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13/06/2020

«Il paper che uscirà a breve sulla rivista Nature dimostra chiaramente che i bambini di età compresa tra uno e 11 anni non si ammalano anche in presenza di una forte esposizione».

Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova, anticipa una delle conclusioni fondamentali della ricerca condotta sulla popolazione di Vo' Euganeo [1].

Intanto in Francia Robert Cohen, infettivologo dell'Université Paris Est e vicepresidente della Società francese di Pediatria, ha pubblicato un report in cui scrive «i bambini sono meno frequentemente sintomatici, si infettano meno frequentamente e sono meno contagiosi degli adulti. La trasmissione diretta tra bambini o da bambino a adulto è stimata come debole e nella grande maggioranza dei casi, i bambini sono stati contagiati da un adulto del loro ambiente» [2].

In un comunicato pubblicato ieri, numerose associazioni di pediatri francesi tra cui la Società francese di pediatria (SFP), il Gruppo di patologia infettiva pediatrica (GPIP) e l'Associazione francese di pediatria ambulatoriale (AFPA), hanno chiesto il ritorno a scuola di tutti i bambini:

«L'insieme delle società di pediatria rinnova più che mai la richiesta di una riapertura completa e senza ritardo delle scuole e di tutti i luoghi di socialità di cui i nostri bambini beneficeranno enormemente».

Anche in Italia importanti pediatri hanno sottoscritto con noi un appello alla politica per la riapertura delle scuole e dei servizi educativi [3].

In Italia è di ieri la notizia del via libera da parte del Presidente Stefano Bonaccini alla riapertura dei nidi in Emilia Romagna dal 22 giugno. Lo abbiamo chiesto incessantemente e lo abbiamo presentato tra i punti fondamentali anche durante il nostro intervento alla Commissione Istruzione del Comune di Bologna.

Andiamo avanti, progettiamo e sperimentiamo piani concreti di riapertura, non sprechiamo altro tempo. La riapertura delle scuole dev'essere la priorità del governo e della società intera.

[1] Le anticipazioni di Andrea Crisanti, raccolte da Adnkronos:
https://tinyurl.com/ydy46r58

[2] Il report di Robert Cohen:
https://tinyurl.com/ybs94fja

[3] L'appello per i diritti dei bambini:
https://tinyurl.com/y7hn7byu
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Ecco perché i pazienti di domani mi vedranno con le lenti a contatto.
01/05/2020

Ecco perché i pazienti di domani mi vedranno con le lenti a contatto.

Il 4 maggio alcuni ripartono, altri no, e i bambini rimarranno comunque a casa da scuola, e così i genitori “sono un po’...
01/05/2020

Il 4 maggio alcuni ripartono, altri no, e i bambini rimarranno comunque a casa da scuola, e così i genitori “sono un po’ anche insegnanti”. Il mio parrucchiere mi diceva di essere anche lui “un po’ psicologo”, quanto vorrei essere “un po’ parrucchiere” anche io. D’accordo, scuole chiuse? Stallo delle attività? Se dobbiamo far fronte nel migliore dei modi a questa necessità, allora meglio che le mamme e i papà siano aiutati a programmare le attività della giornata.
Io sono uno psicologo, ma sarei anche istruttore di fitness e personal trainer autorizzato, nonostante da anni io non svolga questo ruolo. Quando si pianifica un allenamento bisogna considerare su quale gruppo muscolare ogni esercizio interviene, in quanto ci sono esercizi completi (che attivano numerosi gruppi) e altri più isolati. La stessa considerazione andrebbe fatta nella stimolazione dei bambini, ed è ciò che si considera nell’organizzazione delle attività in una scuola dell’infanzia o materna.
La mia proposta è relativamente facile e pianificabile, ma fattibile come la programmazione dei menù settimanali. È composta in blocchi, così che siano sostituibili, scambiabili, rimodulabili in base alle vostre energie (e alle altre attività proposte, magari dalle vostre scuole). Ogni proposta è pensata per essere il più possibile gratuita, perché so cosa vuol dire, e penso debbano essere alla portata di tutti. Se così non fosse fatevi sentire, troveremo insieme delle alternative!!!
A mio parere è preferibile mantenere tendenzialmente questo ordine, in quanto l’attivazione motoria deve essere graduale. È poco utile fare un’attività dinamica e POI passare alla lettura, i bambini sono troppo agitati e hanno bisogno di molti minuti per tornare allo stato mentale “ricettivo/creativo/contemplativo”.
Potete costruire insieme un orologio delle attività.
Vi basteranno un cartoncino, riciclabile da una scatola, e €2,50 - https://www.amazon.it/Gleader-Movimento-Meccanismo-dellorologio-strumento/dp/B0126M0BLM/ref=sr_1_1?dchild=1&qid=1588336613&sr=8-1&srs=20015333031 – e potrete costruirvelo come preferite, a muro, da tavolo, Questo avrà più funzioni:
1. È un lavoretto che fate insieme, e tutto ciò che di nuovo si faccia insieme non può che incuriosire e legare;
2. È personale, e potete costruirlo in base all’uso che ci farete. Oltre ai numeri, nel quadrante, potete disegnare “lo spazzolino” alle 22.00, “gli spaghetti” alle 12.00, e altri riferimenti. Vedrete che sarà vostro figlio a dirvi quando è ora di fare ginnastica.
3. I bambini impareranno così - ANCHE COSTRUENDOLO - a leggere l’orologio analogico.
In alternativa, va bene qualsiasi orologio da muro, e qualche post-it che potete disegnare insieme per cadenzare il tempo.
Già, il tempo, visto che si fa , quando si fa a casa non passa mai. È necessario avere uno strumento che scandisca i momenti della giornata, e un orologio leggibile per qualsiasi bambino è uno strumento utilizzabile anche da loro, e vedrete che saranno molto più in grado di quello che pensate di “stare nei tempi”, anzi, saranno contenti di lavarsi i denti perché glielo dice qualcosa che hanno costruito loro, piuttosto che mamma e papà!
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MATTINA
- SLOT LETTURA. Dipende dall’età dei bambini, sia dai loro interessi. Possono essere POP-UP, libri tattili per i bimbi più piccoli, come storie più lunghe per i bambini più grandi. Sviluppa la calma, il pensiero costruttivo, allena l’attenzione e la capacità di rimanere concentrati. Una buona lettura è capace di produrre gli stessi effetti cerebrali vissuti durante la visione di un film. Se la storia funziona, i bambini imparano a inibire gli stimoli esterni e rimanere concentrati sul lavoro. Per bambini di 4/5 anni non più di 20-25 minuti, se andate oltre diventa un’esperienza faticosa, difficilmente riproponibile il giorno successivo o standardizzabile.
Questo è uno dei prerequisiti per l’ingresso alle elementari.
- SLOT ESPLORATIVO. Momento all’aria aperta, silenzio ed esplorazione-osservazione lenta di cosa succede nel mondo. Può essere qualsiasi attività, dalla semina al cercare formiche e portare loro briciole di pane, e stare ad osservare come cambiano il loro lavoro e come si organizzano. Non avete idea di quante ore un bimbo può stare a guardare formiche raccogliere cibo. Aspettate le domande dei bimbi, cercate di proporre ma non pilotare, più la curiosità parte da loro, più si alimenterà il desiderio di “rifletterci ancora su”. Altro prerequisito per l’ingresso alle elementari.
- SLOT ARTISTICO. Decidete “il tema del giorno”, date in mano a vostro figlio una macchina fotografica (o uno smartphone) e cercate di fare un book fotografico. Non è necessario stamparlo, ma alla fine è FONDAMENTALE spostare le foto sul computer, in una cartella che abbia il suo nome! Non avete idea di quanto lo responsabilizzi sull’uso di strumenti elettronici, ma contemporaneamente quanto lo faccia sentire importante e per questo ci si metta d’impegno.
Oppure un lavoretto, va bene tutto, a breve ci sarà la festa della Mamma ad esempio, ma questo messaggio dovrebbero coglierlo i papà…! È importante spaziare nella scelta dei materiali (pasta di sale, creta, slime, sabbia cinetica, origami), perché in questo modo non solo si arricchirà l’esperienza sensoriale, ma anche quella mentale, perché il fatto che ogni materiale e consistenza risponda in un modo diverso richiede di ri-adattare strategie mentali e di pianificazione.
- SLOT GROSSO-MOTORIO, che recluti equilibrio, lateralità (simmetrica o non), coordinazione, orientamento spaziale. Dai giochi di gattonamento per i bimbi dai 7/10 mesi, fino ad arrampicarsi sugli alberi, dai percorsi di equilibrio all’uso del monopattino/bicicletta, a giochi in famiglia come “TWISTER”, che eventualmente potreste ricreare in casa, bastano dei fogli colorati e un’app che funziona da ruota al posto vostro - https://play.google.com/store/apps/details?id=org.kirillius.twisterspinner.
POMERIGGIO
- SLOT FINE-MOTORIO. Disegno, ritaglio con forbici. Possono essere le attività di pregrafismo proposte dalla scuola materna o schede didattiche. Se avete necessità di schede didattiche chiedetemi, non tutte le proposte hanno lo stesso “senso”, e alcune mi sembrano più attività riempitive che “di significato”. Scrivetemi se avete bisogno e vi re-indirizzerò a materiale secondo me utile. La cosa più importante è tenere a mente che – essendo anche questo uno dei prerequisiti più importanti per l’ingresso alle elementari – è il fatto che piano piano diventino “funzioni strumentali”, cioè “che servono” per fare un’altra cosa. Io ho acquistato a meno di 50 caffè una tavoletta grafica permette di disegnare riproducendo pastelli a olio, acquerelli, pennarelli, matite, riproducendo la sensibilità della pressione, e favorendo l’apprendimento del gesto grafico e dell’impugnatura. “Autodesk SketchBook” è uno dei software più belli e completi di disegno per adulti, è stupendo e GRATUITO.
Anche l’uso del tablet è consigliato, non come sostitutivo, ma come aggiuntivo. RIPETO, IO SONO PRO-TABLET, farò un post proprio su quello. Ci sono dei giochi che sono bellissimi, e – attraverso la motricità fine – l’obiettivo motorio è proprio risolvere quel livello. Vi sembreranno giochi difficili, alcuni lo sono, ma vi assicuro che i vostri figli vi sorprenderanno, risolvendo in un modo che mai avreste pensato livelli che non avreste mai immaginato. Queste sono occasioni per allenare la tenacia, la risposta alla frustrazione, il “provare e riprovare”, il “rialzarsi e cambiare strategia”, la resilienza di cui tutti parlano. Tra le APP: Draw Line - https://play.google.com/store/apps/details?id=com.bitmango.flowline – Draw Line Physics - https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ybs.drawLinesPuzzle – Draw In - https://play.google.com/store/apps/details?id=com.supertapx.drawin.
Io ho personalmente acquistato a meno di 50 caffè una tavoletta grafica permette di disegnare riproducendo pastelli a olio, acquerelli, pennarelli, matite, riproducendo la sensibilità della pressione, e favorendo l’apprendimento del gesto grafico e dell’impugnatura. “Autodesk SketchBook” è uno dei software più belli e completi di disegno per adulti, è stupendo e GRATUITO.
- SLOT di POTENZIAMENTO. Giochi di pianificazione multicomponenziali. Ad esempio “battaglia navale” è un gioco tutto sommato paritario (perché l’età conta solo relativamente alle strategie di ricerca utilizzate) ma stimola in maniera indiretta anche altre componenti: coordinamento oculare; pianificazione; automatizzazione delle sequenze numeriche e alfabetiche; consapevolezza del senso delle quantità numeriche su base visuo-spaziale. Si tratta di un prerequisito delle abilità matematiche e geometriche, al punto da gettare addirittura le basi più semplici dell’uso di EXCEL, quando sarà ora.
Ma anche giochi in scatola, dal LABIRINTO a DOBBLE, da CONQUISTA LA LUNA a MONOPOLI (versione per bambini). Per i più piccoli, il potenziamento può considerarsi fisico, come ad esempio giocare a calcetto soffiato, basta una scatola da scarpe, un pennarello, due cannucce e una pallina – https://www.mastersofgames.com/images/table/puff-ball-main-lg.jpg - ehm, senza cannuccia non vale, perché vincono ovviamente i grandi!
- SLOT MUSICALE. Io e mia figlia facciamo un gioco che piace tantissimo ad entrambi, apriamo SPOTIFY, mettiamo colonne sonore strumentali Pixar/Disney, e ci sfidiamo a riconoscere in quale film si trovano. Stimola le memorie associative, l’attenzione acustica ai dettagli, e quella che alcuni chiamano l’intelligenza “musicale”. Oppure mettiamo canzoni di generi diverso, e mentre le cantiamo o balliamo cerchiamo di indovinare quali strumenti partecipano. È un gioco di grande stimolazione, perché permette di allenare l’attenzione isolata, e permette di inibire su base acustica stimoli per cercare i suoni “meno ovvi”, o le sfumature più delicate. Sembrano giochi difficili, ma sono fattibili, assicuro. E quelli che non lo sono li proverete insieme, e sarà bello per entrambi vedere come l’altro pensa.
- SLOT SPORTIVO. Un giro in monopattino, con i roller, con la bici. Ma anche in casa, consiglio in particolare 3 canali youtube che mi piacciono:
In italiano: https://www.youtube.com/channel/UCQfhdmGACQ65X7GLWugB0bw
In inglese: GONOODLEGAMES - https://www.youtube.com/user/GoNoodleGames - e gare in famiglia di JUST DANCE (non importa se non avete il videogioco, non avete idea delle sudate) - https://www.youtube.com/user/justdancegame/featured
Questi sono suggerimenti, ma tutti/e voi mi direte: certo, ci avevo già pensato! Lo so, siamo tutti nella stessa barca. Ho pensato però che forse una lettura più calata sugli sviluppi cognitivi (e relativa alla programmazione che viene attuata nelle scuole) vi sarebbe stata di aiuto, anche solo per considerare gli elementi e le funzioni cognitive e di pensiero che vengono coinvolti in tutte queste proposte.
Fatemi sapere se avete necessità di modifiche o aggiustamenti per la vostra situazione.
In bocca al lupo, mamme e papà, ce la faremo, noi genitori e anche i nostri figli, che impareranno a reagire e a resistere proprio perché NOI LO STIAMO FACENDO!

24/04/2020

Buongiorno a tutti, sono Andrea Barbieri, psicologo, firmatario e sostenitore dell'idea che si faccia .

Ho una bambina di 5 anni, che a settembre dovrebbe iniziare le elementari. Se sarà pronta lo sarà perché io e la mamma siamo attenti a presentarle tutti i giorni un po' di attività, o portare la sua curiosità su mille idee. L'infanzia è completamente abbandonata a se stessa, il pezzettino 0-6 anni sembra che si faccia finta che non esiste.

La prima settimana qualche foglio da stampare a casa, per il pregrafismo, e due disegni di religione da stampare e colorare.

Dopo 6 settimane un video in whatsapp di lettura di una favola.

So di essere un bravo papà, e di avere a fianco una delle mamme migliori al mondo, e stiamo gestendo tutto con il massimo impegno. Ed entusiasmo. E tranquillità. Ma a noi la didattica a distanza non è mai arrivata, fino a ieri.

Ieri infatti dopo più di due mesi dal blocco, prima video-chat di classe, 3 maestre su classroom, 10 bambini, ai quali è stato chiesto di tenere il microfono spento per evitare la confusione nelle comunicazioni. Appello, brevissimo giro di parola a turno. "Abbiamo" anche conosciuto la nuova maestra, che si è presentata ed è stata molto carina, ma Gaia (mia figlia) come altri 8 bambini di 5 anni abbondanti, non ha ancora capito che non la conoscerà mai.

Ecco, spenta la camera, sono arrivati pianti inconsolabili. Sotto ai 6 anni (e secondo me, per tanti contenuti, sotto gli 8 anni) la DaD è inutile, e rischia in molte occasioni di essere un danno più che un beneficio.

Non si può pensare di utilizzare la DAD per fare le stesse attività che si facevano in classe, è un altro strumento, che ha un grande potenziale, ma per una ristrettissima selezione di attività e proposte. E gli insegnanti devono capire che non è uguale.

Sto assistendo a regressioni incredibilmente forti, e alla comparsa di una grande varietà di disturbi di tipo psicologico, comportamentale, affettivo, di pensiero.

E i bimbi che sembrano più forti crollano pure loro, forse un po' dopo, ma tutti i bambini hanno bisogno di proposte formative IN SICUREZZA ma anche IN PRESENZA.

Per loro e per i genitori, che sono in smartworking per finta, perché devono seguire i figli più che durante i compiti normali.

Riesce a lavorare chi non ha figli, perché non ha bisogno dell'aiuto dello Stato.

Curioso che però si chieda agli psicologi di essere disponibili all'aiuto degli altri, senza metterli in condizione di poterlo essere.

Non si tratta di "parcheggiare i figli" (mi formicolano le mani solo a scriverlo) si tratta di aiutarci a vicenda per uscirne tutti con il minor danno possibile.

Io e mia moglie ci alterniamo nel lavoro, lavoriamo entrambi in sanità e sull'emergenza, ma tutto non si può fare, anche volendo.

I pazienti mi chiamano perché stanno male, e posso proporre i colloqui solo quando mia moglie è rientrata, perché fare un colloquio nella stessa casa con una bambina di 5 anni non è immaginabile.

Ieri - prima del colloquio con le maestre di cui sopra - ho risposto ad una chiamata di emergenza, perché la mamma dall'altra parte del telefono stava male, e aveva un bimbo a casa con una crisi emotiva.

Ho acceso Netflix e PIAZZATO mia figlia a guardare 40 minuti di cartoni animati, non solo per poterlo fare ma soprattutto per PROTEGGERLA dai contenuti della telefonata, che è stata emotivamente molto difficile.

Quando è finita la telefonata mi ha chiesto di andare con lei sul divano e mi ha detto "papà lo so che il tuo lavoro è importante perché fai stare meglio le persone ma anche io non sto tanto bene nel senso io sono triste, se ti dico che sono triste stai con me invece di rispondere al telefono? Facciamo così, tu adesso riposati mentre io guardo i cartoni, ti metti questa coperta e dormi un po' così se dormi non senti il telefono e rimani qui con me".

Ecco io sono morto dentro.

Non oso immaginare i/le colleghi/e che hanno figli più piccoli, o più di uno.

Non è vero che andrà tutto bene.

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