23/02/2026
Oggi condivido una riflessione nata da uno scambio con una collega che stimo profondamente.
Parlavamo del fare.
Lei mi raccontava di essere in un momento della sua vita in cui sente il bisogno di rallentare, di scegliere la lentezza, il raccoglimento, un movimento che va verso l’interno.
Io, invece, mi riconosco in una fase diversa: un tempo in cui realizzare i miei obiettivi è parte integrante del riconoscere chi sono oggi, di ascoltare ciò che sento, di dare forma a ciò che desidero e che mi rappresenta.
E allora ho sentito chiaramente che la scelta non è tra il fare e il non fare.
La vera scelta è imparare a rispettare quel confine sano in cui comprendiamo se il nostro movimento è fine a sé stesso — dettato dalla corsa, dal dovere, dall’aspettativa — oppure se sta muovendo la nostra energia per portare nel mondo qualcosa che per noi è davvero importante.
C’è una riflessione che ti invito a fare.
Molte donne mi raccontano di sentirsi insoddisfatte, poco stimolate, senza interessi che le accendano davvero.
Ti sei mai fermata, seriamente, a chiederti cosa vuoi?
Chi sei oggi, al di là dei ruoli, delle abitudini, delle aspettative?
Lasciamoci ispirare.
Ascoltiamoci con onestà.
E procediamo, ciascuna con il proprio ritmo, in direzione di ciò che sentiamo autentico e vivo per noi.