09/03/2026
CRESCERE VUOL DIRE TOGLIERE
Si parla e si legge ovunque di come fare per evolvere, avere successo, fare il "salto quantico" e vivere finalmente una vita realizzata.
Ma la crescita personale, quella vera, non è una corsa a fare di più o a diventare i migliori.
È un percorso profondo, lento e faticoso; è il viaggio sincero e spietato dentro di te, mentre fuori tutto è un caos, che ti porta a conoscerti, a scoprire ciò che ti blocca, a chiederti cosa vuoi davvero, a farti domande scomode, a interrompere il pilota automatico di pensieri e azioni.
Piuttosto che aggiungere per essere di più, sono convinta che la crescita personale sia un togliere: convinzioni ereditate, paure non elaborate, maschere sociali per farti amare, aspettative, ruoli, persone...
Come puoi "saltare" con questo fardello addosso?
Non è accumulare teorie, libri corsi e tecniche miracolose; questa è solo la superficie, l'inizio, probabilmente la parte più piacevole.
Crescere significa avere il coraggio di incontrare la tua imperfezione, i tuoi alibi, le emozioni scomode, e poi fare qualcosa di concreto per creare cambiamenti reali nella tua vita.
È, per esempio, accorgerti di quella paura che limita le tue scelte e decidere di affrontarla; riconoscere un comportamento che danneggia le relazioni e smettere di metterlo in atto; individuare abitudini che ti rubano energia e sostituirle con scelte più sane, ammettere cosa desideri anche se pensi che sia impossibile e iniziare a crederci davvero.
La crescita è questo: riconoscere cosa non ti appartiene più e fare qualcosa per liberartene. Così resta l'essenziale: i tuoi valori, la tua voce, il tuo futuro. Resti tu. E allora sì che salti...anzi voli!
Sabrina Crapella