06/06/2021
🎋 “Nel Cielo è l’umido, sulla Terra è la terra, nelle strutture corporee sono le carni, negli zang è la milza, negli aspetti colorati è il giallo, nei suoni è il canto, nei movimenti reattivi ad una alterazione è l’eruttazione, negli orifizi è la bocca, nei sapori è il dolce, nei voleri è il pensiero.
Il pensiero reca danno alla milza.
(Huangdi Neijing Suwen, cap. 5)
🍵 L’alimentazione è fonte primaria e diretta di immagazzinamento di energia. Tuttavia oggigiorno questa è legata al consumo veloce ed offre sicuramente più opportunità di squilibri rispetto al passato. Oltre alla quantità, il cibo che si consuma oggi è estremamente povero di qualità: spesso si tratta di cibo trasformato e processato industrialmente (raffinato), non di stagione e non locale, coltivato con prodotti di sintesi. Questo fa sì che gli alimenti perdano quasi del tutto il loro patrimonio energetico.
La Milza detesta l’umidità, che interferisce con la sua attività di trasformazione e distribuzione. Un eccesso di cibi crudi e di natura fredda, come verdure crude e formaggi, possono creare accumulo di umidità. Allo stesso modo un sapore eccessivamente dolce (come quello degli zuccheri artificiali) può alterare le funzioni della Milza. La nostra stabilità emotiva, infatti, dipende dalla stabilità della glicemia, i cui sbalzi ci fanno sentire molto esaltati o molto depressi.
Cibi molto contrattivi (come eccesso di sale e prodotti animali) possono asciugare troppo la loggia della Terra e interferire sui suoi meridiani, producendo secchezza e creando trasformazioni emotive.
La nostra alimentazione dovrebbe essere varia, con cibo fresco e non trasformato, bilanciata tra lo Yin e lo Yang, equilibrata negli stili di cottura e rispetto ai cinque i sapori (amaro, dolce, piccante, salato, acido), in maniera tale da nutrire armoniosamente tutti gli organi.