Programma di residenze artistiche promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, ideato e curato da Giusi Diana, rivolto su invito ad artisti italiani. Il programma di residenze artistiche dal titolo Divinazioni/Divinations ideato e curato da Giusi Diana e promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, (inserito nell'ambito della rassegna estiva Venerdì nella Valle), è rivolto su invito ad artisti italiani e nasce dall'esigenza di coniugare archeologia, paesaggio visivo e sonoro, ricerca estetica e innovazione tecnologica; secondo una visione dinamica della storia che l'arte è chiamata a vivificare attraverso lo sguardo peculiare del presente riservato in ogni epoca, con ammirazione e stupore, alle straordinarie testimonianze archeologiche presenti nella Valle. gli artisti invitati ogni anno, in un tempo sospeso quale è quello della residenza, si dedicheranno liberamente ad un progetto creativo site specific che scaturirà dalle suggestioni che il luogo davvero straordinario in cui vivranno per tre settimane offrirà loro. Per la prima volta degli artisti italiani avranno la possibilità di risiedere all'interno di un sito archeologico di tale importanza e di produrre le loro opere a stretto contatto con le gloriose vestigia del passato che tutto il mondo ci invidia, confrontandosi con il numeroso e internazionale pubblico dei visitatori del Parco che, durante il periodo della residenza, potrà accedere agli ateliers degli artisti e interagire con loro attraverso l'originale formula della public studio visit mostrando il processo creativo in divenire. La residenza e la mostra avranno come eccezionale sede Villa Aurea, posta nel cuore della Valle, una dimora ottocentesca che negli anni '20 fu scelta come residenza privata da sir Alexander Hardcastle, capitano della Royal Navy britannica e mecenate inglese che tra il 1920 e il 1930 finanziò ad Agrigento importanti campagne di scavo dirette dal giovane archeologo Pirro Marconi. Tra i suoi maggiori meriti quello di avere risollevato le otto colonne del Tempio di Ercole, accanto al quale sorge la sua dimora che agli inizi del '900 venne frequentata da archeologi, studiosi e visitatori stranieri affascinati dall'impresa del capitano inglese. La villa articolata su due piani, con vista ad oriente sul Tempio della Concordia, sorge accanto al Tempio di Ercole ed è costruita sopra una fitta rete di ipogei, visibili nel vasto giardino che la circonda, che fanno parte del complesso della necropoli paleocristiana e bizantina. The artist in residence program entitled Divinazioni/Divinations, sponsored by the Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi of Agrigento, arises from the need to combine archeology, visual and aural landscape, aesthetic and technological innovation. Italian artists are invited, according to a dynamic view of art and history, to give life through their contemporary view, to the archeological sites of the valley. In this suspended time which has been the residency, the artists have been worked to a freely creative site-specific project, emerged from a truly extraordinary suggestion of the place in which the artists lived for three weeks. The result of this process is shown in the final exhibition of the residency called Divinazioni/Divinations. For the first time two Italian artists have had the opportunity to reside within an archeological site of such importance andproduce their works closely with the remnants of the past, dealing with a large and international audience of visitors of the park that, during the period of the residency, have been able to access the artists workshops and to interact with them through the formula of the public studio visit witnessing the creative proces in the making. This artist residency for the period of tree weeks, had among its aims to promote the development of creative process with high technological contenent in specific cultural contexts, such as that of the Parco della Valle dei Templi in Agrigento. Moreover the residency has supported the research work of ivited artists, promoting mobility and creative exchange and bring the audience to contemporary language, exhibing not only the work, but also the process through which the artist comes to it. The residence and the show have an excepcional location in Villa Aurea, situated in the heart of the valley, a house of nineteenth century chosen in the '20s as a private residence ny Sir Alexander Hardcastle, captain of the British Royal Navy and British patron between 1920 and 1930 that funded in Agrigento important excavations direct by young archeologist Pirro Marconi. Among his greates merits he has lifted the eight columns of the Themple of Hercules, which stands next to his his house that the early 20 century was visited by archeologist, scholars and visitors fascinated by the doings of the English captain.