27/03/2021
COSE DA DIRE A UNA FIGLIA FEMMINA
Ieri una mamma mi ha contattato raccontandomi che sua figlia di 13 anni aveva subito la sua prima molestia per strada. Camminava da sola, nel primo pomeriggio per andare da casa sua a casa dei nonni. Due uomini seduti all’interno di una macchina parcheggiata hanno iniziato a farle versetti, a mandarle baci e a fare apprezzamenti sul suo sedere... la ragazza si è sentita così male che è arrivata dai nonni piangendo.
Care mamme, voi ve la ricordate la vostra prima volta? La prima volta che avete ricevuto attenzioni da qualcuno in modo inopportuno?
Di solito inizia proprio all’alba della nostra adolescenza: risatine, bacini da sconosciuti per strada, commenti pesanti, occhiate inopportune, una mano sul sedere in un pullman affollato, in un supermercato, in un treno.
Tutte noi ci siamo passate, impariamo ad ignorare, ci vergogniamo e scappiamo il più velocemente possibile.
Eppure nessuno ci aveva preparate, nessuno ci aveva mai detto “guarda che ad un certo punto riceverai attenzioni, commenti e azioni che non avevi richiesto”.
Questo fenomeno si chiama STREET HARASSMENT e il modo con cui si rivolgono alle ragazze è detto “cat calling”, ovvero “chiamare il gatto”...
Questo è il punto ESSERE PREPARATE, raccontiamo cosa è successo a noi, sottolineando che non siamo noi a “cercarcela”, che non siamo noi ad essere sbagliate! PREPARIAMO le nostre figlie, nipoti, alunne a saper rispondere, a non scappare e vergognarsi, ma a sottolineare alla persona che commette queste azioni :” ma come ti permetti? Non sono un oggetto, non ti conosco e se continui chiamo le forze dell’ordine”.
Insegniamo a tenere testa, insegniamo a rispondere, insegniamo a guardali negli occhi e a farli vergognare.
Perché se le ragazze non sono preparate a questi eventi poi non sanno come comportarsi!
Vi consiglio questo sito per spiegare come come comportarsi nelle varie situazioni:
https://www.standup-international.com/it/it/training/landing
Dott.ssa Veronica Simeone, psicologa- psicoterapeuta