02/02/2026
In ogni processo di comunicazione, l’ascolto è l’atto più trasformativo.
E anche il più sottovalutato.
Ascoltare non significa aspettare il proprio turno per parlare.
Significa sospendere il giudizio, rallentare l’interpretazione, creare spazio.
È lì che l’altro può emergere davvero.
Nel coaching, e nella vita, le parole contano, ma è ciò che sta sotto le parole a fare la differenza: le emozioni non dette, i bisogni impliciti, le pause, il linguaggio del corpo.
Quando ascolti profondamente, accade qualcosa di essenziale: l’altro si sente visto.
E quando una persona si sente vista, può iniziare a cambiare.
Allenare l’ascolto è allenare la qualità delle relazioni, delle decisioni, della guida.
È una competenza chiave per chi accompagna, educa, coordina, ispira.
👉 Quanto spazio stai davvero lasciando all’ascolto nelle tue conversazioni di oggi?