16/03/2024
Le luci blu, specialmente quelle emesse da dispositivi elettronici come smartphone, tablet, computer e televisori, possono interferire con il ciclo sonno-veglia del nostro corpo e disturbare il sonno in diversi modi:
Inibizione della melatonina: La luce blu interferisce con la produzione di melatonina, un ormone che regola il ciclo sonno-veglia. L'esposizione a luci blu prima di dormire può inibire la produzione di melatonina, rendendo più difficile addormentarsi e influenzando la qualità complessiva del sonno.
Alterazione del ritmo circadiano: Il nostro corpo segue un ritmo circadiano naturale, che è influenzato dalla luce. L'esposizione a luci blu durante la notte può confondere questo ritmo circadiano, portando a disturbi del sonno, come l'insonnia e un sonno meno ristoratore.
Attivazione del cervello: Le luci blu possono stimolare il cervello e mantenere la mente in uno stato di attività, il che può rendere difficile rilassarsi e addormentarsi. Questo è particolarmente problematico se si utilizzano dispositivi elettronici poco prima di andare a dormire.
Soppressione della produzione di melanopsina: La melanopsina è un pigmento fotosensibile presente nelle cellule della retina. Essa gioca un ruolo chiave nel segnalare al cervello quando è giorno e quando è notte. Le luci blu possono sopprimere la produzione di melanopsina, confondendo così il segnale del corpo per il momento giusto per dormire.
Per queste ragioni, è consigliabile evitare l'esposizione a luci blu almeno un'ora prima di andare a dormire. Ciò può aiutare a migliorare la qualità del sonno e favorire un riposo più profondo e rigenerante. È preferibile optare per luci più calde e soffuse durante le ore serali per prepararsi al sonno in modo ottimale.