11/03/2022
Insufficienza cardiaca, micronutrienti per fare prevenzione.
L’assunzione di selenio, zinco, rame, ferro e coenzima Q10 è raccomandata dalla Heart Failure Society of America per fare prevenzione cardiaca.
L’integrazione con micronutrienti, in particolare coenzima Q10 (CoQ10), zinco, rame, selenio e ferro, potrebbe essere una potenziale strategia per migliorare la funzionalità del cuore nei pazienti con insufficienza cardiaca.
È quanto conclude una review pubblicata sul Journal of Internal Medicine da un team olandese dell’University Medical Center di Groninga, coordinato da Nils Bomer, e secondo la quale il meccanismo ipotizzato per cui assumere determinati micronutrienti aiuta il funzionamento cardiaco risiede in un miglioramento della funzionalità dei mitocondri.
L’ipotesi sulla correlazione tra micronutrienti e funzionalità mitocondriale
Una bassa concentrazione di diversi micronutrienti è stata associata a una ridotta qualità di vita e outcome negativi a livello di insufficienza cardiaca. È stato osservato, per esempio, che la maggior parte dei pazienti che soffre di questa condizione consuma livelli inferiori rispetto a quelli quotidiani raccomandati di micronutrienti, con vitamina D, selenio, zinco e ferro tra gli elementi più spesso assunti in modo inadeguato, con quasi un paziente su due che ha una carenza di uno o più di questi elementi. Inoltre, i pazienti con insufficienza cardiaca possono soffrire anche di ridotto assorbimento intestinale, aumentata escrezione urinaria e difetti della filtrazione glomerulare renale a causa di stress ossidativo e attività pro-infiammatoria, tutti meccanismi che aggravano il deficit di micronutrienti.