Metodo Di Bella

Metodo Di Bella Pagina a carattere informativo dedicata esclusivamente alla diffusione del Metodo Di Bella

PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PROSTATA CON IL DOTTOR DI BELLA - Intervista a Telecolor del 26.04.2026SintesiIl tumore del...
27/04/2026

PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PROSTATA CON IL DOTTOR DI BELLA - Intervista a Telecolor del 26.04.2026

Sintesi
Il tumore della prostata rappresenta circa il 20% delle neoplasie maschili in Italia, con un trend in costante crescita, specialmente nelle regioni settentrionali e anche in età più giovane. L'analisi evidenzia come i fattori ambientali (inquinamento, elettromagnetismo) e lo stile di vita (dieta, sedentarietà, uso di sostanze) giochino un ruolo determinante.

I punti salienti dell’intervista del Dottor Di Bella includono:
• Innovazione diagnostica: l'adozione della tecnica "Fusion" (Risonanza Multiparametrica + Ecografia) per ridurre le biopsie, considerate potenzialmente oncogene se eseguite in eccesso.
• Il ruolo del GH (Ormone della Crescita): la scoperta fondamentale che la cellula tumorale prostatica produce autonomamente GH (capacità autocrina), rendendola più aggressiva e resistente.
• Proposta terapeutica sinergica: 1) integrazione del blocco androgenico tradizionale con l'inibizione del GH tramite somatostatina; 2) supporto del sistema immunitario attraverso retinoidi, vitamine (E, D3, C) e melatonina; 3) Targeting del DNA con il butirrato di sodio per rendere il DNA tumorale accessibile all'azione differenziante delle sostanze terapeutiche con blocco di mutabilità e resistenza.

Approfondimento diagnostica
Il dottore sottolinea l'insufficienza del solo test PSA, che può risultare alterato anche per semplici infiammazioni o ipertrofia benigna. Per una diagnosi di "altissima definizione", viene proposta l'integrazione di quattro procedure: 1) clinica: visita urologica diretta, 2) biochimica: monitoraggio del PSA, 3) per immagini (Tecnica Fusion): integrazione dei dati della risonanza magnetica multiparametrica con l'ecografia radiale di ultima generazione. Questa tecnica permette biopsie mirate, riducendo il numero di prelievi (da 12-16 a pochi mirati), 4) metabolica: PET con colina (C-PET) o PSMA per individuare l'attività aggressiva e proliferativa delle cellule in tutto l'organismo.

Criticità della biopsia. Il Dottor Di Bella richiama l'attenzione sugli effetti potenzialmente oncogeni delle biopsie ripetute: 1) possono indurre proliferazione neoplastica e mutabilità cellulare, 2) causano un deficit immunitario locale e infiammazione. Il dottore raccomanda di ridurre al minimo questi interventi chirurgici e di far precedere la biopsia con un'iniezione di octreotide a lento rilascio e trattamento antinfiammatorio per mettere l'organismo "in difesa".

Approfondimento approcci terapeutici: oncologia tradizionale vs Metodo Di Bella

Limiti della terapia oncologica convenzionale. L'attuale approccio basato sul blocco androgenico (inibizione del testosterone a livello ipofisario e recettoriale) mostra limiti significativi:
1 )Instabilità: i risultati sono spesso temporanei;
2) Progressione: il superamento del blocco androgenico porta a esiti infausti (sopravvivenza stimata intorno ai 24 mesi nelle fasi avanzate);
3) Resistenza: la cellula tumorale sviluppa farmacoresistenza, radioresistenza e immunoresistenza attraverso processi di selezione e mutabilità.

La proposta del Metodo Di Bella. L'approccio proposto si basa sulla necessità di bloccare la spinta proliferativa più potente: l'Ormone della Crescita (GH). È documentato in letteratura che la cellula tumorale prostatica produce autonomamente un GH a basso peso molecolare, più potente di quello ipofisario perché agisce direttamente sui recettori interni alla cellula stessa. L'intervento proposto non si limita al solo blocco ormonale ma agisce su più fronti:
• Inibizione del GH: con utilizzo di somatostatina (o analoghi come l'Octreotide LAR) per frenare la proliferazione.
• Supporto immunitario e antiossidante: con uso di retinoidi, vitamina E, melatonina, vitamina D3 e vitamina C
• Differenziazione e stabilizzazione: uno degli elementi più insidiosi del tumore è la capacità di "evadere" gli attacchi terapeutici. Per contrastare questo meccanismo viene suggerito l’utilizzo del butirrato di sodio che, provoca la decompattazione del DNA rendendolo accessibile all'azione delle molecole prodifferenzianti e stabilizzanti, ovvero l'acido retinoico, vitamina D3 e melatonina. Queste molecole possono così trasmettere al DNA il messaggio di stabilizzazione e differenziazione, determinando la riduzione della capacità del tumore di cambiare, di adattarsi, di sviluppare resistenza.

Il dottor Di Bella con questa intervista presenta una proposta terapeutica DOCUMENTATA, volta a migliorare la prognosi e ridurre le sofferenze dei pazienti. L'evidenza della validità dell’approccio terapeutico proposto si basa sui casi clinici già pubblicati e su una prossima pubblicazione di 109 casi documentati, che mira a dimostrare che l'integrazione tra blocco androgenico, inibizione del GH e attivazione immunitaria può recuperare casi clinici altrimenti considerati senza via d'uscita dalla medicina convenzionale.

PAROLE CHIAVE: tumore della prostata, prevenzione primaria, prevenzione secondaria, PSA, tecnica fusion, risonanza magnetica multiparametrica, ecografia radiale, biopsia mirata, ormone della crescita (GH), somatostatina, octreotide, blocco androgenico, melatonina, retinoidi, vitamina D3, vitamina C, butirrato di sodio.



https://www.youtube.com/watch?v=NR2-TfU6zpQ

Questa sera, 26 Aprile, 20,30, Telecolor TV  "PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PROSTATA CON IL DOTTOR DI BELLA"Il tumore del...
26/04/2026

Questa sera, 26 Aprile, 20,30, Telecolor TV "PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA PROSTATA CON IL DOTTOR DI BELLA"

Il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nell’uomo: da che età aumenta l’insorgenza? Quali sono le cause predisponenti? Su cosa si basa la prevenzione? Qual è il ruolo della somatostatina?

Approfondiremo queste tematiche con il dottor Giuseppe Di Bella nella nuova puntata di “Prevenzione antinfettiva e oncologica” domenica 26 aprile 2026 alle ore 20.30 su Telecolor canale 17 in Lombardia, Piemonte (Orientale), Liguria; canale 82 in Emilia-Romagna.Oppure tramite la nostra App Telecolor su Smart Tv collegata a internet, sul nostro sito web e in diretta su Facebook sulla pagina Telecolor Live.

Il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nell’uomo: da che età aumenta l’insorgenza? Quali sono le cause predisponenti? Su cosa si basa la prevenzione? Qual è il ruolo della somatostatina? Approfondiremo queste tematiche con il dottor Giuseppe Di Bella nella nuova puntata di “...

UN VIDEO AL GIORNO TOGLIE L'ONCOLOGO DI TORNORubrica del gruppo FB "In cura col Metodo Di Bella" https://www.facebook.co...
23/04/2026

UN VIDEO AL GIORNO TOGLIE L'ONCOLOGO DI TORNO

Rubrica del gruppo FB "In cura col Metodo Di Bella" https://www.facebook.com/groups/incuracolmetododibella/

"Metodo Di Bella: il ruolo delle vitamine e le cellule staminali” è il titolo dell'intervista di oggi, andata in onda su Telecolor il 21 gennaio 2023.

L'intervista al dottor Giuseppe Di Bella illustra un cambio di paradigma nella medicina, passando da una "logica della morte" (mirata a uccidere le cellule tumorali) ad una logica di riprogrammazione cellulare, basata su un nuovo paradigma della vitaminologia ovvero sull'uso terapeutico e razionale delle vitamine a dosaggi potenziati.

La ricerca sulla vitaminologia, avviata dal professor Luigi Di Bella già nel 1942, propone di superare il concetto di vitamina come semplice integratore alimentare per adottarla con un impiego terapeutico mirato. L'obiettivo è ricondurre le reazioni vitali deviate dalla malattia (cancro, infezioni o degenerazioni) ad un livello fisiologico normale, senza l'uso di sostanze tossiche. In questo le vitamine sono fondamentali in quanto modulatori fisiologi dello scambio tra energia e materia alla base di tutti i processi vitali.
Il fulcro della Multiterapia Di Bella (MDB) è l'intervento sulle cellule staminali tumorali, responsabili della progressione del cancro e spesso resistenti a chemio e radioterapia. Invece di tentare l'uccisione totale delle cellule (ritenuta illusoria), la terapia mira a farle "cambiare programma". Attraverso l’azione combinata e temporalmente controllata, di butirrato di sodio, che decompatta il DNA, e l'azione sinergica di retinoidi, melatonina e Vitamina D3, a dosaggi potenziati, vengono inviati "messaggi" (fattori di trascrizione) al codice genetico per bloccare le mutazioni, la crescita, e ripristinare l'ordine biologico.

Il dottor Di Bella a supporto dell’efficacia di questa strategia terapeutica cita gli studi pubblicati su banche dati mondiali (come su PubMed), come quello che riporta i dati clinici del Metodo sull’osteosarcoma che mostrano tassi di sopravvivenza a 5 anni significativamente più alti rispetto ai protocolli tradizionali. Viene inoltre citato il Rapporto Morgan, che evidenzia come la sopravvivenza a 5 anni per tumori solidi non operati tratti solo con chemio e radio sia estremamente bassa (circa il 2,3%).

Questo nuovo paradigma della vitaminologia trova applicazione anche nella rigenerazione neurologica (post-Covid, post-vaccino, sclerosi multipla etc) attraverso l’uso di esteri fosforici del gruppo B, acido oleico (Omega-9) per la sintesi della guaina mielinica, Vitamina E come potente antidegenerativo cerebrale, melatonina e retinoidi.

Infine, viene denunciato il blocco burocratico della somatostatina orale (liposomiale). Nonostante sia pronta, più efficace e potenzialmente molto economica (pochi euro al giorno), la sua distribuzione è ostacolata da requisiti di sperimentazione formale che non terrebbero conto del fatto che i suoi componenti sono già noti e registrati.

PAROLE CHIAVE: vitaminologia, vitamine, cellule staminali tumorali, riprogrammazione cellulare, retinoidi, melatonina, butirrato sodico, acido valproico, disulfiram, inibitori dell’aldeide deidrogenasi (ALDH), glucosammina, vitamina D3, vitamina E, somatostatina liposomiale, GH, osteosarcoma, immunità, rigenerazione, fisiologia, dosaggi terapeutici, sinergia, esteri fosforici del gruppo B, omega-9, sclerosi multipla.

https://www.telecolor.net/2023/01/metodo-di-bella-e-il-ruolo-delle-vitamine-e-delle-cellule-staminali-tumorali/

Somatostatina e i suoi recettori nel carcinoma orale: biomarcatori e prospettive terapeutiche.PANORAMICA VIDEO (IN COLLA...
14/04/2026

Somatostatina e i suoi recettori nel carcinoma orale: biomarcatori e prospettive terapeutiche.

PANORAMICA VIDEO (IN COLLABORAZIONE CON LA IA) di SST10 Sanjuan-Sanjuan et al. (2021) "Implicazioni molecolari e cliniche del profilo dei recettori della somatostatina e del trattamento con analoghi della somatostatina nel carcinoma a cellule squamose del cavo orale" Cancers 2021, 13(19), 4828.

https://youtu.be/ztt_me8_Ix4

Somatostatina e i suoi recettori nel carcinoma orale: biomarcatori e prospettive terapeutiche.

EVIDENZE SCIENTIFICHE DEL METODO DI BELLASOMATOSTATINA E I SUOI RECETTORI NEL CARCINOMA ORALE: BIOMARCATORI E PROSPETTIV...
14/04/2026

EVIDENZE SCIENTIFICHE DEL METODO DI BELLA

SOMATOSTATINA E I SUOI RECETTORI NEL CARCINOMA ORALE: BIOMARCATORI E PROSPETTIVE TERAPEUTICHE

Questo studio esamina il ruolo dei recettori della somatostatina (SSTR) come biomarcatori e bersagli terapeutici nel carcinoma a cellule squamose della cavità orale (OSCC). La ricerca evidenzia che i sottotipi SST2 e SST3 sono significativamente sovraespressi nei tessuti tumorali rispetto a quelli sani. In particolare, elevati livelli di SST2 sono associati a una prognosi migliore, con una riduzione delle metastasi linfonodali e dei tassi di recidiva. Le analisi in vitro dimostrano che il trattamento con analoghi della somatostatina, come l'octreotide e il pasireotide, riduce efficacemente la proliferazione cellulare neoplastica. Questi risultati suggeriscono che tali recettori rappresentano strumenti preziosi per prevedere l'aggressività del tumore e dimostrano che gli analoghi della somatostatina esercitano effetti antitumorali sulle cellule dell'OSCC, aprendo nuove prospettive per esplorare il loro potenziale terapeutico per i pazienti affetti da questo tumore.

La traduzione semplificata di SST10 Sanjuan-Sanjuan et al. (2021) “Implicazioni molecolari e cliniche del profilo dei recettori della somatostatina e del trattamento con analoghi della somatostatina nel carcinoma a cellule squamose del cavo orale” pubblicato sula rivista Cancers da autori spagnoli, è disponibile sul blog.
https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2026/04/14/sst10-sanjuan-sanjuan-et-al-2021/

File pdf della traduzione semplificata di SST10 Sanjuan-Sanjuan et al. (2021) “Implicazioni molecolari e cliniche del profilo dei recettori della somatostatina e del trattamento con analoghi della somatostatina nel carcinoma a cellule squamose del cavo orale” Cancers 2021, 13(19), 4828.
https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/wp-content/uploads/2026/04/SST010-Sanjuan-Sanjuan-et-al.-2021.pdf

PANORAMICA VIDEO (IN COLLABORAZIONE CON LA IA) di SST10 Sanjuan-Sanjuan et al. (2021): https://youtu.be/ztt_me8_Ix4



DAL GRUPPO FB: https://www.facebook.com/groups/evidenzescientifichemetododibella/

DAL GRUPPO FACEBOOK "EVIDENZE SCIENTIFICHE DEL METODO DI BELLA" https://www.facebook.com/groups/evidenzescientifichemeto...
13/04/2026

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Il sistema somatostatina-cortistatina nel glioblastoma: riposizionamento di farmaci come octreotide e pasireotide (analoghi della somatostatina) per il trattamento di questo tumore.

PANORAMICA VIDEO (IN COLLABORAZIONE CON LA IA) di SST09 G-Garcia et al. (2025) “Valutazione del potenziale diagnostico, prognostico e terapeutico del sistema somatostatina/cortistatina nel glioblastoma” Cellular and Molecular Life Sciences 82, 173.

https://www.youtube.com/watch?v=K_aDmLInaCE

Il glioblastoma è il tumore cerebrale più comune e aggressivo negli adulti, e la ricerca di cure efficaci è una delle sfide più difficili della medicina mode...

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13/04/2026

DAL GRUPPO FACEBOOK "EVIDENZE SCIENTIFICHE DEL METODO DI BELLA" https://www.facebook.com/groups/evidenzescientifichemetododibella/

Il sistema somatostatina-cortistatina nel glioblastoma: riposizionamento di farmaci come octreotide e pasireotide (analoghi della somatostatina) per il trattamento di questo tumore.

Il glioblastoma è il tumore cerebrale più comune e aggressivo negli adulti, e la ricerca di cure efficaci è una delle sfide più difficili della medicina moderna. Questo studio ha analizzato il sistema della somatostatina e della cortistatina, scoprendo che questo "freno" naturale alla crescita cellulare risulta drasticamente ridotto nei tessuti tumorali. I componenti di questo sistema sono drasticamente ridotti nei tessuti tumorali rispetto a quelli sani, con una correlazione diretta tra i bassi livelli di recettori della somatostatina (specialmente SSTR1 e SSTR2) e una minore sopravvivenza. I test in vitro condotti su cellule derivate dai pazienti hanno dimostrato che l'uso di analoghi della somatostatina, come octreotide e pasireotide, riduce significativamente la proliferazione cellulare. In conclusione, lo studio propone questo sistema molecolare come un promettente bersaglio terapeutico e il riposizionamento di farmaci, come gli analoghi della somatostatina per nuove strategie farmacologiche contro questo tumore cerebrale.

Pensate che è da oltre 50 anni che il Metodo Di Bella usa somatostatina e i suoi analoghi sintetici per la cura di tutti i tumori, anche per il glioblastoma, tumore per il quale i dati clinici pubblicati del Metodo Di Bella mostrano sopravvivenze di molti anni e non di pochi mesi.
Questa ricerca è specifica sui recettori della somatostatina nelle cellule di glioblastoma, e il sistema SST/CORT. Ma ricordiamo che l’uso di somatostatina e analoghi non deve essere limitato unicamente al suo effetto antitumorale diretto sulle cellule tumorali (target terapeutico SST/CORT/SSTR), ma anche per il potente effetto antitumorali indiretto esercitato tramite il bersaglio terapeutico GH/GHR. La somatostatina e i suoi analoghi, diminuendo il GH e diminuendo la capacità delle cellule tumorali di utilizzare il GH, bloccano la cascata proliferativa GH dipendente. Entrambi gli effetti rendono questa molecola e i suoi analoghi, potenti armi terapeutiche per tutti i tumori. Peccato che l’oncologia tradizionale ancora non ha fatto proprie evidenze scientifiche disponibili nel mondo della ricerca oncologica da molti decenni.

La traduzione semplificata di SST09 G-Garcia et al. (2025) “Valutazione del potenziale diagnostico, prognostico e terapeutico del sistema somatostatina/cortistatina nel glioblastoma” pubblicato sulla rivista Cellular and Molecular Life Sciences da autori spagnoli, è disponibile sul blog.

https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/2026/04/13/sst09-g-garcia-et-al-2025/

File pdf della traduzione semplificata di SST09 G-Garcia et al. (2025) “Valutazione del potenziale diagnostico, prognostico e terapeutico del sistema somatostatina/cortistatina nel glioblastoma” Cellular and Molecular Life Sciences 82, 173 (2025).

https://www.metododibellaevidenzescientifiche.com/wp-content/uploads/2026/04/SST009-G-Garcia-et-al-2025.pdf

PANORAMICA VIDEO (IN COLLABORAZIONE CON LA IA) di SST09 G-Garcia et al. (2025): https://youtu.be/K_aDmLInaCE

PROSPETTIVE NELLA PREVENZIONE E TRATTAMENTO DEL PARKINSON - INTERVISTA DEL DOTTOR DI BELLA A TELECOLOR DEL 12.04.2026Il ...
13/04/2026

PROSPETTIVE NELLA PREVENZIONE E TRATTAMENTO DEL PARKINSON - INTERVISTA DEL DOTTOR DI BELLA A TELECOLOR DEL 12.04.2026

Il dottor Di Bella illustra le prospettive nella prevenzione e nel trattamento del morbo di Parkinson, sottolineando la necessità di basarsi su evidenze scientifiche e sulla logica. Il Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, la seconda più comune dopo l'Alzheimer, con cui condivide numerosi denominatori comuni e possibili linee terapeutiche. La patologia colpisce la sostanza nigra, l'area del cervello responsabile della produzione di dopamina, una molecola essenziale per il movimento, il coordinamento e le funzioni cognitive.
I sintomi principali includono tremori, rigidità muscolare, rallentamento dei movimenti e difficoltà di equilibrio, spesso preceduti da una diminuzione dell'olfatto e seguiti da un decadimento della memoria e delle capacità di sintesi. Sebbene la medicina attuale utilizzi principalmente la levodopa per rallentare la progressione, non si è ancora giunti ad una guarigione definitiva.
Il Parkinson e l'Alzheimer sono accomunati dalla presenza di proteine alterate (alfa-sinucleina per il Parkinson e proteina tau per l'Alzheimer) che formano fibrille tossiche per i neuroni. Questo processo è innescato dall'alterazione dell'enzima transglutaminasi 2 (TG2). Questo enzima è considerato un "punto critico" che, se funziona male, provoca disastri sia nel cervello (portando alla formazione di proteine anomale e fibrille tossiche) sia in ambito oncologico. Non a caso, sostanze come la glucosamina ed altre, utilizzate per inibire la TG2, sono già impiegate nel Metodo Di Bella per il trattamento dei tumori, specialmente quelli cerebrali.
La strategia illustrata dal dottor Di Bella si basa su molecole, già conosciute e utilizzate nel Metodo Di Bella, che vanno ad agire alla base biologiche di queste patologie:

🔹Melatonina (coniugata con adenosina e glicina): Supportata da studi randomizzati e metanalisi pubblicate su riviste come Frontiers in Neurology, ha una potente azione neuroprotettiva, blocca la calmodulina, una sostanza che regola i canali del calcio, impedendo l'attivazione della transglutaminasi 2 patologica.
🔹Somatostatina: I pazienti affetti da queste patologie presentano bassi livelli di questa sostanza. La somatostatina riduce la formazione di aggregati tossici e facilita l'autofagia, aiutando la cellula a smaltire le scorie proteiche alterate. Il dottor Di Bella indica anche un'altra forma di somatostatina, la cortistatina. A differenza della somatostatina 14, che è prodotta dall'ipotalamo, la cortistatina viene prodotta a livello della corteccia cerebrale ed è attualmente difficile da reperire. Presenta un'affinità ancora superiore rispetto alla somatostatina classica per i recettori specifici. Agisce in modo significativo sullo stato cognitivo del paziente ed oltre agli effetti neurologici, possiede riflessi importanti anche a livello del sistema immunitario.
🔹Glucosamina: Sostanza naturale non tossica utilizzata per inibire la transglutaminasi 2.
🔹Retinoidi e Vitamina D3: Elementi vitali che, insieme alla melatonina e alla somatostatina, mirano a recuperare l'equilibrio fisiologico senza tossicità.
🔹Inibitori dell’aldeide deidrogenasi: vengono utilizzati per intervenire sul "punto critico" della malattia, ovvero il malfunzionamento dell'enzima transglutaminasi 2 (TG2), che porta alla formazione di proteine anomale e tossiche per i neuroni. Il dottore sottolinea che queste sostanze sono già in commercio, non sono tossiche e sono prontamente disponibili per essere somministrate ai pazienti.

L'obiettivo finale è intervenire precocemente per cambiare il destino della malattia e migliorare la qualità della vita, fornendo al contempo una profilassi antitumorale naturale agendo sulle radici comuni del sovvertimento dell'equilibrio vitale.
“Alla base del sovvertimento di tutti quanti gli equilibri vitali, delle funzioni vitali, se io vado alla radice, io vado a cercare che cosa? Devo intervenire sui punti vitali che regolano le funzioni vitali, il cui funzionamento è indissolubilmente legato dalla biodisponibilità di elementi vitali. Quali sono? Sono la melatonina, soluzione dei retinoidi, la somatostatina, la stretta sinergia di vitamine come i retinoidi e la vitamina D3 che sono elementi vitali senza tossicità, ad alta biodisponibilità, che possono essere usate per tempi lunghi, sia con finalità di prevenzione che con finalità di terapia. Se uso questi prodotti posso, senza presunzione di fare i miracoli che fa il Padreterno, agendo nella maniera più precoce possibile, incominciare a cambiare il destino, il decorso, diminuire le sofferenze e consentire una vita attiva delle persone per tempi che attualmente con le disposizioni attuali di terapia non sono prevedibili. Ma soprattutto non vado a creare problemi di nessun genere, e contemporaneamente attivo anche delle funzioni vitali che non sono trascurabili perché nello stesso momento in cui nel Parkinson somministro retinoidi, vitamina D, melatonina, somatostatina, io faccio anche una profilassi antitumorale. Al punto di origine del sovvertimento dell'equilibrio vitale ho sempre gli stessi elementi, ma nello stesso momento in cui li recupero, vado a coprire tutta quanta una serie di patologie. Questo è il punto. Alla fine bisogna risalire al concetto della fisiologia. I mezzi ce li ha dati Padreterno. Dobbiamo cercare studiarli in fondo, studiarne le dosi, integrarli, sinergizzarli e impiegarli.” (Giuseppe Di Bella)

PAROLE CHIAVE: Parkinson, melatonina, somatostatina, cortistatina, glucosamina, aldeide idrogenasi, transglutaminasi 2, calmodulina, Alzheimer, glucosamina, retinoidi, vitamina D.

https://youtu.be/JI4M125R7Cw?si=YHGeRnk79Dpf4B_j

Oggi 12 aprile alle 20.30 su Telecolor nuovo appuntamento con “Prevenzione antinfettiva e oncologica” con il Dott. Giuse...
12/04/2026

Oggi 12 aprile alle 20.30 su Telecolor nuovo appuntamento con “Prevenzione antinfettiva e oncologica” con il Dott. Giuseppe Di Bella che parlerà delle prospettive nella prevenzione e nel trattamento del morbo di Parkinson.

"Quali prospettive esistono oggi nella prevenzione e nel trattamento del Morbo di Parkinson? Approfondiremo il ruolo di infiammazione, infezioni e strategie integrate insieme al dottor Giuseppe Di Bella, alla luce delle più recenti ricerche.

Non mancate stasera, domenica 12 aprile alle ore 20:30 su Telecolor, canale 17 in Lombardia, Piemonte (Orientale), Liguria; canale 82 in Emilia-Romagna. Oppure tramite la nostra App Telecolor su Smart Tv collegata a internet, sul nostro sito web e in diretta su Facebook sulla pagina Telecolor Live".

Quali prospettive esistono oggi nella prevenzione e nel trattamento del Morbo di Parkinson? Approfondiremo il ruolo di infiammazione, infezioni e strategie integrate insieme al dottor Giuseppe Di Bella, alla luce delle più recenti ricerche. Non mancate domenica 12 aprile alle ore 20:30 su Telecolor...

VOLETE RIDERE?Scopro oggi che il video “La risonanza DWB annulla il significato della mammografia” (oltre 4mila condivis...
10/04/2026

VOLETE RIDERE?

Scopro oggi che il video “La risonanza DWB annulla il significato della mammografia” (oltre 4mila condivisioni) pubblicato il 26 gennaio (https://www.facebook.com/share/v/18iA38MVbY/) presenta un avviso di “contenuti sensibili”. Cliccando su “Scopri di più” si legge che il video potrebbe contenere contenuti sensibili, ma NON VIOLA gli “standard” della community.
Ma, udite udite, o meglio, guardate guardate, le immagini sono le stesse di quelle censurate nel video “Mammografia? No Grazie!!!”.

Belli gli standard della community di facebook, soprattutto COERENTI 😁

09/04/2026

MAMMOGRAFIA? NO GRAZIE!

IL VIDEO CENSURATO DA FACEBOOK, DOPO CHE AVEVA REGISTRATO MIGLIAIA DI CONDIVISIONI, CHE RIPROPONIAMO CON LE IMMAGINI DEI SENI (RIPRESE DURANTE ESAMI DIAGNOSTICI) CENSURATE.

Il dottor Di Bella ha una posizione critica nei confronti della mammografia come screening di routine, annuale e biennale, suggerendo un approccio diagnostico basato su tecniche meno invasive e più precise.
Il dottore cita una pubblicazione dell'American Society of Physiology, portato all'attenzione degli iscritti dall'Ordine dei Medici di Bologna attraverso una circolare. Questa pubblicazione raccomanda di evitare la mammografia come screening di routine proprio perché il danno biologico provocato dalle radiazioni ripetute nel tempo supera i benefici, suggerendo invece di relegarla a situazioni particolari.
Perché la mammografia è sconsigliata come screening.
• Radiazioni ionizzanti: La mammografia utilizza radiazioni che possono danneggiare il DNA. Se l'esame viene ripetuto annualmente, l'accumulo di queste radiazioni può indurre mutazioni cancerogene; per questo motivo, la Società Americana di Fisiologia la indica come una possibile causa del tumore alla mammella.
• Margine di errore elevato: L'esame presenta una percentuale rilevante di falsi positivi e falsi negativi.
• Trauma fisico: La procedura comporta una compressione traumatica del seno che, sommata alle radiazioni, aumenta il margine di rischio se ripetuta frequentemente.
• Limitata affidabilità: Rispetto a tecniche moderne, la mammografia ha una definizione inferiore e spesso deve essere comunque accompagnata da altri esami per confermare i risultati.
Cosa è consigliato in alternativa:
• Ecografia: È considerata l'esame di partenza ideale perché è non invasivo e, nelle versioni di ultima generazione, molto affidabile. Si consiglia l'ecografia del seno, dei cavi ascellari e dell'addome completo.
• Risonanza Magnetica (RM) con mezzo di contrasto: Qualora l'ecografia evidenzi un minimo sospetto, la RM è raccomandata come completamento d'indagine per la sua altissima affidabilità e definizione, senza l'emissione di radiazioni.
• RM "Diffusion Whole Body" (DWB): una risonanza recente e particolarmente interessante che non richiede radiazioni né mezzo di contrasto, non c’è trauma per schiacciamento del seno. È in grado di rilevare lesioni fino a 3 mm, contro i 5 mm di altre tecniche diagnostiche, e fornisce una risposta metabolica.
• Indagini biochimiche e ormonali.

YT: https://www.youtube.com/watch?v=qD7UlXKNz_I

Indirizzo

Via Marconi 51
Bologna

Telefono

+39051230369

Sito Web

https://www.dibellainsieme.org/, https://fondazionedibellaets.it/, http://beatingcancercen

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