Dott.ssa Veronica Zaninotto psicologa

Dott.ssa Veronica Zaninotto psicologa Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale

La fine dell’anno rappresenta comunemente il momento nel quale si tirano le somme, ecco, vorrei invece condividere dei r...
30/12/2025

La fine dell’anno rappresenta comunemente il momento nel quale si tirano le somme, ecco, vorrei invece condividere dei ringraziamenti che ho nel cuore per l’anno che ci sta per salutare 🙏🏻

Condividere un momento di gratitudine non è solo un gesto personale, ma un invito a fermarsi, riflettere e riconoscere il valore del proprio percorso 🏔️🥾

Leggere questo elenco può aiutare a rivedere l’anno con occhi più gentili, a ritrovare senso anche nelle difficoltà e a riscoprire ciò che, spesso in silenzio, ci ha fatto crescere 🌱

Riconoscere le proprie risorse e guardare con umiltà ai propri angoli più spigolosi è il primo modo di amarsi, e questo auguro a tutte e tutti coloro che mi leggono e che si sono affidati a me: amatevi e guardate con tenerezza a ciò che siete e siete stati in quest’anno ✨

Grata alla collega preziosa che mi ha coinvolta in questo progetto che non avevo ancora condiviso qui sulla mia pagina p...
11/12/2025

Grata alla collega preziosa che mi ha coinvolta in questo progetto che non avevo ancora condiviso qui sulla mia pagina professionale dato il forte impatto emotivo e di ricostruzione personale che custodisce.

Condivido con gioia questa potente esperienza professionale ed umana e scriverò anche una riflessione prossimamente sulla forza di questo piccolo grande seme di ricostruzione di umanità e dignità 🌱 Orgogliosa che il Neo Funzionalismo possa entrare anche nel terreno più arido, con la speranza sempre accesa ✨

Grata alla collega preziosa che mi ha coinvolta in questo progetto che non avevo ancora condiviso qui sulla mia pagina p...
11/12/2025

Grata alla collega preziosa che mi ha coinvolta in questo progetto che non avevo ancora condiviso qui sulla mia pagina professionale dato il forte impatto emotivo e di ricostruzione personale che custodisce.

Condivido con gioia questa potente esperienza professionale ed umana e scriverò anche una riflessione prossimamente sulla forza di questo piccolo grande seme di ricostruzione di umanità e dignità 🌱 Orgogliosa che il Neo Funzionalismo possa entrare anche nel terreno più arido, con la speranza sempre accesa ✨

Riflessioni serali : non sempre e non tutti siamo disposti e predisposti a stare nel dolore. Servono una buona dose di e...
10/12/2025

Riflessioni serali : non sempre e non tutti siamo disposti e predisposti a stare nel dolore.
Servono una buona dose di emozioni conosciute ed una dose altrettanto buona di strumenti, per rendere il processo proficuo e dopo averlo conosciuto, poterlo far germogliare 🌱

03/12/2025

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità vogliamo ricordare che non tutte le disabilità sono visibili.
L’autismo è una di queste: spesso non si vede, non si riconosce dall’esterno, e per questo può essere frainteso o sottovalutato.

Proprio per questo è fondamentale coltivare ascolto, rispetto e consapevolezza.
Dietro ogni comportamento può esserci un mondo complesso, unico e autentico.
Impariamo a non giudicare ciò che non conosciamo e a creare spazi in cui ognuno possa sentirsi compreso e accolto. 💙

Ieri sera mentre mi preparavo per uscire dallo studio, ho respirato una profonda gratitudine 🥹♥️ Uno spazio libero per b...
29/11/2025

Ieri sera mentre mi preparavo per uscire dallo studio, ho respirato una profonda gratitudine 🥹♥️
Uno spazio libero per bambini più o meno cresciuti, che lasciano traccia 👣

Ritornare alla calma e alla sana concentrazione: mani che lavorano e pensieri leggeri
19/11/2025

Ritornare alla calma e alla sana concentrazione: mani che lavorano e pensieri leggeri

18/11/2025

"Morirai sola come un cane", le diceva la madre che per molto tempo fu incapace di capire il suo disturbo.
"Soffro della sindrome di Asperger, è questa la mia invisibile sedia a rotelle, la prigione in cui vivo da quando ho memoria di me stessa. La mia testa non è molto diversa da una vecchia motocicletta. In certi momenti la manopola del gas va al massimo, in altri le candele sono sporche e il motore si ingolfa. Dentro di me ogni mattina apparecchio una tavola. C’è molto ordine nel mio disporre le stoviglie, prima il piatto, poi il bicchiere, il pane, le posate ai lati, in mezzo al tavolo la brocca dell’acqua, magari vicino un piccolo vaso con un fiore. Poi qualcuno, all’improvviso, dà un violento strattone alla tovaglia e tutto vola a terra con gran frastuono di metallo, cocci e vetri".
"Le cose che facevano gioire gli altri bambini mi lasciavano indifferente. Avvenimenti di cui gli altri bambini neppure si accorgevano mi provocavano strazi interiori. I miei capricci erano capricci metafisici, privi di oggetto. Mi buttavo a peso morto per la strada e mia madre era costretta a trascinarmi per un braccio. Diventavo rossa, viola, le vene della fronte gonfie, pronte a esplodere. Gridavo con quanto fiato avevo in corpo, mi divincolavo come un’indemoniata in preda a una rabbia fuori controllo. A queste crisi seguivano lunghi periodi di quiete atarassica. Il tempo necessario per apparecchiare nuovamente la tavola. 'Morirai sola come un cane!' gridava ogni tanto mia madre, esasperata dai miei comportamenti. Povera mamma, oltre a un primo marito più che disgraziato e un secondo psicopatico oltre che alcolista, ha avuto anche una figlia che era come una cassaforte di cui nessuno conosceva la combinazione. In un tempo poi in cui ai bambini era posta un’unica opzione — obbedire — come si deve essere vergognata di quella figlia fuori controllo, totalmente indenne dalla logica correttiva del castigo".
"E che cos’è che mi permette di sopravvivere alla fragilità dei miei giorni? Tutto ciò che è limitato, ripetitivo, stabile. Tutti i mondi in cui quello che accade è chiaro, senza possibilità di fraintendimenti. Praticare arti marziali, osservare le api, suonare il pianoforte, raccogliere quasi ossessivamente vecchie biciclette, passare ore a curarle per il senso di estatica meraviglia che provo davanti alla loro meccanica perfetta. Ho avuto anche la fortuna di poter costruire, intorno a me, un mondo a mia misura".
"Prima di morire mi ha regalato una scatoletta di legno con un cuore inciso sopra. Quando l’ho aperta, ho trovato al suo interno un biglietto scritto di suo pugno: «Ti voglio bene anche se non ti ho mai capita».
Susanna Tamaro

Un messaggio che chiude questo carosello, che mi ha colpita particolarmente nella sua spontanea potenza ✨
11/11/2025

Un messaggio che chiude questo carosello, che mi ha colpita particolarmente nella sua spontanea potenza ✨

Desiderio deriva dal latino de-sidera, “mancanza delle stelle”. Anticamente, chi scrutava il cielo in cerca di segni e p...
26/10/2025

Desiderio deriva dal latino de-sidera, “mancanza delle stelle”. Anticamente, chi scrutava il cielo in cerca di segni e presagi restava deluso quando le stelle erano coperte dalle nuvole: da qui, il termine indicava l’assenza di un segnale celeste, l’attesa inappagata, il vuoto da colmare.

È un moto dell’anima che nasce da una mancanza, da uno spazio vuoto che chiama senso, significato, bellezza.

È la nostalgia delle stelle dentro il cuore. ✨

E no, non si è mai abbastanza grandi da smettere di desiderare! I desideri spingono tutto il nostro Sé alla realizzazione di questi, il desiderio è intimità, magia e progetto, continuiamo dar loro la voce che meritano ✨🤍

Una carta ricca di significato 🎴♥️La settimana scorsa ho utilizzato queste carte con un ragazzino, uno strumento immagin...
25/10/2025

Una carta ricca di significato 🎴♥️

La settimana scorsa ho utilizzato queste carte con un ragazzino, uno strumento immaginativo che permette viaggi e riflessioni profonde.
Una carta Dixit, con le sue immagini evocative e surreali, può fungere da specchio emotivo: la persona vi proietta pensieri, ricordi e vissuti interiori. In un contesto protetto, come una seduta, questa proiezione consente di entrare nel proprio mondo emotivo in modo indiretto ma profondo, riconoscendosi in simboli, colori o situazioni rappresentate.

La carta non parla in modo esplicito, ma stimola l’immaginazione e favorisce un’esplorazione autentica del proprio sentire.

Dopo aver scelto quella che lo rappresentava in quel momento, iniziamo ad esplorare le altre, ed in modo spontaneo G. inizia ad associare dei significati a ciascuna. Giungiamo a questa che a prima vista può sembrare un po’ inquietante, ma si è rivelata la più preziosa ✨

L’ho guidato a capire che il signore anziano può essere lui, che con amore e calma nutre anche la sua parte più difficile, le sue emozioni scomode che in questo viaggio assieme sta conoscendo 🪶

Perché si: tutte le emozioni hanno diritto di cittadinanza e vanno rispettate, il punto focale è: conoscerle ed accettarle per imparare a gestirle 🔍

Così, da quel giorno, G. ha iniziato ad associare l’immagine di un animale alle sue emozioni da ammaestrare, valorizzando la sua fatica nell’entrarvi in contatto, parlandone con più serenità e sentendosi efficace nella loro gestione 🥹

Un viaggio intenso, un altro passo di consapevolezza, un momento di profonda connessione e commozione ogni volta che mi parla di animali emotivi e di piccoli grandi successi 🌟

Guidateli all’accettazione e alla consapevolezza, i nostri ragazzi, vi ringrazieranno gli adulti del domani che senza paura parleranno di emozioni ai propri figli ♥️

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31046

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