Daiana Bettin Ostetrica IBCLC

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Daiana Bettin Ostetrica IBCLC Ostetrica e Consulente professionale in allattamento IBCLC

Perché allatti ancora?Perché io ed Enea (e Sole prima) abbiamo deciso così.Ma sei sicura che non faccia male?No, anzi. I...
08/08/2024

Perché allatti ancora?
Perché io ed Enea (e Sole prima) abbiamo deciso così.
Ma sei sicura che non faccia male?
No, anzi. I benefici dell' allattamento sono dose dipendenti. Piú una mamma allatta e un bambino viene allattato e più i benefici aumentano.
Ma e se, quando lo fai in pubblico, qualcuno ti dice qualcosa?
In tanti anni di allattamento in pubblico ho visto solo tanti sorrisi, ma se dovesse capitarmi sarò pronta a rispondere.
Se non lo faccio io perché dovrebbero farlo le altre mamme che hanno meno conoscenze e meno sicurezze (scientifiche) di me.
Sarebbe come se un dentista non si lavasse i denti: Un dentista con i denti marcioliti, direbbero i miei figli...davvero poco credibile!!!




Chissà perché invece a noi mamme e papà tutti chiedono se dorme, dove dorme, quanto dorme...e attenta che se dorme nel l...
21/05/2024

Chissà perché invece a noi mamme e papà tutti chiedono se dorme, dove dorme, quanto dorme...e attenta che se dorme nel lettone poi si vizia, poi non te lo toglierai più di mezzo.
Ohhhhhhhhhhhh che ansia!!!
Ma voi dormite da soli? Di grazia?
O vi piace di più addormentarvi abbracciati a qualcuno? E poi magari di notte allungare il piede e sentire che quel qualcuno è ancora lí?
Perché per un adulto è la normalità e per un bambino deve essere un vizio?
Vizio di che poi? D'amore?!?
Pensa un po' te che tragedia se ci si vizia d'amore...

Alle parole allattamento, post nascita e maternità ci vengono in mente Mamme bellissime, eteree, camicia bianca, trucco ...
14/05/2024

Alle parole allattamento, post nascita e maternità ci vengono in mente Mamme bellissime, eteree, camicia bianca, trucco e parrucco perfetto, che stringono cuccioletti che sorridono e dormono beati, con i loro completini candidi e impeccabili e sonaglio abbinato all’outfit. Questa è l’immagine della maternità che ci hanno venduto negli anni. Questo è quello che tutto il mondo creda che sia. Sorrisi, gioia e felicità che sprizza da ogni poro.
E poi ci siamo noi, le mamme normali, quelle che l’ultima doccia forse se la sono fatta 4 giorni fa, che puzzano di rigurgiti, sudore, lacrime e fatica. Quelle che forse non dormono da 24 ore, che fanno fatica a fare la p**ì e che spesso si sono trovate a farla con un nano urlante in braccio. Perché lo sappiamo tutte, noi che ci siamo passate: le cullette hanno le spine, appena li appoggi zaccc svegli! E quindi che fai? Vai a fare p**ì con qualcuno che sta tirando giù la casa a suon di urla, che ci si stringe il pavimento pelvico solo all’idea? No…Amore dai vieni dalla mamma, andiamo a fare la p**ì insieme. E ometto quando la c***a liquidetta di un neonato esce dal pannolino e te la ritrovi fino alle scapole della creatura che Zio Billino adesso da che parte gliela tolgo sta tutina!?!
E poi il mondo intorno che ci vuole belle, sorridenti, profumate e felici. E noi felici lo siamo anche, solo che poi, ogni tanto, la lacrima rotola giù, e non capiamo neanche perché, e rispondiamo male al nostro compagno, perché dopo che sei stata a sentire da sola per 10 ore un neonato che piange anche Santa Maria Goretti sbrocca.
Ecco volevo dirvelo ragazze: Quella là con la camicia bianca non esiste! La normalità siamo Noi. Noi con la nostra ascella pezzata e il rigurgito che cade giù dalla spalla, perché le lavette quando servono non sono mai a portata di mano.
Adoro i miei figli, adoro essere madre, lo rifarei milioni di volte, ma per piacere, ce lo diciamo che non è sempre tutto una figata? E che non siamo delle cattive madri se ogni tanto, proprio ogni tanto, avremmo voglia di sganciarli a qualcuno e prenderci il nostro quarto d’ora d’aria?
Fatelo ragazze, facciamolo!
Vi lovvo
n.b Ah per la cronaca: io ai miei corsi lo dico molto bene che non è tutta sta figata! Veniteci!
(Foto presa dal web)

🌺 È madre chi sa fare spazio.Chi si fa concava e convessa senza reticenza.Chi pulisce lacrime a suon di bacini.È madre c...
12/05/2024

🌺 È madre chi sa fare spazio.
Chi si fa concava e convessa senza reticenza.
Chi pulisce lacrime a suon di bacini.
È madre chi sa aprire varchi, costruire ponti, inventarsi percorsi.
Chi sa scalare montagne a mani n**e, posare un cucciolo, poi scendere di corsa e risalire per portarne un altro.
È madre chi accoglie senza distinzione di colore, sesso e di religione.
È madre chi porta in salvo.
È madre chi parla ai figli degli altri come fossero suoi. Chi semina parole di coraggio e sostegno.
Chi, ogni giorno, unisce e tesse fili di riconciliazione. Chi protegge tutti i cuccioli come se le appartenessero.
È madre chi aiuta le altri madri e le sorregge quando non ce la fanno.
È madre chi sa guardare oltre la disabilità, l’estraneità, il sangue che non le appartiene, chi fornisce seconde e terze possibilità.
Chi rende semplice ciò che è complesso, come l’amore gli uni per gli altri.
Chi dà fiducia e non perde mai la speranza di riuscire laddove risiede l’impossibile.
Chi intraprende viaggi lunghi per amare il figlio di un’altra.
Chi intraprendere viaggi dolorosi per riportare a casa un figlio.
È madre chi lascia la porta aperta anche se non viene oltrepassata da tempo.
Chi tiene una lucina accesa per far ritrovare la strada di casa.
È madre chi, a volte, ha paura.
Chi lascia spazio ad altre madri e non detiene il primato dell’amore.
È madre chi ama i figli delle altre donne, si fa schiena a cui aggrapparsi e confine con cui definirsi.
Sì è madri sempre, anche quando quel figlio non ci piace, si perde o non c’è più.
È madre chi nella propria casa e in luoghi lontani si fa rifugio per ogni figlio del mondo.
È madre non solo chi è madre.
Essere madre è una condizione, uno stato e non ha a che fare solo con la nascita di un figlio, spesso, ha a che fare con la capacità di prendersi cura dei figli di tutti.
È madre chi protegge quel futuro, in ogni dove, in ogni istante, in ogni occasione.
E non può solo riguardare l’amore verso i propri figli. E non deve.

🧡È madre chi spinge l’umanità.

🌺Madre non si nasce, lo si diventa.

Dal libro "È madre chi..." di Cinzia Pennati

🌺 È madre chi sa fare spazio.Chi si fa concava e convessa senza reticenza.Chi pulisce lacrime a suon di bacini.È madre c...
12/05/2024

🌺 È madre chi sa fare spazio.
Chi si fa concava e convessa senza reticenza.
Chi pulisce lacrime a suon di bacini.
È madre chi sa aprire varchi, costruire ponti, inventarsi percorsi.
Chi sa scalare montagne a mani n**e, posare un cucciolo, poi scendere di corsa e risalire per portarne un altro.
È madre chi accoglie senza distinzione di colore, sesso e di religione.
È madre chi porta in salvo.
È madre chi parla ai figli degli altri come fossero suoi. Chi semina parole di coraggio e sostegno.
Chi, ogni giorno, unisce e tesse fili di riconciliazione. Chi protegge tutti i cuccioli come se le appartenessero.
È madre chi aiuta le altri madri e le sorregge quando non ce la fanno.
È madre chi sa guardare oltre la disabilità, l’estraneità, il sangue che non le appartiene, chi fornisce seconde e terze possibilità.
Chi rende semplice ciò che è complesso, come l’amore gli uni per gli altri.
Chi dà fiducia e non perde mai la speranza di riuscire laddove risiede l’impossibile.
Chi intraprende viaggi lunghi per amare il figlio di un’altra.
Chi intraprendere viaggi dolorosi per riportare a casa un figlio.
È madre chi lascia la porta aperta anche se non viene oltrepassata da tempo.
Chi tiene una lucina accesa per far ritrovare la strada di casa.
È madre chi, a volte, ha paura.
Chi lascia spazio ad altre madri e non detiene il primato dell’amore.
È madre chi ama i figli delle altre donne, si fa schiena a cui aggrapparsi e confine con cui definirsi.
Sì è madri sempre, anche quando quel figlio non ci piace, si perde o non c’è più.
È madre chi nella propria casa e in luoghi lontani si fa rifugio per ogni figlio del mondo.
È madre non solo chi è madre.
Essere madre è una condizione, uno stato e non ha a che fare solo con la nascita di un figlio, spesso, ha a che fare con la capacità di prendersi cura dei figli di tutti.
È madre chi protegge quel futuro, in ogni dove, in ogni istante, in ogni occasione.
E non può solo riguardare l’amore verso i propri figli. E non deve.

🧡È madre chi spinge l’umanità.

🌺Madre non si nasce, lo si diventa.

Condivido su tutta la linea!
07/05/2024

Condivido su tutta la linea!

Il metodo per dormire 😉 (i più gettonati e i più costosi), il metodo per spannolinare, il metodo per crescere felici 😅 e chi più ne ha più ne metta.
Ma siamo proprio sicuri che serva un (o più metodi) per crescere i bambini e addirittura UN metodo per crescerli FELICI?🧐

Se avessero DAVVERO inventato un metodo risolutivo per ogni argomento, lo conoscerebbero già tutti.😇

Chi lo ha inventato avrebbe già vinto il Nobel.😜

I genitori servirebbero a ben poco, sarebbero meri applicatori di un metodo altrui che renderebbe loro e i loro figli uguali a tutti gli altri.🤭

Siamo proprio sicuri che questo renderebbe noi e i nostri figli FELICI?🙄

Chi ha letto i miei libri sa che credo nell’unicità delle persone, a tutte le età, da 0 a 99 anni.💪 E credo nell’empowerment, cioè nel potere di ogni genitore, educatore, nonno che faccia trovare con tempo e pazienza il PROPRIO metodo per crescere i bambini e per crescere anche come genitore.💥

Da me non avrete mai metodi ma FIDUCIA🤎 nelle vostre competenze di genitori e in quelle dei vostri bambini.❤️

E' ovvio che se non si dorme si cerca una soluzione risolutiva, ed è anche ovvio che si sperimentino tante possibilità ma cretemi l’UNICA cosa che conta davvero sapete qual è?
La RELAZIONE 💘 coi vostri bambini, il mettersi in gioco anche coi bambini che siamo stati e INSIEME, magari con l’aiuto di qualcuno di cui ci FIDIAMO, crescere allora davvero, comprendendo TUTTE le emozioni.
Non esiste solo la felicità, ma anche tutte le altre che servono ugualmente per crescere ed imparare ad affrontarle. 🥰

E tu cosa ne pensi? Lasciami un commento e ne parliamo 🙏

20/04/2024

Caro dottore, le scrivo perché ho voglia di sfogarmi…

La mia bimba di 5 mesi continua a non dormire (nonostante 5 goccine di melatonina la sera).
Per addormentarsi vuole solo me.
Chiunque viene e si fa giudice dicendomi che devo farla piangere e capirà che deve dormire da sola.
Vengo accusata da tutti che ho viziato io la bambina.
Stasera ho litigato con mio marito perchè anche lui dice che sono io che l’ho abituata così e se non vuole dormire con lui è colpa mia perchè appena piange la prendo in braccio.
Io penso che è semplicemente una bimba (con disturbi del sonno) che ha bisogno della sua mamma per addormentarsi. Ed è stato così dal primo giorno, non l’ho abituata io.
Fatto sta che stasera mi sono sentita non all'altezza di fare la mamma e che forse davvero ho sbagliato tutto!
Sarà così, ma io non riesco a farla piangere e disperare al punto di farla crollare per sfinimento e non perché ha capito che si dorme da soli.

Sono molto stanca e giù di morale...
.......................................................................................................................

Sonno dei bambini… Problema dei problemi!

Ne ho parlato nei miei libri e spesso anche qui tra i post.

Uno dei miei libri si intitola “Meno male che ci sono le mamme!

Ma qui dico: "Meno male... che c'è lei, mamma!"

Lei, che a dispetto di tutto quello che le dicono intorno, a costo di combattere contro tutti i giudici e pure di litigare anche con le persone che ama... ascolta il cuore e difende il suo bambino!

--

Non si è sentita all'altezza?

Perché il suo cuore non si è lasciato sconfiggere e ha fatto quello che la scienza conferma che si deve fare?

Cara signora, si lasci mettere sul petto una medaglia al valore conquistata sul campo di battaglia!

Brava!

--

Lasciarli piangere per abituarli ecc... funziona.

Alla fine i bambini si rassegnano e non piangono più.

Funziona, ma fa malissimo!
Il bambino terrorizzato chiede aiuto e se l'aiuto non arriva i suoi livelli di adrenalina salgono a mille!

Vive lo stress terribile di un abbandono!

Per un piccino che non può assolutamente vivere o immaginarsi senza un qualcuno che lo sostenga è uno stress tremendo.

Una esperienza devastante che scrive nel cervello...

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Alla fine il bambino non piange più.
Vero.

Ma gli avremo detto che chiedere soccorso è inutile.

Gli avremo scritto dentro che il mondo è un posto oscuro, che deve vedersela da solo, che nessuno potrà mai aiutarlo...

Il metodo di lasciarli piangere ha avuto una certa fortuna nel passato, ma ha fatto disastri.

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La cosa giusta da fare invece è quella che il cuore conosce già.

Quella che tutte le mamme fanno senza aver letto e studiato niente.

Se il bambino piange è impossibile per la mamma non correre in suo aiuto!

A costo di non dormire, a costo di stare tutta storta per notti intere...

La terapia della paura è il morbido, liscio, caldo, dolce del seno di mamma!

Il suo abbraccio, la sua voce, il suo sorriso!

Se mamma c'è sempre, se i piedini poggiano su una base sicura e affidabile... alla fine la paura va via.

Alla fine si cresce sicuri e capaci di gestire problemi, di impostare relazioni belle con chi è intorno, di "pensare positivo" anche nelle difficoltà!

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E allora?

Brava cara signora mamma! Non smetta mai di essere quello che è.

Non abbia mai complessi di colpa e segua il cuore.

Per fare le mamme... Con il cuore non si sbaglia mai!

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Ma allora non dormiremo più?

No. Vieni qui e buona notte! Dormiamo vicini, ma dormiamo.

Il risveglio nei bambini è la fine di un ciclo di sonno, ma il preludio di un altro ciclo.

Quindi non accediamo luci, non ci alziamo, non facciamo giochini...
Meglio una ninna nanna dolce, carezze, luci basse per recuperare una calma e ripartire.

La crescita poi fortunatamente gioca nella nostra squadra.

Il sonno del bambino infatti cambierà, i suoi cicli si allungheranno e quando sentirà che la mamma c’è sempre, sicura e pronta ad aiutarlo nei momenti difficili, non avrà più bisogno di cercarla.

Ci vuole tempo, tanta tanta pazienza e… una buona preparazione atletica!!

08/04/2024
08/04/2024

MONDO ALLA ROVESCIA
Una commissione di esperti del comune di Milano chiamata ad esprimere un parere sulla collocazione dell’opera della scultrice recentemente scomparsa Vera Omodeo, raffigurante una donna che allatta un neonato, ha ritenuto inopportuna la posa della scultura in Piazza Duse poiché rappresenterebbe secondo tali esperti “valori non condivisi da tutti”, e per questo hanno ritenuto sia meglio collocarla in uno spazio chiuso.
Condividiamo allora nel primo commento il comunicato stampa congiunto della consigliera comunale Alice Arienta e del consigliere e Presidente della Commissione Cultura Luca Costamagna che esprime le giuste obiezioni alle motivazioni incomprensibili della commissione. Aggiungiamo una nostra domanda su tutta la vicenda: perché esporre in una piazza pubblica l’immagine scolpita della norma biologica per la nostra specie dovrebbe essere un tema divisivo?

03/04/2024
Allattamento e papà "Vorrei togliermi il latte per dare modo anche al mio compagno di nutrirlo. Non voglio che si senta ...
19/03/2024

Allattamento e papà
"Vorrei togliermi il latte per dare modo anche al mio compagno di nutrirlo. Non voglio che si senta escluso con l'allattamento. Magari potrebbe darlo con il biberon."
I papà, esseri meravigliosi ma molto diversi dalle mamme. Per un unico e precisissimo motivo: non sono mamme, sono papà. E quindi perché sentirsi in colpa se ad allattare, per natura, è la mamma? Ci siamo sentite così in colpa quando a partorire dovevamo essere noi?
Una mamma non nutre solo con il passaggio di latte durante l' allattamento, nutre anche perché oltre al seno lí vicino ci sono le braccia della mamma, i suoi occhi, i suoi sorrisi e le sue parole dolci che nutrono tanto quanto il latte e favoriscono una crescita sana e forte e un attaccamento sicuro. Il papà può contribuire a questa crescita tanto quanto fa una mamma. Abbracciare, baciare, coccolare, addormentare e prendersi cura del suo cucciolo nella quotidianità (che vuol dire anche cambiare cacche e p**ì) ha esiti positivi per lo sviluppo cognitivo, sociale e affetti o dei bambini e crea un forte legame affettivo tra papá e bambini. Per una mamma avere accanto un compagno informato e consapevole per condividere responsabilità, ma anche normali momenti di stanchezza e fatica, è un enorme beneficio.
Consiglio sempre ai papà di esserci durante tutto il corso di accompagnamento alla nascita ma in particolar modo negli incontri in cui si parla di allattamento. D'altronde l' allattamento è un gioco di squadra ed è meglio che la squadra sia compatta e motivata. Anche perchè l'esercito di consigliatori è sempre dietro l' angolo.


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