25/12/2025
Salute e disinformazione: quando i social diventano cassa di risonanza per pericolose fake news
Negli ultimi anni, la rete si è trasformata in un immenso megafono per chiunque voglia condividere opinioni, consigli e presunte “verità” su temi delicati come la salute, la genitorialità e il benessere. Purtroppo, sempre più spesso, a parlare non sono medici, psicologi o esperti con titoli e competenze certificate, ma personaggi che, forte solo del numero dei follower, diffondono informazioni prive di fondamento scientifico, alimentando fake news e idee radicali che possono mettere a rischio la salute delle persone.
Un caso emblematico è quello di alcune community e podcast che promuovono pratiche estreme, come il parto libero a ogni costo, senza alcuna considerazione per i rischi reali che corrono sia le partorienti che i neonati. Due donne, ad esempio, sono diventate simbolo di questa deriva: attraverso i loro canali, hanno spinto migliaia di follower a rifiutare l’assistenza medica durante il parto, minimizzando i pericoli di complicazioni che, in molti casi, possono essere letali. La loro narrazione, priva di basi scientifiche, si fonda su una visione idealizzata e romantica della nascita, ignorando completamente le evidenze mediche e le linee guida internazionali sulla sicurezza del parto.
Il problema non è solo la disinformazione, ma l’influenza che queste figure esercitano su persone vulnerabili. La rete, infatti, amplifica la portata di messaggi pericolosi, creando una sorta di “effetto gregge” in cui chiunque, anche senza competenze, può diventare un punto di riferimento solo perché sa usare bene i social. Il risultato? Una diffusione incontrollata di pratiche rischiose, che possono portare a conseguenze irreparabili.
È fondamentale, quindi, informarsi sempre da fonti attendibili e verificare le competenze di chi parla di salute. La libertà di espressione non può diventare un alibi per diffondere messaggi che mettono a repentaglio la vita delle persone. La salute non è un’opinione: è una responsabilità collettiva, e come tale va trattata con serietà e rispetto per la scienza.
https://www.loritatinelli.it/post/gli-influencer-hanno-guadagnato-milioni-promuovendo-nascite-selvagge-ora-la-free-birth-society-è