16/04/2026
Non una mostra.
Un viaggio.
Si è concluso ieri, nella Sala Ippocrate del Check-Up Centre, “L’Eccesso e la Cura – viaggio in sette tappe tra arte e salute”, un percorso iniziato il 21 gennaio 2026 e costruito, tappa dopo tappa, come uno spazio reale di riflessione.
Sette opere.
Sette eccessi contemporanei.
Non per essere giudicati, ma per essere compresi.
Perché l’eccesso non è mai solo un errore.
È spesso un linguaggio.
E quando lo si ascolta, può diventare strumento di cura.
Non è un caso che tutto questo si sia compiuto proprio il 15 aprile, in occasione della Giornata Mondiale dell’Arte.
Ed è significativo che, pochi giorni dopo l’inizio di questo percorso, la Conferenza Stato-Regioni – recependo indirizzi comunitari – abbia riconosciuto formalmente l’arte come strumento di cura.
Un riconoscimento istituzionale che, in questo percorso, abbiamo scelto di anticipare e rendere esperienza concreta.
A chiudere, La Suonatrice di Tempesta:
non una sintesi, ma una rottura.
La forza che introduce il caos, scompagina ciò che è dato,
per rendere possibile un nuovo ordine, più consapevole.
Un ringraziamento sincero a:
il Prof. , per il contributo culturale e critico,
il Maestro , per aver messo la sua arte a disposizione della collettività,
Laura Tempesti, per la voce e la scrittura che hanno accompagnato ogni tappa di questo viaggio.
Un ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto Natalino Domenico Manno per la presenza e l’attenzione dimostrata.
E grazie a tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso.
Perché è esattamente qui che il nostro lavoro prende forma:
non nell’erogazione di prestazioni, ma nella costruzione di spazi in cui la cura diventa consapevolezza.
Non una conclusione.
L’inizio di una nuova direzione.
Check-Up Centre
Come fossimo al tuo posto.