27/11/2020
Ben ritrovati su questi schermi!
Oggi vorrei parlare più approfonditamente dei fattori 'temperatura' e 'tempi di posa' del Fango Doc.
Chi si è già sottoposto alle cure termali potrebbe aver notato che, sulla scheda compilata dal medico, l'indicazione annotata è invariabilmente: "fango 38°".
Ahimè, quella temperatura è troppo, troppo bassa perché il fango esprima al meglio tutti quei benefici -coadiuvati dal calore- che vi ho elencato nel post della settimana scorsa!
Inoltre, dato che nei secchi, quando il portafango lo scarica sul lettino, il fango si aggira intorno ai 50°-52°, ciò implicherebbe un ancora più lungo processo di preparazione (rimescolamento, impastamento...) da parte dell'operatore OAT prima di spalmarlo sul cliente -e il tempo per farlo, detto molto onestamente, non c'è.
Dunque che si fa? Semplice: il fango viene applicato ad una temperatura media che si aggira intorno ai 45°, partendo da un minimo di 40°-42° per arrivare ad un massimo di 48°-49° (ma solo per chi se la sente e non soffre il caldo eccessivo, sia ben chiaro! Parliamo soprattutto di persone che arrivano dal Nord-Est dell'Europa.)
A questo proposito, è bene specificare anche quale sia il tempo di posa più adatto, onde evitare congestioni (soprattutto se il paziente ha consumato un'abbondante colazione: sconsigliatissimo) e colpi di calore, cali di pressione e svenimenti.
Si va infatti da un minimo di 10 minuti ad un massimo di 20; la media è sui 15 minuti. Il motivo è semplice: ci vogliono almeno 10 minuti perché il sistema neuroendocrino venga stimolato a produrre endorfine, ma trattandosi di un fango comunque caldo che durante il trattamento (poiché tende a raffreddarsi un pochino e a scivolare giù) viene continuamente ricompattato e stretto intorno al corpo, sottoporre l'organismo ad un simile stress termico oltre i 20 minuti è inutile e controproducente.
Per chi è molto caloroso, comunque, esistono delle soluzioni in grado di ve**re incontro alle diverse esigenze di ciascuno. Si può provare un fango asciutto (mettendo cioè un telo a contatto con la pelle prima di applicarvi sopra l'argilla biotermale, che così risulterà più fresca), scoprire i piedi o il petto, evitare di avvolgere il cliente con la coperta di lana...
Comunque non dimenticatelo mai: più si suda, meglio è!