La Pranoterapia è una disciplina strettamente legata alle filosofie orientali, quali l'Aurveda e la filosofia della medicina tradizionale cinese; secondo queste filosofie l'energia vitale è responsabile del mantenimento della salute, ne deriva quindi che uno squilibrio energetico determina lo stato di malessere. Il pranoterapeuta è una persona in grado trasmettere con le mani la sua bioenergia per riequilibrare la vitalità dell'utente e aiutarlo ad ottenere il ripristino del benessere. Dai testi scolastici abbiamo appreso che tutto ciò che vive cambia, e che il cambiamento comporta l'emissione di un "campo elettromagnetico". Anche l'uomo quindi, quale sistema vivente, emette un campo elettromagnetico che può essere chiamato "campo bioenergetico personale" e che può essere correlato al termine "aura" della filosofia indiana. Quando due persone si trovano vicine il loro campi bioenergetici interagiscono: questo è il concetto che sta alla base della pranoterapia, la cui pratica è attuata mediante scambio di bioenergia tra operatore e fruitore. Lo scambio avviene attraverso i campi elettromagnetici personali che si proiettano oltre il corpo materiale, ed è questo il motivo per cui non è strettamente necessario il contatto fisico. Il pranoterapeuta, per sua dote e grazie ad esercitazioni adeguate, controllare e dirigere la sua bioenergia utilizzando le mani come terminali in cui la concentra. In quest'ottica la pranoterapia può essere considerata la medicina naturale più immediata e innocua. Una cosa tuttavia deve essere chiara: alla pranoterapia l'organismo non risponde secondo le regole "causa-effetto". La durata e la frequenza delle applicazioni, i tempi, l'intensità della bioenergia sono fattori molto importanti. Solo la preparazione, lo studio e l'esperienza possono dare la sicurezza di agire da professionisti.