Comitato Ventotene

Comitato Ventotene Associazione Culturale che ha come fine la diffusione dei valori dell’europeismo e delle libertà individuali.

Il Comitato Ventotene nasce dall'iniziativa di una ventina di ragazzi under 35 desiderosi di partecipare attivamente alla vita culturale e politica del paese. Siamo un gruppo che non si rispecchia in nessuna delle formazioni politiche attualmente in campo nello scenario politico italiano

Cosa unisce le trincee del Donbas alle strade di Tehran? Un filo fortissimo e indistruttibile: il desiderio umano di viv...
13/01/2026

Cosa unisce le trincee del Donbas alle strade di Tehran? Un filo fortissimo e indistruttibile: il desiderio umano di vivere liberi dall'oppressione.
Ucraini e Iraniani non combattono la stessa battaglia, ma hanno lo stesso rifiuto di vivere inginocchiati davanti a chi pretende di decidere sulla loro vita.
Da Kyiv a Tehran, la resistenza nasce da individui che scelgono di non cedere: chi difende la propria terra contro un invasore armato; chi affronta una dittatura teocratica islamista che pretende di regolare corpo, voce e futuro.
Due storie diverse, un desiderio comune: libertà, dignità, autodeterminazione.
Contro ciò che schiaccia. Per ciò che libera. Ora e sempre: RESISTENZA, quella vera.

Anche a Trieste, l'importanza di essere vicino a chi davvero sta provando a riprendere in mano il futuro dopo 47 anni di...
13/01/2026

Anche a Trieste, l'importanza di essere vicino a chi davvero sta provando a riprendere in mano il futuro dopo 47 anni di torture!

1.100 droni. 890 bombe.Questi non sono solo numeri. È quanto la Russia ha riversato sull'Ucraina negli ultimi 7 giorni, ...
11/01/2026

1.100 droni. 890 bombe.
Questi non sono solo numeri. È quanto la Russia ha riversato sull'Ucraina negli ultimi 7 giorni, colpendo deliberatamente civili e centrali elettriche proprio mentre arrivava il gelo.
Vogliamo essere chiarisismi: questo è terrorismo deliberato. L'uso di missili balistici come l'Oreshnik su obiettivi non militari dimostra che l'invasore non ha onore, né limiti morali.
Va ribadito forse (visti i dementi filoputiniani che provano anche ad entrare in Ucraina dicendo idiozie): l'Ucraina sta pagando con il sangue il prezzo della nostra sicurezza. Quella che vediamo è una resistenza eroica contro una violenza cieca che vorrebbe inghiottire non solo un Paese, ma le speranze di ogni cittadino europeo. Mentre il popolo ucraino ripara le reti elettriche sotto le bombe e i gruppi di difesa aerea vegliano nella notte, non stanno proteggendo solo le loro case. Stanno resistendo per tutti noi. Ogni missile abbattuto è una minaccia in meno alla nostra libertà, alla nostra democrazia, al nostro futuro di europei.
Kyiv chiede "supporto stabile", noi chiediamo di non dimenticarci nel nostro quotidiano del sacrificio di un popolo. Non possiamo permetterci un tema "stufi" quando muoiono innocenti, non possiamo voltarci dall'altra parte. Dobbiamo garantire agli ucraini i mezzi per difendersi e per sopravvivere a questo inverno.
Loro resistono al terrore: noi saremmo in grado? SLAVA UKRAINI 🇪🇺🤝🇺🇦

"Non c'è notte tanto lunga da impedire al sole di risorgere." ☀️🦁Siamo un'associazione fondata anche sui valori della li...
10/01/2026

"Non c'è notte tanto lunga da impedire al sole di risorgere." ☀️🦁
Siamo un'associazione fondata anche sui valori della libertà individuale: non possiamo restare a guardare mentre l'oscurità di un regime teocratico per l'ennesima volta sopprime i suoi cittadini, schiacciati da 47 anni di torture. Per questo siamo scesi nelle piazze di Roma e Milano: per testimoniare un'attenzione che i media italiani stanno dando col contagocce.
Nelle manifestazioni a cui abbiamo partecipato, non abbiamo visto solo protesta, ma la promessa di un'alba: l'Iran che sosteniamo non è quello cupo della Repubblica Islamica, ma quello luminoso, simboleggiato dal Leone e dal Sole.
Siamo al fianco di chi lotta affinché quel sole torni a splendere, scacciando le ombre per restituire all'Iran il suo posto nella storia e soprattutto alle persone che la abitano, la loro libertà;
affinché non sia come tutte le altre volte e non siano vane queste ore di buio internet dove gli uomini del regime ammazzeranno, incarcereranno e tortureranno qualche nostro coetaneo coraggioso.

🇪🇺✨Guardate il nostro simbolo: è Europa che cavalca il toro.Non è un’immagine ferma, è un viaggio. Rappresenta il moment...
05/01/2026

🇪🇺✨
Guardate il nostro simbolo: è Europa che cavalca il toro.
Non è un’immagine ferma, è un viaggio. Rappresenta il momento in cui il nostro continente prende il suo nome e il suo destino. Nel mito greco, il toro porta Europa verso Creta; per noi, simboleggia la forza e il coraggio necessari per trasportare l'ideale europeo verso la sua vera destinazione: gli Stati Uniti d’Europa.
I colori oro e blu non sono solo estetica: sono la nostra bandiera, la nostra casa comune.
Chi siamo?
Siamo cittadini (giovani e qualcuno meno), studenti e lavoratori che hanno deciso di impegnarsi in prima persona dal 5 gennaio 2016.
Una cosa ci distingue da molti altri: siamo svincolati da qualsiasi partito.
Non rispondiamo a segreterie, etichette o logiche di schieramento, ma solo alla nostra coscienza e al sogno di un'Europa libera, progressista e federale. Portiamo i nostri valori nelle piazze e nel dibattito pubblico, perché crediamo che alle grandi sfide globali non si possa rispondere con vecchie ricette nazionali.
L'invasione dell'Ucraina (Slava Ukraini!) è stata per noi l'ennesima dimostrazione che serve ancora oggi parlare di Integrazione Europea.
Il toro corre veloce verso il domani: è tempo di costruire l'Europa che sogniamo.
Auguri Comitato Ventotene!
Unisciti a noi, chiedici come. 🐂🚀

Sia chiaro: nessuno verserà una lacrima per la persona di Maduro. La sua figura non merita difesa. E siamo felici che i ...
04/01/2026

Sia chiaro: nessuno verserà una lacrima per la persona di Maduro. La sua figura non merita difesa. E siamo felici che i venezuelani abbiano una nuova speranza dopo anni di soprusi.

Ciò che invece merita una difesa strenua è il Diritto Internazionale. Perché il precedente creato dalla sua rimozione, un atto di forza unilaterale, apre le porte a uno scenario inquietante. Se accettiamo che la sovranità di uno Stato sia vincolata all'umore della superpotenza di turno, torniamo alla legge della giungla.
Facciamo un esercizio di realismo politico: se domani negli USA vincesse un presidente radicale che decidesse di considerare il governo italiano "pericoloso" o “fascista” chi ci garantirebbe che la nostra Premier non venga prelevata con a scusa di "liberare gli italiani"?

Potreste obbiettare che questo governo è stato regolarmente eletto, ma è ormai chiaro che la realtà non lega più nessuno, serve solo un pretesto, per quanto ridicolo.

Quindi, chi ci garantisce la sicurezza delle nostre istituzioni democratiche e sovrane?

La risposta cruda è: glielo impedirebbe solo un esercito credibile e armato fino ai denti, ed è qui il punto cruciale che molti faticano ad accettare.
Il riarmo europeo è indispensabile non perché desideriamo la guerra, ma esattamente per il motivo opposto: perché auspichiamo che quelle armi non debbano mai essere usate.
La storia insegna che in un contesto in cui il diritto internazionale non conta niente, se non sei armato, non sei "pacifico": sei solo innocuo e alla completa mercé di imperi pronti a usare la forza e che fanno il bello e il cattivo tempo sopra la tua testa.

Troviamo giusto scagliarsi contro l'atto di forza unilaterale di Trump, che ha sì abbattuto un tiranno, ma ha anche bellamente ignorato l’opposizione venezuelana proponendo anzi una gestione diretta del paese con termini che non esitiamo a definire coloniali.

Ma gridare allo scandalo per la violazione della sovranità e allo stesso tempo opporsi alla costruzione di una Difesa Europea comune è un cortocircuito logico imperdonabile.
Se rifiuti di difenderti da solo, stai implicitamente scegliendo da chi farti proteggere (o dominare, come diventa sempre più palese). Essere contro il riarmo europeo oggi significa solo una cosa: volersi inchinare al Dragone cinese, all’aquila di Trump o all’orso russo, tutte bestie predatorie che chiederanno MOLTO in cambio di questa “protezione”.
La garanzia di non essere invasi come l'Ucraina, "golpizzati"come il Venezuela o resi vassalli economici come le neocolonie cinesi in Africa (perché quello cinese è neocolonialismo tanto quello russo o americano) non sono le belle parole, ma la capacità di deterrenza militare per poter impedire un’aggressione e l’autonomia economica nei settori strategici per poter sostenere la suddetta deterrenza militare. Se pensate che l’Europa sia esclusa da questa spartizione, ricordate che Trump ha reclamato la Groenlandia e Putin, in un suo libro, ha reclamato i paesi baltici.

L'Europa deve scegliere se essere un attore geopolitico o un terreno di conquista. Noi vorremmo esserci da protagonisti, non per sete di potere o di conquista, ma per amore della libertà.

Mentre leviamo i calici per salutare l'anno che se ne va, il nostro sguardo non si ferma ai festeggiamenti. Va oltre. Va...
31/12/2025

Mentre leviamo i calici per salutare l'anno che se ne va, il nostro sguardo non si ferma ai festeggiamenti.
Va oltre. Va laggiù, dove la storia si sta scrivendo nel modo più duro.
Il 2025 ci lascia una lezione chiara: il mondo è cambiato.
I nostri amici e alleati d'Oltreoceano stanno legittimamente guardando ai propri interessi, misurando le alleanze sulla bilancia dei costi e dei benefici. È la logica del è pragmatismo nella storia, che sembra però ignorare il sacrificio di sangue dei fratelli ucraini. Non dobbiamo lamentarcene: dobbiamo però prenderne atto.
Il nostro augurio per il nuovo anno è che l'Europa smetta finalmente di essere figlia e diventi adulta. Che smetta di delegare la propria sicurezza e inizi a costruire la propria Forza.
Perché la base per questa "Europa Superpotenza" esiste già. Non è nei grafici della BCE, non è solo nei numeri, ma è nel cuore del continente.
Pensiamo, in questa notte di festa, ai tanti ragazzi – italiani ed europei – che stanno passando il Capodanno al fronte, nelle trincee dell'Est.
Loro non sono lì per un calcolo economico da Impero dei Mercanti. Non sono lì perché costretti da una burocrazia da Grande Fratello Orwelliano. Sono lì per una scelta di libertà e di civiltà.
In quelle trincee, dove si mescolano le lingue di tutto il continente, si è già realizzata l'Unione più vera: non quella dove si parla solo dei tassi d'interesse, ma quella della Comunità di destino e di intenti.
Loro ci dimostrano che l'Europa ha ancora un'anima disposta a tutto che vale la pena difendere.
Sta a noi, ora, costruire un corpo politico e militare all'altezza di questo spirito.
Che il nuovo anno ci porti la lucidità e il coraggio necessari. Per non essere più spettatori succubi, ma protagonisti.
Per un'Europa libera.
Per un'Europa armata di volontà.
Per un'Europa Superpotenza.
Buon Anno a tutti noi: siamo l'Europa che ama.
🇪🇺

Caro Babbo Natale, abbiamo un sogno nel cuore
25/12/2025

Caro Babbo Natale, abbiamo un sogno nel cuore

Tra disarmo unilaterale, abbandono dell'Ucraina e ritorno alla dipendenza dal gas russo, la vergognosa mozione del M5S s...
17/12/2025

Tra disarmo unilaterale, abbandono dell'Ucraina e ritorno alla dipendenza dal gas russo, la vergognosa mozione del M5S sembra scritta sulla Piazza Rossa, non certo pensando agli interessi europei e quindi italiani, ma soprattutto col sangue dei fratelli ucraini.
Il cosiddetto campo largo del centrosinistra è ora chiamato a una scelta di responsabilità: non si può tenere insieme tutto, soprattutto quando sono in gioco la sicurezza europea, la difesa dell'Ucraina e l'autonomia energetica dell'Europa. Su questi temi non esistono ambiguità accettabili. si sta chiaramente dalla parte dell'Europa, oppure si accetta di indebolirla e si sta col nemico.
Eppure il sior Conte diceva l'opposto letteralmente ieri: sarà arrivata stamattina la velina da Mosca

Non un commento, nulla. Ci manca solo "ha fatto anche cose buone".  tutto ok?
05/12/2025

Non un commento, nulla. Ci manca solo "ha fatto anche cose buone". tutto ok?

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