16/01/2026
Rissa in stazione: il prezzo di un bilancio che ignora la sicurezza
Quanto accaduto alla stazione di Cento è grave e inquietante. Le immagini della rissa tra gruppi di ragazzi sono terrificanti: non si è trattato di un episodio occasionale, ma di uno scontro che ha dato l’impressione di un regolamenti di conti prefissato tra bande. Un fatto che non può e non deve essere liquidato come semplice “ragazzata”.
Ancora una volta emerge con forza il tema della sicurezza, troppo sottovalutato da sindaco e giunta.
La stazione è un luogo sensibile, soprattutto negli orari di entrata e uscita dalle scuole, quando si creano evidenti assembramenti di giovani. Eppure, nonostante la presenza della Polizia Locale a pochi metri di distanza, manca una presenza costante e strutturata proprio nei momenti più critici. È legittimo chiedersi perché non sia stato previsto un presidio fisso, capace di prevenire situazioni di tensione prima che degenerino.
Il nodo politico è chiaro: abbiamo appena approvato un bilancio comunale che non tiene adeguatamente conto della sicurezza, e questi sono i risultati. Le risorse destinate alla prevenzione, al controllo del territorio e ai progetti educativi sono insufficienti, mentre si continua a investire su altro, come un numero sproporzionato di addetti stampa. Una scelta politica precisa, che oggi mostra tutta la sua debolezza.
Se l’amministrazione avesse destinato più fondi alla sicurezza e meno alla comunicazione, forse si sarebbero potute individuare soluzioni diverse: più pattugliamenti, più prevenzione, più presenza sul territorio, più coordinamento con le scuole.
Non è un caso che il Capogruppo abbia già presentato una interrogazione comunale sull’applicazione del regolamento contro il bullismo. Un regolamento che esiste, ma che evidentemente non viene applicato con la necessaria efficacia. Le immagini di Cento dimostrano che il problema non è solo repressivo, ma anche educativo e organizzativo.
La sicurezza non si garantisce con i post o i comunicati, ma con scelte politiche concrete, risorse adeguate e una visione chiara. L’amministrazione Accorsi deve assumersi la responsabilità di un bilancio che ha trascurato questo tema fondamentale.
Quanto accaduto alla stazione non è solo un fatto di cronaca: è il sintomo di una città lasciata scoperta nei suoi punti più delicati. Continuare a ignorarlo sarebbe irresponsabile.