11/01/2026
PANTOPRAZOLO,
OMEPRAZOLO,
ESOMEPRAZOLO, LANSOPRAZOLO, RABEPRAZOLO : sono i nomi di principi attivi molto utilizzati, che , per il loro meccanismo d’azione , vendono chiamati inibitori di p***a ( IPP).
Questo perchè inibiscono la secrezione di acido cloridrico da parte delle cellule dello stomaco , e quindi si utilizzano in caso di gastrite, ulcera, reflusso gastroesofageo o come protettori gastrici quando vengono assunti farmaci particolarmente gastrolesivi.
Il problema è che , purtroppo, nella maggior parte dei casi , vengono utilizzati in modo inappropriato . Per esempio non vanno utilizzati per bruciori di stomaco occasionali , e dal momento che possono avere effetti collaterali, il loro uso dovrebbe essere guidato da un medico per evitare rischi.
Sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale sono in alcuni casi , e per un periodo di 4 settimane ( 6 in rari casi) . Già questo dice che l’assunzione prolungata è da evitare ( ci sono persone che vanno avanti anni ), perché si possono presentare effetti collaterali seri , primo fra tutti un rischio osteoporosi , legato a una alterazione del metabolismo del calcio.
Che differenza c’è tra i vari principi attivi ? Le differenze principali tra gli inibitori di p***a protonica risiedono nel loro profilo farmacocinetico (come vengono assorbiti, metabolizzati ed eliminati), influenzando la velocità di azione, la potenza e durata dell'effetto (soprattutto nei primi giorni di terapia ), e la biodisponibilità.
Una considerazione importante da fare è che quando si parla, per esempio, di reflusso , bisognerebbe andare a cercare la causa per CURARE il problema . Molto spesso alcuni problemi gastrici sono legati a una alimentazione non corretta, al fumo , allo stress… e si può intervenire adeguatamente senza un’assunzione prolungata di IPP.
Ricapitolando: niente fai da te, parliamone con il medico o il farmacista, pronti ad ascoltarvi e ad aiutarvi 💚