06/03/2026
Tre giorni mangiando in modo impeccabile non compensano settimane disordinate.
Ogni volta che in studio guardiamo insieme un diario alimentare succede spesso la stessa cosa: ci sono giorni “perfetti”, secondo loro. Pochissimi carboidrati, poco olio, tutto molto controllato.
Poi ci sono altri giorni pieni di snack o eccessi, spesso fuori pasto.
Quando chiedo se quel giorno più “pulito” rappresenta per loro la perfezione, la risposta è quasi sempre sì.
Il problema è che quella non è perfezione.
È rigidità.
E la rigidità prima o poi porta agli eccessi.
Non serve la perfezione. Serve struttura.
La differenza la fa quello che fai nella maggior parte dei giorni.