Francesca Caldarone Consigliere Comunale di Cento

Francesca Caldarone Consigliere Comunale di Cento Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile.

Sempre dalla parte giusta ❤️
01/02/2026

Sempre dalla parte giusta ❤️

Anni di insulti e solo perché non la pensi da comunista.Sono passati anche alle denunce, perché quando gli insulti non b...
29/01/2026

Anni di insulti e solo perché non la pensi da comunista.
Sono passati anche alle denunce, perché quando gli insulti non bastano ad atterrare l'avversario, ci vuole la magistratura.

Ho depositato all'autorità giudiziaria un esposto per porre all'attenzione l'incintamento d'odio politico che mi è stato...
27/01/2026

Ho depositato all'autorità giudiziaria un esposto per porre all'attenzione l'incintamento d'odio politico che mi è stato rivolto da un esponente della sinistra, che rievoca l'utilizzo delle chiavi inglesi per spaccare la testa alle persone di destra.

Queste frasi spaventano, riportano il ricordo ad atti di orrore...
Non possiamo stare zitti e farci spaventare dalla violenza.

SHOCK A CENTO, EVOCANO LE CHIAVI INGLESI CONTRO LA DESTRA.Quando le parole tornano a uccidereSotto un mio articolo dedic...
18/01/2026

SHOCK A CENTO, EVOCANO LE CHIAVI INGLESI CONTRO LA DESTRA.

Quando le parole tornano a uccidere

Sotto un mio articolo dedicato al tema della sicurezza a Cento è comparso un commento che non può essere archiviato come una semplice provocazione.
Nel dibattito è stato richiamato l’uso delle chiavi inglesi, un metodo di violenza politica storicamente utilizzato da ambienti dell’estrema sinistra contro persone di destra o ritenute non allineate. A quel riferimento, un utente ha risposto pubblicamente con queste parole:
“purtroppo ne abbiamo usate poche bisogna ripartire uno è scappato”
Queste frasi non sono casuali.
Richiamano un immaginario preciso, una stagione di odio reale, nella quale la violenza contro l’avversario politico veniva praticata e giustificata.
Il fatto grave è che questo linguaggio viene ancora oggi utilizzato contro chi è di destra, come se evocare l’eliminazione fisica dell’avversario fosse qualcosa di accettabile, minimizzabile, persino ironico.
Il problema non è il singolo commento, ma il messaggio che passa: l’idea che la violenza politica possa essere ancora evocata nello spazio pubblico senza suscitare una condanna netta.
Un messaggio che alimenta un clima di odio sempre orientato nella stessa direzione.
Una comunità democratica dovrebbe riconoscere immediatamente il pericolo di parole come queste.

La sicurezza di una città non riguarda solo le strade, ma anche il linguaggio che si tollera nel dibattito pubblico.
Perché ogni deriva violenta inizia quando certe parole smettono di scandalizzare.

Come diceva Wittengstein "le parole sono azioni"

SHOCK NEL PD DI CENTO VOGLIONO IMPORRE L'EDUCAZIONE AFFETTIVA NELLE SCUOLE SENZA L'AUTORIZZAZIONE DEI GENITORI MA MINIMI...
18/01/2026

SHOCK NEL PD DI CENTO
VOGLIONO IMPORRE L'EDUCAZIONE AFFETTIVA NELLE SCUOLE SENZA L'AUTORIZZAZIONE DEI GENITORI MA MINIMIZZANO LE RISSE E LA PRESENZA DI COLTELLI

Nel Consiglio comunale di Cento il Partito Democratico ha approvato un Ordine del Giorno sull’educazione sessuale che vuole impedire il coinvolgimento dei genitori. Si tratta di un indirizzo ideologico che contrasta con l'art. 30 della Costituzione, che riconosce alla famiglia un ruolo centrale nell'educazione dei figli.
È importante ricordare che l’educazione sessuale è già prevista e regolamentata dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione e che il consenso dei genitori è richiesto solo per argomenti aggiuntivi non inseriti nelle dette linee guida, per garantire una legittima valutazione preventiva della qualità dei testi utilizzati, dei contenuti e dei docenti estranei alla scuola coinvolti. Non è oscurantismo, ma solo buon senso.
Fratelli d’Italia ha votato contro questo ODG perché i genitori devono restare al centro delle scelte educative. La scuola non può diventare un luogo dove si impongono ideologie gender o teorie strampalate sulla fluidità di genere ai bambini o agli adolescenti.
È evidente la doppia morale del PD: consenso imprescindibile per l’insegnamento della religione cattolica, nessun filtro per indottrinamento affettivo e di genere. Questa incoerenza non è libertà di opinione, è solo disprezzo per la legge, la Costituzione e i diritti delle famiglie.
Durante il dibattito, invece di confrontarsi sul merito, il PD ha scelto di attaccare personalmente i rappresentanti di Fratelli d’Italia che hanno votato contro, accusandoli di non essere “genitori responsabili”. Tipico di chi non avendo argomenti sa solo denigrare chi non condivide il suo "politicamente corretto". La nostra critica è politica, riguarda scelte e contenuti, non persone.
Fratelli d’Italia continuerà a difendere
il diritto dei genitori a partecipare pienamente alle scelte educative,
la libertà educativa,
una scuola che istruisca senza indottrinare,
e che sia sicura prima ancora che ideologizzata.

La sinistra preferisce usare lo strumento giudiziario contro chi disturba, invece di rispondere nel merito.IO VOTO SI
18/01/2026

La sinistra preferisce usare lo strumento giudiziario contro chi disturba, invece di rispondere nel merito.

IO VOTO SI

Mi sorge il dubbio che tutti gli uomini di sinistra che mi stanno insultando da mesi, facciano la stessa cosa in casa co...
18/01/2026

Mi sorge il dubbio che tutti gli uomini di sinistra che mi stanno insultando da mesi, facciano la stessa cosa in casa con le loro famiglie, non trovo altra spiegazione alla cattiveria.
O ce l'hai nel DNA o non lo fai con nessuno.

Ricordo la campagna pubblicitaria della sinistra di Bonaccini, magari seguono gli ordini del PD come unica cosa che sanno fare.

Ieri mi si è gelato il sangue nell’apprendere la drammatica notizia dell’uccisione di un ragazzo di appena 18 anni da pa...
17/01/2026

Ieri mi si è gelato il sangue nell’apprendere la drammatica notizia dell’uccisione di un ragazzo di appena 18 anni da parte di un suo compagno di classe, che ha portato un coltello a scuola.
Mi domando come sia possibile che a Cento si minimizzi il fatto che, durante alcune risse prima dell’entrata in un istituto scolastico, ci fossero ragazzi armati di coltello.
È necessaria una riflessione profonda: non bisogna nascondere la vicenda, ma parlarne e chiedere aiuto, arrivando anche a dimettersi se non si è capaci di gestire una situazione gravissima, degenerata negli ultimi anni, anziché prendersela con chi non la pensa “dalla parte giusta per loro”, cioè la sinistra.

Rissa in stazione: il prezzo di un bilancio che ignora la sicurezzaQuanto accaduto alla stazione di Cento è grave e inqu...
16/01/2026

Rissa in stazione: il prezzo di un bilancio che ignora la sicurezza

Quanto accaduto alla stazione di Cento è grave e inquietante. Le immagini della rissa tra gruppi di ragazzi sono terrificanti: non si è trattato di un episodio occasionale, ma di uno scontro che ha dato l’impressione di un regolamenti di conti prefissato tra bande. Un fatto che non può e non deve essere liquidato come semplice “ragazzata”.
Ancora una volta emerge con forza il tema della sicurezza, troppo sottovalutato da sindaco e giunta.
La stazione è un luogo sensibile, soprattutto negli orari di entrata e uscita dalle scuole, quando si creano evidenti assembramenti di giovani. Eppure, nonostante la presenza della Polizia Locale a pochi metri di distanza, manca una presenza costante e strutturata proprio nei momenti più critici. È legittimo chiedersi perché non sia stato previsto un presidio fisso, capace di prevenire situazioni di tensione prima che degenerino.
Il nodo politico è chiaro: abbiamo appena approvato un bilancio comunale che non tiene adeguatamente conto della sicurezza, e questi sono i risultati. Le risorse destinate alla prevenzione, al controllo del territorio e ai progetti educativi sono insufficienti, mentre si continua a investire su altro, come un numero sproporzionato di addetti stampa. Una scelta politica precisa, che oggi mostra tutta la sua debolezza.
Se l’amministrazione avesse destinato più fondi alla sicurezza e meno alla comunicazione, forse si sarebbero potute individuare soluzioni diverse: più pattugliamenti, più prevenzione, più presenza sul territorio, più coordinamento con le scuole.
Non è un caso che il Capogruppo abbia già presentato una interrogazione comunale sull’applicazione del regolamento contro il bullismo. Un regolamento che esiste, ma che evidentemente non viene applicato con la necessaria efficacia. Le immagini di Cento dimostrano che il problema non è solo repressivo, ma anche educativo e organizzativo.
La sicurezza non si garantisce con i post o i comunicati, ma con scelte politiche concrete, risorse adeguate e una visione chiara. L’amministrazione Accorsi deve assumersi la responsabilità di un bilancio che ha trascurato questo tema fondamentale.
Quanto accaduto alla stazione non è solo un fatto di cronaca: è il sintomo di una città lasciata scoperta nei suoi punti più delicati. Continuare a ignorarlo sarebbe irresponsabile.

Ecco dove arriva chi non la pensa come loro, non aggiungo altro.
15/01/2026

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La separazione delle carriere, vi fa paura.Questo ci rende ancora più determinati.
15/01/2026

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Questo ci rende ancora più determinati.

Propaganda per autocelebrarsi, silenzio sul Teatro.
07/01/2026

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"Teatro Borgatti: silenzio sul contenzioso, comunicazione a senso unico". E’ così che Fratelli d’Italia riporta la luce sull’argomento. "Sulla vicenda...

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