WellnessCore

WellnessCore Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di WellnessCore, Sito Web di salute e benessere, Ciampino.

Il tuo benessere il nostro obiettivo!

🦴 Fisioterapia basata su evidenze
🏋️ Fitness adattato alla persona
📉 Meno dolore, più controllo
📈 Recupero, prevenzione, performance
📩 Prenota una valutazione

La TENS (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea) è una terapia fisica che utilizza impulsi elettrici per ridurre il...
20/01/2026

La TENS (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea) è una terapia fisica che utilizza impulsi elettrici per ridurre il dolore e favorire il recupero muscolare.

È indicata in caso di
:�✔ Dolori muscolari e articolari
�✔ Mal di schiena e sciatalgia
�✔ Dolori post-operatori o traumatici
�✔ Nervo irritato o infiammato

💪 I benefici principali della TENS includono:
* Alleviare dolore acuto e cronico
* Ridurre spasmi e tensioni muscolari
* Favorire il rilassamento
* Stimolare la circolazione locale
* Ridurre l’uso di antidolorifici

✅ La TENS è più efficace se inserita in un percorso fisioterapico personalizzato, con esercizi e terapia manuale.

📩 Vuoi sapere se la TENS è adatta a te?�Scrivimi in privato per una valutazione personalizzata.

La TECAR terapia (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) è una terapia fisica utilizzata in fisioterapia per s...
19/01/2026

La TECAR terapia (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) è una terapia fisica utilizzata in fisioterapia per stimolare i naturali processi di guarigione dei tessuti.

Agisce attraverso il trasferimento di energia all’interno del corpo, favorendo:

�✔ riduzione del dolore�
✔ diminuzione di infiammazione ed edema
�✔ miglioramento della mobilità articolare
�✔ accelerazione dei tempi di recupero

�È indicata nel trattamento di:
* dolori muscolari e articolari
* tendiniti, borsiti e fasciti
* traumi e distorsioni
* problematiche della colonna vertebrale

💪 La TECAR è particolarmente efficace se inserita all’interno di un percorso fisioterapico personalizzato, associata a terapia manuale ed esercizio terapeutico.

📩 Vuoi sapere se è adatta al tuo problema?� Scrivimi in privato per una valutazione fisioterapica personalizzata.

Il piede piatto è una condizione in cui l’arco plantare mediale è ridotto o assente, causando un appoggio quasi completo...
17/01/2026

Il piede piatto è una condizione in cui l’arco plantare mediale è ridotto o assente, causando un appoggio quasi completo della pianta del piede a terra.
Può essere presente fin dall’infanzia oppure comparire in età adulta a causa di sovraccarichi, debolezza muscolare, lassità legamentosa o calzature non adeguate.

I sintomi più comuni includono:
✔ affaticamento del piede
✔ dolore a pianta, tallone o caviglia
✔ difficoltà a camminare o stare in piedi a lungo
✔ sensazione di instabilità

🦶 La fisioterapia svolge un ruolo fondamentale nella gestione del piede piatto attraverso:

- esercizi specifici di rinforzo e controllo
- miglioramento dell’appoggio e della postura
- educazione al carico e al movimento
- prevenzione di dolori secondari a ginocchio, anca o schiena

📩 Hai dolore ai piedi o ti stanchi facilmente camminando?
Scrivimi in privato per una valutazione fisioterapica personalizzata.


La protesi di anca è un dispositivo artificiale che sostituisce l’articolazione naturale dell’anca quando questa è grave...
16/01/2026

La protesi di anca è un dispositivo artificiale che sostituisce l’articolazione naturale dell’anca quando questa è gravemente danneggiata.�

È composta principalmente da:
* stelo femorale
* testa artificiale
* coppa acetabolare

L’obiettivo è eliminare il dolore e ripristinare il movimento dell’articolazione.

L’intervento di protesi d’anca è indicato quando il dolore e la limitazione funzionale non rispondono più alle terapie conservative.�

Le cause più comuni sono:
* artrosi avanzata dell’anca
* fratture del femore (soprattutto negli anziani)
* necrosi della testa del femore
* esiti di traumi o malformazioni congenite
* patologie reumatiche

Dal punto di vista fisiopatologico:
* la cartilagine articolare si consuma progressivamente
* le superfici ossee entrano in contatto
* si sviluppano dolore, rigidità e perdita di funzione

Quando il danno articolare è irreversibile, la protesi rappresenta la soluzione più efficace per migliorare la qualità della vita.

I sintomi che portano all’indicazione chirurgica includono:
* dolore persistente all’anca e all’inguine
* rigidità articolare
* difficoltà nel camminare o salire le scale
* riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane
* dolore notturno o a riposo

La diagnosi si basa su:
* visita ortopedica
* valutazione clinica del movimento e del dolore
* radiografie dell’anca
* eventuali esami di approfondimento (TAC o risonanza magnetica)

Una diagnosi accurata permette di scegliere il tipo di protesi e il corretto timing dell’intervento.

La fisioterapia è essenziale prima e dopo l’intervento.

Prima dell’intervento
* preparazione muscolare
* mantenimento della mobilità
* educazione al movimento post-operatorio

Dopo l’intervento
* recupero del movimento dell’anca
* rinforzo muscolare progressivo
* rieducazione al cammino
* prevenzione delle complicanze
* recupero dell’autonomia quotidiana

Un programma fisioterapico personalizzato consente un recupero più rapido, sicuro ed efficace.

La protesi di anca è un intervento sicuro e risolutivo, ma il vero successo dipende anche dalla riabilitazione.�Affidarsi alla fisioterapia significa tornare a muoversi meglio e senza dolore.

📩 Devi affrontare una protesi di anca o sei stato appena operato?
Scrivimi in privato per una valutazione fisioterapica personalizzata e un percorso di recupero su misura per te.

Nel linguaggio medico, plegia e paresi indicano due condizioni neurologiche che comportano una riduzione del movimento, ...
15/01/2026

Nel linguaggio medico, plegia e paresi indicano due condizioni neurologiche che comportano una riduzione del movimento, ma con gravità molto diversa. Comprendere la differenza è fondamentale per una corretta diagnosi e un trattamento adeguato.

La plegia è una perdita completa della forza muscolare e del movimento volontario in uno o più distretti del corpo.

A seconda delle zone coinvolte si parla di:
* Emiplegia: metà del corpo
* Paraplegia: entrambi gli arti inferiori
* Tetraplegia: tutti e quattro gli arti

La paresi è una perdita parziale della forza muscolare.�
Il movimento è presente, ma:
* è debole
* poco coordinato
* facilmente affaticabile

Anche in questo caso possiamo avere:
* Emiparesi
* Paraparesi
* Monoparesi

Le cause possono essere simili, ma con entità diversa del danno neurologico.

Cause comuni includono:
* ictus cerebrale
* traumi cranici o spinali
* lesioni del midollo spinale
* malattie neurologiche (sclerosi multipla, SLA, neuropatie)
* infezioni o tumori del sistema nervoso

La differenza principale tra plegia e paresi è l’estensione della lesione:
* Plegia → lesione completa o quasi completa delle vie nervose
* Paresi → lesione parziale, con conservazione di alcune funzioni

Questo determina una diversa capacità del cervello di inviare segnali ai muscoli.

Sintomi

Plegia
* assenza totale del movimento volontario
* perdita della forza
* possibile alterazione della sensibilità
* rigidità o flaccidità muscolare

Paresi
* debolezza muscolare
* difficoltà nei movimenti fini
* ridotta resistenza allo sforzo
* possibile asimmetria nei movimenti

La diagnosi si basa su:
* valutazione neurologica e fisioterapica
* osservazione del movimento e della forza
* test clinici specifici
* esami strumentali (TAC, risonanza magnetica, elettromiografia)

La distinzione tra plegia e paresi è essenziale per impostare il corretto percorso riabilitativo.

La fisioterapia è centrale in entrambe le condizioni, ma con obiettivi diversi.

In caso di plegia
* prevenzione delle rigidità e delle deformità
* mantenimento della mobilità articolare
* stimolazione neuromotoria
* miglioramento dell’autonomia residua

In caso di paresi
* recupero della forza muscolare
* miglioramento del controllo motorio
* rieducazione al movimento funzionale
* aumento dell’autonomia nelle attività quotidiane

Un percorso fisioterapico precoce e personalizzato può migliorare significativamente la qualità di vita.

L’alluce valgo è una deformità del piede molto comune, spesso chiamata “cipolla”, che può causare dolore, difficoltà nel...
14/01/2026

L’alluce valgo è una deformità del piede molto comune, spesso chiamata “cipolla”, che può causare dolore, difficoltà nel cammino e fastidio nell’uso delle scarpe. Intervenire in modo precoce e mirato permette di ridurre i sintomi e rallentare la progressione della deformità.

L’alluce valgo è una deformità dell’articolazione del primo dito del piede, in cui l’alluce devia verso le altre dita mentre il primo metatarso si sposta verso l’esterno.�Questo provoca una protuberanza ossea alla base dell’alluce, spesso arrossata e dolente.

Le cause principali includono:
* predisposizione genetica
* utilizzo prolungato di calzature strette o con tacchi alti
* alterazioni della biomeccanica del piede
* piede piatto o instabilità dell’arco plantare
* sovraccarichi prolungati

L’alluce valgo è più frequente nel sesso femminile, ma può colpire chiunque.

Dal punto di vista biomeccanico:
* il primo metatarso perde stabilità
* i muscoli e i tendini che controllano l’alluce si sbilanciano
* l’articolazione va incontro a progressiva deviazione
* si sviluppa infiammazione locale e dolore

Col tempo, la deformità può peggiorare se non trattata adeguatamente.

I sintomi più comuni sono:
* dolore alla base dell’alluce
* gonfiore e arrossamento
* difficoltà a camminare o stare a lungo in piedi
* fastidio con le scarpe
* presenza di callosità o ispessimenti cutanei

Nei casi avanzati, il dolore può diventare persistente anche a riposo.

La diagnosi si basa su:
* osservazione clinica del piede
* valutazione della camminata e dell’appoggio plantare
* palpazione dell’articolazione dolente

In alcuni casi può essere richiesta una radiografia, utile per valutare il grado della deformità e pianificare il trattamento.

La fisioterapia è fondamentale soprattutto nelle fasi iniziali e intermedie.�Gli obiettivi principali sono:
* ridurre dolore e infiammazione
* migliorare la funzionalità del piede
* rallentare la progressione della deformità

Il trattamento può includere:
* esercizi di rinforzo e controllo dell’alluce
* esercizi per migliorare la stabilità del piede
* mobilizzazioni articolari
* taping o supporti specifici
* educazione sulla scelta delle calzature

La fisioterapia non elimina la deformità, ma può migliorare significativamente i sintomi e la qualità della vita.

La spalla congelata, nota anche come capsulite adesiva, è una condizione che provoca rigidità e dolore all’articolazione...
06/01/2026

La spalla congelata, nota anche come capsulite adesiva, è una condizione che provoca rigidità e dolore all’articolazione della spalla, limitando i movimenti quotidiani e compromettendo la qualità della vita.

Con un intervento tempestivo, soprattutto attraverso la fisioterapia, è possibile recuperare mobilità e ridurre il dolore.

Cos’è la spalla congelata
La spalla congelata è caratterizzata da infiammazione e ispessimento della capsula articolare, la membrana che avvolge l’articolazione della spalla.

Questa condizione porta a limitazione dei movimenti e dolore costante, soprattutto quando si cerca di sollevare o ruotare il braccio.

Cause
Le cause principali includono:

- traumi o microtraumi alla spalla
- immobilizzazione prolungata dopo un infortunio o intervento chirurgico
- malattie metaboliche come il diabete
- disturbi endocrini o sistemici
- condizioni autoimmuni o infiammatorie

In molti casi, la spalla congelata compare senza una causa evidente, definita allora “idiopatica”.

Eziologia
Dal punto di vista fisiopatologico:

- la capsula articolare si ispessisce e si restringe
- si formano aderenze fibrose all’interno dell’articolazione
- il movimento diventa doloroso e limitato, con progressiva perdita di funzionalità

La condizione evolve in fasi:

- Fase dolorosa – dolore intenso anche a riposo
- Fase rigida – mobilità ridotta, dolore moderato
- Fase di recupero – graduale recupero della mobilità

Sintomi

I principali sintomi sono:

- dolore progressivo alla spalla
- rigidità e limitazione dei movimenti
- difficoltà nelle attività quotidiane (vestirsi, sollevare oggetti, dormire sul lato colpito)
- sensazione di “blocco” dell’articolazione

Il dolore può essere più intenso di notte o quando si cerca di sollevare il braccio lateralmente.

Diagnosi
La diagnosi si basa su:

- Valutazione clinica: test di mobilità e dolore
- Anamnesi dettagliata: storia di traumi, malattie o immobilizzazioni
- Esami strumentali (solo se necessari): radiografie, ecografia o risonanza magnetica per escludere altre patologie della spalla

Una diagnosi precoce permette di intervenire prima che la rigidità diventi marcata.

Fisioterapia
La fisioterapia è il trattamento di scelta e ha l’obiettivo di:

- Ridurre dolore e infiammazione
- Migliorare la mobilità articolare
- Rieducare il movimento con esercizi personalizzati
- Prevenire recidive

Gli strumenti principali includono:

- esercizi di mobilizzazione passiva e attiva
- tecniche manuali per sciogliere aderenze e migliorare il movimento
- rinforzo progressivo dei muscoli della spalla
- educazione posturale e gestione dei carichi

Un percorso fisioterapico mirato permette spesso di evitare o ridurre la necessità di intervento chirurgico.

La spalla congelata è una condizione comune ma non va trascurata.
Un intervento precoce e personalizzato con la fisioterapia può ridurre il dolore, recuperare la mobilità e migliorare la qualità della vita.

📩 Vuoi capire se la tua spalla è a rischio o già interessata?
Scrivimi in privato per una valutazione personalizzata e un percorso di recupero su misura per te.

Sindrome del Tunnel CarpaleLa sindrome del tunnel carpale è una delle condizioni più frequenti che colpiscono la mano e ...
05/01/2026

Sindrome del Tunnel Carpale

La sindrome del tunnel carpale è una delle condizioni più frequenti che colpiscono la mano e il polso. Può interferire con le attività quotidiane, il lavoro e il riposo notturno, ma se riconosciuta e trattata precocemente può essere gestita in modo efficace.

Vediamo insieme cos’è, perché compare e quale ruolo ha la fisioterapia.

Cos’è la sindrome del tunnel carpale

Il tunnel carpale è uno stretto passaggio situato nel polso, delimitato dalle ossa del carpo e da un legamento robusto.

All’interno di questo spazio scorrono:
- il nervo mediano
- i tendini che permettono il movimento delle dita

La sindrome del tunnel carpale si verifica quando il nervo mediano viene compresso, causando disturbi sensitivi e motori alla mano.

Cause
La compressione del nervo può derivare da diverse situazioni, spesso concomitanti:

- movimenti ripetitivi di mano e polso
- posture prolungate scorrette
- lavori manuali o al computer
- sovraccarico funzionale
- ritenzione di liquidi (es. gravidanza)
- traumi o microtraumi ripetuti

In molti casi non esiste una singola causa, ma una somma di fattori meccanici e biologici.

Eziologia (perché si sviluppa)
Dal punto di vista fisiopatologico, la sindrome del tunnel carpale nasce da:

- aumento della pressione all’interno del tunnel carpale
- riduzione dello spazio disponibile per il nervo
- sofferenza del nervo mediano, che trasmette segnali alterati

Questo porta inizialmente a disturbi sensitivi e, nei casi più avanzati, anche a una riduzione della forza.

Sintomi
I sintomi possono comparire gradualmente e peggiorare nel tempo:

- formicolio alle dita (pollice, indice, medio e parte dell’anulare)
- intorpidimento della mano
- dolore al polso o alla mano
- sensazione di “mano addormentata”, soprattutto di notte
- riduzione della forza di presa
- difficoltà nei movimenti fini

Spesso il dolore può irradiarsi anche all’avambraccio.

Diagnosi
La diagnosi è principalmente clinica, basata su:

- anamnesi del paziente
- valutazione dei sintomi
- test specifici sul polso

In alcuni casi può essere richiesta un’elettromiografia (EMG) per valutare la funzionalità del nervo e il grado di compressione.

Ruolo della fisioterapia
La fisioterapia rappresenta un trattamento fondamentale, soprattutto nelle fasi iniziali e moderate.

Gli obiettivi principali sono:

- ridurre la compressione del nervo
- migliorare la mobilità del polso e della mano
- diminuire dolore e formicolii
- prevenire peggioramenti o recidive

Il trattamento può includere:

- terapia manuale
- esercizi specifici per mano e polso
- mobilizzazioni neurodinamiche
- educazione posturale e lavorativa
- gestione del carico e dei movimenti ripetitivi

Un percorso personalizzato permette spesso di evitare o rimandare l’intervento chirurgico.

La sindrome del tunnel carpale è una condizione comune ma non va sottovalutata.

Intervenire precocemente con una valutazione fisioterapica mirata può fare la differenza tra un disturbo temporaneo e un problema cronico.

📩 Vuoi capire se i tuoi sintomi sono legati al tunnel carpale?
Scrivimi in privato per una valutazione personalizzata e scopri il percorso più adatto a te.

Indirizzo

Ciampino

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando WellnessCore pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a WellnessCore:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram