Assistenza Anziani Servizi Parma

Assistenza Anziani Servizi Parma Forniamo supporto ed Assistenza qualificata alla Persona Anziana ed alla Famiglia. Offriamo Consulenze familiari mirate e selezioni professionali di personale.

LA TUA SERENITA' E' IL NOSTRO OBIETTIVO

🟪 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐑𝐢𝐩𝐞𝐭𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚Le domande ripetute avvengono perché la memoria a breve termine vie...
26/02/2026

🟪 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐑𝐢𝐩𝐞𝐭𝐮𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚

Le domande ripetute avvengono perché la memoria a breve termine viene colpita precocemente nella demenza. La persona non è difficile; sta cercando rassicurazione e sicurezza.

🟪 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂:
1. Valida prima: Riconosci il sentimento prima di rispondere.
“Vedo che sei preoccupato.”
“Questo per te è importante.”
2. Rispondi in modo semplice e coerente: Usa una risposta breve e costante ogni volta.
“Siamo a casa. Sei al sicuro.”
3. Reindirizza dolcemente: Dopo aver risposto, sposta l’attenzione su qualcosa di calmante.
Tè ☕, musica 🎵, una foto 📷
4. Usa rassicurazioni visive: Note, orologi, routine o oggetti familiari possono ridurre le domande ripetute.
5. Prenditi cura di te: Fai una pausa, respira, abbassa la voce. Allontanarsi brevemente va bene.

🟣 𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒆𝒗𝒊𝒕𝒂𝒓𝒆:
• Non discutere
• Non testare la memoria
• Non dire “L’hai appena chiesto”

Queste azioni aumentano ansia e ripetizione delle domande.

💜 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫: 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐚𝐫𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐥𝐦𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞? (Cristina Cri)

🧠 Dopo un ictus non cambia solo il corpo.A volte cambia la mente.E a volte… spariscono le parole.Ci sono persone che dop...
25/02/2026

🧠 Dopo un ictus non cambia solo il corpo.
A volte cambia la mente.
E a volte… spariscono le parole.

Ci sono persone che dopo un ictus non riescono più a parlare.
Capiscono, ma non trovano le parole.
Oppure parlano, ma le frasi non hanno più senso.

È l’afasia, una conseguenza frequente del danno cerebrale (Mayo Clinic).

E poi, con il tempo, possono arrivare difficoltà di memoria, attenzione, organizzazione: la demenza vascolare, legata proprio al danno dei vasi sanguigni nel cervello. Dopo un ictus il rischio aumenta in modo significativo (American Heart Association).

Ma quello che non si legge nei dati è questo:

È frustrante non riuscire a dire “ho sete”.
È doloroso per un figlio vedere suo padre che lo guarda… ma non riesce a chiamarlo per nome.
È estenuante per chi assiste cercare di capire ogni gesto, ogni sguardo.

E spesso nessuno ti prepara davvero a questo.

Se ti sei trovato a interpretare occhi, mani, silenzi…
se ti sei sentito solo davanti a una persona che ami ma che non riesce più a comunicare come prima…

non sei l’unico/a❤️



Alzheimer's Association Alzheimer's Society Alzheimer Nederland Dementia: The Journey Ahead

🟣 𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚… 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞.🟣 C’è un momento silenzioso nell’assistenza che può spe...
25/02/2026

🟣 𝐈𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚… 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞.

🟣 C’è un momento silenzioso nell’assistenza che può spezzarti il cuore e rafforzare il tuo spirito allo stesso tempo
il momento in cui una persona che ami esita a chiedere aiuto per andare in bagno perché ha paura di perdere la propria dignità.

🟣 Non ne parliamo abbastanza.
Non condividiamo quanto pesi quel silenzio.
Non ammettiamo quanto coraggio serva per loro e per noi.

🟣 Ma ecco la verità:
La dignità non si perde quando il corpo cambia.
La dignità si perde quando smettiamo di vedere la persona dietro al bisogno.

🟣 Ogni assorbente cambiato, ogni routine legata all’uso del bagno, ogni rassicurazione gentile…
Non è solo “assistenza”.
È un atto d’amore.
È una promessa: “Tu sei ancora tu. E io sono ancora qui.”

💜 Oggi voglio aprire una conversazione che troppe famiglie affrontano in solitudine.

🟪 Qual è una cosa che hai imparato nel preservare la dignità mentre supporti qualcuno durante l’incontinenza o i cambiamenti legati all’uso del bagno?

👉🏻💜 La tua esperienza potrebbe essere il sostegno di cui un altro caregiver ha bisogno proprio oggi.(Cristina Cri)

🏠 Una finestra che si apre, finalmente.C’è un silenzio operoso che attraversa l’Europa in questo  Febbraio 2026, un sile...
25/02/2026

🏠 Una finestra che si apre, finalmente.
C’è un silenzio operoso che attraversa l’Europa in questo Febbraio 2026, un silenzio che profuma di casa e di cose fatte per bene. Mentre il mondo corre, noi ci siamo fermati a guardare tra le pieghe dei nuovi progetti scientifici che uniscono l’Italia, l’Olanda e l’Inghilterra.

Quello che abbiamo trovato è una luce che merita di entrare in ogni stanza dove si veglia qualcuno che amiamo.

Si chiama ACCESS-AD. Non serve ricordare il nome, serve sapere cosa farà nelle nostre vite:

La medicina che bussa alla porta: Non saremo più noi a dover inseguire l'ospedale tra file e viaggi stancanti. Un piccolo orologio al polso del nostro caro diventerà una voce silenziosa che racconta al medico, giorno dopo giorno, come va il sonno, come risponde il corpo, come cambia l'umore.

La semplicità di una goccia: I controlli più difficili stanno diventando piccoli gesti da fare in cucina, con la stessa naturalezza con cui si prepara un caffè. Un test rapido per capire se la strada è quella giusta, senza il peso di esami invasivi.

L’Italia che non dimentica: I nostri ricercatori sono seduti a quel tavolo europeo per garantire che questa protezione arrivi subito qui, tra i nostri affetti, per rendere ogni giornata un po' più dolce e meno incerta.

Questa immensa promessa è possibile grazie a una grande alleanza, voluta da istituzioni come l'Unione Europea, e guidata da giganti della ricerca come l' University of Amsterdam / Universiteit van Amsterdam e il King's College London, con il supporto di realtà come Siemens Healthineers e la visione di Gates Ventures.

In certi momenti, una notizia vera vale più di mille parole. Ed è giusto che questa speranza trovi la strada per arrivare a chi, anche stasera, chiuderà la porta di casa sentendosi un po' meno solo.

Questo il link : https://www.access-ad.org/



Alzheimer Nederland Alzheimer's Association Alzheimer's Association King's College London

🟣 𝐋’𝐚𝐧𝐚𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝟕 𝐜𝐮𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑚𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑚𝑎 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒...
23/02/2026

🟣 𝐋’𝐚𝐧𝐚𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝟕 𝐜𝐮𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚

𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑚𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑚𝑎 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑚𝑖 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑚𝑎𝑡𝑡𝑖𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛 7 𝑐𝑢𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑖 𝑑𝑖 𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎, 𝑙𝑢𝑐𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑎.
𝑁𝑜𝑛 20. 𝑁𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖. 𝑆𝑜𝑙𝑜 7.

🥄 Cucchiaio 1 — Svegliarsi
Alzarsi dal letto, orientarsi, ricordare dove si trovano.
Solo questo può richiedere più forza di quanto immaginiamo.

🥄 Cucchiaio 2 — Cura personale
Lavarsi, vestirsi, scegliere i vestiti.
Ciò che per noi è automatico, per loro può sembrare una salita ripida.

🥄 Cucchiaio 3 — Fare colazione
I rumori, le scelte, le consistenze, la coordinazione.
Non è “solo colazione” — è un compito completo.

🥄 Cucchiaio 4 — Le conversazioni
Anche una chiacchierata semplice richiede elaborazione, memoria ed energia emotiva.
Una sola conversazione può consumare un intero cucchiaio.

🥄 Cucchiaio 5 — Muoversi
Camminare, orientarsi negli ambienti, evitare i pericoli.
Il loro cervello lavora senza sosta per mantenerli al sicuro.

🥄 Cucchiaio 6 — Gestire le emozioni
Confusione, paura, frustrazione, sovrastimolazione.
Regolare le emozioni richiede uno sforzo interno enorme.

🥄 Cucchiaio 7 — Semplicemente esserci
Nel pomeriggio, anche stare seduti in silenzio può consumare l’ultimo cucchiaio.
Non perché siano “pigri” o “non ci provino”,
ma perché il loro cervello combatte battaglie che non possiamo vedere.

💜 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐞𝐠𝐢𝐯𝐞𝐫?
Quando i cucchiai finiscono, deve entrare in gioco la pazienza.
Quando la giornata pesa, deve guidare la grazia.
Quando ti senti invisibile, sappi questo: il tuo amore è l’ancora nella loro tempesta.

𝐒𝐭𝐚𝐢 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐨.
𝐒𝐭𝐚𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨.
𝐄 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐨/𝐚.

Ieri sera, intorno alle dieci, ho visto un gatto seduto da solo sul marciapiede. Non sembrava spaventato, piuttosto dava...
22/02/2026

Ieri sera, intorno alle dieci, ho visto un gatto seduto da solo sul marciapiede. Non sembrava spaventato, piuttosto dava l’impressione di stare aspettando qualcuno. Mi sono avvicinata per controllare se avesse un collare e ho notato una piccola targhetta che luccicava sotto la luce di un lampione. Non immaginavo minimamente quello che avrei letto.

C’era scritto: «Mi chiamo Michi. Se mi trovate, per favore riportatemi a questo indirizzo. La mia umana ha l’Alzheimer e ha bisogno di me. Grazie.» Mi si è chiusa la gola. Senza pensarci, l’ho preso in braccio e sono andata all’indirizzo indicato. Era vicinissimo, a poche strade di distanza.

Alla porta mi ha aperto una donna in ansia, con lo sguardo di chi aspetta notizie. Mi ha raccontato che sua madre, senza rendersene conto, aveva lasciato la porta socchiusa e il gatto si era infilato fuori. Quando sono entrata e l’anziana signora ha visto Michi, si è messa a piangere, sussurrando piano: «Il mio bambino… il mio bambino…»

Sua figlia mi ha detto che è il suo sostegno. Ci sono giorni in cui la malattia cancella volti, nomi, ricordi. Ma non lui. Lei, lui lo riconosce sempre. E chi ha avuto l’idea di scrivere quelle parole sul suo collare ha fatto qualcosa di semplicissimo e, allo stesso tempo, enorme: ha protetto un legame che vale più di qualsiasi ricordo. ❤️(Meraviglie Nascoste)

🧠 Una vittoria per le famiglie: la Scienza conferma la strada della cura gentile.Non scriviamo queste parole per prender...
21/02/2026

🧠 Una vittoria per le famiglie: la Scienza conferma la strada della cura gentile.
Non scriviamo queste parole per prenderci un merito, ma per dare a voi una certezza in più. Spesso, chi accudisce a casa si sente solo e, peggio ancora, giudicato per le scelte che fa.

Oggi quella solitudine finisce. L’ospedale Baxter Health (USA) ha ufficializzato nel Febbraio 2026 i nuovi protocolli: la Doll Therapy non è più "un esperimento", ma uno strumento primario per gestire ansia e agitazione senza ricorrere subito ai farmaci.

Cosa cambia concretamente per chi ci segue?

Più Sicurezza a Casa: Sapere che i dati clinici confermano la riduzione del cortisolo (lo stress) vi dice che la vostra intuizione era giusta. Non state "giocando", state curando.

Un Linguaggio per i Giovani: Se portiamo questo metodo nelle scuole ad indirizzo socio sanitario, è perché vogliamo che i nipoti abbiano gli strumenti scientifici per stare accanto ai nonni senza paura. L'empatia, se supportata dal metodo, diventa una forza inarrestabile.

Dignità Condivisa: Questa conferma internazionale è lo scudo che potete usare contro lo scetticismo. La cura non deve essere per forza fredda per essere seria.

Siamo felici che il mondo accademico stia arrivando dove il cuore delle nostre famiglie era già approdato. Noi continueremo a stare nell'ombra, nelle vostre case e nelle classi, a trasformare queste conferme scientifiche in momenti di pace quotidiana.

📍 LA FONTE:
Baxter Health, Arkansas – Clinical Protocol Update, Feb 2026: "Non-Pharmacological Management of Dementia".



Alzheimer's Society Alzheimer Nederland Alzheimer's Association Baxter Health

21/02/2026
🥖 Una fetta di pane contro la nebbiaOggi siamo andati a trovare un amico. La nebbia dell'Alzheimer sta provando a portar...
20/02/2026

🥖 Una fetta di pane contro la nebbia
Oggi siamo andati a trovare un amico. La nebbia dell'Alzheimer sta provando a portarlo lontano, ma ci sono sentieri che nemmeno la malattia riesce a cancellare del tutto.

Sua moglie ci ha accolto con una luce diversa negli occhi: "Oggi aveva voglia di una merenda speciale. Mi ha chiesto pane, acqua e zucchero".

In quel momento, tra le pareti di una cucina che sa di vita vissuta, abbiamo assistito a un piccolo miracolo silenzioso. Non servivano protocolli complessi o parole difficili. È bastato quel sapore antico, povero e dolcissimo, per riportarlo a casa. Per un istante, non c’era più la diagnosi, non c’era lo smarrimento; c’era solo un uomo che ritrovava il bambino che era stato tra i filari di vite.

Spesso cerchiamo soluzioni complicate, ma la cura che sosteniamo nelle case e che raccontiamo nelle scuole passa da questi dettagli. La memoria sensoriale è l'ultima a spegnersi; è un ponte invisibile che aspetta solo di essere attraversato.

Vedere quel sorriso accendersi dopo giorni di silenzio ci ha ricordato perché facciamo quello che facciamo. A volte, la medicina più potente si trova semplicemente in un barattolo di zucchero e in un pezzo di pane bagnato, se offerti con amore e pazienza.

È incredibile come certi sapori riescano a custodire l'identità di una vita intera, anche quando tutto il resto sembra sfumare nel vento.



Alzheimer's Association Alzheimer's Society Alzheimer Nederland Dementia: The Journey Ahead CGTNEurope Baxter Health

— « Vieni domenica? » chiese suo padre con voce dolce al telefono.— « Papà, sono sommersa di cose… ti richiamo, promesso...
19/02/2026

— « Vieni domenica? » chiese suo padre con voce dolce al telefono.
— « Papà, sono sommersa di cose… ti richiamo, promesso. »
— « Va bene, tesoro… io sono qui. »

Non ci pensò davvero.
La vita correva veloce: impegni, email, bollette, figli, scadenze.
E i genitori? Potevano aspettare “ancora un po’”.

Fino a quella sera in cui la voce di sua madre si spezzò al telefono:
« Papà è in ospedale… il suo cuore ha smesso di lottare. »

In quell’istante non esisteva più nulla.
Né lavoro.
Né orari.
Solo paura.

Corse da lui.
Era fragile, attaccato ai macchinari, ma aveva ancora quello sguardo tenero che l’aveva vista crescere.
Gli strinse la mano con disperazione:
— « Perdono… sarei dovuta ve**re più spesso… »

Lui, con un filo di voce, rispose:
— « Il tempo che condividiamo vale più delle scuse che rimpiangiamo. »

Fu uno scossone. Un risveglio.

Da quel giorno cambiò tutto.
Liberò l’agenda.
Spense il telefono.
Andò a trovare i suoi genitori senza preavviso.
Si sedette ad ascoltarli davvero.

Parlarono del passato, dei sacrifici fatti in silenzio, dei sogni messi da parte.
Riscoprirono la semplicità di stare insieme.
Si ritrovarono.

Due anni dopo, suo padre si addormentò per l’ultima volta.
Sereno. Senza dolore.

Quel mattino non c’erano scuse a tormentarle il cuore.
Nessun rimpianto.
Solo amore.

Sussurrò piano:
« Grazie papà… grazie per il tempo che mi hai permesso di recuperare. »

✨ Morale:

Andate a trovare i vostri genitori adesso.
Ascoltateli adesso.
Amateli adesso.

Perché quando arriva il silenzio…
è troppo tardi..(Empatia)

Indirizzo

Via Pellegri 14 Langhirano
Langhirano
43013

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:10
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 20:00
Domenica 10:00 - 20:00

Telefono

+393703136258

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