09/12/2025
Laboratorio "Emozioni in arte", ROCCAFRANCA.
Ecco la storia inventata dai bambini e dalle bambine!!!
LA CITTÀ DI ARTELANDIA
C’erano una volta dei bambini un po’ speciali.
Speciali perché adoravano l’arte, perché erano gentili e perché ascoltavano sempre tutti, anche quando qualcuno parlava piano piano.
Vivevano in una città magica che si chiamava Artelandia.
Artelandia era diversa da tutte le altre città del mondo:le case erano quadrate, triangolari, rettangolari, rotonde, e alcune stavano pure all’incontrario!
I muri erano dipinti con arcobaleni giganti, sulle strade c’erano macchie di colore come schizzi di pittura, e per le strade si sentiva sempre musica allegra. Gli abitanti erano felici, sorridevano spesso e ballavano anche mentre andavano a fare la spesa.
Un giorno però successe qualcosa che nessuno si aspettava.
Arrivarono dei turisti da una città lontanissima: Tristelandia. Tristelandia era un posto dove i colori non brillavano, dove raramente si sorrideva e dove la musica sembrava un suono pauroso.
Quando i turisti arrivarono ad Artelandia… tutto cambiò.
I colori della città iniziarono a spegnersi, come se qualcuno avesse spento la luce. Il giallo diventò grigio, il rosso diventò marrone, il blu diventò quasi nero. Anche la musica si trasformò: da allegra divenne lenta e un po’ triste. Gli abitanti cominciarono a sentirsi arrabbiati, ma senza sapere perché.
Artelandia rischiava di perdere tutta la sua felicità.
Ma i bambini speciali non erano d'accordo. Si riunirono nella piazza principale, quella con la fontana a forma di pennello gigante, e dissero:
Dobbiamo fare qualcosa!
Sì! Organizziamo la grande Fiera del Colore! E prepariamo delle pozioni magiche per riportare i colori e l’amore nella città!
Così iniziarono a mescolare ingredienti speciali che solo i bambini possono trovare:
1. La Ricetta della Felicità
Per riportare i sorrisi, misero in un grande calderone:
60 g di gentilezza in polvere
10 g di brillantini arcobaleno
100 g di risate liquide
30 g di sorrisi in polvere
35 g di salti liquidi
La pozione iniziò a frizzare e a fare “AH AH AH” come se ridacchiasse.
2. La Ricetta dell’Amore
Poi prepararono una seconda pozione, rosa e luccicante:
10 g di colorante rosa e rosso
20 g di baci liquidi
13 g di abbracci in polvere
50 g di coccole in polvere
100 g di cuori liquidi
10 g di generosità
5 g di risate liquide
12 g di mare liquido
3 g di dispetti in polvere (perché un pochino ci stanno sempre!)
La pozione si illuminò e fece il suono “WOW! CUORICINI!”
3. La Ricetta Anti-Rabbia
Per togliere il nervoso che era arrivato da Tristelandia, prepararono:
10 g di musica
5 g di rassicurazioni
10 g di amici
15 g di famiglia
Questa pozione profumava di abbracci.
4. La Ricetta della Verità
Infine, per far capire a tutti cosa stava succedendo davvero:
2 g di tristezza
3 g di felicità
3 g di grigio e nero
6 g di azzurro e brillantini
12 g di sincerità
Era una pozione difficile, perché nella verità ci stanno un po’ tutte le emozioni.
Il giorno dopo la piazza di Artelandia era pronta per la grande fiera. C’erano stand pieni di tempere, pennelli giganti, coriandoli arcobaleno, strumenti musicali che suonavano da soli e cartelloni enormi da colorare.
I bambini speciali salirono sul palco e, con un grande cucchiaio magico, gettarono tutte le pozioni in aria.
Le gocce caddero sulla città come piccole stelle filanti colorate.
In un attimo:
I colori tornarono a brillare e la musica era ancora allegra. Le persone iniziarono a sorridere e persino i turisti di Tristelandia si sentirono felici per la prima volta
I bambini li guardarono e dissero:
Non siete voi il problema. Avevate solo bisogno di un po’ di colore e amore!
I turisti si misero a ridere, poi a ballare, e alla fine dissero:
Possiamo restare qui ancora un po’?
E così Artelandia tornò più bella di prima:i colori erano più vivaci, la musica più matta e la felicità… più contagiosa!
Da quel giorno, una volta all’anno, la Fiera del Colore si ripete. Perché i bambini speciali hanno capito una cosa importantissima:
La felicità si crea insieme. E più la condividi, più cresce.