19/09/2022
Il perché del counselor.
A forza di ascoltare gli altri e di comprenderne le esigenze, capita a volte, che dimentichi di ascoltare me stessa. Quando mi rendo conto di questa mia necessità e do attenzione a quello che provo, mi commuovo. Una commozione che funge da baricentro. Sono il counselor di me stessa prima di esserlo per gli altri, una priorità da non dimenticare mai. Essendo molto sensibile ho fatto di questa sensibilità il principale strumento di lavoro e a volte sembra proprio assurdo dire questo. Che cosa significa per me essere una counselor? Essere una persona in grado di stare in contatto con la mia parte sensibile e affrontare nel bene o nel male le vicissitudini della vita. Di sfide ne ho affrontate molte, qualche volta ho vinto, altre ho imparato e continuo ad affrontarle perché mi dà vitalità. Mentre faccio questo per me, aiuto anche gli altri a fare lo stesso. Credo che ognuno di noi abbia diritto di vivere una bella vita fatta di rispetto e amore per se stessi e quando si riscopre di essere già perfettamente dotati dalla nascita si prova una gioia vera.
Grazie ❤️