La psicomotricità funzionale, scienza fondata dal Prof Jean Le Boulch, si presenta come uno strumento di aiuto alla persona per poter sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio funzionamento psichico e fisico. La psicomotricità funzionale, infatti, attraverso l’esaltazione delle potenzialità del soggetto e il conferire al movimento un ruolo fondamentale, accompagna l’individuo verso la conquista dell’unità e della coerenza della propria vita psichica e sociale. L’atto motorio non è considerato un processo isolato, ma, anzi, è proprio attraverso di esso che si esprime la globalità della persona poiché l’individuo entra in rapporto con l’ambiente. Lo psicomotricista funzionale, come specificato nel profilo professionale, è lo specialista che favorisce lo sviluppo della persona attraverso il movimento ed il suo intervento, a carattere educativo, ha come obiettivo quello di promuovere nella persona le potenzialità che le permettano di eseguire un movimento conveniente ed adeguato per ogni situazione. La psicomotricità funzionale si rivolge a tutti senza limiti di età e/o di difficoltà e quindi ad esempio, a soggetti che sono frenati nella personale evoluzione, a chi è alla ricerca di un benessere personale e/o un maggior equilibrio psico-fisico, a soggetti diversamente abili per raggiungere una sempre migliore qualità di vita, ai bambini per uno sviluppo armonico e per farli accedere agli apprendimento, ecc., avendo sempre come obiettivo quello di agire sullo sviluppo funzionale della persona al fine di facilitarne l’apprendimento e la funzione di aggiustamento.