26/02/2026
𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀, 𝐅𝐈𝐌𝐌𝐆 𝐓𝐎𝐒𝐂𝐀𝐍𝐀 𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 "𝐍𝐄𝐗𝐓 𝐆𝐄𝐍 𝟐𝟎𝟐𝟔 - 𝐑𝐎𝐀𝐃 𝐓𝐎 𝟐𝟎𝟑𝟎":
𝐿𝑎 𝑀𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝐺𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜
Al centro del dibattito il ruolo del medico generale e le Case di Comunità, l’attrattività della professione e l’integrazione delle nuove tecnologie nella sanità di prossimità territoriale
Firenze, 26 febbraio 2026 - Rendere operative le Case di Comunità e integrare i servizi per dare forma all'Accordo Integrativo Regionale. È questa la sfida di FIMMG Toscana, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, al centro del suo terzo congresso regionale “FIMMG Next Gen 2026 - Road to 2030”, che si terrà il 9 e 10 maggio all’Hotel Baglioni di Firenze, e vedrà i medici di medicina generale confrontarsi sulle sfide cruciali del sistema sanitario. Il simposio è stato presentato stamani a Firenze, alla presenza di Niccolò Biancalani, Segretario Regionale FIMMG Toscana, Guido Santini, Vice Segretario Vicario FIMMG Arezzo, Alessandro Bonci, Segretario FIMMG Firenze, e Tommaso Barnini, Vice Segretario FIMMG Firenze.
All’evento di rilevanza nazionale, che vede la Toscana come crogiolo di idee e innovazione per la sanità italiana del futuro, parteciperanno il Segretario Generale Fimmg, Silvestro Scotti e Alberto Oliveti, Presidente Fondazione ENPAM.
Il cuore del congresso sarà l’analisi delle modalità di messa a terra dell’Accordo Integrativo Regionale della Toscana firmato nel 2025, con un focus particolare sulle delle Case di Comunità. La medicina generale toscana, forte dell’esperienza delle Case della Salute, rivendica un ruolo centrale in queste nuove strutture previste dal PNRR e dal DM 77/2022.
"Le Case di Comunità stanno iniziando a partire e la medicina generale vuole esserne protagonista assoluta", ha dichiarato Niccolò Biancalani, Segretario Regionale FIMMG Toscana. "A differenza di altre realtà dove si riscontrano difficoltà, noi di FIMMG Toscana chiediamo gli spazi e l’integrazione dei servizi. Non giochiamo in difesa, siamo pronti a rilanciare la sfida per far funzionare queste strutture al 100%, rendendole realmente utili ai cittadini attraverso un modello evoluto che integri assistenza territoriale e innovazione."
Un altro tema portante riguarda l’attrattività della professione. “Dobbiamo portare la nostra professione a un livello nuovo e integrarla con i nuovi sistemi tecnologici, senza però ridurla a un messaggino su WhatsApp o una mail”, ha sottolineato Guido Santini, Vice Segretario Vicario FIMMG Arezzo. “L’intelligenza artificiale, i sistemi di data management e i dispositivi digitali devono essere strumenti al servizio del professionista per il bene dell'assistito ma non accettiamo operazioni di marketing sulla salute. Dobbiamo rendere il sistema sostenibile ed efficiente, monitorando la spesa farmaceutica e la richiesta diagnostica, ma garantendo retribuzioni corrette che evitino la fuga dei colleghi verso altri settori. Solo rendendo la professione attrattiva potremo tutelare il bene prezioso della salute pubblica."
Il congresso approfondirà anche l’esigenza di un modello virtuoso di sistema sanitario che non si ingolfi a causa di congestioni sistemiche derivanti, ad esempio, dall’uso improprio della diagnostica e dalle eccessive prescrizioni riversate sulla medicina generale. L’intento primario è proseguire il percorso di stretta collaborazione con la Regione Toscana, valorizzando l’Accordo Integrativo Regionale, ritenuto innovativo e capace di produrre risultati concreti.