Emozioni in gioco - psicomotricità

Emozioni in gioco - psicomotricità Psicomotricista, Educatrice

Nuovo studio a Cardano al Campo! Grazie di cuore ❤️  a tutte le famiglie e ai bambini e alle bambine che sono passate og...
02/03/2024

Nuovo studio a Cardano al Campo! Grazie di cuore ❤️ a tutte le famiglie e ai bambini e alle bambine che sono passate oggi!

La creatività dei bambini e delle bambine non ha limiti. Qui ha disegnato le onde ma non si è  limitata al solo gesto gr...
28/02/2024

La creatività dei bambini e delle bambine non ha limiti. Qui ha disegnato le onde ma non si è limitata al solo gesto grafico, le ha volute creare spezzando il foglio in piccoli coriandoli, con grande precisione e concentrazione. Questo dopo averle potute sperimentare sul suo corpo con teli e compagni di viaggi indimenticabili, che riempiono e scaldano di emozioni che rimangono nel ❤️.

Percorso di psicomotricità alla Scuola dell'infanzia.

IL BISOGNO DI RIEMPIREMolte volte capita di vedere bambini durante le sedute che spostano con cura il materiale e lo acc...
17/01/2024

IL BISOGNO DI RIEMPIRE

Molte volte capita di vedere bambini durante le sedute che spostano con cura il materiale e lo accumulano sopra o sotto ai tavoli, dentro una casa appena costruita, dentro ad uno scatolone e nei posti più disparati...

Spesso hanno bisogno di riempire per colmare i vuoti che percepiscono.
La possibilità dello psicomotricista di rimanere in ascolto accanto ai bambini per poterli sostenere e aiutare ad ascoltare quella sensazione, permette loro di percepirla in modo diverso e li accompagna nell'ascolto di quella paura che sembra così grande e difficilmente sostenibile.

È solo ascoltando il vuoto e ascoltando noi stessi che scopriremo perché ci sentiamo così e riusciremo a dare un nome a quell'emozione senza esserne sopraffatti.

Ancora una volta grata di poter fare questo insieme a voi attraverso il gioco psicomotorio ❤️

09/12/2023

Il dono della pazienza
Un giorno ero molto nervoso. Mio figlio si è trovato dentro al mio “tsunami”. Ho gridato con lui. Ma avrei dovuto gridare con me. Sono tornato con la memoria a momenti in cui io ero il figlio. E vedevo accadere la stessa cosa. Di cui ero protagonista e allo stesso tempo, spettatore impotente. Allora mi dicevo “quando sarò padre, Io non farò mai così con mio figlio” e invece quante volte mi sono ritrovato a passare dalla casella del via. Ho immaginato allora che cosa un figlio vorrebbe dirci quando ci vede così arrabbiati di fronte alle sue cadute. Ne è nato un testo, inserito nel volume “La vita si impara” (De Agostini ed.) a cui sono molto legato e che leggo spesso nel corso dei miei incontri con i genitori. Dice così:

“Sii un mare calmo, sul quale io posso galleggiare senza temere che le tue onde mi sbalzino di qua e di là.
Dammi tutto il tempo che mi serve per imparare, senza farmi capire che quel tempo è come una bomba ad orologeria, pronta a scoppiare da un momento all’altro.
Concedi anche a te stesso un tempo che dedichi solo a me, perché se lo trasformi in tempo per tutto, per me non resteranno che briciole. E le tue onde mi travolgeranno. E io mi sentirò perso.
Considera i miei errori parte del tuo percorso. Anche perché se io non ne facessi, tu non avresti il significato che invece ti rende così prezioso e insostituibile nella mia vita.
Di tutti i tuoi doni, la pazienza è quello che mi serve di più, adesso che sono piccolo.
E la pazienza che mi doni oggi, un giorno anch’io te la restituirò come il più grande dono d’amore con cui saprò confortare il tempo del tuo bisogno.
La pazienza che riceviamo in dono da bambini, è quella che non trasformiamo in insofferenza una volta adulti”. (tratto da “La vita si impara” di A.Pellai, De Agostini ed.)
La sfida più grande che ho nella mia vita è imparare ad essere paziente. Ogni giorno i miei figli sono i migliori allenatori che posso trovare. Ci provo e ci riprovo, grazie a loro, ma le cadute sono davvero tante.
Siamo matasse, il cui filo si dipana e si avvolge dentro le occasioni che la vita ci offre per diventare migliori.
La riflessione sulla pazienza ci riguarda tutti, mamme e papà. Se volete e potete, condividete.

(L’immagine è di Ilaria Zanellato Illustratrice, meravigliosa illustratrice di “Io gomitolo, tu filo”, De Agostini ed.)

E anche l'ultimo gruppo del sabato, ha concluso il suo percorso. Ora è  tempo di raccontare l'avventura e portare nel cu...
02/07/2023

E anche l'ultimo gruppo del sabato, ha concluso il suo percorso.
Ora è tempo di raccontare l'avventura e portare nel cuore le mille emozioni che ogni volta sono state accolte con cura e attenzione.

Qualche famiglia che incontro per la prima volta mi chiede: "Ma serve la psicomotricità? Alla fine giocano!"

Certo il gioco è il mezzo che abbiamo a disposizione ma non è nemmeno l'unico.
C'è un tempo e uno spazio dedicato, cura del setting, un ascolto di parole ma anche di silenzi e non solo.

Uno spazio dove poter essere se stessi, portare il proprio passato, agirlo nel presente per poi metterlo in atto successivamente.

Si viaggia con la fantasia e si parla non solo con le parole ma in particolare il linguaggio del corpo.

C'è una persona formata ad accogliere ed ascoltare vissuti ed emozioni dei bambini e delle bambine. Che vive e partecipa attivamente con loro quelli che vengono chiamati solo giochi...

L'importanza del gioco è fondamentale!

La psicomotricità è per tutti!
Per chi tiene dentro e per chi al contrario butta sempre tutto fuori.
Per cercare di trovare ognuno il suo equilibrio a tutte le età!

18/06/2023

Un telo e la magia accade.

Lo prendo, mi avvolgo, trovo il mio posto sicuro e rimango.
Resto in attesa del mio tempo, un tempo calmo e paziente.
Tutto rallenta lì sotto ma fuori va avanti.

Qualcuno passa e mi coccola, mi accarezza, altri domandano curiosi di sapere. So di essere vista anche se apparentemente sono qui sotto nascosta...

Non c'è fretta, io so quando è il momento giusto per uscire.
Sotto al telo in quel piccolo bozzolo le emozioni e le sensazioni propriocettive sono enfatizzate.

Piano piano esco fuori, mi faccio strada e spicco il volo come una farfalla 🦋
Il tuo sorriso soddisfatto dell'esperienza diceva tutto. Non servivano le parole ma il corpo parla.

È proprio un tempo speciale quello delle sedute di psicomotricità.

In queste giornate di restituzione dei percorsi con le famiglie e di saluti dei bambini e delle bambine sono ancora più grata di fare questo lavoro e condividere con voi questi momenti speciali.

Buon viaggio a tutti e tutte voi!

E dopo le vacanze Pasquali cosa portano i bambini e le bambine nella seduta di psicomotricità? Caccia alle uova! 🐣 Con p...
16/04/2023

E dopo le vacanze Pasquali cosa portano i bambini e le bambine nella seduta di psicomotricità? Caccia alle uova! 🐣
Con palline di spugna e un cestino abbiamo tollerato l'attesa, allenato funzioni esecutive ed autocontrollo, accettato la turnazione, sempre divertendosi!

Cosa succede con le corde nella sala di psicomotricità?Aiuto qualcuno che è  in difficoltà!Delimito, avvolgo o catturo.....
06/04/2023

Cosa succede con le corde nella sala di psicomotricità?
Aiuto qualcuno che è in difficoltà!

Delimito, avvolgo o catturo...
A volte invece salto come un canguro!

Ogni tanto preparo un piatto di spaghetti,
O diventano serpenti perfetti.

Tanti giochi riesco a fare,
E con la fantasia posso volare!

Perché è  importante soffiare?• Rafforziamo la muscolatura oro-facciale• Favoriamo/miglioriamo il linguaggio, in partico...
19/03/2023

Perché è importante soffiare?

• Rafforziamo la muscolatura oro-facciale

• Favoriamo/miglioriamo il linguaggio, in particolare la produzione dei fonemi

Quindi via libera a tutte quelle attività che lo favoriscono!

In foto trovate qualche esempio che è possibile replicare anche a casa.

Anche le bolle di sapone sono utili, perché è importante la ripetizione delle attività nella quotidianità.

Stendendo a terra un telo, spontaneamente, bambini e bambine vi si siedono sopra per essere trascinati. Alcuni con lente...
12/03/2023

Stendendo a terra un telo, spontaneamente, bambini e bambine vi si siedono sopra per essere trascinati. Alcuni con lentezza, altri velocemente.
Nelle foto stavamo attraversando innumerevoli ostacoli, grazie alla partecipazione delle famiglie che per primi si mettono in gioco assieme ai loro piccoli.
Altre volte l'esperienza avviene in autonomia, basta una scatola e una corda e il gioco è fatto!

Il piacere di nascondersi per essere ritrovati, per sentirsi importanti.È un gioco che scatena forti emozioni. Una grand...
26/02/2023

Il piacere di nascondersi per essere ritrovati, per sentirsi importanti.
È un gioco che scatena forti emozioni.
Una grande esperienza sensoriale.
Basta un telo o un lenzuolo e voilà!

Indirizzo

Via XX Settembre 24
Albizzate

Sito Web

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