16/12/2025
L' ANOMALIA DI KIMMERLE:
PRESENTAZIONE DI UN CASO CLINICO OSTEOPATICO.
Francesca è una giovane donna di 25 anni e da circa 2 mesi, riferisce episodi frequenti di cervicalgia associati a cefalea muscolo tensiva. Riferisce circa questi ultimi, 4/5 episodi mensili intensi, (utilizzo di scala V.A.S.) tali da richiedere l'assunzione di farmaci antidolorifici, onde poter svolgere l'attività lavorativa, familiare e sportiva.
Da un primo esame strumentale eseguito dalla paziente, una radiografia cranio cervicale, (di cui si possono vedere le immagini sotto riportate) viene riscontrata e refertata la probabile causa dei sintomi di Francesca: L'anomalia di Kimmerle.
Trattasi di una variante anatomica congenita, come tante ve ne sono nell'organismo umano, riguardante la prima vertebra cervicale (C1) o Atlante, la quale presenta sul suo arco posteriore il caratteristico anello o ponte osseo, al di sopra del solco dell'arteria vertebrale. L'anomalia può presentarsi unilateralmente o bilaterale.
• Per una migliore comprensione della topografia anatomica, si veda
l'immagine sotto riportata e ripresa dal Sobotta, Atlante di Anatomia umana, Vol. 2.
La formazione ossea congenita viene chiamata forame arcuale ed è attraversata dai vasi arteriosi e venosi vertebrali nonché dal I nervo cervicale.
Un interessante studio scientifico iniziato il 1 febbraio 2020 e tutt' ora attivo, andrà a compimento il 31 dicembre 2026 prende in esame se e come l'emodinamica cranio cervicale risenta della presenza dell'anomalia di Kimmerle.
Tale studio viene riportato su:Good clinical practice network, registro degli studi clinici negli Stati Uniti. Sperimentazione clinica NCT05160350.
L'aggiornamento dei dati di questo studio, forniti dalla Samarkand State Medical Insitute, riporta che il flusso sanguigno nella zona cranio cervicale viene influenzato dalla presenza del forame arcuale. Ciò è stato verificato dai ricercatori attraverso l'uso del TCD( doppler transcranico).
Le informazioni derivanti dai primi dati di questo studio, forniscono ulteriore chiarimento sui meccanismi disfunzionali dell' emodinamica cranio cervicale: "la causa primaria del cambiamento strutturale nel letto vascolare cerebrale è, un cambiamento della rettilineità delle arterie vertebrali nei processi trasversi vertebrali del rachide cervicale, compresa l'Atlante.
È mia convinzione inoltre, in linea con uno dei principii osteopatici di Andrew Taylor Still secondo cui la "struttura determina la funzione" che, la presenza del ponte osseo crea delle limitazioni funzionali muscolo scheletriche, specifiche della biomeccanica regionale.
Concludendo lo scritto, riferisco i risultati raggiunti sulla paziente, oggetto di questo articolo.
Va detto che ho utilizzato con Francesca in fase preliminare, la scala V.A.S. (Visual Analogue Scale) al fine di avere a disposizione più dati, su più livelli (fisici, sociali, psichici) e poterli confrontare alla fine con la stessa paziente.
Dopo tre trattamenti manipolativi osteopatici, (T.M.O.) svolti con cadenza quindicinale, abbiamo riscontrato:
1. Riduzione degli eventi cefalgici, ( un singolo episodio in 45 giorni);
2. Azzeramento nell'uso del farmaco antidolorifico,
3. Azzeramento del dolore cervicale durante i movimenti del rachide cervicale,
4. Migliorata la socialità e l'emotività.