29/12/2023
Per “ConSenso”
Progetto ambizioso della Cooperativa Sociale “L’Aquilone” che è stato realizzato nel lontano 1996 e che ha visto la partecipazione di numerosi artisti affermati tra i quali:
24 Grana, Rua Port’Alba, Alan Wurzburger, Marco Francini, Andreasbanda, Carlo Lomanto, Audiopan, Myriam Lattanzio, Renato De Michele ed Elena De Rosa, Vox Populi, Gatti distratti dalla luce negli occhi e Renato Salvetti.
Ecco un primo estratto dal CD: “Napoli mia” di Renato De Michele- Giuseppe Ruggiero, arrangiata da Gianluigi V***a che ha anche suonato il pianoforte e si è avvalso della collaborazione del coro del Laboratorio di musica del CDR “L’Aquilone”, di Claudio Bevilacqua alla chitarra, Mimmo Mazzella al basso, Carlo Mossetti alla batteria, Roberto V***a alla fisarmonica e Renato De Michele ed Elena De Rosa alle voci. Registrato presso lo studio “Il Parco” da Carlo Gentiletti.
Le parole del Dott. Antonio Scala sul progetto.
“Se vuoi nutrire una persona dalle del pesce, se vuoi sfamarla per sempre insegnale a pescare”
Un vecchio proverbio cinese ha guidato il nostro lavoro degli anni '80. Ci sembra infatti che non bastasse più passare dal manicomio "cattivo", luogo di custodia-prigione, al territorio "buono", dispensatore di protezione e di beni (e che perciò spesso creava dipendenza e passività), ma che fosse venuto il momento di non limitarsi al prendersi cura della sofferenza, al curare insomma abbiamo preferito un metodo che sollecitasse la persona a prendersi cura di sé, ad essere egli stesso artefice del superamento del disagio psichico.
Ovviamente il processo è possibile solo se contemporaneamente si lavora sul territorio circostante affinché la cultura della diversità si trasformi in cultura della tolleranza.
In altre parole, abbiamo lavorato sulle parti sane dei pazienti per ribaltare il pregiudizio nei loro confronti restituendo a questi dignità personale e professionale, ed alla Comunità una fascia di creatività ed una risorsa di energia dimenticata ed emarginata.
La formazione al lavoro punta ad una idea di lavoro intesa non più come competizione e discriminazione, ma come esperienza di crescita e di espressione creati va per l'essere umano. In questo clima è nato il progetto "ConSenso" Per troppo tempo la Psichiatria si è occupata unicamente dei sintomi trascurando del tutto il senso, il significato della sofferenza umana. Umana appunto; tale è la malattia mentale, pur nella sua drammaticità. Ma non vogliamo qui limitarci a dire che compito dell'operatore è restituire un senso ad una esistenza che rischia di essere irrimediabilmente senza senso. Il rischio maggiore della malattia mentale è infatti la "crisi della presenza", il non esserci.
Ma l'esserci è anche e soprattutto essere con. Ed allora "Consenso" esprime questo desiderio e questa volontà di dare un senso in un contesto corale, dove ai valori dettati dalla cultura dell'avere e del possesso si sostituiscono i valori dell'etica della solidarietà e dell'integrazione sociale.
È probabile che proprio chi ha fatto in prima persona "l'esperienza dei limiti" possa essere d'aiuto all'uomo di oggi nell'epoca della crisi della modernità e del passaggio al post-moderno:
Ed allora la frase paradigmatica che abbiamo scelto per gli anni '90 guida ora il nostro lavoro:
"L'uomo è in ogni caso una risorsa prima che un problema"
Per “ConSenso”Progetto ambizioso della Cooperativa Sociale “L’ Aquilone” che è stato realizzato nel lontano 1996 e che ha visto la partecipaz...