02/02/2021
E' da diversi giorni che ho in mente di scrivere questo post.
Poi ieri sera ricevo la richiesta di aiuto di un ragazzo, un adolescente, che avevo già aiutato in passato.
E non è il primo, in questo periodo.
Però, per aiutare i ragazzi, ho bisogno di parlare prima con i genitori.
Ho bisogno di spiegare loro che i figli non sono il problema.
Loro manifestano un disagio, una difficoltà che non nasce con loro. Esiste già da prima della loro nascita.
Basta solo vederlo e riconoscerlo.
Alle volte il genitore non vede questo problema, altre volte invece non lo vuole guardare ma per aiutare i propri figli è necessario che i grandi si mettano in discussione per primi.
Se un frutto, pur maturando, rimane avvizzito è una responsabilità del frutto o della pianta?
Dove cerchiamo il problema prima di tutto?
Non fraintendete.
Non è un discorso di incolpare qualcuno ma di responsabilità.
E un grande è responsabile di ciò che trasmette ai propri figli.
Genitori, voi siete la pianta dei vostri frutti.
Non abbiate timore di chiedere aiuto, perchè molte volte, quando siamo dentro ad un problema ne siamo anche parte, e in questi casi diventa difficile vederne l'origine e ancor di più la soluzione.
Incominciate allora da questo, ditevi
"mio/a figlio/a non è il problema che sta manifestando e io sono parte della soluzione."
Un abbraccio forte,
Andrea