Tutelati contro la Malasanità

Tutelati contro la Malasanità Assistenza legale e medico-legale, in sede giudiziaria ed extragiudiziaria, a pazienti, familiari e vittime della “malasanità”.

Informiamo e consigliamo pazienti, familiari e vittime della “malasanità”; prestiamo la relativa assistenza legale e medico-legale, esercitando tutte le azioni nelle opportune sedi extragiudiziarie e giudiziarie civili, penali e amministrative; promuoviamo azioni risarcitorie a favore degli associati e dei cittadini; svolgiamo ogni altra attività connessa.

29/03/2016

INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA - CONSENSO INFORMATO

Quando a seguito di un intervento di chirurgia estetica deriva un inestetismo più grave di quello che si mirava ad eliminare o ad attenuare, se di tale possibile conseguenza il paziente non era stato adeguatamente e scrupolosamente informato, il medico è responsabile per il danno derivatone, anche se l'intervento sia stato correttamente eseguito.
Nel caso dell'intervento di chirurgia estetica, invero, il paziente deve essere informato anche dello specifico rischio del peggioramento del proprio aspetto.
Cass. Civ., Sez. III, 12830/2014

29/03/2016

STRESS DA DIAGNOSI ERRATA: RISARCIBILITA' DEL DANNO

Il paziente vittima di un errore medico da cui derivi anche solo una forte preoccupazione, ha diritto al risarcimento del danno.
Va, quindi, risarcita la paura e la depressione da malattia inesistente.
E' quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 1551 del 24/01/07, che è giunta a riconoscere il diritto al risarcimento del danno morale per la sofferenza psicologica provocata al paziente da un errore diagnostico, nonostante l’assenza di una vera e propria patologia.
Poichè l’intervento del medico non incide soltanto sul corpo del paziente, ma anche sulla integrità della persona, una eventuale errata diagnosi è destinata a ledere non solo la salute fisica, ma anche l’equilibrio psicologico del soggetto.

IL RISARCIMENTO SPETTA ANCHE AI PARENTI

Con la sentenza n. 14040 del 04/06/13, poi, la Suprema Corte ha riconosciuto il risarcimento del danno morale per essere stato erroneamente diagnosticato un male incurabile al coniuge, così sancendo il principio secondo cui non solo la diretta vittima dell’errore medico, ma anche i suoi prossimi congiunti hanno diritto a una tutela risarcitoria per l’ansia provocata dall’errore medico.
Pertanto, deve essere risarcito il danno morale subito non solo dal paziente ma anche dai suoi familiari, quando dalla errata diagnosi della patologia scaturiscano anche per questi ultimi delle sofferenze di carattere emotivo.

17/03/2016

Se tu, un familiare, un amico, siete stati vittime di malasanità, non esitate a contattarci per avere un consulto gratuito e senza alcun impegno.
email: tutelaticontromalasanita@gmail.com
tel. e fax: 0873 380287 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 16:00 alle ore 20:00)

10/03/2016
10/03/2016

Sono 90 al giorno i morti per malasanità in Italia
(CORRIERE DELLA SERA)

Indagini di anestesisti e giornali specializzati: il 50% dei decessi si poteva evitare. Un dato e un convegno che fanno già discutere. Gli errori in medicina causano più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori. Si stima che siano 90 i morti al giorno in Italia per sbagli commessi dai medici, scambi di farmaci, dosaggi errati, sviste in sala operatoria.

10/03/2016

Dove si sbaglia di più.
In sette anni 753 eventi avversi, più di 100 l'anno. si sono verificati nei reparti di degenza, e a seguire, 359 in sala operatoria. Molti gli incidenti quando il paziente va in bagno: sono stati 130 in 7 anni. L'esito di questi episodi in 683 casi è stato il decesso, ma per fortuna il dato è in diminuzione rispetto al rapporto precedente, seguito da traumi conseguenti a una caduta (305) e nuovo intervento chirurgico (203). "Le informazioni raccolte non hanno significato epidemiologico e non rappresentano dati di incidenza degli eventi sentinella" si evidenzia nel rapporto, che mette in rilievo anche come "il numero e la tipologia delle segnalazioni appare assai variabile tra le diverse Regioni e tra le diverse strutture sanitarie, permanendo sul territorio nazionale un quadro a macchia di leopardo".

10/03/2016

Malattie correlate al parto.
Sono 55 i casi di malattie gravi o decessi correlati al parto, mentre sono 79 quelli di morte o gravi alterazioni funzionali per errori nella terapia farmacologica e 72 quelli di reazioni trasfusionali. E infine, casi di violenze a danni di un operatore (165) o di un paziente (14), morte o disabilità di neonati con peso sano non correlata a malattia congenita (82), decessi o gravi danni causati da un errore nell'attribuzione del codice del Triage quando si arriva in ospedale (27) o legati al trasporto, intra o extra ospedaliero (15). I fattori che possono contribuire a provocare un evento avverso sono diversi, e vanno da quelli legati all'organizzazione, all'uso dei farmaci fino ad arrivare agli errori umani e ai problemi di comunicazione.

10/03/2016

Errori in sala operatoria.
Qualche volta gli incidenti di percorso si verificano in sala operatoria. Porte scorrevoli che si aprono e si chiudono e che per errore fanno arrivare sotto i ferri la persona sbagliata. Diverse e con conseguenze variabili anche le complicazioni legate agli interventi chirurgici: in 159 casi la segnalazione di evento avverso riguardava strumenti o materiale 'dimenticato' all'interno durante le operazioni chirurgiche che ha costretto a un nuovo intervento, in 135 casi di decessi o danni imprevisti dopo gli interventi chirurgici, ma ci sono state anche 26 procedure chirurgiche in una parte del corpo sbagliata, 32 procedure errate nel paziente giusto, oltre che 16 in quello sbagliato.

10/03/2016

Quasi 2.000 segnalazioni.
A volte si tratta di errori chirurgici, nelle terapie farmacologiche e nelle trasfusioni, decessi o gravi conseguenze per errata attribuzione del codice del Triage e durante il trasporto, all'interno o fuori dalla struttura sanitaria. Poi ci sono i casi di violenza, ai danni degli operatori o dei degenti. Sono questi alcuni dei principali eventi avversi che si sono verificati negli ospedali italiani in sette anni, tra il settembre 2005 e il dicembre 2012, segnalati tramite il sistema Simes, il Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità e che il ministero della Salute ha raccolto nel quinto Rapporto di monitoraggio degli eventi sentinella. In totale le segnalazioni inviate dalle strutture sanitarie e 'validate' dalle Regioni e dal ministero sono state 1918 e vedono in cima agli eventi avversi le cadute che hanno portato a decessi o gravi danni. Sono in totale 471. Numerosi anche i suicidi o tentati suicidi da parte dei pazienti, che in sette anni sono stati 295.

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Chieti
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Telefono

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