Volare sulle ali di un libro

Volare sulle ali di un libro Tata, sognatrice con l'anima nei boschi, i piedi nudi in acqua, le mani nella terra e le ali tra le nuvole.

31/12/2025

𝙐𝒏𝙖 𝙗𝒐𝙢𝒃𝙖!
E𝑐c𝑜 𝑐o𝑠'𝑒̀ 𝑠t𝑎t𝑜 𝑞u𝑒s𝑡o 2025: un anno che ha lasciato il segno in molti modi, fuori e dentro di noi.
C𝐢 𝐡a m𝐞s𝐬o a𝐥l𝐚 𝐩r𝐨v𝐚, ci ha segnato, elevato e scavato in ogni ambito della nostra esistenza. 𝑪𝒊 𝒉𝒂 𝒊𝒏𝒄𝒊𝒔𝒐 ricordi, cicatrici e fiori. 𝘾𝒊 𝒉𝙖 𝙙𝒊𝙫𝒐𝙧𝒂𝙩𝒐, ucciso e fatto rinascere tante di quelle volte che ormai non le conto più.
D𝐚v𝐯e𝐫o t𝐚n𝐭e c𝐨s𝐞 è voluto essere questo anno, perfino un fiore che si affaccia timido alla vita o un arcobaleno che irradia sensazioni, facendoci tirar fuori ciò che abbiamo nel profondo, rigirandoci e rivoltandoci "come un calzino".
Personalmente è stato anche 𝙪𝒏 𝒂𝙣𝒏𝙤 𝙙𝒊 𝒓𝙞𝒗𝙞𝒏𝙘𝒊𝙩𝒆, su me stessa e sulla mia vita, di incontri straordinari e sorprese inverosimili.
I motivi che, quindi, oggi mi portano a scrivervi sono davvero molteplici.
𝙇𝒂 𝒑𝙖𝒈𝙞𝒏𝙖 𝙝𝒂 𝒓𝙖𝒈𝙜𝒊𝙪𝒏𝙩𝒐 𝒐𝙗𝒊𝙚𝒕𝙩𝒊𝙫𝒊 𝒄𝙝𝒆 𝒏𝙤𝒏 𝒄𝙧𝒆𝙙𝒆𝙫𝒐 𝒑𝙤𝒔𝙨𝒊𝙗𝒊𝙡𝒊, ma facciamo parlare i n𝐮m𝐞r𝐢.
* 𝑳'𝒂𝙧𝒕𝙞𝒄𝙤𝒍𝙤 "𝑺𝙤𝒕𝙩𝒐 𝑹𝙤𝒎𝙖 𝙨𝒊 𝒄𝙚𝒍𝙖..." ha raggiunto quasi 12.000 visualizzazioni.
* Nella rubrica "Lo spirito fiori selvatici" l'articolo "L𝐚 𝐬t𝐞l𝐥a d𝐢 𝐍a𝐭a𝐥e n𝐨n è u𝐧 𝐟i𝐨r𝐞" è stato letto da quasi 11.000 persone.
* Nella rubrica "Citazioni degli autori emergenti" il libro "𝙏𝒓𝙖𝒅𝙪𝒛𝙞𝒐𝙣𝒊 𝒗𝙞𝒐𝙡𝒂𝙩𝒆" di Marisa Tumia ha superato le 6500 visualizzazioni.

𝑰𝙣𝒐𝙡𝒕𝙧𝒆:
* In poco più di un anno siamo passati da 1000 a 2700 Follower.
* 50 sono stati i libri di autori e autrici emergenti pubblicizzati gratuitamente su tre social e su Facebook condivisi in oltre 40 gruppi e storie.

Certo, 𝐬o𝐧o c𝐨s𝐜i𝐞n𝐭e c𝐡e s𝐢a s𝐨l𝐨 𝐮n i𝐧i𝐳i𝐨, ma lo stesso mi ritengo soddisfatta.
E di tutto questo 𝒅𝙚𝒗𝙤 𝙧𝒊𝙣𝒈𝙧𝒂𝙯𝒊𝙖𝒓𝙚 𝙑𝑶𝙄 che lo avete permesso.

24/12/2025

𝒞𝓱ℯ 𝓁𝓪 𝓶𝒶𝓰𝒾𝓪 𝓭ℯ𝓵 𝓝𝒶𝓽𝒶𝓵ℯ 𝓇𝓲ℯ𝓶𝓅𝓲𝒶 𝒾𝓵 𝓿ℴ𝓼𝓉𝓻ℴ 𝒸𝓾ℴ𝓻ℯ 𝒹𝓲 𝓰𝒾𝓸𝒾𝓪 𝓮 𝓪𝓂𝓸𝓇𝓮.

23/12/2025

Vi ho visto!
Avete appena storto il naso nel vedere Babbo Natale con il vestito verde.
Ora vi svelo un segreto: sapevate che anticamente era proprio di questo colore?
Prima che l'immagine moderna fosse standardizzata, Babbo Natale veniva spesso raffigurato vestito di verde (o anche marrone, blu o bianco). Ciò era dovuto al suo legame con gli spiriti della natura, il solstizio d'inverno e le tradizioni pagane, prima che le campagne pubblicitarie consolidassero il suo abito rosso.
È stata la Coca Cola negli anni '30 a dargli il suo iconico colore-manifesto per una pubblicità natalizia, collegando il colore alla figura vescovile di San Nicola e al colore dei vescovi.

22/12/2025

Nelle prossime due settimane la programmazione riserverà qualche sorpresa, rientrando nella sua normalità a partire dal 5 Gennaio 2026.
Volare sulle Ali di un Libro vi augura di passare le migliori feste di sempre.

21/12/2025

La Stella di Natale NON è un fiore e la sua simbologia NON ha origine cristiana.
Per la rubrica oggi voglio sfatare un paio di cosette su questa meravigliosa pianta e raccontarvi cosa soprattutto NON è.
Questo splendido essere è una pianta le cui appariscenti parti colorate, spesso scambiate per petali, sono in realtà delle brattee, foglie modificate che servono ad attirare gli impollinatori, mentre i veri fiori sono piccoli e giallastri, raggruppati al centro.
Questa pianta, originaria del Messico, appartiene alla famiglia delle Euforbiacee e i suoi colori vivaci (rosso, bianco, rosa) la rendono un simbolo natalizio, sebbene cresca allo stato selvatico come un arbusto. Ed è in quei luoghi che nascono le prime leggende e le vengono attribuiti i primi significati simbolici.
La più antica parla di una dea azteca spezzata dal dolore per un amore tragico che vede le gocce del suo cuore trasformarsi in questa pianta, simboleggiando rinascita e forza spirituale.
Una seconda leggenda, nata dopo la sottomissione dei popoli al cristianesimo, narra di una bambina povera in Messico che, non avendo un dono da portare a Gesù Bambino, raccoglie erbacce che si trasformano miracolosamente in splendidi fiori rossi, chiamati Flores de la Noche Buena (Fiori della Notte Santa).
La Stella di Natale simboleggia anche serenità e abbondanza per il futuro, l'amore per il prossimo, l'umiltà e la purezza.
Secondo la tradizione cristiana le brattee rosse incarnano il sangue di Cristo e le foglie la stella di Betlemme che guidò i Re Magi.
In generale questo stupendo figlio di Madre Natura appresenta la rinascita dopo un periodo di oscurità e sembra suggerirci di mantenere sempre vivo il nostro fuoco interiore.

La Stella di Natale NON è un fiore e la sua simbologia NON ha origine cristiana.Per la rubrica   oggi voglio sfatare un ...
19/12/2025

La Stella di Natale NON è un fiore e la sua simbologia NON ha origine cristiana.
Per la rubrica oggi voglio sfatare un paio di cosette su questa meravigliosa pianta e raccontarvi cosa soprattutto NON è.
Questo splendido essere è una pianta le cui appariscenti parti colorate, spesso scambiate per petali, sono in realtà delle brattee, foglie modificate che servono ad attirare gli impollinatori, mentre i veri fiori sono piccoli e giallastri, raggruppati al centro.
Questa pianta, originaria del Messico, appartiene alla famiglia delle Euforbiacee e i suoi colori vivaci (rosso, bianco, rosa) la rendono un simbolo natalizio, sebbene cresca allo stato selvatico come un arbusto. Ed è in quei luoghi che nascono le prime leggende e le vengono attribuiti i primi significati simbolici.
La più antica parla di una dea azteca spezzata dal dolore per un amore tragico che vede le gocce del suo cuore trasformarsi in questa pianta, simboleggiando rinascita e forza spirituale.
Una seconda leggenda, nata dopo la sottomissione dei popoli al cristianesimo, narra di una bambina povera in Messico che, non avendo un dono da portare a Gesù Bambino, raccoglie erbacce che si trasformano miracolosamente in splendidi fiori rossi, chiamati Flores de la Noche Buena (Fiori della Notte Santa).
La Stella di Natale simboleggia anche serenità e abbondanza per il futuro, l'amore per il prossimo, l'umiltà e la purezza.
Secondo la tradizione cristiana le brattee rosse incarnano il sangue di Cristo e le foglie la stella di Betlemme che guidò i Re Magi.
In generale questo stupendo figlio di Madre Natura appresenta la rinascita dopo un periodo di oscurità e sembra suggerirci di mantenere sempre vivo il nostro fuoco interiore.

«Sai perché una donna malinconica diventa felice all’improvviso?» L'avvocato Genova fece una pausa lunga. «È l’amore, è ...
18/12/2025

«Sai perché una donna malinconica diventa felice all’improvviso?» L'avvocato Genova fece una pausa lunga. «È l’amore, è solo per amore. Nient’altro la può far salire al settimo cielo.»

Francesca è vittima di questa nostra disgraziata società superficiale e sessista, gli disse Genova una volta, in un’altra epoca avrei potuto farla studiare e lavorare con me, e avrebbe imparato tante cose, non solo la legge, ma ci vorranno ancora cinquant’anni e non ho tutto questo tempo.

Tratto dal libro "Per libere elezioni" di Francesco Zampa.
Ricordo a chiunque volesse partecipare a questa rubrica che può mandare copertina e breve citazione via Messenger o all'e-mail volaresullealidiunlibro@gmail.com. L'iniziativa è gratuita.

16/12/2025

Nuovo appuntamento con le di Stefano Uggé.
Oggi ci presenterà un breve estratto dal libro "L'alfabeto delle attese" di Iona Veronica.
Vi ricordo che per poter aderire a questo servizio gratuito dovrete mettere il like alla sua pagina. https://www.facebook.com/spazioautoriemergenti e iscrivervi al suo canale https://www.youtube.com/, poi inviare in formato pdf o word un estratto di massimo 3 cartelle editoriali, ovvero 5400 caratteri spazi inclusi, corredato di copertina del libro, alla mail Stefano.ugge@protonmail.com. Buon ascolto a tutti.

15/12/2025

"Nostalgia,
o dolce melodia di vite passate
che il tempo ha dimenticate".
È così che mi sento ogni volta che mi documento su una pianta per mostrarvi il suo mondo.
E di dolce nostalgia ne ha anche una varietà del fiorellino che oggi, per la rubrica , vi porto a conoscere.
La genziana, nella sua varietà gialla, nonostante abbia riscosso poco successo nel mondo magico, resta simbolo di quella malinconia per qualcosa che abbiamo perso, ma anche disprezzo e bellezza sdegnosa.
Tra i montanari è simbolo di potere, forza e determinazione. In Tirolo c'era addirittura un detto: "Nessuno è forte come la radice di genziana".
Perseveranza e determinazione sono altre virtù attribuite a questo fiore che sembra sfidare i terreni difficili riuscendo a mostrare la parte migliore di sé.
Per le sue capacità di adattamento e per le sue proprietà medicamentose, la Genziana nelle zone alpine è stata associata alla purezza e alla nobiltà.
In alcune culture, è usata in amuleti e talismani per proteggere da maledizioni e stregonerie, portando con sé il significato di buona fortuna e salute.

"Nostalgia,o dolce melodia di vite passateche il tempo ha dimenticate".È così che mi sento ogni volta che mi documento s...
12/12/2025

"Nostalgia,
o dolce melodia di vite passate
che il tempo ha dimenticate".
È così che mi sento ogni volta che mi documento su una pianta per mostrarvi il suo mondo.
E di dolce nostalgia ne ha anche una varietà del fiorellino che oggi, per la rubrica , vi porto a conoscere.
La genziana, nella sua varietà gialla, nonostante abbia riscosso poco successo nel mondo magico, resta simbolo di quella malinconia per qualcosa che abbiamo perso, ma anche disprezzo e bellezza sdegnosa.
Tra i montanari è simbolo di potere, forza e determinazione. In Tirolo c'era addirittura un detto: "Nessuno è forte come la radice di genziana".
Perseveranza e determinazione sono altre virtù attribuite a questo fiore che sembra sfidare i terreni difficili riuscendo a mostrare la parte migliore di sé.
Per le sue capacità di adattamento e per le sue proprietà medicamentose, la Genziana nelle zone alpine è stata associata alla purezza e alla nobiltà.
In alcune culture, è usata in amuleti e talismani per proteggere da maledizioni e stregonerie, portando con sé il significato di buona fortuna e salute.

Sempre più sorpreso dalle risposte di quella ragazza che stentava a riconoscere, di quello che era stato uno scricciolo ...
11/12/2025

Sempre più sorpreso dalle risposte di quella ragazza che stentava a riconoscere, di quello che era stato uno scricciolo facile da usare per le sue pulsioni, non riuscì a rispondere.
«Vuoi davvero sapere come riesco a venirti a trovare?».
Il cieco fece un timido gesto di assenso con la testa.
«Con il lavoro su me stessa. Ho capito che non posso decidere ciò che mi succede nella vita, ma scegliere come reagirvi sì. E io ho deciso che voglio stare bene. Me lo ripeto ogni giorno e ogni volta che mi prende il groppo alla gola. Per me è diventata la prima scelta di ogni mattino appena apro gli occhi».
- - -
Tratto dal libro "La Reviviscenza di Ania" di Gina Marcantonini.
Ricordo a chiunque volesse partecipare a questa rubrica che può mandare copertina e breve citazione via Messenger o all'e-mail volaresullealidiunlibro@gmail.com. L'iniziativa è gratuita.

09/12/2025

Nuovo appuntamento con le di Stefano Uggé.
Oggi ci presenterà un breve estratto dal libro "Storia di un fiocco di neve che non voleva cadere" di Monica Pasero.
Vi ricordo che per poter aderire a questo servizio gratuito dovrete mettere il like alla sua pagina. https://www.facebook.com/spazioautoriemergenti e iscrivervi al suo canale https://www.youtube.com/, poi inviare in formato pdf o word un estratto di massimo 3 cartelle editoriali, ovvero 5400 caratteri spazi inclusi, corredato di copertina del libro, alla mail Stefano.ugge@protonmail.com. Buon ascolto a tutti.

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