Trattamenti Posturali Mezìerès

Trattamenti Posturali Mezìerès La rigidità Muscolare altera la postura, causa principale delle patologie ortopediche e di sintomi vagali. Info RELAB Center 3313726367 Forlì

Il Trattamento agisce sulla Causa allungando tutte le Catene Muscolari integralmente evitando le recidive.. RELAB CENTER via Magellano 11 Forli

31/01/2026
Trattamenti Posturali Metodo Mézières ...Soggetto con evidenti alterazioni posturali e con lombalgia acuta da diversi me...
22/01/2026

Trattamenti Posturali Metodo Mézières ...
Soggetto con evidenti alterazioni posturali e con lombalgia acuta da diversi mesi .............. I risultati solo dopo un trattamento di circa 70 minuti .....
Il metodo lavora in modo integrale e contemporaneamente su tutte le catene muscolari....Per info e prenotazioni controllo posturale a Forlì e Cesena 3313726367

Il Nervo Vago: Il Messaggero Silenzioso che Collega Mente, Cuore e Organi.Una sua alterazione è causa di più disturbi fu...
10/12/2025

Il Nervo Vago: Il Messaggero Silenzioso che Collega Mente, Cuore e Organi.
Una sua alterazione è causa di più disturbi funzionali , che coinvolgono più sistemi dal respiratorio al digestivo al cardiaco al genitale, vestibolare all'ormonale, come vertigini, emicranie, acufeni , gonfiore intestinale, stitichezza, alterazione della pressione stanchezza etc .... La rigidità muscolare è tratto cervicale altera la funzione del nervo vago.....con i trattamenti metodo Mézières si ritorna all'omeostasi risolvendo questi sintomi .....
Questa impressionante immagine ci rivela il percorso maestoso del nervo vago, uno dei nervi più lunghi, complessi e affascinanti del corpo umano. Qui, raffigurato in giallo, si dispiega come un albero interno i cui "ramali" comunicano il cervello con quasi tutti gli organi vitali del torso.

Dalla base del cranio, il nervo vago scende lungo il collo lungo la trachea e l'esofago, circondando il cuore, abbracciando i polmoni e propagandosi verso fegato, stomaco e intestino. È letteralmente un ponte neurologico tra ciò che pensiamo e ciò che sentiamo nelle viscere.

Al centro della scena, il cuore alimentato e regolato da segnali vagali batte sotto l'influenza diretta di questo nervo maestro, che modula la frequenza cardiaca e mantiene l'equilibrio tra allarme e calma. I polmoni, da entrambi i lati, ricevono anche istruzioni che regolano la respirazione profonda e il rilassamento.

Più in basso, il nervo si biforca verso gli organi digestivi, un promemoria del suo ruolo essenziale nella motilità, nella secrezione gastrica e nel coordinamento del sistema gastrointestinale. Per questo il vago viene chiamato "il nervo della vita interiore": controlla le funzioni che si verificano senza che dobbiamo pensarci, ma che sono indispensabili per la sopravvivenza.

Questa immagine mostra più di un'anatomia: mostra l'asse che integra corpo e mente, quel messaggero che partecipa alla calma, alla digestione, alla respirazione e all'armonia interna.
Ricordati ogni sistema è connesso..
Per una valutazione posturale 3313726367
Posturologo dr Chiarello Umberto

La Faccetta Articolate Oggi parliamo di una struttura piccola, lucida, elegantissima.. e fondamentale per farci muovere ...
26/11/2025

La Faccetta Articolate
Oggi parliamo di una struttura piccola, lucida, elegantissima.. e fondamentale per farci muovere senza cigolii: la faccetta articolare. È rivestita di cartilagine liscia come vetro e permette alle articolazioni di muoversi senza attrito, senza rumore.. e senza litigare!

Cos’è e dov’è?

Una faccetta articolare è una superficie liscia, ricoperta di cartilagine ialina, presente su un osso per permettere la connessione con un altro.

La trovi in tantissime parti del corpo: nelle vertebre (faccette articolari superiori e inferiori) nelle costovertebrali (tra coste e colonna), nelle articolazioni sinoviali come il ginocchio, il gomito, il polso e perfino nelle piccole articolazioni della mano e del piede.Sono ovunque ci sia un movimento fluido e preciso.

A cosa serve?

Permette scorrimento tra due ossa, riducendo l’attrito. Stabilizza l’articolazione e distribuisce il carico, guidando il movimento nella direzione corretta.

Ogni articolazione ha faccette orientate in modo specifico per guidare il tipo di movimento concesso.

La biomeccanica è geometria applicata!

Funzionamento buffo

Immagina la faccetta articolare come il pattino di una pista di ghiaccio: superficie liscia, scivola, non fa attrito, e ti porta esattamente dove devi andare. Senza di lei.. ogni movimento sarebbe come pattinare sulla carta vetrata!

Curiosità scientifica

La cartilagine che ricopre le faccette è priva di vasi sanguigni e nervi, quindi non fa male quando la usi ma guarisce molto lentamente se danneggiata. Le faccette vertebrali cambiano orientamento lungo la colonna in base alle funzioni della regione.

La faccetta articolare è responsabile di buona parte del carico vertebrale durante le estensioni lombari.

Nella vita di tutti i giorni

Ogni volta che ti allunghi per prendere un oggetto, giri la testa in auto, ti pieghi per allacciare una scarpa o sali un gradino.. le faccette ti stanno accompagnando, guidando l’osso come rotaie invisibili.

Parole complicate, spiegate semplici

Cartilagine ialina: la copertura liscia e brillante delle faccette.

Articolazione sinoviale: articolazione mobile con liquido sinoviale.

Faccetta zigoapofisaria: faccetta articolare delle vertebre.

Artrosi articolare: consumo della cartilagine sulle faccette.

Come può soffrire?

Artrosi delle faccette, sovraccarico da iperestensione, malposizionamenti vertebrali, infiammazioni e rigidità, sindrome delle faccette (facet syndrome).

Sintomi tipici? Dolore “meccanico” che aumenta con l' iper estensione e carichi di lavoro.

Qual è la causa :

una riduzione degli spazi tra i corpi vertebrali e di conseguenza anche tra le faccette articolari, dovuti alla forte compressione esercitata dai muscoli, tendini molto rigidi che avvolgono tutta la colonna, danneggiano la cartilagine ....

Come risolvere ?

Riducendo le tensioni muscolari di tutta la catena muscolare posteriore in modo integrale ....il metodo Mézières è una tecnica efficace e potente per normalizzare la muscolatura e aumentare gli spazi intervertebrali quindi tra le faccette articolari.
Info:Chiarello Umberto Posturologo
Terapista Mezieres 3313726367

DOLORE CERVICALE e OCCHII muscoli oculari e quelli del collo sono strettamente legati. Una tensione eccessiva nella zona...
20/09/2025

DOLORE CERVICALE e OCCHI
I muscoli oculari e quelli del collo sono strettamente legati. Una tensione eccessiva nella zona cervicale può influenzare il movimento e la coordinazione degli occhi, causando affaticamento visivo e difficoltà di messa a fuoco

La zona cervicale, specialmente le prime vertebre, è vicina al tronco encefalico, che controlla anche i movimenti oculari e l'equilibrio. Un'infiammazione o contrattura in questa zona può irritare il tronco encefalico e causare disturbi visivi.
Esistono dei riflessi neurologici che collegano la posizione del collo e della testa al movimento degli occhi. Se questi riflessi vengono alterati a causa di rigidità e retrazioni muscolari del tratto cervicale,si possono verificare disturbi visivi e difficoltà di coordinazione.
Una postura scorretta, spesso legata a problemi cervicali, può costringere gli occhi a compiere sforzi eccessivi per mantenere la messa a fuoco, causando affaticamento e tensione

Il collo che sostiene il cranio è la parte del nostro corpo che più lavora durante il giorno insieme ai nostri occhi. Oggi con l’uso di dispositivi come smartphone, tablet, PC e lavori da distanze ravvicinate in generale, i poveri occhi sono costretti a “stress visivi” continui. Bisogna sapere che esiste una stretta relazione tra gli occhi, il senso dell’equilibrio, i muscoli del collo e la colonna vertebrale in generale. La RETRAZIONE MUSCOLARE nel tratto cervicale e dei muscoli oculari puoi scatenare mal di testa anche molto fastidiosi ma anche molte forme di vertigini e fastidio alla vista .Bisognerebbe principalmente RIDURRE LE TENSIONE della catena muscolare posteriore, soprattutto nel tratto cervicale in modo integrale e contemporaneamente, ma anche dedicare il giusto tempo e la dovuta attenzione alla mobilità dei bulbi oculari per stimolare, rilassare e ridurre lo stress ai muscoli degli occhi. Alcuni esempi pratici sono quelli di mantenere la testa ferma e fissare con lo sguardo i vari punti dello spazio oppure, al contrario, tenere lo sguardo fisso ad un punto e muovere la testa in tutte le direzioni senza perdere di vista l’oggetto che si sta guardando.

X info Posturologo Terapista Mezieres Dr.Chiarello Umberto 3313726367

“Appoggio male il piede.”Ma male rispetto a cosa?Tutti parlano di “camminare bene”, “avere un appoggio neutro”, “evitare...
09/09/2025

“Appoggio male il piede.”

Ma male rispetto a cosa?

Tutti parlano di “camminare bene”, “avere un appoggio neutro”, “evitare l’iperpronazione”..
Ma in questa immagine c’è la verità più scomoda del cammino umano.

Non esiste un appoggio perfetto. Esiste un sistema che si adatta.

La camminata non è un gesto semplice. È una sinfonia biomeccanica. Ogni fase ha un tempo, un’estensione, un’attivazione muscolare precisa:
estensori che frenano (eccentrico), flessori che spingono (concentrico), abduttori che stabilizzano il bacino, il piede che dorsiflette, poi rilascia, poi spinge.

Ma tutto questo dipende da una cosa sola: come si comporta l’appoggio nel contatto col suolo.

Il piede non è mai “dritto”, non è mai “fisso” in un assetto neutro. Durante la camminata fisiologica, si muove continuamente tra pronazione e supinazione, per assorbire carichi e restituire energia.

Ma quando resta troppo a lungo in una posizione (over-pronation o over-supination), il sistema perde la capacità di adattarsi.

Nascono dolori, tendiniti, distorsioni.fasciti alla pianta del piede, sindrome tarsale , etc..

Nota bene: quella che spesso chiamiamo “iper-pronazione” è una variazione individuale. Diventa disfunzionale solo se persiste in ogni fase.

Doppia lettura

Livello 1 – per pazienti

Non cercare l’appoggio “perfetto”.
Cerca un appoggio che si adatta, che varia, che si muove. Perché il tuo piede non è una base.. è un sistema. L'APPOGGIO DEL PIEDE NON DIPENDE DALLA TUA VOLONTÀ, MA DALL'EQUILIBRIO E DALL'ARMONIA DI TUTTE LE CATENE MUSCOLARI.

Livello 2 – per clinici

La gestione della pronazione o supinazione non è una correzione da fare “in statico”, ma una strategia dinamica valutando la variabilità del passo, stimolando la capacità elastica delle catene muscolari e del diaframma.

Valutare il cammino non significa giudicare se è “giusto”, ma capire come funziona il sistema nel suo insieme: appoggio, bacino, femore, catene muscolari, controllo motorio.

Non blocchiamo il piede con plantari o scarpe “correttive” senza motivo, non fa altro che fissare la disfunzione. Il plantare può essere utile inizialmente in fase acuta, per redistribuire carichi o ridurre dolore, ma non deve sostituire il lavoro attivo sulle catene muscolari. La rigidità muscolare è causa di alterazioni posturali come per esempio la intrarotatazione del femore o le gambe a X (in valgismo) e quindi anche della pronazione del piede che è una conseguenza.

E quindi?

Se un paziente ti dice “cammino storto”.. la risposta non è "cerca di appoggiare meglio il piede" perché non dipende dalla sua volontà , ma di normalizzare ed elasticizzate tutte le catene muscolari in modo integrale, soprattutto la catena muscolare posteriore e il diaframma, per migliorare spontaneamente l'appoggio del piede ....

Così il corpo protegge il suo organo più prezioso: il cervello 🧠Dall'esterno verso l'interno, questa immagine mostra gli...
13/06/2025

Così il corpo protegge il suo organo più prezioso: il cervello 🧠

Dall'esterno verso l'interno, questa immagine mostra gli strati che avvolgono il cervello come una fortezza biologica perfettamente progettata:
🔹 Cuoio capelluto
🔹 Periostio
🔹 Osso del cranio
🔹 Duramadre: ferma, strutturale, prima barriera del sistema nervoso centrale.
🔹 Aracnoidi: delicata, ospita il liquido cerebrospinale che ammortizza i colpi.
🔹 Piamadre: fine, vascolarizzata, abbracciando il cervello con precisione.
🔹 Cervello: il centro della tua consapevolezza, creatività e vita.

Ognuno di questi strati non solo protegge, ma regola anche fluidi, trasporta nutrienti e partecipa alla difesa immunitaria del sistema nervoso.

Durante il ciclo mestruale Il dolore è molto intenso, insopportabile...Cosa fare?La rigidità del pavimento pelvico può c...
06/05/2025

Durante il ciclo mestruale Il dolore è molto intenso, insopportabile...
Cosa fare?
La rigidità del pavimento pelvico può contribuire ad aumentare in modo insopportabile i dolori durante il ciclo mestruale..

Vediamo il perché?
Il pavimento pelvico è composto da un complesso di muscoli, legamenti e tessuti che sostengono e avvolgono gli organi pelvici, come l'utero, la vescica e il retto. Anche la rigidità diaframmatica contribuisce ad aumentare il dolore. Sa il diaframma è rigido comprime tutte le viscere compreso l'apparato genitale femminile. Quando i muscoli che avvolgono il sistema riproduttivo sono tesi e rigidi, influenzano la percezione del dolore mestruale, alterano la normale funzione degli organi riproduttivi, causano spasmi muscolari e le contrazioni uterine possono essere più intense. Inoltre dolori causati dalle tensioni e retrazioni dei muscoli del pavimento pelvico possono determinare dolori anche in altre parti del corpo come nella zona lombare della schiena, peggiorando la sintomatologia dolorosa. Ovviamente la rigidità del pavimento pelvico non è riscontrabile in esami diagnostici di nessun tipo... È necessaria una visita posturale per determinare la rigidità del pavimento pelvico, del diaframma e di tutte le catene muscolari....

Ma Come ridurre del tutto il dolore insopportabile durante il ciclo mestruale anche nei mesi successivi evitando l'assunzione di farmaci?
Con il trattamento Mézières si ottengono ottimi risultati perché si riducono le tensioni muscolari del pavimento pelvico del diaframma e della catena muscolare posteriore agendo anche sul sistema neurovegetativo, attraverso particolari posture di messa in tensione globale.
Clinicamente abbiamo ottenuto risultati nell'ambito della stessa seduta di trattamento....
Per info Terapista Posturologo Mézières Umberto Chiarello 3313726367 whattp sede Forlì e Cesena

I muscoli avvolgono tutte le articolazioni,  la loro rigidità è causa di compressione costante, di una riduzione  degli ...
18/03/2025

I muscoli avvolgono tutte le articolazioni, la loro rigidità è causa di compressione costante, di una riduzione degli spazi articolari e della loro mobilità, cambiando l'assetto della stessa articolazione. I muscoli si comportano come delle corde se sono retratte esercitano forti trazioni.
Questa condizione può determinare lesioni al m.sovraspinato e molto dolore .....inoltre un muscolo rigido è più soggetto a lesioni....il rimedio è ridurre le rigidità in modo globale integrale , normalizzando le catene cinetiche muscolari, riacquistando cosi gli spazi articolari ed evitando possibili rotture o lesioni. parziali ....per info:
Posturologo Mézières Terapista Chiarello Umberto 3313726367 whatp
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