Assistenza Anziani Servizi Parma

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LA TUA SERENITA' E' IL NOSTRO OBIETTIVO

🏠 Vivere l'Alzheimer in casa: e se il segreto fosse nel "fare insieme"?Spesso, come familiari, ci viene naturale sostitu...
04/02/2026

🏠 Vivere l'Alzheimer in casa: e se il segreto fosse nel "fare insieme"?

Spesso, come familiari, ci viene naturale sostituirci ai nostri cari per aiutarli, per fare prima o per paura che sbaglino. Ma noi dell'associazione sappiamo che la vera cura passa per l'autonomia che resta.

La Terapia Occupazionale ci insegna che anche un gesto piccolo può restituire dignità. Ecco tre spunti che abbiamo visto fare la differenza nelle case di molti di voi:

🔹 La casa che "aiuta": Avete mai provato a usare un piatto colorato su una tovaglia bianca? A volte il rifiuto del cibo è solo difficoltà visiva. Un contrasto netto aiuta a vedere cosa c’è nel piatto. 🔹 L'ordine dei gesti: Invece di vestirli, provate a poggiare i vestiti sul letto, uno dopo l'altro, nell'ordine in cui vanno messi. Lasciare che siano loro a compiere il gesto cambia la loro giornata. 🔹 Sentirsi utili: Piegare i panni o curare una pianta non sono solo "passatempi". Sono attività che tengono le mani occupate e il cuore sereno, riducendo quell'agitazione tipica del pomeriggio.

Il successo non è fare tutto perfetto, ma vedere il proprio caro sorridere perché si sente ancora capace.

Voi quale piccola strategia usate in casa per rendere la giornata più semplice? C'è un angolo della casa che vi mette più in difficoltà? Confrontiamoci qui sotto, la vostra esperienza può aiutare un'altra famiglia. 👇



Alzheimer's Society Alzheimer's Association Alzheimer Nederland

💜 𝐏𝐮𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞, 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐬𝐬...
03/02/2026

💜 𝐏𝐮𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐬𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞, 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐀𝐥𝐳𝐡𝐞𝐢𝐦𝐞𝐫.

C’è una bugia che ti racconti ogni mattina per riuscire ad alzarti dal letto: "Se mi impegno abbastanza, se controllo og...
03/02/2026

C’è una bugia che ti racconti ogni mattina per riuscire ad alzarti dal letto: "Se mi impegno abbastanza, se controllo ogni dettaglio, se mi sacrifico un po' di più, riuscirò a gestire tutto io".

È una bugia nobile, ma è la trappola più pericolosa del mondo. 🏠🕸️

Senza accorgertene, hai costruito una fortezza che è diventata la tua prigione. Hai smesso di rispondere al telefono, hai tagliato i ponti per "proteggere" una dignità che senti scivolare via. Ma la verità — quella che abbiamo visto riflessa in migliaia di storie che passano da qui ogni giorno — è che l'Alzheimer si nutre proprio di questo tuo eroico isolamento.

Il momento in cui smetti di voler essere l'unico capitano di una nave che affonda, è il momento in cui inizi a respirare. Abbiamo passato anni, a piccoli passi, a creare un luogo dove non devi spiegare nulla, perché la tua lingua la parliamo già tutti. La soluzione che cerchi non è in uno sforzo maggiore. È nell'unirti a chi ha già mappato il buio prima di te.

La tua vera forza non è resistere da solo. La tua vera forza è fare rete.



Alzheimer's Association Alzheimer's Society Alzheimer Nederland Dementia: The Journey Ahead CGTNEurope

🟣 𝐀𝐩𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚 L’aprassia è uno di quei cambiamenti nella demenza che può essere profondamente confondente, si...
02/02/2026

🟣 𝐀𝐩𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚

L’aprassia è uno di quei cambiamenti nella demenza che può essere profondamente confondente, sia per chi ne è affetto sia per chi se ne prende cura. Immaginate di sapere cosa volete fare, ma le mani semplicemente non collaborano. Allacciare una camicia, lavarsi i denti o tenere un cucchiaio può improvvisamente sembrare difficile, anche se sono azioni che hanno sempre fatto nella vita.

Non è pigrizia né testardaggine: è il cervello che fatica a inviare i segnali giusti al corpo. Quell’attimo di pausa, frustrazione o resa può essere doloroso da vedere. Ciò che aiuta di più è pazienza, guida delicata e suddividere le attività in piccoli passi calmi a volte anche facendoli insieme.

Quando rallentiamo e li incontriamo dove sono, riduciamo l’ansia e proteggiamo la loro dignità. E quella gentilezza conta più che completare il compito “alla perfezione”.

💜 𝐓𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐚𝐩𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐚 (𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨):
1. Mostra, non dire: dimostra delicatamente l’azione o guida una volta la loro mano per iniziare.
2. Spezzetta in un passo alla volta: troppi passaggi possono sopraffare il cervello. Pausa tra un passo e l’altro, senza fretta.
3. Favorisci il successo: disponi i vestiti in ordine, usa strumenti familiari e riduci le distrazioni, così il compito diventa più semplice.

💜 Molti caregiver interpretano questi momenti come “rifiuto” o “dimenticanza”, ma non è così. Non stai fallendo: stai assistendo la malattia, non la persona che ami❤️

02/02/2026
🌙 𝐃𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐮𝐫𝐧𝐚: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐦𝐢.Quando una persona cara con demenza dorme molto durante il giorno e di...
01/02/2026

🌙 𝐃𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐮𝐫𝐧𝐚: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐦𝐢.

Quando una persona cara con demenza dorme molto durante il giorno e diventa sveglia, irrequieta o confusa di notte, non è testardaggine. È il cervello che fatica a riconoscere il tempo, la luce e la routine.

La demenza può disturbare l’orologio naturale del corpo: giorno e notte si confondono e la notte può apparire spaventosa o sconosciuta. Quando il mondo diventa silenzioso e buio, l’ansia spesso aumenta, portando a camminare avanti e indietro, chiamare o difficoltà a calmarsi.

🟣 Per i caregiver, questo può essere estenuante. Ma comprendere che il capovolgimento sonno–veglia fa parte della malattia aiuta a rispondere con pazienza invece che con frustrazione. La rassicurazione gentile, voci calme e coerenza contano più della perfezione.

🟣 𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐦𝐨𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐮𝐫𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐞𝐧𝐳𝐚:
1. Aumentare l’esposizione alla luce naturale al mattino per “resettare” l’orologio biologico.
2. Mantenere un orario di sonno e veglia costante ogni giorno.
3. Ridurre caffeina e pasti pesanti nel tardo pomeriggio o sera.
4. Favorire attività fisica leggera durante il giorno.
5. Usare luci soffuse la sera; evitare luci intense di notte.
6. Mantenere l’ambiente del sonno silenzioso, familiare e confortevole.
7. Evitare TV stimolanti o conversazioni rumorose vicino all’ora di dormire.
8. Rispondere con calma se si svegliano l’agitazione può aumentare la veglia.

Questi passaggi aiutano il cervello a mantenere un senso di tempo e ritmo, invece di “forzare” il sonno.

💜Il riposo appare diverso nella demenza. E anche le cure sono diverse. Siate gentili con loro e con voi stessi..cit.

👵🏽 Anziani e sanità: il problema non è l’età, è il dopoRicovero breve.Dimissione veloce.Poi il vuoto.📌 Nel 2026 succede ...
31/01/2026

👵🏽 Anziani e sanità: il problema non è l’età, è il dopo

Ricovero breve.
Dimissione veloce.
Poi il vuoto.

📌 Nel 2026 succede ancora troppo spesso:

dimissioni senza una vera continuità di cura

assistenza domiciliare che non parte

visite difficili da prenotare

famiglie lasciate sole a “organizzarsi”

Gli anziani non hanno bisogno solo di cure acute.
Hanno bisogno di continuità, spiegazioni, accompagnamento.

👉 Dimettere non significa curare
👉 Mandare a casa non significa assistere
👉 Scaricare tutto sulla famiglia non è sanità

In un Paese che invecchia, trattare l’anziano come un’eccezione è il vero errore.

https://alvostroservizio.info/anziani-e-sanita-quando-curarsi-diventa-un-percorso-a-ostacoli/

📲 App “Tutti i miei diritti italiani”

La sanità non finisce alla porta dell’ospedale.
Inizia davvero dopo

30/01/2026

.......e non è poco..pensateci 💞

💜La rabbia arriva per prima.Secca. Calda.Poi subito dopo arriva il senso di colpa.Perché ti sei arrabbiata.Perché è mala...
29/01/2026

💜La rabbia arriva per prima.
Secca. Calda.
Poi subito dopo arriva il senso di colpa.
Perché ti sei arrabbiata.
Perché è malata.
Perché è tua madre.

E il senso di colpa affoga
nelle difficoltà pratiche.
Nel come si fa.
Nel non lo so.
Nel fatto che nessuno ti spiega niente
e quando chiedi aiuto
resti comunque sola.

Poi, all’improvviso,
ti sciogli.
Tenerezza.
Uno sguardo.
Una mano.
Un attimo che sembra ancora casa.

E allora pensi a quando non ci sarà più.
E per un secondo pensi:
sarà una liberazione.
E subito dopo ti spaventi.
Come ho potuto pensarlo?
Sarà un dramma.

Poi capisci una cosa amarissima:
che questo film non finirà con la sua morte.
Che l’Alzheimer ti ha già cambiata
e forse lo farà per sempre.

E torni dolce.
Fino alla prossima caduta.
Fino alla prossima domanda ripetuta.
Fino al prossimo
“voglio andare in bagno”.
Fino alla prossima volta
in cui resti con le mani sul volante
a respirare per non piangere.

E poi ci sono gli altri.
Quelli che guardano tua madre e dicono:
“Ma non sta così male.”
E tu vorresti rispondere
che il dolore non ha sempre un volto.
Che da fuori può sembrare tutto in ordine.
Ma dentro c’è il caos.

E poi c’è chi ti dice:
“Prenditi una pausa.”
“Non puoi continuare così.”
La badante che se ne va.
E alla fine
ci sei tu.

Tu che resti.
Tu che ami.
Tu che cadi e ti rialzi
senza sapere come.

E forse nessuno lo vede.
Ma ogni giorno,
senza applausi,
io sto facendo del mio meglio
per essere figlia
in una storia
che non ho scelto.
𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎

QUANDO UNA MADRE RESTA SOLANessuno immagina la propria madre da sola.Perché per tutta la vita l’abbiamo vista piena. Pie...
29/01/2026

QUANDO UNA MADRE RESTA SOLA
Nessuno immagina la propria madre da sola.
Perché per tutta la vita l’abbiamo vista piena. Piena di tempo per noi.
Di attenzioni, di forza, di presenza.
Quando eravamo piccoli, era lei a tenere tutto in piedi.
La casa profumava di cena calda.
I vestiti erano stirati e piegati.
Il letto era sempre pronto.
E prima di dormire, un suo abbraccio. Sempre.
Lavorava, cucinava, curava, ascoltava, consolava, consigliava.
Era il motore, era il cuore.
Poi siamo cresciuti.
E ognuno ha preso la sua strada.
Abbiamo costruito le nostre vite,
E lei… lei è rimasta con giornate più lunghe, con stanze silenziose,
con pasti preparati per una persona, quando prima cucinava per sei.
Oggi attende, una telefonata, una visita, un gesto.
La cosa più dura e triste non è la solitudine, è l’abitudine alla solitudine.
Perché una madre può imparare a stare da sola.
A mangiare da sola e a dormire da sola.
Ma non imparerà mai a smettere di amare i suoi figli come quando erano piccoli.
E allora diciamolo chiaramente:
nessuna madre che ha dato tutto dovrebbe finire tra quattro mura zittite dal tempo.
Non servono i fiori quando non c’è più.
Serve una voce, una carezza, una presenza… adesso.
Finché è in vita.
Finché può ancora sorridere quando ti sente dire:
“Mamma, oggi passo a trovarti".
Fonte: dal web

Il cartellino non dice tutto.Il primo post raccontava la nostra coreografia delle 06:30. Ma dopo l'alba, c’è il mondo re...
29/01/2026

Il cartellino non dice tutto.
Il primo post raccontava la nostra coreografia delle 06:30. Ma dopo l'alba, c’è il mondo reale: quello delle fabbriche, dei negozi, dei ristoranti.

Dietro quella persona che m***a un pezzo in catena, che batte lo scontrino o che serve un caffè, c’è un lavoratore acrobata che ha già affrontato la sua prima battaglia della giornata.

Quello che i manager non vedono:
Resilienza pura: Chi gestisce un genitore che svanisce, non si spaventa davanti a un picco di produzione o a un cliente difficile. Ha nervi d’acciaio forgiati nel silenzio di casa.

Efficienza estrema: Chi ha i minuti contati tra il turno e la somministrazione di un farmaco non spreca tempo. Ogni movimento è calcolato.

Lealtà invisibile: Chi riceve comprensione quando deve correre via per un’emergenza, diventa il pilastro su cui l’azienda può contare per i prossimi dieci anni.

Non è "buonismo". È strategia. Ignorare il carico di chi cura significa avere dipendenti fisicamente presenti ma mentalmente altrove, logorati dal senso di colpa e dalla paura di quel telefono che vibra in tasca.

La flessibilità non deve essere un privilegio per chi sta dietro una scrivania. Deve arrivare anche in officina, dietro un bancone, tra le corsie. Perché la vita non si ferma quando inizia il turno ufficiale.

Un’azienda che non vede il caregiver sta perdendo la sua forza più grande. Voi, nelle vostre realtà, state solo misurando le ore o state guardando le persone?



Alzheimer's Association Alzheimer's Society Alzheimer Nederland CGTNEurope Fox News BBC News IKEA McDonald's Dementia: The Journey Ahead

Perché troppe volte non viene detto.Non si dice quanto pesi quel silenzio in casa, né quanta forza serva per sorridere a...
26/01/2026

Perché troppe volte non viene detto.

Non si dice quanto pesi quel silenzio in casa, né quanta forza serva per sorridere a chi non ricorda il tuo nome. Si dà per scontato, come se fosse un dovere e non un atto di coraggio quotidiano.

Oggi il "grazie" è per voi che andate avanti nonostante tutto.

A voi che assistete, che ci siete, che non mollate mai: noi di A Piccoli Passi vi dedichiamo un pensiero. Siete voi l'anima di questo cammino. 👣



Alzheimer's Association Alzheimer's Society Alzheimer Nederland Fox News BBC News ANZIANi: STRUTTURE/RSA/DOMICILIO: ASsociali/EDU/OSS/INFERMIERI/FAMIGLIE ECC

Indirizzo

Via Pellegri 14 Langhirano
Langhirano
43013

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:10
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 20:00
Domenica 10:00 - 20:00

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