Studio Il Loto

Studio Il Loto Studio di Psicologia e Psicoterapia e attività laboratoriali, seminari multidisciplinari.

Spesso abbiamo paura di iniziare un percorso, di iniziare un viaggio o iniziare un nuovo progetto. Ci spaventa non conos...
30/03/2026

Spesso abbiamo paura di iniziare un percorso, di iniziare un viaggio o iniziare un nuovo progetto. Ci spaventa non conoscere la strada o non avere la certezza del risultato. A volte manca la piena fiducia nelle nostre risorse. Puoi conoscerti durante il cammino, anche fermarti se serve per riposare e ritrovare l’energia necessaria. Nel cammino potresti attraversare il buio e sentirti scoraggiato, ma la tua meta è li e la puoi raggiungere.

Questa citazione mi piace. La primavera è la stagione in cui la natura rinasce, dopo una pausa e un periodo di riposo. La natura è una maestra e a volte possiamo osservarla per imparare qualcosa. A volte dobbiamo anche accettare che per ritrovare la nostra luce dobbiamo anche sperimentarci e conoscerci strada facendo.

Tu cosa ne pensi? Sei in viaggio? Sei fermo in attesa di partire? Hai paura?

Se senti di aver bisogno di essere accompagnato da un professionista, contattaci!



www.studioilloto.it

A volte litighiamo sul cosa (la scelta, l’opinione), ma sotto stiamo litigando sul come decidiamo: quanta influenza ha c...
27/03/2026

A volte litighiamo sul cosa (la scelta, l’opinione), ma sotto stiamo litigando sul come decidiamo: quanta influenza ha ciascuno, quanto spazio occupa l’uno e quanto l’altro.

Succede più spesso di quanto pensiamo: una discussione su che cosa fare può diventare, senza che ce ne accorgiamo, una prova di forza. Non perché uno dei due sia cattivo o voglia comandare per definizione, ma perché nelle decisioni si toccano bisogni profondi: sicurezza, riconoscimento, autonomia, rispetto. Se il modo con cui decidiamo non è chiaro o non è percepito come equo, il contenuto del litigio diventa solo il pretesto… E la tensione resta alta.

Ecco cinque domande per verificare come funziona la vostra coppia quando deve scegliere:

Quando decidiamo, stiamo cercando un accordo o una vittoria? Ci interessa capirci oppure spuntarla?
Chi ha più peso, di solito? E perché? Per competenza, per disponibilità, per soldi, per carattere, per abitudine, per paura del conflitto?
Che cosa succede quando uno dei due dice “no”? Il no viene ascoltato, negoziato, punito, ignorato, trasformato in colpa?
Il modo in cui decidiamo lascia spazio a entrambi, oppure uno si adegua per evitare tensioni? E se uno si adegua, poi ne fa pagare il “conto” con irritazione, sarcasmo o silenzi?
Dopo una decisione, ci sentiamo entrambi rispettati e rappresentati? Oppure uno si sente scavalcato, costretto o sotto esame?
Se vi va, potete rispondere separatamente e poi confrontare le risposte: spesso non è la scelta in sé a creare attrito, ma la sensazione (o la paura) di non contare allo stesso modo.

Se volete farvi accompagnare in un percorso di coppia, contattateci!

www.studioilloto.it/contatti

A volte capita: qualcuno fa (o dice) qualcosa che ci sembra inaccettabile… e noi ci accendiamo come un fiammifero. 🔥Prim...
23/03/2026

A volte capita: qualcuno fa (o dice) qualcosa che ci sembra inaccettabile… e noi ci accendiamo come un fiammifero. 🔥
Prima di archiviarlo come “persona impossibile”, può valere la pena di farsi una domanda scomoda (ma utile): e se mi desse fastidio perché lui/lei si prende una libertà che io non mi concedo?
In psicologia esistono varie cornici che descrivono un meccanismo simile:
Psicodinamica / psicoanalisi: quando un desiderio, un impulso o una parte di noi è “vietata” (anche solo interiormente), può succedere che la vediamo fuori e la combattiamo fuori. È vicino a concetti come proiezione, formazione reattiva e, ombra (Jung) o invidia (Klein).
Psicologia sociale: a volte non è la libertà in sé a dar fastidio, ma il confronto implicito: l’altro diventa uno specchio che ci mette davanti a una frase non detta come: “Se lui può, allora forse io mi sto trattenendo” oppure “Se lei fa così, io sembro quello che non ha osato”. In laboratorio si osserva anche una cosa molto umana: chi fa la scelta più coraggiosa o più etica può essere svalutato proprio da chi, in quel momento, non l’ha fatta.
Questa lettura funziona spesso, ma non sempre. Se un comportamento è percepito come inaccettabile perché invade confini, ferisce, manipola, è abusante o crea pericolo, non stiamo parlando di invidia della libertà, ma anche di protezione di sé e di limiti sani.

Ti proponiamo un microesercizio (senza menate 😄). La prossima volta che ti sale l’irritazione, prova a chiederti:

Che libertà mi sto negando io? Dire di no, rallentare, espormi, chiedere, riposare, cambiare idea o che altro?
C’è anche un tema di confini reali? Mi sta facendo danno o mi sta solo facendo specchio?
Di che cosa avrei bisogno, adesso, per sentirmi più libero/a senza attaccare?
Questo piccolo esercizio non serve per giustificare l’altro, ma per capire meglio te stesso o te stessa. E scegliere una risposta più adulta della semplice esplosione d’ira.
Se poi vuoi essere accompagnato da un professionista in un cammino per rinforzare la tua capacità di decidere ed agire in libertà, contattaci!

www.studioilloto.it/contatti

Questo mese la newsletter parla di maschere psicologiche.Lo facciamo affrontando l’argomento da diversi punti di vista, ...
20/03/2026

Questo mese la newsletter parla di maschere psicologiche.

Lo facciamo affrontando l’argomento da diversi punti di vista, tutti legati da un filo rosso che si può riassumere con una frase semplice: le maschere psicologiche non sono sempre negative.

Ecco i temi che trovi trattati nella newsletter:

Le maschere negli affari
Le maschere nella pubblicità
Le maschere nei social network
Le maschere alla guida
Le maschere in cerca di partner
Le maschere nell’Analisi Transazionale
Le maschere nell’Analisi Bioenergetica
Le maschere secondo la Psicomotricità
Le maschere psicologiche: un approfondimento
Infine, i consigli di ascolto, di lettura e di visione.

Per leggere le newsletter e per iscriverti: https://www.studioilloto.it/newsletter

̀

Uno, nessuno e centomila (1926) è stato definito da Pirandello come il suo "romanzo testamentario", rappresentando l'ult...
16/03/2026

Uno, nessuno e centomila (1926) è stato definito da Pirandello come il suo "romanzo testamentario", rappresentando l'ultima opera narrativa dell'autore. Attraverso la vicenda di Vitangelo Moscarda, che realizza la propria estraneità rispetto a sé stesso e riconosce come la sua identità sia plasmata dalle percezioni altrui e dalle circostanze, Pirandello offre una delle analisi più incisive sull'assurdità della condizione umana nel mondo contemporaneo ed espone la sua filosofia.

Il romanzo affronta in modo approfondito il tema della frammentazione dell'identità, presentando l'io come un'entità fluida e non statica. L'individuo è descritto non come una realtà coerente e unitaria ("uno"), ma piuttosto come una molteplicità di percezioni esterne ("centomila"), e, nel tentativo di sottrarsi alle maschere imposte dalla società, arriva a perdere ogni definizione stabile di sé, approdando a una crisi esistenziale.

Ci sono tre aspetti psicologici principali:

Crisi dell'identità. L’opera mette in luce la disgregazione della personalità nell’epoca moderna, che non si presenta più come unità indissolubile, richiamando le teorie di Freud e Nietzsche sulla dissoluzione dell’io.
Relativismo. Viene evidenziata l’assenza di una realtà oggettiva o di una verità assoluta; la realtà risulta essere relativa e mutevole in base all’osservatore.
Follia e alienazione. La presa di coscienza del protagonista circa l’impossibilità di definirsi conduce verso uno stato di follia, interpretato come unico strumento per sottrarsi ai vincoli delle convenzioni sociali.
Il significato psicologico dell’opera risiede nella tensione tra la dinamicità della vita e la staticità delle forme identitarie imposte, ponendo in evidenza come la ricerca di un Io autentico porti inevitabilmente alla constatazione che tale identità, in senso statico, non esiste.

Lo hai letto? Che cosa ne pensi? Che momento stai vivendo? Senti di indossare maschere? Sei alla ricerca del tuo io più autentico?



www.studioilloto.it/contatti

A  volte aspettiamo di essere pronti per cambiare.Tipo:“Quando mi sentirò più sicuro, parlerò.”“Quando sarò più calmo, r...
13/03/2026

A volte aspettiamo di essere pronti per cambiare.

Tipo:

“Quando mi sentirò più sicuro, parlerò.”
“Quando sarò più calmo, reagirò meglio.”
“Quando la mia sincerità sarà maggiore, smetterò di raccontare balle.”
Peccato che spesso funzioni al contrario. 😅

La personalità non è un interruttore ON/OFF, ma è più simile a un sentiero nel bosco: ogni volta che passi di lì, lo conosci meglio e diventa più facile da percorrere.

In questo senso,

se scegli (e ripeti) un’azione gentile, stai allenando un “te” più gentile
se scegli (e ripeti) un’azione rispettosa, stai costruendo un modo più rispettoso di stare in relazione
se scegli (e ripeti) un’azione offensiva, stai rinforzando una natura conflittuale e odiosa.
Un singolo gesto non ti definisce. Ma la direzione che prendi più volte… quella sì, ti plasma!

Per questo motivo aspettare di cambiare prima di agire è spesso una trappola elegante: ti chiede di essere già la persona che vuoi diventare… prima di iniziare a diventarlo.

Il punto non è “fare finta” o indossare una maschera. È fare il primo passo praticabile.

Un micropasso, oggi, può essere:

una frase detta con meno veleno del solito
un “mi dispiace” senza arringa difensiva
un confine messo con calma
un gesto di cura che non ti costa l’anima
un minuto di pausa prima di rispondere
Non serve aspettare il cambiamento. È il comportamento ripetuto che apre la porta al cambiamento.

Qual è un micropasso che potresti fare oggi nella direzione che vuoi? 🙂

Se vuoi che un professionista ti accompagni nel tuo cambiamento, contattaci!



www.studioilloto.it/contatti

  mostra una famiglia oppressa da aspettative e traumi non risolti. Il suo percorso di vita la porta a passare dalla ric...
09/03/2026

mostra una famiglia oppressa da aspettative e traumi non risolti. Il suo percorso di vita la porta a passare dalla ricerca della perfezione all'accettazione dell'autenticità e della vulnerabilità.

Abuela Alma, per paura di perdere tutto, impone regole rigide e trasforma la magia in una prigione emotiva.
Mirabel, senza talento magico, rompe il ciclo della perfezione e aiuta la famiglia a riconoscere le proprie ferite.
I doni sono difese dalle pressioni familiari: Luisa si sente obbligata a essere sempre forte, Isabela vive il peso della perfezione, Bruno rappresenta il dolore isolato.
La rottura della Casita simboleggia il necessario crollo del sistema rigido; la famiglia si ricostruisce solo attraverso ascolto ed empatia, evolvendo verso relazioni sane basate sull'amore.

Encanto celebra il valore dell’imperfezione (kintsugi) e la necessità di accettare il proprio sé autentico.

Se ti senti soffocato dalle aspettative rigide degli altri o da quelle che ti imponi, questa pellicola leggera e a tratti divertente può offrirti spunti di riflessione senza risultare pesante, aiutandoti a lasciar andare la ricerca della perfezione.

Nel caso tu creda di non potercela fare da solo, puoi rivolgerti ai nostri professionisti per avere supporto.


www.studioilloto.it/contatti

La parola italiana educare deriva dal verbo latino ēducāre, che a sua volta è composto da:ē (variante di ex): fuori, dad...
06/03/2026

La parola italiana educare deriva dal verbo latino ēducāre, che a sua volta è composto da:

ē (variante di ex): fuori, da
ducāre: condurre, guidare (da dux, ducis, cioè conduttore, guida)
Quindi il significato etimologico è condurre fuori, estrarre, nel senso di tirar fuori, sviluppare le capacità innate di una persona.

Questa etimologia è collegata anche al concetto filosofico platonico dell'educazione come maieutica (dalla parola greca per "ostetricia"): l'insegnante non inserisce conoscenza nell'alunno, ma la tira fuori, come un’ostetrica tira fuori il bambino.

Per i genitori è un compito difficile: bisogna costantemente bilanciarsi tra l’insegnamento e l’educazione. L’insegnamento fornisce nozioni e modelli di comportamento socialmente accettabili, mentre l’educazione favorisce lo sviluppo delle qualità proprie del bimbo.

Tu hai sentito da parte dei tuoi genitori un’attenzione per lo sviluppo delle tue qualità? O erano maggiori il condizionamento, la forzatura e l’oppressione?

Se è il caso di rivedere il tuo percorso di crescita, in modo da sviluppare le tue qualità e prendere il tuo posto nella società, contattaci.

www.studioilloto.it/contatti

Questa canzone di Niccolò Fabi, uscita nel 2006 con l’album Novo Mesto, offre una riflessione intensa sulla vita, sul te...
02/03/2026

Questa canzone di Niccolò Fabi, uscita nel 2006 con l’album Novo Mesto, offre una riflessione intensa sulla vita, sul tempo e sul valore del percorso rispetto alla destinazione. Il brano racconta come si costruisce il proprio futuro attraverso piccoli gesti e momenti di attesa. È una riflessione esistenziale che si basa su quattro temi.

1. Accettazione dell’Imperfezione. Fabi suggerisce di abbandonare l’aspirazione alla perfezione e la ricerca costante di appagamento, privilegiando invece un approccio graduale e costruttivo all’esistenza.

2. La filosofia del "qui ed ora". Il brano viene interpretato come uno strumento psicologico che incoraggia a vivere la routine quotidiana, integrando sia le emozioni positive sia quelle negative.

3. Gestione del dolore e cambiamento. Viene evidenziata una rilettura matura della sofferenza e una consapevole accettazione della propria vulnerabilità, promuovendo la trasformazione delle esperienze personali in resilienza.

4. Inno alle piccole cose. La musica di Fabi sostiene una concezione della felicità non come obiettivo finale, ma come stratificazione di piccoli momenti e cambiamenti accolti con tempi appropriati.

Se vuoi ascoltarla, puoi farlo su YouTube: https://youtu.be/mhH0X7RtZyM?si=OKqoBtFtDHWSjFkX [verificare l’indirizzo senza parametri]



Riparte la Classe di esercizi bioenergetici di Studio Il loto: una nuova sessione (marzo–maggio 2026) per tornare in con...
27/02/2026

Riparte la Classe di esercizi bioenergetici di Studio Il loto: una nuova sessione (marzo–maggio 2026) per tornare in contatto con corpo, respiro ed emozioni, e imparare a leggere in modo più chiaro i segnali che il corpo manda, in un lavoro di gruppo guidato.

Prima di iniziare puoi partecipare a una serata di presentazione gratuita per verificare che sia proprio il momento per te.

Info pratiche (in sintesi)

Serata di presentazione gratuita: giovedì 12 marzo 2026, ore 20:00
Inizio ciclo: giovedì 19 marzo 2026
Frequenza: 10 incontri a cadenza settimanale
Orario abituale: giovedì 20:00–21:30 (con due eccezioni)
Dove: Studio Il loto, via del Lavoro 33, 21012 Cassano Magnago (VA)
L'occorrente per la classe è semplice: abbigliamento comodo, calze antiscivolo, coperta e tappetino.

Le classi sono condotte dalla dottoressa Chiara Fasoli.

Per altre info e per le iscrizioni:

Se vuoi vedere calendario completo e dettagli, trovi tutto qui: https://www.studioilloto.it/bioenergetica.



Quando una relazione ti fa sentire sempre più piccolo o piccola, non è amore: è controllo.Una relazione tossica può semb...
23/02/2026

Quando una relazione ti fa sentire sempre più piccolo o piccola, non è amore: è controllo.
Una relazione tossica può sembrare difficile da lasciare perché dà qualcosa (appartenenza, un “progetto”, una promessa di sicurezza, intimità), ma spesso lo fa negando bisogni fondamentali: fedeltà a te stesso/a, alternative, socialità, indipendenza, stabilità.

Segnali frequenti a cui prestare attenzione:

si bruciano le tappe (pressioni, convivenza/pregetti subito, “anime gemelle” dopo pochi giorni)
i tuoi confini non vengono rispettati (il tuo “no” diventa una colpa o una “prova d’amore”)
gelosia e possessività mascherate da amore
isolamento progressivo da amici e famiglia
controllo digitale (password, posizione, “prove”, interrogatori se non rispondi)
negazione dei fatti e inversione di colpa (inizi a dubitare di te)
ricatti e punizioni emotive, svalutazione, intimidazioni
controllo economico e pressioni sessuali o riproduttive
Una cartina al tornasole semplice:
Nelle ultime settimane, la mia libertà sta aumentando o diminuendo?

Se riconosci più segnali insieme, la priorità è la sicurezza: parlane con una persona fidata, ricostruisci i fatti in modo concreto (anche per iscritto) e valuta supporto specializzato. In emergenza immediata: 112 o 1522 (servizio pubblico antiviolenza e stalking).

Leggi l’articolo completo qui:
https://www.studioilloto.it/blog/amore-relazione-tossico-cause-segni-conseguenze-bisogni-soddisfatti-negati-riconoscere-uscire

Una domanda per te: qual è il segnale che, col senno di poi, ti sembra più importante non minimizzare?

Parliamo d'amore, ma l'obiettivo è evitare la banalità e portare l’amore su un terreno concreto. Per noi l’amore è una s...
20/02/2026

Parliamo d'amore, ma l'obiettivo è evitare la banalità e portare l’amore su un terreno concreto. Per noi l’amore è una scelta sostenuta da competenze, non solo un sentimento: è qualcosa che si costruisce e si cura nel tempo.

Lo esploriamo come esperienza incarnata, che richiede:

Intimità: contatto autentico, senza secondi fini e senza giochi relazionali.
Presenza corporea: capacità di sentire, respirare, restare in contatto con sé e con l’altro.
Regolazione tonico-emotiva e gioco: sicurezza, sintonizzazione, simbolizzazione, riparazione.
Nella newsletter trovi tre prospettive:

Analisi Transazionale: intimità, riconoscimenti sani, autonomia (e come copioni e giochi possono rendere difficile l’amore).
Analisi Bioenergetica: radicamento, vitalità, apertura del cuore, tolleranza della vicinanza e co-regolazione.
Psicomotricità: relazione come dialogo tonico-emozionale e gioco come palestra affettiva e simbolica.
C’è anche un approfondimento su amore tossico: non solo conseguenze, ma quali bisogni può soddisfare, quali nega e quali segnali indicano una deriva pericolosa.

Infine, i consigli di lettura e di visione e la ripresa delle classi di esercizi bioenergetici.

Per leggere le newsletter e per iscriverti: https://www.studioilloto.it/newsletter


Indirizzo

Via Del Lavoro, 33
Cassano Magnago
21012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 12:00

Telefono

+393407099445

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Il Loto pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Studio Il Loto:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram