03/01/2026
🧠 ADHD e benzodiazepine: un rischio da conoscere, senza allarmismi
Le benzodiazepine sono farmaci ampiamente utilizzati per trattare ansia, insonnia e stati di agitazione. Sono strumenti terapeutici utili, ma il loro uso richiede attenzione, soprattutto nel lungo periodo, perché possono indurre tolleranza, dipendenza e uso improprio.
Una recente ricerca scientifica pubblicata nel 2025 sulla rivista Substance Use & Misuse ha approfondito il rapporto tra ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) e il rischio di abuso di benzodiazepine, analizzando in modo sistematico tutti gli studi disponibili sull’argomento.
📊 Cosa emerge dallo studio
I risultati indicano che le persone con ADHD presentano un rischio quasi doppio di sviluppare un uso problematico di benzodiazepine rispetto alla popolazione senza ADHD. Questo dato deriva da una meta-analisi, uno dei metodi più solidi per sintetizzare le evidenze scientifiche disponibili.
🔍 Perché è un’informazione rilevante
L’ADHD è spesso associato a impulsività, difficoltà nella regolazione emotiva, disturbi d’ansia e altre condizioni concomitanti. Questi fattori possono aumentare la vulnerabilità verso farmaci che offrono un rapido sollievo dai sintomi, come le benzodiazepine, soprattutto se utilizzate per periodi prolungati.
➡️ Il messaggio dello studio non è evitare questi farmaci, ma sottolineare l’importanza di:
1. una valutazione clinica accurata
2. prescrizioni ponderate e personalizzate
3. monitoraggio nel tempo
4. integrazione con interventi psicologici e strategie alternative quando possibile
📌 In sintesi
L’ADHD non è solo una diagnosi da trattare, ma anche un elemento da considerare attentamente nella gestione farmacologica. Conoscere questi dati aiuta professionisti e pazienti a fare scelte più consapevoli, riducendo il rischio di uso improprio e migliorando la sicurezza delle cure.
📖 Riferimento scientifico
Zamboni L. et al. (2025). ADHD and the Risk of Benzodiazepine Misuse: A Systematic Review and Meta-Analysis. Substance Use & Misuse.