Metodo Di Bella

Metodo Di Bella Pagina a carattere informativo dedicata esclusivamente alla diffusione del Metodo Di Bella

Oggi 15 marzo alle 20.30 su Telecolor nuovo appuntamento con “Prevenzione antinfettiva e oncologica” con il Dott. Giusep...
15/03/2026

Oggi 15 marzo alle 20.30 su Telecolor nuovo appuntamento con “Prevenzione antinfettiva e oncologica” con il Dott. Giuseppe Di Bella che parlerà della prevenzione del tumore al seno.
"Il tumore al seno è la neoplasia più comune tra le donne: cosa possiamo fare in chiave preventiva? L’importanza dell’alimentazione e degli stili di vita, della diagnostica e del trattamento saranno al centro della nuova puntata di “Prevenzione antinfettiva e oncologica” con il dottor Giuseppe Di Bella, domenica 15 marzo alle ore 20.30 su Telecolor canale 17 in Lombardia, Piemonte (Orientale), Liguria; canale 82 in Emilia-Romagna.
Oppure tramite la nostra App Telecolor su Smart Tv collegata a internet, sul nostro sito web e in diretta su Facebook sulla pagina Telecolor Live."

https://www.youtube.com/watch?v=ngoFm-80ymY

https://www.telecolor.net/2026/03/prevenzione-antinfettiva-e-oncologica-la-prevenzione-del-tumore-al-seno

Il tumore al seno è la neoplasia più comune tra le donne: cosa possiamo fare in chiave preventiva? L’importanza dell’alimentazione e degli stili di vita, della diagnostica e del trattamento saranno al centro della nuova puntata di “Prevenzione antinfettiva e oncologica” con il dottor Giuse...

12/03/2026

L'ombra sulla diagnostica: il mistero della Diffusion Whole Body o DWB

Il caso strano della risonanza Diffusion Whole Body: la mancata refertazione del seno

Il dottore ci parla delle potenzialità della risonanza magnetica Diffusion Whole Body (DWB) come strumento diagnostico d’avanguardia per il tumore al seno, evidenziando la sua capacità di offrire analisi metaboliche e volumetriche senza l’uso di radiazioni e traumi alla ghiandola mammaria. Sottolinea la precisione millimetrica di questa tecnologia, che supera i metodi tradizionali riducendo quasi a zero il margine d'errore. Tuttavia, emerge una criticità sistematica: nonostante l'area mammaria sia visibile durante l'esame, il seno non viene schermato, i radiologi spesso omettono di refertarla nei referti finali. Questa mancanza genera frustrazione nei pazienti, perché molte donne scelgono di pagare privatamente questo esame proprio per avere chiarimenti su dubbi specifici al seno (come adenomi, fibromi o cicatrici chirurgiche), poiché la DWB offre un'altissima precisione dimensionale (fino a 3 mm) e una diagnosi metabolica che distingue se un nodulo è tumorale o meno senza emissione di radiazioni e traumi. Ma ricevono un referto non completo. Qualche complottista sta insinuando che l'omissione serva a non rendere obsoleta la mammografia tradizionale. Il seno verrebbe “saltato” nel referto per non compromettere le richieste di mammografia. Se la DWB fornisce tutte le informazioni metaboliche e dimensionali sul seno, la mammografia non ha più ragione di esistere. Il dottore quindi denuncia il paradosso dove il progresso scientifico viene limitato da prassi procedurali o interessi ambigui, lasciando i cittadini senza risposte fondamentali per la loro salute.

Estratto dalla video intervista a Telecolor dal titolo “Metodo Di Bella e le mediane di sopravvivenza” del 10.12.2022

YT: https://youtu.be/AyFnD4QUSio

12/03/2026

METODO DI BELLA E OSTEOSARCOMA

Le differenze macroscopiche di sopravvivenza nell’osteosarcoma metastatico a 5 anni:

Metodo Di Bella: 80%
Terapie standard: 20%

L'osteosarcoma si sviluppa nei punti di accrescimento osseo principalmente a causa dell'elevata concentrazione di ormone della crescita (GH) in quelle specifiche zone durante le fasi di sviluppo. Quando un giovane cresce in altezza, l'osso si allunga proprio nei punti di crescita; questo avviene perché in quelle aree si registra la massima concentrazione di ormone della crescita. L'ormone della crescita ha una potente valenza nell'induzione tumorale (spinta oncogena). Di conseguenza, il punto in cui l'ormone è più attivo per permettere lo sviluppo fisiologico dell'osso diventa anche il luogo più vulnerabile alla formazione del sarcoma. Questa elevata attività del GH coincide temporalmente con un picco minimo di melatonina nel sangue, tipico dell'età scolare, dell'adolescenza e della pubertà. Poiché la melatonina svolge un ruolo antitumorale multiplo e di difesa, la sua carenza proprio nel momento di massima spinta del GH favorisce l'insorgenza del tumore.
Estratto dalla video intervista a Telecolor dal titolo “Metodo Di Bella e le mediane di sopravvivenza” del 10.12.2022

YT: https://youtu.be/pLs8QMx-81U

12/03/2026

PRIMA, SECONDA E TERZA CAUSA DEL TUMORE AL SENO

I principali fattori di rischio per il tumore al seno sono legati all'esposizione agli estrogeni, che vengono descritti come una vera e propria "autostrada" per lo sviluppo di questa patologia.
Nello specifico, il dottor Di Bella indica come prima e seconda causa del tumore al seno la pillola anticoncezionale, in quanto contiene estrogeni e la terapia ormonale post-menopausa. Riguardo alla terapia ormonale in post-menopausa, il dottore riferisce della storiella raccontata alle pazienti per rassicurarle sul loro utilizzo. La "storiella" consiste nel presentare questi prodotti non come veri e propri ormoni, ma come sostanze "simili" o "sostitutive". Questo avverrebbe anche per i prodotti di origine vegetale (come la soia), lasciando intendere che siano più sicuri. Il dottore contesta questa narrazione spiegando che se anche il prodotto è biologico o vegetale, la sua funzione biologica non cambia, agisce come una chiave che apre la stessa "serratura" (il recettore ormonale) degli estrogeni naturali. Attivando la stessa reazione chimica, l'effetto finale sull'organismo è identico e può portare allo sviluppo del tumore alla mammella.
La terza causa di rischio, è la mammografia annuale a causa dell'effetto accumulato delle radiazioni ionizzanti, che possono indurre mutazioni nel DNA. La mammografia è una pratica "decantata e osannata" come screening annuale, e tutte le volte che si afferma che possa essere cancerogena scatena "polemiche a non finire" e "anatemi", poiché va a colpire quello che è considerato un vero e proprio DOGMA della medicina moderna. Ma le radiazioni ionizzanti hanno la capacità di spostare gli elettroni dalle orbite esterne degli atomi che costituiscono la molecola del DNA. Questa alterazione a livello atomico può indurre direttamente delle mutazioni genetiche. Il rischio aumenta con la frequenza dell'esposizione: se l'esame viene ripetuto con frequenza annuale o biennale, l'effetto cumulativo delle radiazioni incrementa la probabilità che si verifichino tali mutazioni.

Estratto dalla video intervista a Telecolor dal titolo “Metodo Di Bella e le mediane di sopravvivenza” del 10.12.2022

YT: https://youtu.be/QmlQeZw7oTg

12/03/2026

Il tribunale dell’inquisizione: ieri e oggi

Il dottor Di Bella in questo estratto denuncia l'ostruzionismo delle istituzioni politiche e sanitarie nei confronti della ricerca scientifica indipendente, citando come esempio il decreto sulla melatonina negli anni novanta. Con un decreto legge del 1996, firmato dall'allora presidente della Commissione Unica del Farmaco (CUF, oggi AIFA), l'illustre professor Silvio Garattini, si tentò di mettere fuori legge la melatonina. Tale provvedimento rendeva penalmente perseguibile il medico che prescriveva la sostanza e il farmacista che la preparava, bloccando di fatto l'applicazione clinica della ricerca. Le istituzioni non si limitano a non favorire la ricerca, ma arrivino a censurarla, ignorando o bloccando studi (come quelli sugli effetti antitumorali della melatonina) che godono invece di ampi riconoscimenti e citazioni nella letteratura scientifica mondiale. Il decreto legge fu ritirato a furor di popolo perché incostituzionale. I centri di potere globale hanno instaurato una nuova inquisizione, che, analogamente al passato, censura e ostacola il progresso scientifico. Si è appropriata della ricerca e della terapia medica: oggi come ieri, il controllo del pensiero e della pratica (un tempo religioso, oggi scientifico-sanitario) continua ad essere uno strumento di dominio, con la differenza che l'inquisizione moderna dispone di mezzi di invasione del potere politico molto più profondi e letali. L’inquisizione moderna è estremamente più pericolosa e sottile dell'inquisizione storica del 1300-1400 imponendo attraverso la violenza e il ricatto, una serie di terapie "non solo inutili, ma estremamente pericolose", causando un numero di vittime superiore a quello dei tribunali ecclesiastici del passato.
Il dottore definisce gli italiani come "inerti" e "rassegnati" ed esprime la sua preoccupazione che se la gente non prende coscienza di quanto sta accadendo, l'invasione del potere politico da parte dei circoli internazionali non si fermerà.

Estratto dalla video intervista a Telecolor dal titolo “Metodo Di Bella e le mediane di sopravvivenza” del 10.12.2022

YT: https://youtu.be/t2qRhVuBGIg

12/03/2026

La mutabilità adattativa delle cellule tumorali: il sistema SOS ereditato dai batteri studiato dal biologo Radman e l''oncologo francese Lucien Israel

Il dottor Di Bella sottolinea il fallimento dell'oncologia tradizionale, affermando che il ricorso alla chirurgia sia la prova dell’inefficacia dei trattamenti medici oncologici. Il fallimento è imputato al mancato intervento su due meccanismi fondamentali della biologia tumorale: i meccanismi di crescita e moltiplicazione (estratto video precedente https://www.facebook.com/share/v/186pCpUSCF/), e la mutabilità adattativa delle cellula tumorale. Le cellule tumorali sono in grado di evolversi rapidamente per garantire la propria sopravvivenza attraverso la cosiddetta mutabilità. Questo fenomeno si divide in una componente costitutiva, tipica di ogni neoplasia, e una adattativa, che si attiva come risposta difensiva a stress esterni come la chemioterapia. Derivata da antichi meccanismi biologici batterici noti come sistema SOS, studiato da Radman ed Israel, questa strategia permette al cancro di generare varianti sempre più resistenti, mobili e aggressive. Il dottore sottolinea l'urgenza di intervenire precocemente per bloccare questo processo degenerativo prima che la massa diventi completamente refrattaria alle cure.

Estratto dalla videointervista a Telecolor dal titolo "Un corso per formare nuovi esperti" del 19.11.2020

YT: https://youtu.be/ISqmdKmOpJg

12/03/2026

L’ormone della crescita (GH) e la capacità delle cellule tumorali di utilizzarne in dosi moltiplicate.

Il dottor Di Bella criticamente l'approccio dell'oncologia tradizionale, affermando che il ricorso alla chirurgia sia la prova del fallimento delle attuali cure mediche proposte ai pazienti. Il fallimento è dovuto al fatto che l'oncologia non interviene sui meccanismi di crescita, moltiplicazione e migrazione cellulare che dipendono dall'apporto energetico dato dalla sintesi proteica, regolata dalla coppia di ormoni GH e prolattina. Non bloccando questi ormoni precocemente, non si toglie il "carburante" alla cellula tumorale, permettendole di continuare a proliferare. Rispetto alle cellule sane, quelle tumorali hanno una capacità e ricettività (maggior numero di recettori sulla membrana cellulare) molto superiore nell'utilizzare l'ormone della crescita. Più recettori per il GH esprime il tumore, più la sua crescita è veloce, aggressiva, resistente e incline a dare metastasi. L'ormone della crescita non agisce solo direttamente, ma anche indirettamente perché attiva una serie di altri fattori pro-tumorali, tra cui il fattore di crescita epidermico, fibroblastico, dell'angiogenesi e quello di derivazione piastrinica. L'approccio attuale non valorizza l'impiego di elementi che contrastino questa cascata.
L'oncologia attuale si concentra sull'eliminazione delle cellule tumorali (tramite asportazione, intossicazione o radiazioni) senza intervenire sul processo biochimico che ne alimenta la proliferazione.
Estratto dalla videointervista a Telecolor dal titolo "Un corso per formare nuovi esperti" del 19.11.2020

YT: https://youtu.be/uOx_9y8WQfs

PRESENTAZIONE VIDEO (in collaborazione con la IA) di PRL015 García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell'espressione dei...
12/03/2026

PRESENTAZIONE VIDEO (in collaborazione con la IA) di PRL015 García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell'espressione dei recettori dell'ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellulari - Increased Expression of Growth Hormone and Prolactin Receptors in Hepatocellular Carcinomas” Endocrine, 12(3), 265–271, June 2000

https://youtu.be/V92Dj3vTcM0

PRESENTAZIONE DI García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell'espressione dei recettori dell'ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocell...

DAL GRUPPO FACEBOOK "Evidenze scientifiche del Metodo Di Bella" PANORAMICA VIDEO (in collaborazione con la IA) di PRL015...
12/03/2026

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PANORAMICA VIDEO (in collaborazione con la IA) di PRL015 García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell'espressione dei recettori dell'ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellulari - Increased Expression of Growth Hormone and Prolactin Receptors in Hepatocellular Carcinomas” Endocrine, 12(3), 265–271, June 2000

PANORAMICA VIDEO di García-Caballero et al. “Aumento dell'espressione dei recettori dell'ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellular...

DAL GRUPPO FACEBOOK "Evidenze scientifiche del Metodo Di Bella"PROLATTINA E GH NEL TUMORE AL FEGATO (CARCINOMA EPATOCELL...
12/03/2026

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PROLATTINA E GH NEL TUMORE AL FEGATO (CARCINOMA EPATOCELLULARE)

Questi ricercatori hanno studiato la presenza dei recettori per l’ormone della crescita (GHR) e per la prolattina (PRLR) nel fegato umano, mettendo a confronto campioni sani con tessuti affetti da carcinoma epatocellulare. Attraverso tecniche avanzate di biologia molecolare, hanno scoperto che queste proteine sono espresse costantemente nel tessuto sano, sia nel citoplasma che nel nucleo delle cellule. I risultati evidenziano però che i tumori del fegato presentano una quantità significativamente maggiore di tali recettori rispetto alle cellule normali. Questa sovraespressione suggerisce che Gh prolattina possano stimolare attivamente la proliferazione delle cellule tumorali, rendendo la malattia più aggressiva. Inoltre, le cellule tumorali sono maggiormente sensibili alle segnalazioni ormonali per la maggiore presenza dei recettori di GH e prolattina sulla loro superficie. Tali conclusioni dovrebbero aprire la strada a nuove opportunità terapeutiche basate sull’impiego di antagonisti di GH e prolattina e dei loro recettori. La somatostatina è l’antagonista fisiologico e naturale del GH e dell’attività del suo recettore GHR, e farmaci, che costano due spicci, come cabergolina e bromocriptina, si possono usare per contrastare la spinta proliferativa data dalla prolattina. Da anni questi principi attivi sono usati nel Metodo Di Bella, proprio perché in questa terapia i recettori del GH e della prolattina sono bersagli terapeutici per i quali esistono già da tempo farmaci da utilizzare, come somatostatina e analoghi sintetici anche a lento rilascio, bromocritpina e cabergolina, ma totalmente ignorati dall’oncologia tradizionale. L’articolo è del 2000, 25 anni persi a non valorizzare evidenze scientifiche nelle terapie oncologiche.

La traduzione di PRL015 García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell'espressione dei recettori dell'ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellulari” pubblicato sulla rivista Endocrine, è disponibile sul blog.

https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2026/03/12/prl015-garcia-caballero-et-al-2000/

File pdf della traduzione di PRL015 García-Caballero et al. (2000) “Aumento dell'espressione dei recettori dell'ormone della crescita e della prolattina nei carcinomi epatocellulari - Increased Expression of Growth Hormone and Prolactin Receptors in Hepatocellular Carcinomas” Endocrine, 12(3), 265–271, June 2000

https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/wp-content/uploads/2026/03/PRL015-Garcia-Caballero-et-al-2000.pdf

PANORAMICA VIDEO (in collaborazione con la IA): https://youtu.be/VA9EAgck_cY

PRESENTAZIONE VIDEO (in collaborazione con la IA): https://youtu.be/V92Dj3vTcM0

PROLATTINA E GH NEL TUMORE AL FEGATO (CARCINOMA EPATOCELLULARE)QuestI ricercatori hanno studiato la presenza dei recettori per l’ormone della crescita (GHR) e per la prolattina (PRLR) nel fegato umano, mettendo a confronto campioni sani con tessuti affetti da carcinoma epatocellulare. Attraverso t...

La registrazione del corso online del 07.03.2026 dal titolo " Il GH autocrino e ipofisario, nodo critico nel circuito tu...
09/03/2026

La registrazione del corso online del 07.03.2026 dal titolo " Il GH autocrino e ipofisario, nodo critico nel circuito tumorale e obiettivo strategico ". Inizio: minuto 50.

Le slide del corso le trovate qui:
http://metododibella.org/it/notizie/2026-03-07/Le-Slide-del-Webinar-del-7-marzo.html

https://www.youtube.com/live/5lXIcMb4DTw

Il GH autocrino e ipofisario, nodo critico nel circuito tumorale e obiettivo strategico nella terapia del cancro: evidenze scientifiche e conferme clinicheRE...

DAL GRUPPO FACEBOOK “In cura con il Metodo Di Bella” (https://www.facebook.com/groups/incuracolmetododibella/)UN VIDEO A...
09/03/2026

DAL GRUPPO FACEBOOK “In cura con il Metodo Di Bella” (https://www.facebook.com/groups/incuracolmetododibella/)

UN VIDEO AL GIORNO TOGLIE L'ONCOLOGO DI TORNO

"METODO DI BELLA e le mediane di sopravvivenza" è il titolo dell'intervista di oggi al dottor Giuseppe Di Bella, andata in onda su Telecolor il 10 dicembre 2022.

📊 Sopravvivenza Oncologica: cosa dicono davvero le banche dati mondiali?

In questa intervista il Dottor Giuseppe Di Bella approfondisce il tema delle mediane di sopravvivenza e della qualità della vita, confrontando i risultati del Metodo Di Bella (MDB) con quelli dell'oncologia tradizionale.

Ecco i punti chiave emersi sono:
🔹 Differenze macroscopiche: basandosi sui dati dell'Istituto Nazionale del Cancro e di banche dati come PubMed, il Dott. Di Bella evidenzia discrepanze nette nei risultati di sopravvivenza. Ad esempio, nel tumore alla mammella metastatico (IV stadio), si riporta una sopravvivenza a 5 anni del 69,4% con il MDB contro il 26,3% della terapia ufficiale. Nell’osteosarcoma metastatico a 5 anni le statistiche di sopravvivenza sono: 80% con il MDB, 20% con l’oncologia tradizionale.
🔹 Il limite della chirurgia (Rapporto Morgan): le statistiche ufficiali mostrano che, senza l'intervento chirurgico, la sola chemio-radioterapia offre una sopravvivenza a 5 anni minima, di poco superiore al 2%. Il MDB mira a superare questo limite agendo sui meccanismi biologici della crescita tumorale.
🔹 La biologia tumorale: il dottore evidenzia l'importanza di frenare l'ormone della crescita (GH), base di ogni neoplasia, attraverso l'uso della somatostatina, definita da studi internazionali come dotata di un potere antitumorale "impressionante".
🔹 Il "Sistema SOS": viene spiegato come le cellule tumorali, se attaccate da terapie tossiche, possano attivare un sistema di sopravvivenza di derivazione batterica che le rende più aggressive e resistenti.
La mancata valorizzazione nell’oncologia di evidenze scientifiche relative alla biologia tumorale (crescita e mutabilità) spiega il fallimento delle terapie oncologiche standard dimostrato dai dati clinici ufficiali sulle mediane di sopravvivenza.

Parole chiave: Metodo Di Bella (MDB), mediane di sopravvivenza, somatostatina, melatonina, ormone della crescita (GH), antidoto fisiologico del GH, sistema SOS, mutabilità adattativa, Rapporto Morgan, chemioterapia neoadiuvante, radiazioni ionizzanti, Risonanza Diffusion Whole Body (DWB), mammografia, modulo fisso e variabile, osteosarcoma, carcinoma al seno, informazione centralizzata.

Durante questo appuntamento con il Metodo Di Bella con una puntata straordinaria di “Medicina e Ricerca: nuove frontiere” a cura di Chiara Delogu. Il dottor Giuseppe Di Bella, dopo il grande successo del corso on line dedicato alla formazione, torna a parlare delle caratteristiche delle molecole...

Indirizzo

Via Marconi 51
Bologna

Telefono

+39051230369

Sito Web

https://www.dibellainsieme.org/, https://fondazionedibellaets.it/, http://beatingcancercen

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