09/01/2026
🚨 USA: nuova piramide alimentare 2025–2030
Messaggio ufficiale: “Eat Real Food”.
Mangia cibo vero. Fine.
No, non è una moda low-carb.
No, non è una guerra a un nutriente.
È un reset scomodo per l’industria: meno ultra-processati, più alimenti riconoscibili.
Cosa cambia davvero 👇
1️⃣ Il problema NON sono i carboidrati.
Sono i carboidrati industriali: pane bianco, snack, cracker, cereali “da colazione”, merendine, bevande zuccherate.
Raffinati + zuccheri + additivi.
👉 Non è “il pane” il nemico. È il pane-prodotto.
2️⃣ I cereali restano, ma scendono di grado.
Poche porzioni, integrali veri, ricchi di fibra.
Meno “packaged breakfast”, più cibo semplice.
3️⃣ Le proteine salgono di livello.
Target indicativo: 1,2–1,6 g/kg/die (da personalizzare).
A ogni pasto. Animali o vegetali.
Muscolo, sazietà, nutrienti: si parte da lì.
4️⃣ Latticini sì. Anche interi.
Ma non zuccherati.
Yogurt veri, non dessert travestiti.
5️⃣ Grassi: meno terrorismo.
Olio EVO al centro. Ammessi b***o o sego se preferiti.
Se togli l’ultra-processato, rientri nei limiti senza fare il commercialista.
6️⃣ Zuccheri aggiunti: linea durissima.
“Nessuna quantità raccomandata”.
👉 Se colazione, spuntino e dopocena sono sempre dolci… non è uno stile di vita: è un tirocinio in pasticceria.
7️⃣ “Processato” ≠ vietato.
Ok a surgelati, conserve, secchi se senza zuccheri aggiunti.
Non integralismo: praticità.
8️⃣ Microbiota, detto semplice.
Ultra-processati disturbano l’equilibrio.
Verdure, fibre e fermentati sono alleati.
Traduzione in piatto 🍽️
Base: proteine + verdure + grassi veri
Carbo sì, ma scelti e dosati
Acqua e bevande non zuccherate
Cucina semplice > fritti
Non è pro-low carb né pro-high carb.
È pro buon senso.
Se l’etichetta sembra una tesi di laurea, probabilmente non è cibo vero.
E sì: a qualcuno darà fastidio. Su snack e bibite campa mezzo mondo.
Morale:
meno etichette infinite, più padella.
📌 PS: le linee guida non sono “la Scienza”, ma la migliore sintesi delle prove disponibili.
Si aggiornano quando cambiano i dati.
E questa volta il messaggio è così basico che non serve un Nobel:
meno ultra-processati, più cibo vero.
🔥