30/01/2026
La maggior parte di ciò che pensiamo, crediamo, sentiamo o non sentiamo, non l’abbiamo scelta noi.
È un insieme di retaggi culturali, educativi, familiari che ci è stato consegnato come una valigia.
Alcune cose erano utili, altre pesavano (a volte fino a schiacciarci), altre ci hanno snaturato al punto da non sapere più chi siamo.
⚠️ Attenzione! Non siamo colpevoli di questa eredità, non siamo colpevoli di aver agito inconsciamente e perpetuato questi schemi, ma siamo responsabili di quello che scegliamo di portare avanti.
Un bambino nel grembo della mamma è come una spugna. Assorbe tutto. Ogni generazione ci ha lasciato cose che non ci appartengono, per il solo fatto di averle assorbite.
Ecco perché si parla di memoria cellulare. Per esempio, se ho una paura inspiegabile e non so darmi una motivazione, potrebbe essere qualcosa di acquisito da chissà quale generazione.
Il bambino che eravamo, non visto, non ascoltato, non lasciato libero di esprimersi, non è scomparso e non è cresciuto. È rimasto fermo in un angolino dentro di noi per non disturbare ma si fa sentire quando viviamo situazioni che toccano corde ancora fragili.
💙 È importante sapere di cosa siamo fatti, è importante prendere per mano quel bambino interiore e dargli tutta la sicurezza che non ha avuto quando era il suo momento.
C’è una frase bellissima che dice: “Sii l’adulto di cui avevi bisogno quando eri un bambino”.
🧡 Reiki è uno strumento fondamentale quando vogliamo liberarci delle zavorre che non ci appartengono ma che ci pesano, perché al momento opportuno, le porta alla luce affinché possiamo prenderne coscienza e liberarcene.
▶️ Se vuoi vedere come sei fatto veramente, scrivimi!
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