Pamela..un'Ostetrica per Amica

Pamela..un'Ostetrica per Amica Alla nascita del mio primo figlio capì quale tipo di ostetrica NON VOLEVO ESSERE... E da lì trovai il mio ruolo nel mondo! Con voi e per voi

27/12/2025
25/12/2025

Lasciamo i nostri bimbi liberi di fare quello che più preferiscono in questi giorni di festa... non saranno piccoli ancora a lungo ❤

Buon Natale a tutti!

Ogni anno mi diverto a leggere i commenti a quella che è un'opera d'arte e ritrae Maria che partorisce in maniera natura...
25/12/2025

Ogni anno mi diverto a leggere i commenti a quella che è un'opera d'arte e ritrae Maria che partorisce in maniera naturale come ogni donna, e che avvicina profondamente la natività alla nostra umanità. Eppure c'è chi mi accusa di sacrilegio, blasfemia, orrore... Malgrado precisi che non stiamo facendo i critici d'arte e a chi non piace potrebbe andare oltre, mi ritrovo valanghe di commenti sconvolti.. perché la natura umana vuole che sia più forte di noi criticare, insultare e puntare il dito..e a me fa tanto sorridere chi non accetta la diversità di pensiero senza dover insultare o sfogarsi dietro una tastiera.

Sicuramente questa immagine sarà più alla portata di tutti.

Oggi celebriamo una nascita speciale, ma per noi che questa scena la vediamo tutti i giorni è un po' sempre Natale. Perché il miracolo della vita che si affaccia a questo mondo è uno spettacolo sempre, e per noi è un grande onore accompagnare le coppie in questo meraviglioso percorso.
Quando nasce un bambino tutto si ferma, i giorni sono avvolti da una meravigliosa magia che se ci pensiamo è un po' la stessa di quella che si avverte a Natale.

Buon Natale alle mie meravigliose famiglie che seguo da quando lo diventano fino a quando sono in grado di andar soli e che mi riempiono di stima e orgoglio ogni giorno e a cui dico GRAZIE 🙏
Buon Natale alla mia di famiglia, particolare e allargata, ma comunque piena zeppa d'amore e soprattutto ai miei 3 miracoli che ogni giorno mi insegnano qualcosa sulla vita, perché i bambini sono il motore del mondo♥️
Buon Natale a tutti coloro a cui simpatica proprio non sono, a cui auguro di trovare serenità ed equilibrio per vivere la vita alla luce dell'amore e non dell'odio ✨
Buon Natale a chi è al di là del velo, a chi è tornato a casa, anche troppo presto e che invece avrei voluto tanto rimanesse qui con noi, 3 i miei angeli in particolare 🪽ma che sento e mi stanno vicino, mi proteggono e mi insegnano la speranza... La speranza che la vita non finisca mai, come Gesù che ogni anno rinasce nei cuori, così anche loro rimangono vivi nei nostri..Buon Natale soprattutto a voi ovunque voi siate ❣️
Ost.Pamela 🌸

"Parlavo e soffiavo, a un colpo più forte Ieshu ha messo fuori la testa, l'ho avuta tra le mani, mi sono commossa, mi è ...
24/12/2025

"Parlavo e soffiavo, a un colpo più forte Ieshu ha messo fuori la testa, l'ho avuta tra le mani, mi sono commossa, mi è scappato un singhiozzo e sul singhiozzo è venuto fuori tutto e l'ho afferrato al volo...Faccio mosse esperte senza conoscerle, il mio corpo fa da solo, esegue. Eccolo finalmente. Ho messo l'orecchio sul suo cuore, batteva svelto.. Al poco lume della stella l'ho guardato, impastato di sangue mio e di perfezione. Mi sono stesa sotto la coperta di pelle e l'ho attaccato al seno. Non ho chiamato Iosef, gli ho promesso un figlio all'alba ed era ancora notte. Fino alla prima luce Ieshu è solamente mio.. finché dura la notte, finché la luce di una stella vagante è a picco su di noi, noi siamo i soli al mondo. Non potrai avere niente di più bello figlio mio, il respiro di una notte, il succo di madre-pianta lo spremi tu da me"

Da "In nome della madre di Erri De Luca

P.S. A chi dà fastidio l immagine vada oltre, non stiamo facendo i critici di arte 😅

Il mio personale augurio di Buon Natale e Buone feste per riscoprire i valori persi, il piacere di stare insieme alla propria famiglia, e l 'Amore in tutte le sue forme , perché è l unico che smuove il mondo ... in un Natale pur sempre sacro come questa natività che festeggiamo da 2025 anni, che in realtà ha anche tanto di umano ❤️
Ost. Pamela 🌺

😅
24/12/2025

😅

Ossiuri e “sparadrapp” (dialetto barese per “cerotto”)

(scena di vita vera in uno studio pediatrico verace)

Oggi, momento epico.

Una mamma arriva trafelata, accompagnata dal nonno, con una comunicazione nella chat delle mamme:

“Presenza di ossiuri.”

Panico.

Faccio subito chiarezza e sedo l’ansia.

Gli ossiuri sono piccoli nematodi intestinali (Enterobius vermicularis), responsabili dell’enterobiasi, un’infezione molto frequente in età pediatrica. Il sintomo cardine: il prurito al culetto, specie notturno.

La trasmissione avviene per via oro-fecale: contatto con superfici contaminate oppure, più spesso, grattamento della zona perianale e successiva ingestione accidentale delle uova.

Sì, è una cosa comune.
Sì, è un po’ schifosa.

Il trattamento è semplice:
➡️ farmaci antielmintici in dose singola, da ripetere dopo 2 settimane.

➡️ vanno trattati tutti i conviventi, quindi fratelli-sorelle-mamma-papà, perché la reinfezione è dietro l’angolo.

➡️ fondamentale associare misure igieniche: lavaggio delle mani, cambio e lavaggio frequente della biancheria, pulizia delle superfici.

Fin qui tutto chiaro.

Poi arriva la parte più delicata: la diagnosi.

Spiego che si basa sul cosiddetto “scotch test”: un nastro adesivo va applicato sulla regione perianale del bambino al risveglio, prima di lavarsi, per 3 mattine consecutive, e poi osservato al microscopio alla ricerca delle uova.

Aggiungo che, in alternativa, anche la visualizzazione diretta dei vermi, soprattutto di notte, è già diagnostica.

La mamma mi guarda.

Perplessa.

Pallida.

Visibilmente disgustata.

Silenzio.

Il nonno, che fino a quel momento aveva ascoltato serio serio, prende in mano la situazione e, con tono rassicurante, sentenzia:

“Ngiu mettc’ ji u sparadrapp ngul au piccinin.”

“Grazie dotto’ e Buon Natale!”

Chiusura del sipario. Ho adorato questo nonno. Sintetico. Risolutivo.

Non potevo non condividere🤣

23/12/2025

«Signora, induciamo il 22. Così a Natale siamo tutti a casa.»
Se ve lo state chiedendo: sì, qualcuno se lo è davvero sentito dire e qualcun altro (un o una professionista sanitario/ia) lo ha detto davvero.

Siamo oneste: quando siamo alla quarantunesima settimana di gravidanza, al limite della nostra — seppur immensa — capacità fisica, affaticate e appesantite dalla pancia nella quale la vita sta comodissima ma noi no, può anche fare gola l’idea di “togliersi il pensiero” ed essere a casa per le feste, tra fiocchi rossi e panettoni.

Basta rileggere l’ultima riga, però, per realizzare che stiamo guardando dalla parte sbagliata della storia: un’esperienza importante e determinante come il parto non può e non deve essere liquidata come un “pensiero da togliere”, ma piuttosto da tenere, da curare, da proteggere, da ascoltare, da coccolare.

Quello che nell’attesa è un “evento naturale e variabile” si trasformerà prima negli occhiali attraverso i quali il corpo di una donna “guarderà” i primi mesi di maternità, poi nel momento a cui quella donna ripenserà ogni volta che il figlio o la figlia soffierà su una torta brillante di candeline.
In termini di risorse fisiologiche e psicologiche nel post-parto, in termini di qualità dell’esperienza, in termini più ampi — e quindi sociali e collettivi — comunque si guardi alla questione, l’esperienza del parto e la donna che la vive meritano premura, rispetto e tutela.
Non fretta e sufficienza.

Non c’è nessun dente o pensiero da togliere, ma una vita da accogliere e un’altra da coccolare (per tacere del fatto che l’induzione aumenta vari rischi medici e a esigenze mediche specifiche dovrebbe essere legata).

Almeno negli spazi di cura, almeno negli ospedali, impegniamoci a restare umani.

(Per Il Parto Positivo)

Miraccomando!
23/12/2025

Miraccomando!

Lo so i bimbi molto piccoli fanno tenerezza viene voglia di strapazzarli di baci, ma...

Se non siamo in confidenza, osserviamo le loro reazioni e rispettiamo i loro desideri.

I bambini non sono bambolotti.
Non è un diritto dell'adulto accarezzarli, tenerli in braccio, ricevere baci e abbracci, se i bambini non vogliono. Sono le basi del consenso.

I bambini piccoli possono far festa con parenti e amici purché si tengano in considerazione anche i loro bisogni.

Se sono stanchi devono poter riposare. Se sono affamati non ha senso che debbano aspettare gli orari degli adulti.

Quando ne hanno bisogno devono potersi muovere.
Se hanno un momento di crisi devono avere il tempo di calmarsi con l'aiuto dei genitori.

Non critichiamo. Non facciamo confronti.
E sarà un Natale più bello per tutti!

Giorgia C***a

📚 nel manuale Giochiamo a Natale con elfi e folletti trovate tanti giochi e attività per intrattenere i bambini (da 0 a 10 anni) nelle giornate di festa!

Indirizzo

Marino

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

3348558290

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