Fai Cisl Cosenza

Fai Cisl Cosenza Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fai Cisl Cosenza, Via Caloprese, 23, Cosenza.

La Federazione persegue i seguenti obiettivi:
- formulare e coordinare gli interventi generali di politica sindacale e contrattuale;
- stipulare contratti ed accordi collettivi;
- promuovere e coordinare le attività organizzative di studio, di formazione e di informazione dei soci;
- rappresentare gli interessi del settore nei rapporti con i poteri pubblici regionali, nazionali e comunitari;
- promuovere ed organizzare azioni collettive di tutela, di carattere generale o settoriale, compresa la costituzione di Mutue o Fondi integrativi previdenziali e sanitari per l’assistenza agli iscritti ad integrazione degli interventi degli Enti pubblici;
- assicurare la disciplina interna ed il rispetto delle norme statutarie;
- esercitare le funzioni demandate dallo Statuto e dai regolamenti della Cisl e designare i rappresentanti della Federazione negli organi della Cisl.

14/02/2026
13/02/2026
12/02/2026
12/02/2026
10/02/2026
10/02/2026

Ue-Mercosur, intervista al reggente Antonio Castellucci: “Accordo migliorato, ma occorre reciprocità sul lavoro"
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“Sul Mercosur ci sono stati passi in avanti perché sono state introdotte alcune clausole di salvaguardia per la tracciabilità dei prodotti e per monitorarne quantità e prezzi. Il messaggio, anche politico, inviato dall’Europa, è positivo, perché regolamentare i commerci anziché imporre solo dazi come ha fatto Trump è una presa di posizione importante. Però mancano ancora alcuni aspetti fondamentali, come la reciprocità in materia di lavoro: servono clausole che diano garanzie su sicurezza e salute dei lavoratori, orari e salari adeguati, ruolo della contrattazione. Auspichiamo che la Corte di giustizia tenga in considerazione anche questi aspetti”.
Lo afferma il reggente della Fai Cisl nazionale Antonio Castellucci in un’intervista sull’accordo Ue-Mercosur pubblicata sul sito previdenzaagricola.it della Fondazione Enpaia.
👉 “L’Europa fa bene ad aprirsi a nuovi mercati – afferma il sindacalista – soprattutto davanti a un contesto internazionale sempre più in bilico tra guerre dei dazi, nuovi imperialismi economici e militari, rigurgiti nazionalisti. Secondo la Commissione sono in ballo vantaggi per circa 80 miliardi. Sono opportunità che dobbiamo saper cogliere con regole concorrenziali e controlli adeguati, senza mai dimenticare che vanno salvaguardate condizioni di vita e di lavoro dignitosi su tutta la catena del valore, evitando situazioni insostenibili di lavoro povero e illegali per stranieri ed italiani e contrastando l’italian sounding”.
👉 “In questi anni – aggiunge Castellucci – l’Ue ha giustamente investito sul benessere animale, sulla riduzione di fitofarmaci e antibiotici, la proibizione degli ormoni della crescita negli allevamenti e, infine, punto per la Fai Cisl più importante, sulla condizionalità sociale che lega i finanziamenti alla tutela dei lavoratori; questo può elevare i costi per i produttori, ma le soluzioni non vanno trovate al ribasso, ad esempio riducendo la portata della clausola sociale. La sfida si vince all’esatto opposto: puntando sull’innalzamento dei controlli, degli standard produttivi, della qualità e sicurezza del lavoro. Solo così, e lontano da velleitarie suggestioni protezionistiche, saremo in grado di cogliere le enormi potenzialità di questo e di altri accordi, come quello tra Ue e India”.

🔍 L’intervista completa è disponibile su www.previdenzaagricola.it

CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori ANSA.it Agi Agenzia di Stampa ITALPRESS Adnkronos la Repubblica Il Messaggero Antonio Castellucci Corriere della Sera

10/02/2026

, Antonio Castellucci: “Il richiamo da parte della Corte dei conti europea alle lacune presenti nella nuova architettura della , che metterebbero a rischio la sana e trasparente gestione dei flussi economici, conferma le preoccupazioni espresse in più occasioni dalla e dal mondo produttivo, a maggior ragione contiamo su un negoziato costante e trasparente tra istituzioni e parti sociali che nei prossimi due anni indirizzi la riforma della Politica agricola comune verso una maggiore attenzione alla qualità del , alla concorrenza leale, alla coesione sociale”.
“La fusione dei fondi per lo sviluppo rurale con quelli per l’agroalimentare, peraltro ridotti, accanto a prospettive di rinazionalizzazione dell'agricoltura - afferma il sindacalista - rischiano, se non ben orientate, di incidere negativamente sul sistema produttivo, intaccando tutele dei lavoratori, competitività d’impresa, e con esse un pilastro strategico dell’economia comunitaria. La chiave di volta è nella qualità del lavoro, nella sua sicurezza e capacità di generare valore aggiunto attraverso buona contrattazione, innovazione e formazione. Le risorse dell’Unione in questi anni hanno garantito significativi passi avanti: qualsiasi riforma deve rafforzare questi obiettivi e coniugare la semplificazione e la flessibilità nell'utilizzo delle risorse con le dovute tutele sociali, con investimenti produttivi e criteri di trasparenza che garantiscano tracciabilità e legalità in tutte le fasi dei finanziamenti”.

CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Corriere della Sera ANSA.it Antonio Castellucci Il Messaggero la Repubblica Avvenire

Su faicisl.it il comunicato e le altre news: https://shorturl.at/71qdK

10/02/2026

𝟭𝟬 𝗙𝗘𝗕𝗕𝗥𝗔𝗜𝗢: 𝗣𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲

: «Nel Giorno del Ricordo, la CISL si unisce alla memoria di una delle pagine più dolorose e silenziose del nostro Novecento.

Ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata non è solo un atto di giustizia verso le migliaia di italiane e italiani colpiti da violenza cieca, ma rappresenta anche un impegno morale nel riaffermare i valori della dignità umana e della libertà.

Solo conoscendo il passato possiamo costruire un futuro di pace e rispetto reciproco».

07/02/2026

«La crisi sempre più grave che colpisce le marinerie ioniche impegnate nella piccola pesca costiera tradizionale non può e non deve giustificare gesti incontrollati o azioni violente. Tuttavia, è doveroso comprenderne le cause profonde: la disperazione di pescatori lasciati soli, l’abbandono di un intero comparto produttivo e l’emarginazione di un settore che continua a essere ignorato dalle politiche nazionali ed europee» - scrive in una nota il Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato.

«In merito al recente episodio avvenuto nel porto di Cirò Marina, che ha visto coinvolta la troupe della trasmissione “Striscia la Notizia” durante un servizio sul tema della pesca del “bianchetto” – prosegue la nota sindacale - la FAI CISL Calabria condanna fermamente ogni forma di violenza. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile analizzare le crescenti tensioni sociali che attraversano un comparto in crisi strutturale da anni, sottoposto esclusivamente a restrizioni e limitazioni senza adeguate misure di sostegno.
Quello di Cirò Marina rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di un settore abbandonato, schiacciato da direttive europee spesso lontane dalla realtà delle nostre coste e delle comunità marinare. Una programmazione sulle politiche della pesca che, pur dichiarando di voler tutelare il Mediterraneo, finisce nei fatti per penalizzare quasi esclusivamente gli operatori italiani e anche calabresi, mentre altri Paesi che insistono sullo stesso bacino continuano a operare con minori vincoli».

«Il risultato – sottolinea Fortunato - è sotto gli occhi di tutti: concorrenza sleale, mercati invasi da prodotto estero — spesso di qualità e tracciabilità dubbie — e la progressiva scomparsa della pesca artigianale locale, con la perdita di tradizioni, reddito e identità culturale.
Il cosiddetto “bianchetto”, ovvero il novellame di sarda, ha rappresentato per decenni una pratica stagionale storica della fascia ionica calabrese: una pesca limitata nel tempo, regolamentata e sostenibile, concentrata in poche settimane l’anno e con quantitativi controllati. Prima dell’introduzione dei divieti comunitari, questa attività garantiva un equilibrio tra tutela ambientale e sopravvivenza economica delle marinerie nei mesi invernali, i più difficili sotto il profilo lavorativo.
L’attuale divieto assoluto non ha prodotto i benefici ambientali promessi, ma ha contribuito ad aggravare la crisi sociale ed economica del settore, togliendo dignità a lavoratori che hanno sempre vissuto nel rispetto del mare».

«Riteniamo inoltre superficiali alcune valutazioni espresse nel servizio televisivo da soggetti privi di competenze specifiche in biologia marina. Studi scientifici autorevoli evidenziano come l’aumento incontrollato di grandi predatori, quali tonni e delfini, incida significativamente sulla riduzione delle risorse ittiche. Eppure, anche su questi temi manca un confronto reale tra istituzioni, comunità scientifica e pescatori, che del mare sono i primi conoscitori e custodi.
Oggi il pescatore è gravato da una burocrazia eccessiva, da norme spesso difficilmente applicabili e da un mercato distorto, nel quale oltre il 70% del pesce consumato in Italia proviene da Paesi extraeuropei. In queste condizioni, un mestiere antico e nobile rischia di scomparire: il ricambio generazionale è ormai fermo, perché fare il pescatore non è più economicamente sostenibile».

«Come FAI CISL Calabria – conclude il Segretario Generale - chiediamo da anni una vera politica della pesca fondata su ascolto, confronto e investimenti, a partire dalle aree di ripopolamento ittico e dalla valorizzazione del prodotto locale. È necessario coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica, garantendo regole certe ma anche prospettive di reddito e lavoro dignitoso.
In questo quadro riteniamo fondamentale sostenere il progetto sperimentale promosso dalla Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura e Pesca – che punta, con il coinvolgimento delle marinerie locali e il supporto di enti di ricerca scientifica, a valutare in modo oggettivo la sostenibilità di forme controllate di pesca tradizionale, come già avvenuto in altre regioni italiane. Non serve puntare il dito su un’intera categoria. Serve, invece, costruire un nuovo patto tra istituzioni, pescatori e territori, fondato su responsabilità condivise, legalità e reciproca considerazione.
La FAI CISL Calabria ribadisce il proprio sostegno a tutte le lavoratrici e i lavoratori della pesca calabrese che, con sacrificio e dedizione, continuano a difendere il proprio lavoro, la propria identità e le tradizioni marinare.
Difendere la pesca costiera tradizionale significa difendere l’identità, la cultura, l’economia reale e il futuro delle comunità costiere calabresi».

05/02/2026

CISL CALABRIA: “RIPROGRAMMAZIONE FESR-FSE SU OBIETTIVI STRATEGICI UTILE, MA SI RECUPERINO ALCUNI INTERVENTI DEFINANZIATI. ANCHE PER IL PSC SI RIPROGRAMMI SU POCHE PRIORITÀ, AD INIZIARE DA UN PROGETTO INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE INDUSTRIALI

La Regione Calabria sta procedendo alla riprogrammazione di importanti risorse del Programma Regionale FESR-FSE 21-27 verso alcuni obiettivi strategici, anche alla luce delle nuove priorità introdotte dalle modifiche al Regolamento Comunitario.

Tenendo in considerazione anche le modifiche già approvate, 146 milioni saranno complessivamente destinati al nuovo obiettivo “accesso sicuro all’acqua, resilienza idrica e gestione integrata delle risorse idriche”, per realizzare gli interventi del Piano d’Ambito, intervenendo su reti e impianti. Saranno destinati all’Housing sociale complessivamente 111 milioni, con un incremento di oltre 57 milioni, attraverso due distinte azioni, per realizzare alloggi a prezzi sostenibili e per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, con attenzione alle aree interne. Altri 15,5 milioni, invece, rivolti alla multifunzionalità delle infrastrutture di protezione civile.

«La scelta compiuta per la CISL - dichiara il Segretario Generale Giuseppe Lavia - è utile ad evitare la frammentazione della spesa in mille rivoli, una delle nostre debolezze storiche. In questo caso si concentrano risorse su due obiettivi principali: ciclo integrato delle acque e housing sociale.

La riprogrammazione è avvenuta attraverso il definanziamento parziale di alcune misure, in ragione della mancanza di impegni giuridicamente vincolanti, difficoltà attuative, sovrapposizione con altre fonti di finanziamento.

Tuttavia per la CISL - prosegue il Segretario Generale Giuseppe Lavia - vanno recuperate alcune misure oggetto di definanziamento. In particolare quella sulla “riqualificazione degli archi stradali per migliorare l’accessibilità delle aree interne”, in ritardo di attuazione, oggetto di un taglio di 87 milioni, assicurandone il finanziamento su altri programmi in tempi certi.

La strada di concentrare le risorse su pochi obiettivi strategici è quella giusta. Non serve frammentare la spesa. Questo vale per il FESR, ma anche per il Piano di Sviluppo e Coesione, per il quale serve una riprogrammazione delle risorse non impegnate che dia priorità alla realizzazione di un grande progetto di riqualificazione delle aree industriali e dei retroporti. Per realizzare le infrastrutture mancanti, creare un ambiente favorevole all’attrazione degli investimenti imprenditoriali».

Indirizzo

Via Caloprese, 23
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
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Giovedì 09:30 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:30 - 13:00
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