27/04/2026
PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PROSTATA CON IL DOTTOR DI BELLA - Intervista a Telecolor del 26.04.2026
Sintesi
Il tumore della prostata rappresenta circa il 20% delle neoplasie maschili in Italia, con un trend in costante crescita, specialmente nelle regioni settentrionali e anche in età più giovane. L'analisi evidenzia come i fattori ambientali (inquinamento, elettromagnetismo) e lo stile di vita (dieta, sedentarietà, uso di sostanze) giochino un ruolo determinante.
I punti salienti dell’intervista del Dottor Di Bella includono:
• Innovazione diagnostica: l'adozione della tecnica "Fusion" (Risonanza Multiparametrica + Ecografia) per ridurre le biopsie, considerate potenzialmente oncogene se eseguite in eccesso.
• Il ruolo del GH (Ormone della Crescita): la scoperta fondamentale che la cellula tumorale prostatica produce autonomamente GH (capacità autocrina), rendendola più aggressiva e resistente.
• Proposta terapeutica sinergica: 1) integrazione del blocco androgenico tradizionale con l'inibizione del GH tramite somatostatina; 2) supporto del sistema immunitario attraverso retinoidi, vitamine (E, D3, C) e melatonina; 3) Targeting del DNA con il butirrato di sodio per rendere il DNA tumorale accessibile all'azione differenziante delle sostanze terapeutiche con blocco di mutabilità e resistenza.
Approfondimento diagnostica
Il dottore sottolinea l'insufficienza del solo test PSA, che può risultare alterato anche per semplici infiammazioni o ipertrofia benigna. Per una diagnosi di "altissima definizione", viene proposta l'integrazione di quattro procedure: 1) clinica: visita urologica diretta, 2) biochimica: monitoraggio del PSA, 3) per immagini (Tecnica Fusion): integrazione dei dati della risonanza magnetica multiparametrica con l'ecografia radiale di ultima generazione. Questa tecnica permette biopsie mirate, riducendo il numero di prelievi (da 12-16 a pochi mirati), 4) metabolica: PET con colina (C-PET) o PSMA per individuare l'attività aggressiva e proliferativa delle cellule in tutto l'organismo.
Criticità della biopsia. Il Dottor Di Bella richiama l'attenzione sugli effetti potenzialmente oncogeni delle biopsie ripetute: 1) possono indurre proliferazione neoplastica e mutabilità cellulare, 2) causano un deficit immunitario locale e infiammazione. Il dottore raccomanda di ridurre al minimo questi interventi chirurgici e di far precedere la biopsia con un'iniezione di octreotide a lento rilascio e trattamento antinfiammatorio per mettere l'organismo "in difesa".
Approfondimento approcci terapeutici: oncologia tradizionale vs Metodo Di Bella
Limiti della terapia oncologica convenzionale. L'attuale approccio basato sul blocco androgenico (inibizione del testosterone a livello ipofisario e recettoriale) mostra limiti significativi:
1 )Instabilità: i risultati sono spesso temporanei;
2) Progressione: il superamento del blocco androgenico porta a esiti infausti (sopravvivenza stimata intorno ai 24 mesi nelle fasi avanzate);
3) Resistenza: la cellula tumorale sviluppa farmacoresistenza, radioresistenza e immunoresistenza attraverso processi di selezione e mutabilità.
La proposta del Metodo Di Bella. L'approccio proposto si basa sulla necessità di bloccare la spinta proliferativa più potente: l'Ormone della Crescita (GH). È documentato in letteratura che la cellula tumorale prostatica produce autonomamente un GH a basso peso molecolare, più potente di quello ipofisario perché agisce direttamente sui recettori interni alla cellula stessa. L'intervento proposto non si limita al solo blocco ormonale ma agisce su più fronti:
• Inibizione del GH: con utilizzo di somatostatina (o analoghi come l'Octreotide LAR) per frenare la proliferazione.
• Supporto immunitario e antiossidante: con uso di retinoidi, vitamina E, melatonina, vitamina D3 e vitamina C
• Differenziazione e stabilizzazione: uno degli elementi più insidiosi del tumore è la capacità di "evadere" gli attacchi terapeutici. Per contrastare questo meccanismo viene suggerito l’utilizzo del butirrato di sodio che, provoca la decompattazione del DNA rendendolo accessibile all'azione delle molecole prodifferenzianti e stabilizzanti, ovvero l'acido retinoico, vitamina D3 e melatonina. Queste molecole possono così trasmettere al DNA il messaggio di stabilizzazione e differenziazione, determinando la riduzione della capacità del tumore di cambiare, di adattarsi, di sviluppare resistenza.
Il dottor Di Bella con questa intervista presenta una proposta terapeutica DOCUMENTATA, volta a migliorare la prognosi e ridurre le sofferenze dei pazienti. L'evidenza della validità dell’approccio terapeutico proposto si basa sui casi clinici già pubblicati e su una prossima pubblicazione di 109 casi documentati, che mira a dimostrare che l'integrazione tra blocco androgenico, inibizione del GH e attivazione immunitaria può recuperare casi clinici altrimenti considerati senza via d'uscita dalla medicina convenzionale.
PAROLE CHIAVE: tumore della prostata, prevenzione primaria, prevenzione secondaria, PSA, tecnica fusion, risonanza magnetica multiparametrica, ecografia radiale, biopsia mirata, ormone della crescita (GH), somatostatina, octreotide, blocco androgenico, melatonina, retinoidi, vitamina D3, vitamina C, butirrato di sodio.
https://www.youtube.com/watch?v=NR2-TfU6zpQ