dott.ssa Paola F. Di Franco

dott.ssa Paola F. Di Franco psicodiagnosi
valutazione funzionale
psicoterapia cognitivo-comportamentale
formazione

30/04/2026
Quello che porto con me oggi, più di ogni altra cosa, è la testimonianza concreta di ciò che può nascere quando una comu...
23/04/2026

Quello che porto con me oggi, più di ogni altra cosa, è la testimonianza concreta di ciò che può nascere quando una comunità sceglie davvero di essere una “comunità educante”: non solo un luogo di supporto, ma uno spazio vivo, capace di creare connessioni, coinvolgere il territorio e costruire alleanze significative, in particolare con le scuole. Qui l’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana

Al di là delle rinascite solenni, qui si celebra la sopravvivenza quotidiana in un mondo spesso caotico e poco intuitivo...
05/04/2026

Al di là delle rinascite solenni, qui si celebra la sopravvivenza quotidiana in un mondo spesso caotico e poco intuitivo. E in questo, ognunə di noi sta già facendo un lavoro enorme, anche quando non sembra.
Che possiate trovare sempre più spazi a vostra misura e qualche buona connessione E che i piccoli passi verso l’affermazione di sé continuino, con i vostri tempi e modi — anche quando sembrano bizzarri o fuori programma.
Io, nel frattempo, porto avanti il mio personale esperimento di “caos che prova a diventare un filo più tempestivo!” (i miei tempi meritano invece una trasformazione.. 😀 )
Un pensiero di quiete e di respiro per ciascunə di noi🌱

02/04/2026

Quanti pezzi di puzzle sparsi ovunque oggi.....sarà la giornata dei puzzle spaiati

Intervento socio-emotivo mediato dai pariBella mattinata ieri presso Liceo Statale "P. E. Imbriani" Avellino All’interno...
24/03/2026

Intervento socio-emotivo mediato dai pari
Bella mattinata ieri presso Liceo Statale "P. E. Imbriani" Avellino
All’interno del modello di intervento mediato dal contesto, assume una rilevanza centrale una specifica modalità operativa definita da me come intervento socio-emotivo mediato dai pari.
L’intervento mediato dai pari, in questa prospettiva, non si limita alla facilitazione delle abilità sociali, ma si configura come uno spazio di apprendimento condiviso in cui:
vengono allenate competenze comunicative e relazionali;
si lavora sulla comprensione, espressione e regolazione delle emozioni;
si favorisce la generalizzazione delle competenze in contesti reali e significativi;
il gruppo dei pari diventa agente attivo di cambiamento, contribuendo alla costruzione di un ambiente inclusivo e coerente.
In questo senso, il contesto non è solo lo sfondo dell’intervento, ma ne diventa parte integrante e trasformativa, in linea con una prospettiva ecologica dello sviluppo.

Si conclude oggi, con il modulo a me affidato l. il corso per Tecnico ABA organizzato da Bolla di SaponeGrazie per aver ...
21/03/2026

Si conclude oggi, con il modulo a me affidato l. il corso per Tecnico ABA organizzato da Bolla di Sapone
Grazie per aver scelto ancora una volta di dedicare un modulo a tematiche per me fondamentali — e che considero prioritarie in qualsiasi intervento — e per avermi dato l’opportunità di curarlo.
Credo profondamente che una formazione per tecnici che includa il lavoro sul progetto di vita e l’intervento nei contesti naturali faccia davvero la differenza.

18/03/2026

📢 Nuova diretta dei nostri seminari gratuiti

🗓 Mercoledì 18 marzo
🕣 20:30 – 21:30
📱 Diretta sui nostri social

Parleremo di disabilità e relazione uomo–cane, un tema importante che mette al centro il valore della relazione, dell’inclusione e del rispetto delle diversità.

Durante la diretta presenteremo anche il nuovo progetto itinerante dedicato proprio a questi temi: un percorso di incontri aperti al pubblico per promuovere la cultura cinofila come strumento sociale. 🐾

💬 Interverranno esperti di psicologia, disabilità umana e canina e della relazione uomo-cane.
Perché non esistono esseri difettosi, ma contesti non adatti.

Segui la diretta per scoprire tutti i dettagli del progetto e i prossimi appuntamenti.

🐶💙

Nuovo corso in arrivo!Il 10 e 17 aprile 2026 terrò un corso dedicato alle Social Skills presso il Dipmed Unisa Il percor...
17/03/2026

Nuovo corso in arrivo!
Il 10 e 17 aprile 2026 terrò un corso dedicato alle Social Skills presso il Dipmed Unisa
Il percorso formativo, organizzato da Pegaso Formazione Ecm intitolato “Social Skills: dalla valutazione funzionale al training sociale mediante TTAP”, sarà un’occasione per approfondire strumenti e strategie utili a valutare e potenziare le competenze sociali nei diversi contesti di vita.
Durante il corso parleremo di: valutazione funzionale delle abilità sociali, progettazione di interventi mirati, utilizzo del TTAP come strumento per individuare obiettivi educativi e riabilitativi, costruzione di percorsi di training sociale orientati all’autonomia
Il corso è rivolto a professionisti sanitari e dell’area educativa interessati a sviluppare competenze pratiche nella valutazione e nell’intervento sulle abilità sociali, con particolare attenzione al lavoro con persone nello spettro autistico
Un momento di confronto e formazione per condividere strumenti operativi e riflessioni cliniche sul lavoro quotidiano.
Sarà un piacere lavorare insieme su questi temi

Negli ultimi giorni l’intervista ad Uta Frith  sul concetto di spettro autistico ha generato un dibattito piuttosto divi...
16/03/2026

Negli ultimi giorni l’intervista ad Uta Frith sul concetto di spettro autistico ha generato un dibattito piuttosto divisivo.
Da una parte c’è chi utilizza le sue parole per rafforzare il valore dell’etichetta diagnostica e difendere l’idea di uno spettro sempre più ampio; dall’altra chi le interpreta come una prova per mettere in discussione l’esistenza stessa dell’autismo o ridimensionarne la portata clinica.
Come spesso accade, la realtà che incontriamo nella pratica è meno polarizzata.
Ho letto l’intervista a Uta Frith in cui la storica ricercatrice sull’autismo sostiene che il concetto di “spettro autistico” potrebbe essersi ampliato fino a perdere parte della sua utilità scientifica.
È una riflessione importante: Frith suggerisce che sotto l’etichetta di autismo oggi possano convivere realtà molto diverse tra loro e che in futuro potremmo distinguere sottogruppi con origini differenti.
Dal punto di vista della ricerca questa è una domanda cruciale.
Dal punto di vista clinico, però, la prospettiva spesso appare più concreta.
Nel lavoro psicoterapeutico incontriamo persone che arrivano con una sofferenza significativa: isolamento sociale, ritiro, grande fatica nelle relazioni. Quando si ricostruisce la loro storia evolutiva emerge spesso un filo coerente: bambini senza deficit cognitivi, ma con interessi molto selettivi, difficoltà nella reciprocità sociale e fatica nel cogliere le regole implicite delle interazioni.
Molte di queste traiettorie corrispondono a ciò che in passato veniva chiamato sindrome di Asperger e che oggi rientra nel Disturbo dello Spettro Autistico senza disabilità intellettiva nel DSM-5.
In terapia queste persone raramente arrivano chiedendo aiuto “per l’autismo”. Arrivano piuttosto per le conseguenze di anni di adattamento faticoso: ansia, burnout sociale, senso di estraneità, ritiro.
Il dibattito aperto da Uta Frith è quindi prezioso. Ma nella pratica clinica forse la domanda più utile rimane un’altra: quali traiettorie di sviluppo ci aiutano a comprendere la storia di una persona e la fatica che ha incontrato nelle relazioni?
Le categorie diagnostiche possono evolvere. La sofferenza delle persone e il lavoro per comprenderla restano il punto centrale.
Per questo nel mio lavoro assume grande importanza il contesto. In particolare il lavoro con i pari, a qualsiasi età: bambini, adolescenti o adulti.
Le esperienze relazionali tra pari possono infatti intervenire sulla traiettoria evolutiva: ridurre la fatica sociale accumulata negli anni, offrire contesti più leggibili e meno giudicanti e permettere alle persone di sperimentare modalità di relazione che non siano costruite solo per evitare il disagio.
È proprio lì che il lavoro terapeutico può fare la differenza.

The autism spectrum has widened to the point of collapse, affecting how teachers should support autistic pupils in the classroom, researcher Uta Frith tells Helen Amass

Questa notizia è pubblicizzata ovunque come l'ultima trovata geniale pro-inclusione. Attenzione, ci avviciniamo al 2 apr...
14/03/2026

Questa notizia è pubblicizzata ovunque come l'ultima trovata geniale pro-inclusione. Attenzione, ci avviciniamo al 2 aprile. Spunteranno come funghi queste boiate...
Eh no. Non mi sta niente bene!
Per uno shopping più inclusivo??? Ma veramente la intendete così l'inclusione? Ho un amico autistico che il mercoledì sta tutto il giorno impegnato... è praticamente fregato.
Ma poi chi è questo tizio in trance nella foto..?

Un mercoledì speciale al Centro Commerciale Campania: non per gli sconti o gli eventi, ma per il silenzio. Il centro della grande distribuzione di Marcianise lancia la Silent Hour, due fasce orarie settimanali in cui luci e suoni si abbassano per accogliere chi vive con maggiore sensibilità gli st...

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