Il concetto di Dieta Mediterranea va ben oltre il valore intrinseco degli alimenti, infatti tiene conto anche della relazione con l’ambiente, del consumo consapevole, nonché della tutela della biodiversità. E’ un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali dei paesi europei del bacino Mediterraneo, in particolare Italia, regioni peninsulari e insulari, Francia meridionale (specialmente Provenza e Linguadoca), Grecia e Spagna. Questo modello nutrizionale è stato abbandonato nel periodo del boom economico degli anni ’70 – ‘80 perché ritenuta troppo povera e poco attraente rispetto ad altri modelli alimentari provenienti in particolare dalla ricca America. Ma oggi la Dieta Mediterranea sta sicuramente riconquistando, tra i modelli nutrizionali, l'interesse dei consumatori e sta conoscendo una grande diffusione, specie dopo gli anni ‘90, in alcuni paesi americani fra cui l'Argentina, l'Uruguay e alcune zone degli Stati Uniti d'America. Secondo alcuni studi, la Dieta Mediterranea ha i suoi effetti benefici sulla salute, infatti essa è basata sul consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali, legumi, frutta e verdura), olio di oliva e pesce ed è ampiamente riconosciuta come dieta sana e nutriente. Dopo essersi rivelata protettiva nei confronti di malattie cardiovascolari, tumori e probabilmente di allergie ed asma, diversi studi ne segnalano i potenziali effetti protettivi sul cervello. È infatti emerso che chi segue questo tipo di regime alimentare ha meno possibilità di andare incontro a un modesto declino cognitivo, uno stadio tra il normale invecchiamento e la demenza. Non solo, la Dieta Mediterranea ridurrebbe le possibilità di sviluppare la malattia di Alzheimer in chi già mostra segnali di difficoltà cognitive.