16/02/2026
🔴 I rinforzi NON sono premi: perché molti adulti li usano male
Quando diciamo:
👉 “Se fai il bravo ti do…”
non stiamo usando un rinforzo educativo.
Stiamo facendo uno scambio per ottenere obbedienza nel breve periodo, senza insegnare vere competenze.
📚 Cosa dice la scienza del comportamento (ABA)
Il rinforzo non è un “premio” in senso morale, ma una conseguenza che, quando segue un comportamento, ne aumenta la probabilità nel tempo.
Se il comportamento non aumenta, quella conseguenza – anche se piacevole o costosa – non sta funzionando come rinforzo.
Esistono rinforzi “positivi” (aggiungo qualcosa di piacevole) e “negativi” (tolgo qualcosa di spiacevole), ma in entrambi i casi l’obiettivo è far aumentare il comportamento, non premiare o punire.
⚠️ Errori frequenti che rendono il rinforzo inefficace (o dannoso)
❌ Dare cose piacevoli “a caso”, non collegate chiaramente a ciò che il bambino ha fatto.
❌ Rinforzare il comportamento problema (es. dare attenzione, tablet o concessioni extra durante crisi, urla o opposizioni).
❌ Usare il rinforzo come ricatto: “se non fai X, niente Y”, promesso solo per far smettere la crisi.
❌ Usare sempre premi artificiali (caramelle, sorprese, schermi) senza costruire motivazione interna e rinforzi naturali: successo, competenza, relazioni, partecipazione.
🎯 Perché “se fai il bravo ti do…” non è ABA
• “Fare il bravo” non è un comportamento osservabile: non sappiamo cosa guardare, né cosa insegnare.
• Spesso mescola comportamenti diversi (stare seduto, non parlare, non protestare…) e il bambino non capisce cosa viene davvero rinforzato.
• Mantiene il focus sull’obbedienza al premio, invece che sulle competenze che il bambino può usare in contesti diversi.
• Funziona finché c’è il premio; se non lavoriamo su rinforzi naturali e generalizzazione, il comportamento tende a sparire quando il premio non c’è più.
📌 Un dettaglio “da scienza del comportamento”
• Il rinforzo crea un legame stabile tra un comportamento specifico e una conseguenza che per QUEL bambino ha valore.
• Per essere efficace deve essere immediato, chiaro e coerente nel tempo.
• L’obiettivo non è tenere il bambino “a premi”, ma passare dai rinforzi artificiali frequenti a rinforzi naturali e più rari, così il comportamento resta anche fuori da scuola o terapia.
💚 Rinforzo sì, ma con rispetto
• Il rinforzo si usa per aumentare autonomia, partecipazione e qualità di vita, non per avere bambini “comodi” e sottomessi.
• Le conseguenze scelte come rinforzo devono essere significative per il bambino, mai umilianti o manipolatorie, e inserite in un progetto condiviso con la famiglia.
✅ Come usare il rinforzo in modo etico ed educativo
✔️ Rinforzare abilità utili: comunicazione, autonomia, autoregolazione, abilità sociali, problem solving.
✔️ Essere chiarissimi su quale comportamento viene rinforzato (“hai chiesto aiuto con la voce”, “hai aspettato il tuo turno”).
✔️ Ridurre gradualmente i rinforzi artificiali, sostituendoli con rinforzi naturali (successo, senso di competenza, relazioni, attività significative).
✔️ Usare il rinforzo per aumentare la qualità di vita del bambino, non solo la comodità dell’adulto.
🧠 In educazione non conta “far fare i bravi”.
Conta costruire competenze che restano anche quando il premio non c’è più.
👉 La domanda più utile non è:
“Cosa posso dargli per farlo obbedire?”
ma:
“Che abilità voglio costruire perché domani abbia MENO bisogno di me e dei miei premi?”