16/03/2026
Un giorno di novembre stavo accompagnando mio marito alla stazione di Napoli-Afragola e trovammo questo gattino piccolissimo, tutto bagnato dalla pioggia della notte precedente
Ovviamente non potevamo lasciarlo lì.
Abbiamo quindi chiesto aiuto ad Anna, la volontaria che mi ha permesso di adottare i miei due cagnolini, Lilli e Lino. È stata lei recuperarlo. Antonia, un’altra volontaria lo ha rimesso in sesto, pulito, curato.
É stato adottato a Parma, pochi mesi prima in quella casa era arrivata a sua cagnolina Kira Aurora, un pastore maremmano preso dal canile. E poi è arrivato lui: Ciro, nome scelto come simbolo della sua napoletanità.
C’è un motivo per cui ho voluto raccontare questa storia: per sensibilizzarvi a non voltarvi dall’altra parte innanzitutto e poi perché l’impegno ripaga sempre. Vedere ora Ciro così ci dá gioia. Anche voi quando incontrerete delle difficoltà con il vostro percorso nutrizionale, non mollate, sarete ripagate. Nulla accade per caso e mai nessun sacrifico sarà vano.
Buona vita a Ciro!