Yoga Lover

Yoga Lover un luogo dove condividere la pratica sul tappetino ma sopratutto fuori dal tappetino

PAROLE CHE CURANO - SOLSTIZIO D’INVERNO LuceChi ti scriverà, luce divinache procedi immutata ed immutabiledal mio sguard...
21/12/2025

PAROLE CHE CURANO - SOLSTIZIO D’INVERNO

Luce

Chi ti scriverà, luce divina
che procedi immutata ed immutabile
dal mio sguardo redento?
Io no: perché l’essenza del possesso
di te è “segreto” eterno e inafferrabile;
io no perché col solo nominarti
ti nego e ti smarrisco;
tu, strana verità che mi richiami
il vagheggiato tono del mio essere.

Beata somiglianza,
beatissimo insistere sul giuoco
semplice e affascinante e misterioso

d’essere in due e diverse eppure

tanto somiglianti; ma in questo
è la chiave incredibile e fatale
del nostro “poter essere” e la mente
che ti raggiunge ove si domandasse

perché non ti rapisce all’Universo

per innalzare meglio il proprio corpo,

immantinente ti dissolverebbe.

Si ripete per me l’antica fiaba
d’Amore e Psiche in questo possederci
in modo tanto tenebrosamente
luminoso, ma, Dea,
non si sa mai che io levi nella notte
della mia vita la lanterna vile
per misurarti coi presentimenti
emananti dei fiori e da ogni grazia.

Alda Merini

21/12/2025
18/12/2025

PICCOLE GIGANTESCHE COSE: siamo qui per fare esperienza della natura divina di tutte le cose, per comprendere che ordinario e straordinario sono realtà sovrapposte e che tutto dipende dalla nostra consapevolezza e dal nostro stato di presenza.
C’è davvero bellezza in ogni cosa ed ogni giorno è un buon giorno…

—-ZUPPA RUSTICA DI SEDANO—— è semplice, sana, leggermente amara e a me ricorda tanto mia mamma… l’unica difficoltà di questa ricetta è trovare il sedano perché serve il sedano verde, quello praticamente di sole foglie e avere verdure buone.

-un sedano verde grandino
- 3 patate medie
- 1 carota
- 1/2 cipolla
- passata di pomodoro
- olio sale e pepe

Pelate le patate e tagliatele a cibetti piccoli piccoli. Lavate il sedano e tagliatelo molto fine, utilizzate le foglie e le larti più tenere del gambo.
Tritate cipolla e carota per fare un sovvritto con un filo di olio e qualche cucchiaio di acqua e quando la cipolla sarà bella dorata aggiungete le patate, fate insaporire. Aggiungete poi un mezzo bicchiere di passata di pomodoro e il sedano tritato. Lasciate insaporire e aggiustate di sale e pepe. Ricoprite abbondantemente le verdure con acqua tiepida e lasciate cuocere finché le patate e le verdure non saranno morbide.
Servite con del pane tostato e un filo di olio nuovo. Se piace ci sta bene anche un pizzico di piccante.

16/12/2025
13/12/2025

PILLOLE DI FILOSOFIA: RASA

Rasa è un sostantivo maschile con molteplici significati tutti legati all’atto del gustare, all’assaporare. E’ la parola utilizzata per indicare i sei sapori nell’arte della cucina ayurvedica che sapientemente miscelati diventano prima di tutto nutrimento per l’anima. Rasavada è il termine utilizzato per indicare l’esperienza estetica, quel momento sacro in cui l’opera d’arte si fa spazio nel cuore e ci ammutolisce, attivando una nuova consapevolezza. È spesso utilizzato anche per indicare l’esperienza mistica, l’emozione dolcissima di essere immersi nell’amore divino. Nel suo significato più ampio rasa indica un sentire n**o, totalizzante che azzera le resiatenze e diviene conoscenza incarnata
ON THE MAT: durante la pratica corporea alleniamo i sensi ad abitare profondamente il movimento, chiediamo alla nostra consapevolezza corporea una nuova e più attenta presenza, impariamo a tacitare il giudizio per assaporare semplicemente ciò che accade. Questo ci guida verso una relazione più intima e vera con noi stessi e spesso verso spazi di stupore, scopriamo luoghi, rigidità o potenzialità inaspettate.

OFF THE MAT: Permettere ad ogni nostra esperienza di trasformarsi in nutrimento vuol dire riconoscerne e valorazzarne la camplessità, allenare il coraggio e la curiosità di stare in ciò che sentiamo, onestamente, integralmente.
Educarci a questa vicinanza è permettere alla vita di mostrarci la sua più sincera bellezza e permetterle di nutrirci davvero.

Domani spedisco la newsletter se avete voglia di leggermi potete iscrivervi dal link nella bio.

28/11/2025

PAROLE CHE CURANO: MIRACOLI di W. Withman

Perché la gente fa tanto caso ai miracoli?
Per quanto mi riguarda io non conosco altro che miracoli,
sia che passeggi per le vie di Manhattan,
o levi il mio sguardo sopra i tetti, verso il cielo,
o sguazzi coi piedi nudi lungo la spiaggia, proprio sul filo dell’acqua,
o mi fermi sotto gli alberi, nei boschi,
o parli, di giorno, con chi amo, o dorma, di notte, accanto a chi amo,
o sieda a pranzare a un tavolo insieme ad altri,
o getti uno sguardo agli estranei che viaggiano in tram di fronte a me,
o spii le api che nei pomeriggi d’estate si affaccendano intorno all’alveare,
o gli animali al pascolo nei campi,
o gli uccelli, o gli straordinari insetti dell’aria,
la meraviglia del tramonto, le stelle che brillano placide e luminose,
o la delicata sottile curva della luna nuova in aprile;
queste cose, e le altre, una e tutte, sono miracoli per me,
a tutto si riferiscono anche se ognuna è distinta dalle altre,
e al suo posto.
È un miracolo per me ogni ora di luce e di buio,
è un miracolo ogni centimetro cubo di spazio,
ogni metro della superficie terrestre è impregnato di miracolo,
formicola di miracoli ogni centimetro del sottosuolo.
Il mare è per me un miracolo senza fine,
i pesci che nuotano – gli scogli – il moto delle onde –
le navi che portano gli uomini,
quali i miracoli più strani di questi?

Rasa, il sapore della vita….

16/11/2025

LO YOGA DEL QUOTIDIANO: GIRELLE ALLA CANNELLA
.. Si! forse basta affondare le mani nell’impasto del pane, perdersi nelle fusa di un gatto, nel sapore amaro del caffè….infondo è cosi: tutto quello che serve davvero è gia qui!

GIRELLE ALLA CANNELLA :
Ingredienti:
450 g farina di farro
100 g latte di riso
100 ml acqua calda
60 g di zuccheto di canna
50g di olio di semi
10 g lievito di birra
1cucchiao di cannella in polvere

per il ripieno
3/4 cucchiai di thaini
3 cucchiai malto di riso - sciroppo d’acero
2 cucchiai di cacao in polvere ( io metto solo cannella)
2 cucchiai di cannela

Sciogli il lievito in acqua tiepida e lascia riposare 5/10 minuti. In una terrina matti la farina, lo zucchero, la cannella e un pizzico di sale. Aggiungi il livito, latte e olio e lavoralo con le mani finché l’impasto non diventa liscio ed elastico. Lascialo riposare coperto nel forno spento finché non raddoppia.
Nel frattempo prepara il ripieno mischiando i vari ingredienti.
Riprendi l’impasto stendilo col mattarello formando un rettadi circa 1 cm, stendici sopra la crema, poi raddoppialo. Taglia delle strisce di circa tre cm, dividile in due strisce lasciando un bordo intero ed intrecciale tra loro per poi arrotolarle su stesse. Trasferiscile via via in una pirofila rivestita di carta forno e lasciale rilievitare per 30 minuti circa. Cuoci on forma per 20/25 minuti a 200’.
Appena sfornate spennelale con sciropo d’acero e cannella

La ricetta è ripresa dal libro d “Sweet artisan stories” di
R. Coppola .

13/11/2025

YOGA DEL QUOTIDIANO: GENTILEZZA
Maitri è il termine sanscrito per indicare la gentilezza amorevole, quella qualità del cuore che accoglie senza giudicare .Gentilezza non è dire sempre di si, non è accettazione passiva, gentilezza non è assenza di divergenza ma capacità di riconoscere il valore profondo di questa divergenza agendola con rispetto e integrità.
Se non mi piace ciò che fai non sono tenuta ad assecondarti, a seguirti, sono tenuta al contrario a scegliere come comunicarti il mio dissenso, ad agirlo nel pieno rispetto del mio sentire e per quanto possibile del tuo.
Gentilezza è ascolto, cura, attenzione.
Scegliere di essere gentili è una pratica, un lavoro che parte dalle piccole azioni quotidiane, dal rispetto verso l’altro e verso noi stessi nel fare di tutti i giorni: è scegliere le parole con cui comunichiamo a noi stessi e agli altri con la stessa cura con cui scegliamo i nostri abiti o ciò che mangiamo, è prendersi il tempo di ascoltare, non avere fretta di parlare, non pretendere di avere sempre ragione. È dare valore alla vita tutta, dare valore al vivente.
A me piace la gentilezza, quella vera: che sa dire no! quella che si allontana senza urlare ma con risolutezza, quella che sorride agli estranei, che fa le carezze ai gatti, che si ferma ad ascoltare il canto degli alberi, che spazza le strade e butta le cartaccie nel cestino…. Che sa aspettare e correre senza per questo voler per forza arrivare prima.
13 Novembre giornata della gentilezza!

…. Accogliere i cambiamenti, riconoscerne il valore, lasciarsi fare e permettersi di divenire altro da Sè…perché la natu...
29/09/2025

…. Accogliere i cambiamenti, riconoscerne il valore, lasciarsi fare e permettersi di divenire altro da Sè…perché la natura delle cose natura è complessa, mitevole, poliedrica…
Ne parleremo e ne faremo esperienza durante il ritiro d’autunno “Farsi stagione” , ospitati dall’agriturismo : un luogo pieno di pace, immerso nella bellissima campagna toscana con una luminosa shala. Trovate tutte le informazioni nel link in bio e per qualsiasi domanda scrivetemi in direct.

ESERCITAZIONI POETICHE-  FARSI SETTEMBRE E intanto fuori c’era l’autunno.Non lo sapevo prima. C’era.In ogni foglia, nell...
13/09/2025

ESERCITAZIONI POETICHE- FARSI SETTEMBRE

E intanto fuori c’era l’autunno.

Non lo sapevo prima. C’era.

In ogni foglia, nell’aria, nella

luce. C’era. E io l’avevo lasciato solo

non lo avevo sorretto, non ammirato

non ero stata sbalordita dai gialli e

dai rossi che infiammava.

O dall’albero quando sta come n**o, con veste

di foglie garbata caduta ai suoi piedi.

Incredulo, l’albero – attonito

pudico. Non lo avevo guardato.

E adesso dalla finestra chiamava –

l’autunno – col suo mesto sorriso e

di nuovo io sorprendevo, adoravo.

Benvenuto a te che fai del morire

un’epopea di colori.

Mariangela Gualtieri

Vivere è qui! in questa nostra capacità di dare e di darsi. Nella nostra capacità di farsi stagioni, di essere Settembrequando è il tempo degli addi e marzo quando la volontà si apre a nuove possibilità di essere.
Ci hanno insegnato che la resa è atteggiamento vile, ma non può esserci solo il tempo della battaglia e della vittoria. Nell’arrendersi c’è una forza profonda che sa accogliere la realtà così come è; sa spostarsi di lato, abbandonare il centro del palco, senza sminuirsi, sa farsi ascolto.
Settembre ci insegna il ore della resa e quanto amore serva per salvagurdare la bellezza di ogni addio. ( dalla newsletter di Settembre)

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