Osteopata Ivan Nardella D.O.

Osteopata Ivan Nardella D.O. Osteopata D.O.
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Tempo di lettura: 45” 📖Osteopatia per i pazienti post covid-19:Ammalarsi di Covid-19 anche in modo lieve può causare pro...
24/01/2022

Tempo di lettura: 45” 📖

Osteopatia per i pazienti post covid-19:

Ammalarsi di Covid-19 anche in modo lieve può causare problemi per svariati mesi. La sindrome che viene chiamata “Post Covid” o “Long Covid” o “Sindrome da stress post traumatico“ continua a essere sottovalutata, ma colpisce ormai moltissime persone, si pensa fino al 19% di chi è stato contagiato dal Coronavirus.�Sono persone ufficialmente guarite e negative al tampone che però hanno sintomi persistenti e disturbi che durano da più di tre mesi come principalmente stanchezza, debolezza, fiato corto, eritemi, perdita di memoria, ansia e dolori muscolari, problemi che rendono loro impossibile tornare a stare bene come prima.

Quello che spesso non viene considerato è l’enorme impatto che una patologia così aggressiva e difficile da debellare può avere sul nostro organismo nel lungo termine.
Dal punto di vista respiratorio molte persone lamentano una diminuzione della capacità polmonare anche a guarigione avvenuta: questo è imputabile ad una minor elasticità del polmone in seguito all'infezione.�Un processo infiammatorio che dura diverse settimane può portare una significativa riduzione della capacità respiratoria: se non aiutati i polmoni e la gabbia toracica hanno bisogno di molto tempo prima di tornare a funzionare al massimo delle loro possibilità.

Esistono altri aspetti che non vengono considerati: spossatezza, forti dolori articolari, problematiche intestinali e renali possono perdurare per molto tempo.

L'osteopatia è in grado di aiutare le persone guarite dal Covid-19 attraverso trattamenti finalizzati a recuperare la fisiologica espansione della gabbia toracica, eliminare i dolori e ritrovare il benessere intestinale.�L'osteopata accompagna il paziente lungo il percorso per tornare il prima possibile alla normalità e a svolgere le attività quotidiane senza sentire dolore.

L’ultimo giorno dell’anno è spesso sinonimo di bilanci. E visto che si sta per chiudere il mio primo anno da osteopata d...
31/12/2021

L’ultimo giorno dell’anno è spesso sinonimo di bilanci. E visto che si sta per chiudere il mio primo anno da osteopata diplomato e libero professionista, vorrei condividere con voi le mie considerazioni.

Non vi nascondo che le difficoltà, soprattutto iniziali sono state tante, sia per la delicata questione covid e sia per la poca fiducia dovuta al “sei troppo giovane, hai appena finito di studiare, non hai esperienza”; il nemico più grande con cui (purtroppo) tutti i giovani neo laureati/diplomati devono combattere ogni giorno.

Perciò ci tenevo a ringraziare tutte quelle persone che hanno avuto e che continuano ad avere fiducia in me e nelle mie mani, che associano il mio nome alla parola “salute” e che quindi mi spronano a fare sempre meglio.
Per me la vostra fiducia è la forma più grande di gratificazione, ma allo stesso tempo la più grande responsabilità, del mio lavoro e il motore che mi spinge a non fermarmi mai, a continuare ad imparare con umiltà.

Detto ciò, la smetto di annoiarvi con i miei discorsi e vi do i miei più sinceri auguri per il 2022, augurando il meglio ad ognuno di voi e ai vostri cari.
Nel frattempo mangiate, bevete e divertitevi, che per pensare agli “acciacchi” abbiamo tutto un anno davanti. 😂😂😂

Con affetto e gratitudine, Ivan.

Tempo di lettura: 1’ 📖Con il termine cervicalgia si intende un dolore localizzato nella regione cervicale, a carico dell...
01/11/2021

Tempo di lettura: 1’ 📖

Con il termine cervicalgia si intende un dolore localizzato nella regione cervicale, a carico delle strutture muscolo-scheletriche, che costituiscono il tratto cervicale della colonna vertebrale.
Questa condizione, tra le più diffuse al mondo, può scaturire da molteplici cause e fattori concatenanti, scopriamo quali:

- Postura scorretta in auto e/o al lavoro
- Colpi di frusta o traumi da caduta
- Eccessivo sforzo durante un gesto sportivo o a causa di un lavoro pesante
- Vita sedentaria
- Errata gestione dello stress (uno stato prolungato di stress induce il corpo a irrigidire il diaframma e quindi utilizzeremo maggiormente i muscoli respiratori accessori causando un aumento della rigidità del collo)
- Problematiche legate allo stretto toracico superiore, alla spalla, alla dentatura e alla masticazione
- Problematiche legate alla colonna come ernie e protrusioni discali
- Problemi di accomodamento visivo dovuti a disturbi della vista
- Disturbi di origine viscerale, soprattutto a carico di esofago, stomaco e fegato

Tra i sintomi più comuni abbiamo:

- dolore costante, di entità variabile, spesso riferito come “torcicollo”
- Rigidità del tratto cervicale e/o delle spalle
- Reflusso gastro-esofageo
- Mal di testa, vertigini, nausee (poiché il tratto cervicale è piena di importanti strutture vascolari e nervose)
- Parestesie lungo gli arti superiori

Cosa può fare l’osteopata?

Dopo un’accurata anamnesi e dopo aver effettuato i test di diagnosi differenziale opportuni l’osteopata puó intervenire analizzando le varie correlazioni esistenti tra le strutture del corpo e capire l’origine del disturbo del paziente. Non mi stancherò mai di ripetere che l’approccio osteopatico si basa sulla ricerca della causa, o più spesso delle cause del dolore più che sulla sintomatologia stessa. Non sarà quindi un approccio sintomatico ma causale, al solo scopo di prendersi cura della persona e non della patologia.

Il trattamento osteopatico è in grado di ridurre l’intensità del dolore, agendo sulle strutture maggiormente interessate nello squilibrio del corpo e aiutando a diminuire il processo infiammatorio che è alla base del dolore. Attraverso diverse tecniche, che variano a seconda della storia clinica e del caso, l’osteopata permetterà al paziente di acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo e del “perché” del suo dolore. Il processo complesso che è alla base di ogni trattamento osteopatico aiuterà il soggetto ad alleviare le sensazioni di dolore, non dimenticando che un’adeguata prevenzione, un ciclo di trattamenti mirati e personalizzati e il coinvolgimento attivo del paziente sono la base del mio approccio osteopatico.

L’obiettivo del trattamento deve essere quello del ripristino di una buona mobilità articolare, di un miglioramento dell’assetto posturale e dell’individuazione di tecniche di riduzione dello stress psico-fisico, causato dal dolore stesso del paziente.

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La fibromialgia (FM) è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di astenia (stato di debolezza generale) ...
14/06/2021

La fibromialgia (FM) è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di astenia (stato di debolezza generale) che colpisce approssimativamente 1,5 milioni di italiani.
Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (legamenti e tendini). Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici che sono contemporaneamente presenti.

Si tratta di una patologia stimata tra il 2% e l’8% della popolazione adulta e particolarmente concentrata nelle donne (probabilmente a causa della diversa interazione tra fattori genetici, biologici, psicologici e socio-culturali, oltre alla maggior produzione di estrogeni, ormoni importanti nella modulazione del dolore e dalla ridotta produzione di testosterone) in età compresa tra i 20 e i 55 anni.

I principali sintomi sono:

- dolore muscoloscheletrico diffuso cronico
- rigidità
- presenza di aree sensibili alla palpazione
- affaticamento
- disturbi del sonno e dell’umore.
- Irritabilità intestinale

ll trattamento manipolativo osteopatico, in combinazione alle altre terapie complementari può aiutare il paziente nella gestione dei disturbi che limitano la qualità della vita.
La seduta dell’osteopata si concentrerà in questo caso sulle tecniche mio-fasciali e avrà lo scopo di:

- diminuire la pressione sui muscoli e sulla fascia
- rilasciare le tensioni causa di dolori e di difficoltà di movimento.

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Tempo di lettura: 60” 📖Con “reflusso gastroesofageo” si intende la risalita del cibo dallo stomaco verso l’esofago e si ...
02/04/2021

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Con “reflusso gastroesofageo” si intende la risalita del cibo dallo stomaco verso l’esofago e si può manifestare sia con sintomatologia tipica di bruciore di stomaco o rigurgito in maniera atipica con manifestazioni anche a carico dell’apparato respiratorio e/o della zona cervicale e dorsale della colonna vertebrale.

Da un punto di vista fisiologico, il cibo, una volta ingerito, raggiunge lo stomaco passando attraverso l’esofago. Tra queste due strutture risiede lo sfintere esofageo inferiore (o cardias) che ha la funzione di impedire la risalita dei succhi gastrici (con ph acido) e del cibo dallo stomaco verso l’esofago.
Questo suo compito è coadiuvato anche da altri elementi come il muscolo diaframma, la conformazione anatomica dello stomaco e la differenza di pressione tra addome e torace.
Quando uno o più meccanismi che prevengono il reflusso non lavorano correttamente, il cibo mescolato ai succhi gastrici acidi può risalire verso l’esofago, dove non sono presenti meccanismi adatti a far fronte al ph acidodei succhi gastrici.
Pertanto, la risalita di materiale gastrico provoca l’ irritazione delle pareti dell’esofago, portando alla sintomatologia del reflusso e, nel tempo, a un possibile danno delle pareti esofagee.

Il trattamento osteopatico può essere un alleato molto valido per la gestione della sintomatologia del reflusso gastro-esofageo, in particolare andando a intervenire sulle strutture che contribuiscono e concorrono all’insorgenza di tale condizione e sintomatologia come il muscolo diaframma, importante per mantenere un equilibrio tra le pressioni toracico-addominali e le corrette relazioni con le strutture sottostanti.
Una buona elasticità del diaframma e il corretto scorrimento dell’esofago attraverso questo muscolo, la giusta mobilità e funzionalità delle strutture che lavorano in sinergia con il diaframma (coste, colonna dorsale ecc) e la riduzione del tempo di permanenza del cibo all’interno dello stomaco sono elementi necessari per contrastare il reflusso gastro-esofageo.

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I dolori mestruali (o dismenorrea) possono essere descritti come un dolore pelvico intenso che va ad interferire negativ...
07/02/2021

I dolori mestruali (o dismenorrea) possono essere descritti come un dolore pelvico intenso che va ad interferire negativamente con le normale attività quotidiane, provocando sintomi di vario tipo che spesso non consentono di vivere la quotidianità, costringendo a ridurre le attività allo stretto necessario.
Si ritiene che la causa principale del dolore acuto durante la fase mestruale sia dovuta al fenomeno della congestione pelvica, causata dal continuo afflusso di sangue nei tessuti dell’endometrio quando i muscoli uterini si contraggono.
Le tensioni provocate a tutti gli apparati adiacenti e non, danno origine a diversi sintomi collegati direttamente con il dolore mestruale, come cefalea, lombalgia, dolori muscolo-scheletrici, pesantezza agli arti inferiori, dolore pelvico, disturbi gastrointestinali e stress generalizzato.

La terapia osteopatica consiste nella manipolazione di alcuni distretti del corpo per ristabilire l’equilibrio dell’intero organismo individuando, nello specifico, la causa che provoca dolore durante il ciclo e, sempre tramite manipolazione, andando a migliorare la mobilità vertebrale aumentando cosi l’apporto di sangue nei visceri e nella regione pelvica.

Le possibilità sono tante, un osteopata può infatti lavorare per migliorare il flusso sanguigno verso l’utero preservando il corretto funzionamento del diaframma; il diaframma ha un ruolo chiave nella funzione venosa e arteriosa essendo anche responsabile della mobilità degli organi pelvici associati alla respirazione.
Il trattamento manipolativo si concentra anche sul miglioramento del drenaggio linfatico e venoso contribuendo ad alleviare la congestione pelvica.
Questo risultato è ottenibile garantendo una buona funzionalità delle articolazioni sacro-iliache, dei fianchi, della colonna lombare e vertebrale toracica, delle costole e del pavimento pelvico.
L’osteopatia può inoltre aiutare a trovare un equilibrio del sistema nervoso degli organi pelvici: l’apporto di nervi all’utero è infatti connesso alla regione toracica inferiore e lombare superiore, oltre che sacrale.

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La cefalea (o mal di testa) è uno dei disturbi più frequenti al mondo, peró è importante sapere che i mal di testa non s...
31/01/2021

La cefalea (o mal di testa) è uno dei disturbi più frequenti al mondo, peró è importante sapere che i mal di testa non sono tutti uguali ma vengono divisi in 3 categorie principali:

🔹 CEFALEA MIOTENSIVA: la più diffusa, si presenta come un senso di pesantezza nella zona della fronte associato a disagio nella regione dell’occhio, o come una sensazione di cerchio alla testa o semplicemente come un dolore nella zona posteriore del capo. Può durare generalmente dalle 2 ore fino a giorni se non gestita in maniera ottimale.

🔹 EMICRANIA: si manifesta con attacchi ricorrenti di intenso dolore al capo, mono o bilaterale, che durano da poche ore a qualche giorno e si accompagnano ad una varietà di altri sintomi come nausea, vomito, fotofobia e fonofobia. Il dolore ed i disturbi associati sono molto peggiorati dal movimento e ciò costringe il paziente a cercare sollievo nel riposo a letto, lontano da stimoli luminosi o sonori fino alla risoluzione della crisi, abitualmente entro 72 ore dall’esordio.

🔹 CEFALEA A GRAPPOLO: caratterizzata da un intenso dolore unilaterale della testa, cioè localizzato su un solo lato del capo. Gli attacchi dolorosi associati a questa forma di cefalea primaria si verificano regolarmente, con carattere periodico: le fasi attive (chiamate appunto “grappoli”) durano da settimane a mesi e si alternano a lunghi periodi di remissione spontanea, privi di dolore.

L’osteopata, una volta trovata la vera causa di origine della cefalea, che può essere riconducibile a problemi posturali, stress, disturbi viscerali, cattive abitudini mantenute sul posto di lavoro (posizione sbagliata del PC, sedia inadatta, movimenti ripetitivi compiuti in postura scorretta ecc.), problemi occlusali e tante altre, agisce sulle zone responsabili della sintomatologia, ripristinando la normale fisiologia delle strutture coinvolte.

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Il mal di schiena è un sintomo molto comune; infatti il 25-50% degli adulti soffre di dolore in questa zona. Tra queste ...
24/01/2021

Il mal di schiena è un sintomo molto comune; infatti il 25-50% degli adulti soffre di dolore in questa zona. Tra queste percentuali, solo una parte relativamente esigua soffre della tanto acclamata “ernia lombare”, la maggior parte dei casi invece si considera invece “lombalgia aspecifica”, le cui cause cioè non sono ben definite.

Comunemente vi sarà capitato di associare il mal di schiena al dolore a livello delle ultime vertebre della colonna vertebrale. Di certo è il sintomo più diffuso ma la lombalgia presenta anche un gran numero di sintomi associati, tra cui i più frequenti sono spossatezza, rigidità e disturbi agli arti inferiori.
Per contribuire a migliorare il vostro stato di salute, l’osteopata valuta anche altri elementi fondamentali che possono incidere sul vostro mal di schiena, come la riduzione del movimento articolare (es. difficoltà nel piegarsi a raccogliere un oggetto da terra) o la presenza di disturbi viscerali (es. difficoltà ad andare in bagno).

Per quanto riguarda il trattamento di questo specifico disturbo, l’osteopata pratica sul paziente una vasta serie di tecniche manuali su articolazioni, muscoli e visceri in relazione ad elementi come la vostra età, come si presenta il disturbo e la vostra storia clinica.

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Indirizzo

Corso Italia 50, Gaeta (LT)
Gaeta

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Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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