30/09/2022
NUOVO VACCINO BIVALENTE: QUALE FARE?
Come previsto,dopo un breve intervallo tra fine agosto e settembre, con l’inizio della scuola e con l’abbassamento delle temperature, la diffusione della Omicron BA5 ha ripreso vigore; dato atteso e scontato anche se per il momento non si vedono ancora varianti all’orizzonte in grado di soppiantare l’attuale ceppo.
Questa variante che appare per il momento più longeva rispetto alla BA1 e BA2, ha mostrato caratteristiche di maggiore diffusibilità rispetto alle precedenti ed anche una capacità di lasciare sequele più prolungate: dovremo capire quanto questo inciderà sulle Sindromi da Long Covid che con la BA2 sembravano essere decisamente diminuite.
Ma al di là delle valutazioni clinico-epidemiologiche già ampiamente trasttate da me in precedenti articoli, voglio porre l’attenzione sul nuovo vaccino già in distribuzione negli Hub vaccinali di tutta Italia.
Sappiamo che sono in distribuzione ancora i vecchi vaccini per la quarta dose e due nuovi vaccini bivalenti(cioè contro il ceppo originale e contro le varianti Omicron), uno contro la BA1 e uno contro la BA4/BA5.
Il CTS si è espresso a favore della somministrazione indifferenziata o del vaccino per la BA1 o di quello per la BA4/5 sostenendo che allo stato attuale, entrambi mostrano la capacità incrementale anticorpale nei confronti della Omicron!
Ennesimo bug comunicativo perché se anche è vero che entrambi i vaccini sono efficaci contro l’ultima variante Omicron BA5 ,è anche vero che non si capisce allora perché Pfizer abbia dovuto adattare il vaccino all’ultima variante se quello per la BA1 era già efficiente.
Insomma se un vaccino viene adattato è perché si ritiene che esso sia più efficace del precedente considerando che la variante BA1(durata pochissimo) è già scomparsa dai radar nel mese di febbraio per essere sostituita dalla BA2.
C’è inoltre notare che l’immunità lasciata da chi ha contratto la BA1/2 in molti casi non è stata sufficiente a proteggere da un ricontagio con la BA4/5 quindi, alla luce di una semplice logica, considerando che il cosiddetto “secondo booster” o 4 dose col nuovo vaccino andranno fatti alle persone fragili,ultra 65enni ed esposte,perché non fare direttamente il vaccino contro la BA4/5 evitando di dover piazzare a tutti i costi anche gli altri vaccini?
Avrebbe più senso (anche etico) dare subito i vaccini residui (che conservano comunque una loro validità) ai paesi che non possono permettersi l’acquisto di suddetti presidi,offrendo alla popolazione italiana l’arma più aggiornata contro la pandemia.
Ancora una volta,la comunicazione, prima balbettante sulla 4 dose ed ora confusa sui vaccini che verranno inoculati, rischia di compromettere la campagna vaccinale autunnale per mancanza di informazione puntuale e corretta.
Ancora una volta i cittadini appaiono confusi e indecisi a causa di una comunicazione sempre più frastagliata e spesso spettacolarizzata ai soli fini di share televisivo.