Arci Avellino

Arci Avellino Nasciamo nel 1957 a Firenze come organizzazione per la difesa e lo sviluppo di case del popolo e circoli ricreativi.

Siamo eredi della tradizione mutualistica dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire la democrazia

📢Oggi alla marcia per la Palestina organizzata dalla  siamo partiti da Carpignano per arrivare a Grottaminarda. Tutte e ...
28/12/2025

📢Oggi alla marcia per la Palestina organizzata dalla siamo partiti da Carpignano per arrivare a Grottaminarda.
Tutte e tutti insieme in rete per ribadire che non ci fermeremo fino alla liberazione della Palestine e di tutti i popoli oppressi.
Il fuoco non è mai cessato come lo stato di occupazione è sempre più evidente.
È necessario continuare a dare il proprio contributo per far sì che sempre più persone prendano parte, per dire ancora una volta allo stato Italiano di cessare ogni tipo di accordo e collaborazione con Israele.
È fondamentale continuare a lottare per il riconoscimento dello stato di Palestina e per la sua autodeterminazione.
La Pace quella giusta passa per la liberazione di tutti i prigioneri politici tenuti in ostaggio dal governo genocida di Israele.
Insieme sempre con la Palestina e per la Palestina libera.

Il Natale di prossimità dei giovani e delle nonne di Borgo Ferrovia: panettoni, tombolate, ma anche la preparazione di p...
23/12/2025

Il Natale di prossimità dei giovani e delle nonne di Borgo Ferrovia: panettoni, tombolate, ma anche la preparazione di pasta fatta in casa e dolci della festa nel segno di un Natale condiviso. In campo le associazione “Nui rà Ferrovia” e “Nui rà Ferrovia Young”.

Associazione nui ra ferrovia young

Il Natale di prossimità dei giovani e delle nonne di Borgo Ferrovia: panettoni, tombolate, ma anche la preparazione di pasta fatta in casa e dolci della festa nel segno di un Natale condiviso. In campo le associazione "Nui rà Ferrovia" e "Nui rà Ferrovia Young".

🎄 Natale dei Popoli 🎶Oggi martedì 23 dicembre  📌ore 19.30, 📍la Cripta del Duomo di Avellino accoglie un concerto di musi...
23/12/2025

🎄 Natale dei Popoli 🎶
Oggi martedì 23 dicembre
📌ore 19.30,
📍la Cripta del Duomo di Avellino accoglie un concerto di musica corale ispirato al Natale, tra tradizione, spiritualità e incontro tra culture.
💫Un'iniziativa della associazione culturale Concordia Discors Aps.
Un percorso musicale suggestivo che unisce linguaggi diversi e atmosfere popolari e colte, offrendo al pubblico un momento di ascolto e condivisione nel tempo dell’attesa natalizia.
🕯️ Ingresso gratuito – libera offerta.

Luca Cioffi, vice presidente dell'Arci Avellino, eletto nel Consiglio di Presidenza del Consiglio Nazionale GiovaniSi ti...
20/12/2025

Luca Cioffi, vice presidente dell'Arci Avellino, eletto nel Consiglio di Presidenza del Consiglio Nazionale Giovani

Si tiene oggi e domani il Congresso Nazionale del Consiglio Nazionale Giovani, organo consultivo del Dipartimento delle Politiche Giovanili e network delle principali organizzazioni giovanili del Paese. Luca Cioffi, vice presidente dell'Arci Avellino, è stato eletto nel Consiglio di Presidenza in rappresentanza dell'Arci nazionale.

Questa occasione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro che l'Arci Avellino ha svolto in questi anni, proponendo anche una delle classi dirigenti più giovani d'Italia.

"La nostra è la prima generazione più povera di quella dei propri genitori" - dichiara Cioffi - "e questa condizione di precarietà si traduce anche sulla nostra rappresentatività. Ci si ritiene giovani sempre più a lungo e questo perchè non ci si riconosce un'accesso all'età adulta. La difficoltà a trovare un lavoro stabile, una casa, un'indipendenza in generale genera un'infantilizzazione e una sottorappresentazione anche negli spazi democratici."

"D'altra parte" - continua Cioffi - "questa generazione ha posto al centro del dibattito politico internazionale la crisi climatica, il contrasto alle guerre e al genocidio, la fine della cultura patrarcale. Battaglie epocali che devono essere al centro non del mondo che sarà, ma di come il mondo deve essere già oggi".

BUONIPropositi✨️Festa di fine anno di Arci Avellino 🗓Il 28 dicembre 🔺️Ore 18:30📍Al circolo Arci Mercato Nero Via Marino ...
19/12/2025

BUONIPropositi
✨️Festa di fine anno di Arci Avellino
🗓Il 28 dicembre
🔺️Ore 18:30
📍Al circolo Arci Mercato Nero
Via Marino Caracciolo 100
Atripalda (Av)
Il 2025 sta finendo è il momento di pensare ai buoni propositi e di brindare al nuovo anno.
Una serata di festa insieme,
un'occasione di unione e confronto per la comunità di Arci Avellino
con tutti i suoi circoli.
Sarà un momento di riflessione su ciò che abbiamo vissuto quest'anno
e di progettazione e contaminazione per pensare insieme il nuovo anno
e ciò che come comunità possiamo realizzare.
Verso un nuovo anno con nuove idee ma con i valori di sempre.

📌Lo stesso giorno ci uniremo alla
🇵🇸Marcia Irpina per la Palestina
In cammino per la libertà
Organizzata dall'assemblea
Irpina Palestina
si partirà dal
📍Santuario di Carpignano
🔺️alle ore 13:00
per poi arrivare sulle strade di
📍Grottaminarda
🔺️alle ore 16:00.
Sarà una carovana a piedi,in bici,in auto, in moto, con strumenti musicali e con momenti talk.
In cammino insieme per la LIBERTÀ.
Vi aspettiamo!

Economia della notte: La notte non è solo movida. Musica, cultura e diritti: serve un regolamento che tuteli tutte e tut...
19/12/2025

Economia della notte: La notte non è solo movida. Musica, cultura e diritti: serve un regolamento che tuteli tutte e tutti

Avellino, 19 dicembre 2025 – L’appello lanciato in queste ore da un gruppo di gestori di locali del centro città evidenzia un problema che come Arci Avellino denunciamo da tempo: l’assenza di un regolamento chiaro, condiviso e aggiornato sulla programmazione culturale e musicale serale nella nostra città.

Non si tratta solo della legittima richiesta di poter fare musica all’esterno dei locali in alcune fasce orarie, ma di una questione più ampia e strutturale, che riguarda l’intera governance della vita notturna ad Avellino.

Nei mesi scorsi, prima del commissariamento, avevamo accolto positivamente l’avvio di un percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione Nargi, alla presenza dell’Assessore alle Attività produtive Alberto Bilotta, del Dirigente alla Pubblica Istruzione Francesco Tolino e con il coinvolgimento attivo di Arci, Acli, La Casa sulla Roccia, Confesercenti, e altri attori del territorio.

In quegli incontri si era delineata una visione condivisa della notte come bene comune, da governare con strumenti partecipativi, sostenendo non solo i gestori dei locali ma anche i circoli, le associazioni culturali, gli operatori sociali, i cittadini e i lavoratori.

Con l’obiettivo dichiarato di arrivare all’implementazione di un Forum civico della notte, era stata proposta anche una due giorni di forum pubblici e momenti culturali, utile a raccogliere istanze, proposte e buone pratiche.

A ciascun soggetto era stato chiesto di lavorare su un focus specifico. Arci Avellino aveva assunto il compito di elaborare una proposta per promuovere attività culturali e sociali diffuse, capillari, sostenibili anche per i piccoli soggetti, in grado di diversificare l’offerta notturna e ridurre le densità, valorizzando la creatività locale e il lavoro culturale spesso invisibile.

In questo quadro, la repressione unilaterale – come l’applicazione rigida di un’ordinanza del 2017 in assenza di alternative regolative – non può essere la risposta.

Siamo convinti che anche l’attuale gestione commissariale, pur nel proprio ruolo tecnico, possa e debba garantire continuità ai percorsi di partecipazione già avviati. Servono strumenti stabili, non misure straordinarie. Serve una visione inclusiva della notte, non una logica emergenziale o punitiva.

La città ha bisogno di regole certe, eque e accessibili a tutte e tutti.
Non si può governare la notte con ordinanze episodiche o richiami selettivi alla legalità. È tempo di riconoscere che l’economia della notte non è solo movida, ma anche lavoro, cultura, socialità, sicurezza, relazioni. E che deve essere affrontata con un approccio sistemico, capace di coinvolgere esercenti, associazioni, cittadini, lavoratori, forze dell’ordine e istituzioni.

Come Arci Avellino APS rinnoviamo la nostra disponibilità a contribuire alla stesura di un regolamento comunale partecipato, che valorizzi il pluralismo delle esperienze e garantisca condizioni minime di agibilità culturale e sociale per chi vuole offrire qualità e senso alla notte avellinese.

🏴‍☠ Salpiamo: un’azione contro il riarmo, un’azione per salvare Gff💥 Vi chiediamo di leggere con attenzione e condivider...
17/12/2025

🏴‍☠ Salpiamo: un’azione contro il riarmo, un’azione per salvare Gff

💥 Vi chiediamo di leggere con attenzione e condividere, la seconda campagna per l'estensione dell'azionariato popolare è fuori ora... 💥

1. Il riarmo non ha un appoggio popolare. Nessuno vuole morte e distruzione. Né regge la favola della “minaccia esterna”. E allora? Allora provano a convincerci che il riarmo sia economicamente necessario, per porre fine al declino industriale. Il riarmo è umanamente atroce, ma lo è anche economicamente. Serve solo a creare nuovo debito finanziario, nuova economia fossile. Crea quel particolare circolo vizioso per cui non sai se si fanno le armi perchè ci sono le guerre o si fanno le guerre perché ci sono le armi da armi da produrre.

2. Siamo alla vigilia di un nuovo sciopero generale, dove la critica all’economia di guerra è centrale. E lo sciopero è uno degli strumenti fondamentali che abbiamo. Lo sono i cortei, le lotte, le occupazioni, i blocchi. Ma lo è anche il mutualismo, come ci ha dimostrato la Flottilla. I rapporti di forza si producono anche con gli esempi concreti: se non si produce una alternativa all’economia di guerra percepibile a livello di massa, il ricatto per molti lavoratori rimane quello tra scegliere se produrre morte o avere un salario

3. Se devi convincere milioni di persone che il riarmo è una forma di reindustrializzazione, non puoi che affossare l’idea più avanzata e concreta di reindustrializzazione ecologica prodotta finora: la fabbrica socialmente integrata che riaprirebbe la ex Gkn.

4. E infatti continua il logoramento, il muro di gomma contro la nostra lotta, una vertenza lunga quasi 5 anni. Il muro di gomma non è praticato solo da chi ci avversa frontalmente ma anche da quei soggetti che in teoria dovrebbero o potrebbero intervenire – come il Consorzio Industriale Pubblico o le direzioni del mondo cooperativo – che scendono in campo solo per produrre una attesa illusoria. E’ il gioco del prendere tempo per perdere tempo. La domanda è: quando riapre la fabbrica? La risposta non c'è.

⏬️Continua nei commenti

🇵🇸Nella giornata in solidarietà per il popolo Palestinese siamo di nuovo scesi in piazza, lo abbiamo fatto ancora una vo...
01/12/2025

🇵🇸Nella giornata in solidarietà per il popolo Palestinese siamo di nuovo scesi in piazza, lo abbiamo fatto ancora una volta urlando a gran voce il diritto inaleniabile del Popolo Palestinese di autodeterminarsi e di essere riconosciuto come Stato. Crediamo che nessuna pace calata dall'alto possa essere ritenuta bastevole o soddisfacente a fronte di un genocidio che continua a perpretarsi. La liberazione della Palestina e il suo riconoscimento sono legate a doppio filo al riconoscimento da parte di Isreale e di tutto il consesso internazionale dei suoi leader politici. Il tema dei prigionieri politici Palestinesi resta un tema centrale per arrivare ad una pace vera e giusta, in particolare la liberazione di Marwan Barghouti, uno dei più grandi leader del movimento di liberazione della Palestina rimane requisito necessario per arrivare ad un reale percorso di liberazione del popolo Palestinese. è il momento di continuare a dare forza e voce alle rivendicazioni portate avanti nelle mobilitazioni di piazza degli ultimi mesi.

L’Arci Avellino esprime profonda indignazione e sconcerto per quanto accaduto ad alcuni attivisti in Cisgiordania. Abbia...
30/11/2025

L’Arci Avellino esprime profonda indignazione e sconcerto per quanto accaduto ad alcuni attivisti in Cisgiordania.
Abbiamo appreso i fatti gravissimi accaduti oggi in Cisgiordania ad alcuni attivisti, tra i quali un’attivista irpina, e condanniamo senza riserve le violenze perpetrate quotidianamente dai coloni israeliani nelle terre palestinesi, col benestare del governo israeliano. Gli attivisti sono stati aggrediti e derubati dei loro effetti personali in seguito ad un’irruzione nella loro abitazione da parte di alcuni coloni. Siamo sollevati nel sapere che gli attivisti stanno bene, oltre al prevedibile impatto psicologico che un’azione del genere può provocare. Le politiche colonialiste di Israele, formali ed informali, continuano a violare i diritti dei palestinesi a vivere nelle proprie terre, infrangendo sistematicamente i principi sanciti dal diritto internazionale. Questo è uno dei continui attacchi operati dai coloni nei confronti dei palestinesi e degli attivisti che disconosce il legittimo diritto di realizzare azioni di solidarietà nei confronti dei popoli oppressi. L’inconsistenza della reazione del governo italiano in risposta all’aggressione immotivata degli attivisti è disarmante. La subalternità e complicità del nostro Ministro degli Esteri alle direttive del governo israeliano è inaccettabile. Non è più il tempo di chiedere timidamente al governo israeliano di rispettare il diritto internazionale, è invece il tempo di chiedere al governo italiano di interrompere i rapporti con lo stato di Israele, di sospendere gli accordi economici, di adottare l’embargo militare, di applicare le sanzioni indispensabili ad isolare economicamente e politicamente uno stato genocida, di fare pressione per l’apertura immediata e permanente dei valichi che consentono l’accesso degli aiuti umanitari, insomma una presa di posizione netta ed in discontinuità con il passato. Non possiamo più accettare che nel nostro nome vengano perpetrate politiche criminali e di complicità con le azioni criminose dello stato di Israele.

L’Arci Avellino esprime profonda indignazione e sconcerto per quanto accaduto ad alcuni attivisti in Cisgiordania.Abbiam...
30/11/2025

L’Arci Avellino esprime profonda indignazione e sconcerto per quanto accaduto ad alcuni attivisti in Cisgiordania.

Abbiamo appreso i fatti gravissimi accaduti oggi in Cisgiordania ad alcuni attivisti, tra i quali un’attivista irpina, e condanniamo senza riserve le violenze perpetrate quotidianamente dai coloni israeliani nelle terre palestinesi, col benestare del governo israeliano. Gli attivisti sono stati aggrediti e derubati dei loro effetti personali in seguito ad un’irruzione nella loro abitazione da parte di alcuni coloni. Siamo sollevati nel sapere che gli attivisti stanno bene, oltre al prevedibile impatto psicologico che un’azione del genere può provocare.

Le politiche colonialiste di Israele, formali ed informali, continuano a violare i diritti dei palestinesi a vivere nelle proprie terre, infrangendo sistematicamente i principi sanciti dal diritto internazionale. Questo è uno dei continui attacchi operati dai coloni nei confronti dei palestinesi e degli attivisti che disconosce il legittimo diritto di realizzare azioni di solidarietà nei confronti dei popoli oppressi. L’inconsistenza della reazione del governo italiano in risposta all’aggressione immotivata degli attivisti è disarmante. La subalternità e complicità del nostro Ministro degli Esteri alle direttive del governo israeliano è inaccettabile.

Non è più il tempo di chiedere timidamente al governo israeliano di rispettare il diritto internazionale, è invece il tempo di chiedere al governo italiano di interrompere i rapporti con lo stato di Israele, di sospendere gli accordi economici, di adottare l’embargo militare, di applicare le sanzioni indispensabili ad isolare economicamente e politicamente uno stato genocida, di fare pressione per l’apertura immediata e permanente dei valichi che consentono l’accesso degli aiuti umanitari, insomma una presa di posizione netta ed in discontinuità con il passato. Non possiamo più accettare che nel nostro nome vengano perpetrate politiche criminali e di complicità con le azioni criminose dello stato di Israele.

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