Prof. Alessandro Balani

Prof. Alessandro Balani Chirurgo generale e bariatrico

Da oltre 15 anni mi occupo di chirurgia dell'obesità con tecniche mini-invasive.

Da oltre 35 anni mi occupo di chirurgia generale con particolare riferimento all'apparato digerente e alla parete addominale.

04/03/2026

4 marzo
Giornata mondiale dell'obesità

https://www.facebook.com/share/p/1NCM3VKNpm/
03/03/2026

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SILENZIO IMBARAZZANTE
SUL PIANO ONCOLOGICO

Si parla tanto di Concentrazione dell'attività oncologica nei grandi ospedali con una ricollocazione di quelli piccoli. A questo punto è utile fare una precisazione. Innanzitutto Ospedali con più di 120 posti letto non possono essere considerati piccoli Ospedali. Quindi sia Gorizia, sia Monfalcone devono essere classificati diversamente.

In secondo luogo va puntualizzato che in linea concettuale la Concentrazione dell'attività più complessa ad Udine e a Trieste, specie per quelle patologie che richiedono la presenza di alta tecnologia o di presidi che non possono essere presenti in periferia, ha la sua ragione di esistere. E lo stesso dicasi per i Professionisti. Se per effettuare un intervento chirurgico è richiesta un'esperienza che solo un grande Ospedale può garantire, ben venga andare là a farsi curare. Questo, nel bene e nel male, sarà quello che accadrà nel prossimo futuro.

La fotografia della situazione attuale però non è in sintonia con questa progettualità. Trieste, il nostro Ospedale di riferimento, è uscita in ginocchio dalla pandemia. Diversi piani di Cattinara sono ancora chiusi per carenza di personale o per motivi strutturali. La sua ristrutturazione bloccata e chissà per quanti anni. Il suo Pronto Soccorso sommerso di pazienti con difficoltà oggettive nella gestione delle urgenze. Le sale operatorie, poi, lavorano a ritmi ridotti a causa di una cronica carenza di Personale.

Sulla qualità dei Professionisti, non si discute. Trieste, si sa, è sede di una prestigiosa Università. Gorizia e Monfalcone, però, non sono da meno. I Direttori delle varie Unità Operative, provengono in larga misura proprio da Trieste, ma anche da Udine o dalla vicina Padova. E allora si dice: che portino i loro pazienti a Trieste e li operino a Cattinara. Ma dove, se i letti sono sempre occupati? In quali sale operatorie se già sono sature dai pazienti triestini? E poi vi immaginate un paziente che si è affidato al Dott. Vianello a Gorizia che viene trasbordato a Trieste dove verrà il Dott. Vianello ad operalo? Peccato che il paziente resta poi degente a Trieste e Vianello rientra finito l'intervento a Gorizia. Il paziente non vedrà mai più in faccia chi l'ha operato, i familiari perderanno il medico di riferimento. E dov'è il contatto umano? E se il paziente si complica, chi lo seguirà? Non certo Vianello che nel frattempo è ritornato nella sua Gorizia.

E nessuno ha poi pensato ai disagi di una popolazione anziana che si deve sobbarcare magari con i mezzi pubblici un viaggio per andare ad assistere il proprio caro? La Stazione dei treni e quella dei bus sono in piano Centro, Cattinara alle pendici del Carso.
Ed è proprio per queste ragioni che il Piano Oncologico fa acqua. Prima di tagliare reparti con una scimitarra, prima di spostare reparti e Professionisti, si rendano i Grandi Ospedali in grado di ospitare tutti i pazienti provenienti dalla Periferia. Ben vengano una Grande Chirurgia o una grande Urologia a Trieste concentrando la tecnologia in un'unica sede. Chi opera però deve essere messo in condizioni di lavorare in maniera ottimale e non di trovarsi in situazioni disagiate senza spazi e con poche sale operatorie. Le famiglie, poi, devono avere dei percorsi facilitati con una particolare attenzione ai trasporti e all'albergaggio.

Quando e se questo sarà possibile ci si può anche ragionare sopra, ma fino a quel momento lasciate lavorare in pace i Professionisti là dove sono, nei loro Ospedali e con le loro equipe. Create prima di distruggere e non il contrario. Allo stato attuale la Concentrazione vorrebbe dire solo Caos, Un Caos Primordiale con effetti devastanti sulla qualità dell'assistenza.

Si tagli, si chiuda pure là dove si trattano 1 o 2 casi all'anno. In questi casi si tratterebbe veramente di situazioni a rischio. Dove però i numeri ci sono e se magari sono sotto di qualche unità (nel caso dell'Urologia ampiamente sopra soglia) non si ragioni con il pallottolliere, si comincino piuttosto a guardare i risultati, cosa che finora non si è voluto mai fare.

Prof. Alessandro Balani

Nella cura dell'obesità due sono i punti cardine: la centralità del paziente e il trattamento Multidisciplinare. E' orma...
02/03/2026

Nella cura dell'obesità due sono i punti cardine: la centralità del paziente e il trattamento Multidisciplinare.

E' ormai dimostrato che la presa in carico da parte di Professionisti isolati non è in grado di garantire gli stessi risultati rispetto a quelli che si ottengono in presenza di un Team dedicato alla cura dell'obesità.
Proprio per ottemperare a queste necessità, presso Medicenter e Ronchi dei Legionari abbiamo istituito degli Ambulatori in cui il paziente potrà essere visto nella stessa giornata da Chirurgo, Endocrinologo, Dietista e Psicologo. Non più viaggi ripetuti, ma tutto in una volta sola.

E come lavoreremo?
•Al paziente al termine della seduta verrano prescritte le indagini necessarie.
•Il Team Multidisciplinare dopo qualche giorno di riunirà per individuare la cura migliore per il paziente.
•Il paziente sarà convocato per una visita finale (compresa nel pacchetto). In quell'occasione gli verranno illustrate le decisioni prese e gli saranno fornite le indicazioni necessarie per completare il percorso.

Il tutto richiederà tempi estremamente contenuti ed il paziente con solo due accessi avrà garantito il suo trattamento che potrà essere sia dietetico, sia farmacologico, sia chirurgico.
In tutta questa avventura il paziente verrà accompagnato Dal Team Multidisciplinare che lo seguirà dall'inizio alla fine.

📞 Per info e appuntamenti:
🔹 My Med: 0432 812630
🔹 Medicenter: 0481 777188
📱 +39 351 7098389
📧 info@alessandrobalani.it

Iniziare il percorso di Chirurgia BariatricaLa nostra idea nasce con lo scopo di ridurre le tempistiche di attesa per il...
25/02/2026

Iniziare il percorso di Chirurgia Bariatrica
La nostra idea nasce con lo scopo di ridurre le tempistiche di attesa per il paziente, mantenendo sempre un approccio rigoroso e serio verso la patologia!

La chirurgia bariatrica non è solo un intervento, ma un vero percorso di cambiamento: il successo non dipende soltanto d...
20/02/2026

La chirurgia bariatrica non è solo un intervento, ma un vero percorso di cambiamento: il successo non dipende soltanto dalla sala operatoria, ma dall’impegno costante prima e dopo l’operazione, dal supporto medico multidisciplinare e dalla capacità del paziente di trasformare il proprio stile di vita in modo duraturo.

L’obesità infantile è una epidemia silenziosa che sta dilagando in tutto il mondo. Anche nel nostro Paese si registra og...
16/02/2026

L’obesità infantile è una epidemia silenziosa che sta dilagando in tutto il mondo.
Anche nel nostro Paese si registra ogni anno un aumento preoccupante dei bambini e adolescenti in sovrappeso ed obesi.
Questa condizione è caratterizzata da un eccesso di peso nei bambini, dovuto soprattutto a un’alimentazione poco equilibrata e a uno stile di vita sedentario.
Può avere conseguenze importanti sulla salute fisica e psicologica, aumentando il rischio di malattie come diabete, problemi cardiovascolari e bassa autostima.

La prevenzione è fondamentale e passa attraverso una corretta educazione alimentare, l’attività fisica regolare e il coinvolgimento della famiglia.

12/02/2026
11/02/2026

La ripresa di peso dopo un intervento di Chirurgia Bariatrica
Quando è fisiologica e quando invece bisogna intervenire?
Perché accade?
Cosa fare per porre rimedio?

La chirurgia bariatrica è l’insieme di interventi chirurgici finalizzati al trattamento dell’obesità grave e delle malat...
07/02/2026

La chirurgia bariatrica è l’insieme di interventi chirurgici finalizzati al trattamento dell’obesità grave e delle malattie correlate al sovrappeso, quando le terapie non chirurgiche (dieta, attività fisica, farmaci) non sono state efficaci.

Quando intervenire?
La chirurgia bariatrica non è l’ultima spiaggia, ma va considerata quando:
- l’obesità è presente da anni
- sono stati fatti tentativi seri e strutturati di dimagrimento
-il peso compromette salute, qualità di vita o aspettativa di vita
-il paziente è motivato e consapevole del percorso post-operatorio

👉 Prima si interviene, migliori sono i risultati, soprattutto per diabete e complicanze metaboliche.
Se desideri maggiori informazioni manda una email all'indirizzo: info@alessandrobalani.it

https://www.facebook.com/share/p/17j46JPugp/
04/02/2026

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PIANO ONCOLOGICO:
ARGOMENTI FRAGILI

Sul Piano Oncologico si sente di tutto e il contrario di tutto. Un recente articolo uscito su Il Piccolo fa il punto sulla situazione. La Giunta in buona sostanza spiega le sua motiviazioni rigettando al mittente le osservazioni sollevate dal gruppo tecnico della Lega e dai Chirughi della nostra Regione.

Se si legge tra le righe, però, emerge la fragilità delle argomentazioni. La Giunta, nell'articolo, sostiene che si è seguito un indirizzo politico. Ma cosa vuol dire? Si parla di salute o di politica? E' giusto che la politica prevarichi la salute? O che i Politici si mettano a disquisire di salute? La sensazione che si ricava da queste affermazioni è che l'aspetto sanitario passi in secondo piano a favore di strategie politiche che con la salute delle persone c'entrino assai poco.

Continuando nella lettura, si ribadisce che c'è il sostegno dei Tecnici. Ma quali sono questi Tecnici? Non risulta che chi esegue questi interventi sia stato mai interpellato, anzi, a dire il vero, ai Direttori delle Chirurgie il documento è stato inviato dopo la sua presentazione alla Commissione Sanità della Regione. Quindi a giochi già fatti. Il Piano Oncologico, lo dice il nome stesso, prevede il coinvolgimento degli Oncologi, però va detto anche che i tumori di cui si sta parlando passano tutti dalle sale operatorie dove, fino a prova contraria, gli Oncologi non ci mettono piede, cosa che invece fanno i Chirurghi Oncologici. E allora perché lasciarli fuori?

Ed ecco la risposta. Nessuna cattiveria, dice l'articolo, i tempi erano stretti e c'era fretta di chiudere. Questo, a mio avviso, è proprio un autogol. Si dice che la fretta sia cattiva consigliera. Quando mai una cosa fatta in fretta è fatta bene? Se si era in ritardo di che era la Responsabilità? Dei Chirurghi o di chi deve legiferare? Se siamo la penultima Regione a varare il Piano, perché non si era pensato di farlo prima con la dovuta calma?

Non risulta che tutti i Chirurghi, non solo quelli degli Ospedali Spoke, ma anche quelli dei grandi Ospedali, hanno espresso la loro perplessità per questa concentrazione su Udine e su Trieste. Non per difesa dei loro studi o dei loro fortini, ma forse per una conoscenza approfondita della realtà territoriale. Tutti sono consapevoli che la concentrazione segue precisi indirizzi scientifici, ma prima di tagliare con la scimitarra si devono creare i presupposti perché ci sia una tenuta del sistema. In poche parole si devono mettere i grandi Ospedali e i Professionisti in condizione di lavorare bene e in sicurezza. Prima di crea e poi si distrugge, non il contrario.

Ed è per questo motivo, cioè per un senso di responsabilità, che tutti i Chirughi da Gorizia a Udine passando per Trieste e Pordenone hanno visto di buon grado l'intervento dell'ACOI, la Società che raccoglie sotto di sé la maggior parte dei Chirurghi Italiani, e il fatto che il suo Presidente Bottino venga da Napoli a Trieste per confrontarsi con la nostra Giunta.Speriamo che prevalga il buon senso e che si possa in qualche modo frenare questo tzunami che rischia di mettere in ginocchio il nostro sistema.

Prof. Alessandro Balani

Dopo un intervento chirurgico, tornare subito a mangiare “come prima” è un mito da sfatare.Il percorso alimentare post-o...
03/02/2026

Dopo un intervento chirurgico, tornare subito a mangiare “come prima” è un mito da sfatare.
Il percorso alimentare post-operatorio è graduale e fondamentale per il successo dell’intervento e per la salute a lungo termine.

👉 Nelle prime settimane è prevista una dieta semiliquida, seguita da alimenti morbidi e solo successivamente da una dieta solida.
Nel tempo, il supporto del Nutrizionista è essenziale per adattare l’alimentazione alle esigenze personali, prevenire carenze nutrizionali e mantenere un corretto equilibrio calorico.

Ci sono regole semplici ma fondamentali:
🥗 masticare lentamente
🍽️ frazionare i pasti
🚫 evitare bibite gassate e bere durante i pasti
🥩 dare priorità alle proteine
💊 assumere integratori per prevenire carenze di vitamine e minerali

Il segreto del successo? Un Team Multidisciplinare sempre al tuo fianco e controlli regolari nel tempo.
Seguire le indicazioni di Chirurgo e Nutrizionista è il primo passo per un recupero sicuro e duraturo.

Per qualsiasi dubbio, chiedere consiglio è sempre la scelta migliore.

📞 Per info e appuntamenti:
🔹 My Med: 0432 812630
🔹 Medicenter: 0481 777188
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Non esiste un intervento “uguale per tutti”. Il chirurgo decide (insieme al paziente) tra:-Sleeve gastrectomy-Bypass gas...
30/01/2026

Non esiste un intervento “uguale per tutti”.
Il chirurgo decide (insieme al paziente) tra:
-Sleeve gastrectomy
-Bypass gastrico
-Mini-bypass / OAGB
-Procedure meno comuni o revisionali

La scelta dipende da età, stile di vita, comorbidità, comportamento alimentare e aspettative.

Due giorni intensi di lavoro in Sala Operatoria!

Indirizzo

Gorizia
34170

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