Il cervello si nutre di esperienze. Cura la tua dieta psicologica così come scegli cosa mettere in tavola. Ritrova il tuo benessere profondo.
Dott.ssa Sabrina Rodogno
Psicologa- Psicoterapeuta Funzionale in formazione
Esperta in Psicologia Giuridica
Esperta in Psicodiagnostica
Operatrice dello stress
CTU Tribunale di Napoli
Una frase che viene ripetuta spesso, con leggerezza, un confronto che sminuisce, colpevolizza e aumenta il senso di inadeguatezza delle donne di oggi.
👉🏼 Mettere una donna contemporanea a confronto con la madre, la nonna o le zie non è un atto neutro: è una semplificazione che ignora il contesto storico, sociale ed emotivo in cui quelle donne vivevano.
📍 LA NONNA NON STAVA MEGLIO. STAVA ZITTA.
Uno dei grandi equivoci è pensare che l’assenza di diagnosi coincida con l’assenza di sofferenza.
I disturbi psicologici non erano riconosciuti, non avevano nome, non avevano spazio.
👉🏼 Non se ne parlava, non c’erano media, non c’erano parole.
- L’ansia era “nervosismo”.
- La depressione era “stanchezza”.
- Il disagio era “carattere”.
Molte donne hanno vissuto intere esistenze soffrendo in silenzio, senza strumenti, senza legittimazione, senza possibilità di scelta.
📍 FAMIGLIE NUMEROSE
La nonna spesso aveva più figli, fratelli, sorelle, cugini e nello stesso quartiere, una vera e propria comunità presente (ma anche invadente).
Insomma, una finta libertà.
👉🏼 Oggi la rete è più fragile, più distante e la solitudine emotiva che ne deriva non è una colpa individuale ma un cambiamento strutturale.
📍 NECESSITÀ ECONOMICHE DIVERSE
C'erano meno bollette, meno spese, meno richieste materiali e meno autonomia economica.
👉🏼 La nonna spesso non portava uno stipendio, dipendeva economicamente dal partner non poteva scegliere se andarsene.
📍 LA DONNA MODERNA
Oggi a una donna si chiede di:
- lavorare
- essere madre presente
- curare il corpo
- coltivare interessi
- essere emotivamente equilibrata
- performare socialmente
👉🏼 Alla nonna si chiedeva una cosa sola: tenere in piedi la famiglia. Un ruolo chiuso, definito, senza alternative.
📍IERI E OGGI
La nonna si curava poco, non aveva altri interessi, il desiderio personale, il benessere emotivo, l’autorealizzazione non erano priorità concesse.
👉🏼 Oggi quei bisogni emergono, e con loro emergono anche le fratture, i conflitti, le crisi.
Il confronto è una forma sottile di violenza.
Buon pomeriggio
🔹 PsicoStress
☎️ 340 5290073
29/12/2025
📍 S**T STORM: TEMPESTA DI M***A
In psicologia lo s**t storm è un fenomeno di aggressione collettiva improvvisa, che si manifesta soprattutto online, quando una persona, un gruppo o un brand diventa il bersaglio di critiche violente e insulti.
👉🏼 Il termine rende bene l’idea:
- non è una critica → è una tempesta
- non è un confronto → è una scarica emotiva
📍 PERCHÉ ACCADE
Lo s**t storm è la somma di più meccanismi che si attivano contemporaneamente:
1. Contagio emotivo
Le emozioni negative si propagano velocemente nei gruppi. Nessuno si sente responsabile, ma tutti partecipano
“Se sono in tanti, allora è giusto.”
2. Deindividuazione
Nei contesti di massa (soprattutto online) l’individuo perde il senso di responsabilità personale.
"Non sono stato io, eravamo in tanti”.
3. Semplificazione morale
Ha una narrazione semplice: giusto/sbagliato. La complessità sparisce e chi prova a capire è “complice”.
4. Funzione catartica
Attaccare qualcuno scarica tensione interna, uno sfogo emotivo collettivo: frustrazioni personali, rabbia repressa, senso di impotenza sociale.
5. Illusione di giustizia
Chi partecipa spesso sente di difendere valori, fare la cosa giusta o “punire” un errore.
📍 COSA FARE
Non si spegne uno s**t storm convincendo la folla.
Si spegne sottraendosi al meccanismo.
👉🏼 La vera forza, oggi, non è urlare più forte.
È uscire dalla piazza prima che diventi violenta.
Buona giornata
🔹 PsicoStress
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28/12/2025
📍 FORZA, CI SIAMO QUASI!
Dopo la mezzanotte saremo gli stessi di prima, niente paura!
👉🏼 E allora perché angosciarsi?
Buona serata
🔹 PsicoStress
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27/12/2025
📍 SEI CIÒ CHE MOSTRI
Nella società contemporanea l’identità non è più solo ciò che siamo, ma ciò che mostriamo di essere.
👉🏼 Ogni spazio sociale (offline e online) diventa un palcoscenico in cui adattiamo linguaggio, emozioni e comportamenti in base allo sguardo altrui.
📍 IL PALCOSCENICO
Questa idea era già stata anticipata da Erving Goffman, che parlava della vita sociale come di una rappresentazione teatrale:
- c’è un palco (ciò che mostriamo)
- c’è un retroscena (ciò che nascondiamo)
- e c’è un pubblico che giudica
👉🏼 Con i social il pubblico è costante, invisibile e potenzialmente infinito: l'approvazione sociale diventa unità di misura del valore personale.
📍 CONSEGUENZE PSICOLOGICHE
Quando ciò che mostri è lontano da ciò che senti, si crea una dissonanza interna:
- emozioni reali represse (sono sempre felice)
- stanchezza emotiva cronica (postare e fingere stanca)
👉🏼 È lavoro emotivo continuo.
📍 ANSIA E FRUSTRAZIONE
Se l’approvazione diventa la misura del valore, un like in meno pesa e un commento mancato fa rumore, potrebbe insorgere un disturbo d'ansia.
👉🏼 Non chiedi più: “Come sto?”
Ma: “Come sto andando?”
Fingere sui social è una rinuncia quotidiana di sé stessi.
Buona giornata
🔹 PsicoStress
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25/12/2025
📍 RICARICARSI TRA NATALE E CAPODANNO: CONSIGLI RAPIDI
• Abbassa le aspettative
• Concediti tempi vuoti, senza riempirli
• Riduci incontri e stimoli
• Dormi di più, senza sensi di colpa
• Limita social e notifiche
• Accetta stanchezza e apatia
Non è pigrizia.
È il sistema nervoso che si riequilibra.
🔹 PsicoStress
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24/12/2025
📍 UN MODO DIVERSO PER GESTIRE L'ANSIA
Durante un attacco di panico il cervello va in modalità film catastrofico, il corpo corre, il cuore accelera e tu ti senti dire frasi tipo: “stai calmo”.
👉🏼 Ottimo consiglio. Peccato che non funzioni.
📍 PROGETTO PSICOVILLAGE
Psicovillage nasce dall'esigenza di affrontare l'ansia in maniera diversa, staccandosi l'etichetta del "malato".
Clip, agende, album e racconti sulle ansie di tutti noi.
👉🏼 L'album da colorare sull’attacco di panico arriva quando le parole non servono più e il sistema nervoso ha bisogno di qualcosa di semplice, concreto, lento.
📍 EFFETTI NEUROBIOLOGICI
Colorare in quel momento non è infantile, si tratta di neurobiologia applicata:
– le mani lavorano
– l’attenzione si sposta
– il corpo capisce che non sta morendo
– il cervello, piano piano, abbassa il volume
👉🏼 Dentro non troverai frasi motivazionali urlate.
Troverai immagini, ripetizioni, spazio.
Cose che aiutano il panico a fare quello che fa sempre, anche se sembra impossibile: passare.
📍ADATTO AGLI ADULTI CHE
• conoscono l’ansia fin troppo bene
• hanno già googlato “attacco di panico sintomi infarto”
• non vogliono combattere il panico, ma smettere di averne paura
• preferiscono fare qualcosa piuttosto che spiegare tutto.
👉🏼 Questo album non promette miracoli.
Promette compagnia mentre il panico si stanca.
Un modo diverso per gestire l’ansia: meno teoria, più matite.
Ti aspettiamo su Amazon e nella vetrina PsicoStress.it
🔹 PsicoStress
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23/12/2025
🎄 È LA SETTIMANA DI NATALE
👉🏼 Tenere duro. Stringere i denti. Sorridere a comando.
Anche questa passa. Come l’influenza.
Buona giornata
🔹 PsicoStress
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22/12/2025
📍 IL CIBO CHE "UCCIDE"
Negli ultimi anni mangiare non è più solo nutrirsi: è spesso riempire, calmare, compensare, sedare.
👉🏼 Ed è proprio da qui che parte l’allarme lanciato da The Lancet, una delle riviste scientifiche più autorevoli al mondo, che ha dedicato una serie di studi ai cibi ultra-processati e ai loro effetti sulla salute.
📍 CIBI TROPPO LAVORATI
Secondo la classificazione scientifica (NOVA), i cibi ultra-processati non sono semplicemente “lavorati”, sono prodotti industriali costruiti in laboratorio.
👉🏼 Combinazioni di ingredienti raffinati zuccheri, grassi e sale in quantità elevate additivi che migliorano gusto, consistenza e conservazione pochissime fibre e micronutrienti reali.
📍 NON NUTRE, STIMOLA E ... AMMALA
Merendine, snack, piatti pronti, bevande zuccherate, molti cereali da colazione, prodotti da forno industriali.
Cibo che non nutre, ma stimola.
👉🏼 Gli studi analizzati da The Lancet mostrano associazioni sempre più solide tra consumo elevato di cibi ultra-processati e:
- aumento di peso e obesità
- diabete di tipo 2
- malattie cardiovascolari
- aumento del rischio di mortalità
Ma il dato più interessante è un altro:
👉 chi mangia più cibi ultra-processati tende a mangiare di più, anche a parità di calorie disponibili.
📍 DEPRESSIONE, ANSIA E NEUROINFIAMMAZIONE
I cibi ultra-processati interferiscono con:
- i segnali di fame e sazietà
- la regolazione della glicemia
- l'equilibrio infiammatorio
- il microbiota intestinale
Il risultato?
Un corpo perennemente stimolato, mai davvero sazio, mai davvero tranquillo.
E un sistema nervoso che resta in modalità allerta: ansia e stress.
📍SEGNALE D'ALLARME
“Nervosismo senza motivo”
“Nebbia mentale”
“Stanchezza che non passa”
Non è tutto nella testa. È anche nel piatto.
👉🏼 Uno dei messaggi più forti della rivista The Lancet è che non possiamo ridurre il problema alla responsabilità personale.
I cibi ultra-processati sono:
- più economici
- più accessibili
- più pubblicizzati
- progettati per creare dipendenza sensoriale
Mangiare non dovrebbe essere una battaglia, e forse, prima di chiederci “perché sono sempre stanco e teso”, dovremmo iniziare a chiederci cosa stiamo davvero mangiando.
🔹Un abbraccio
PsicoStress
☎️ 340 5290073
20/12/2025
❤️ GRAZIE. Davvero.
Negli ultimi 28 giorni questa pagina ha superato 43.000 visualizzazioni.
Non è entusiasmo da algoritmo, è interesse reale per temi che spesso si evitano: stress, ansia, relazioni, fatica emotiva.
Se sei qui, se leggi, se condividi, se commenti o anche solo se passi in silenzio, questo spazio esiste anche grazie a te.
🔹Un abbraccio
PsicoStress
19/12/2025
📍 IL VOYEURISMO SOCIAL E RIFLESSIONI PSICOLOGICHE SUL CASO SIGNORINI
Negli ultimi giorni, sui social è scoppiato un dibattito virale attorno ad Alfonso Signorini, noto giornalista e conduttore televisivo.
A seguito delle accuse pubblicate da Fabrizio Corona, che ha parlato di un presunto “sistema” legato all’ingresso di concorrenti nel mondo televisivo in cambio di favori personali.
👉🏼 La rete si è scatenata tra commenti, speculazioni e teorie di ogni tipo, amplificando la vicenda oltre i confini di una semplice notizia di intrattenimento.
📍 INTIMITÀ ALTRUI, CIBO PER "AFFAMATI"
Questo episodio è un chiaro esempio di voyeurismo digitale, ovvero la tendenza a osservare, commentare e giudicare esperienze intime altrui come forma di intrattenimento.
👉🏼 Dal punto di vista psicologico, il voyeurismo dei social nasce da:
- bisogno di evasione dalla propria vita
- confronto (“almeno io non sono così”)
- illusione di controllo ("nessuno sa chi sono, e mi esprimo")
- piacere nel giudizio senza conseguenze (tutti giudici)
📍 SIGNORINI
Nel caso Signorini, la vicenda è stata condivisa, rilanciata, commentata, remixata, e trasformata da potenziale informazione giornalistica in oggetto di spettacolo collettivo online.
👉🏼 Con la partecipazione attiva degli utenti nel costruire e amplificare storie e creare meme.
📍 FA MALE ANCHE A CHI SPIA
Cosa succede alla salute mentale degli osservatori? A lungo andare, un consumo continuo di narrazioni voyeuristiche può:
👉🏼 aumentare l’ansia sociale, perché si interiorizza l’idea che tutti sono osservati e giudicati.
👉🏼 ridurre la fiducia nelle relazioni reali, sostituendola con un confronto continuo con “vite perfette” o “vite scandalose” mostrate online.
👉🏼 aumentare il senso di alienazione, perché si creano discussioni rabbiose anche tra sconosciuti che commentano.
GUARDARE DALLA SERRATURA NON TI RENDE INNOCENTE.
🔹 Buona serata
PsicoStress
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18/12/2025
📍 NEUROTRASMETTITORI: NON SOLO NEL CERVELLO!
Avevi mai pensato che i neurotrasmettitori non fossero solo una questione di cervello?
👉🏼 È una domanda che spiazza, perché siamo cresciuti con l’idea che emozioni, pensieri e umore nascano esclusivamente nella testa.
📍ANCHE "FUORI" DAL CERVELLO
Sostanze come serotonina, dopamina e GABA non vengono solo “utilizzate” dal cervello.
Una parte fondamentale della loro produzione e regolazione avviene nell’intestino.
👉🏼 Circa il 90% della serotonina, ad esempio, viene prodotta a livello intestinale.
Questo non significa che “la pancia pensa”, ma che influenza profondamente il modo in cui il cervello funziona.
📍MICROBIOTA: REGISTA SILENZIOSO
I miliardi di batteri che vivono nell’intestino modulano la produzione dei neurotrasmettitori, regolano l’infiammazione e influenzano la risposta allo stress.
👉🏼 Quando il microbiota è in equilibrio, il sistema nervoso è più stabile.
Quando si altera, il cervello riceve segnali di allerta.
📍 NON È TUTTO NELLA TUA TESTA
Se vivi ansia, irritabilità o stanchezza mentale, non significa che stai “pensando male”.
Spesso è un sistema sotto pressione che ha perso equilibrio.
👉🏼 Capirlo aiuta a staccarsi l'etichetta del "problema psicologico" e cercare altre soluzioni per migliorare la salute psicofisica.
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PSICOLOGA CLINICA Regione Campania Sez. A nr. 4577
Sono nata a sud dell'Italia, esattamente nel Mezzogiorno: Napoli.
Come gran parte dei bambini giocavo e andavo in bici con gli amici; come pochi bambini, la sera restavo per ore incantata nel vedere Gigi Marzullo intervistare i suoi ospiti attraverso domande poi divenute famose, Maurizio Costanzo riuscire a ti**re fuori le emozioni nel suo salotto e, Luciano Rispoli con eleganza chiedere la storia personale al personaggio famoso.
Durante l'infanzia oltre ad amare le vite degli altri, a vario titolo ho toccato la discriminazione, il bullismo, la superficialità, la violenza e la paura della diversità: dinamiche malate attraversate fino in fondo e trasformate in esperienze, chiuse in un bagaglio chiamato empatia.
“Credevo fortemente nella diversità come marcia in più e da grande avrei fatto la psicologa”.
Nella mia calda città ho iniziato e concluso gli studi seguendo quella che è diventata la passione più grande: la comprensione dei meccanismi che muovono i comportamenti umani. Una spinta viscerale che mi porta verso numerosi percorsi formativi e continui aggiornamenti, non smetto mai di imparare dai grandi maestri e per tale motivo lascio aperte tutte le porte della conoscenza, senza precludere metodi ed apprendimenti diversificati e, tutto il mio sapere va pienamente a disposizione dei pazienti, in una relazione bi-direzionale da cui traggo continuo arricchimento personale.
LE MIE ESPERIENZE FORMATIVE
Nel 2007 mi laureo nella Seconda Università degli studi di Napoli in PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “lo stupro come fantasia sessuale nell’uomo”. La ricerca ha visto impegnati 200 soggetti di sesso maschile per la valutazione del grado di eccitamento a seguito della visione di un video tratto dal film “sotto accusa”, nel quale Jodie Foster subisce violenza sessuale di gruppo. In seduta scatta un dibattito acceso tra i partecipanti della commissione, perlopiù, da parte degli uomini risentiti dalla definizione “siete tutti potenziali stupratori”, volutamente provocatoria. Sostenuta dalla relatrice Anna Costanza Baldry -impegnata attivamente nella lotta contro la violenza sulle donne- il presidente della commissione dichiara la mia tesi “un capitolo nuovo negli archivi della facoltà di Caserta”.
Dal 2008 sono psicologa e poi psicoterapeuta tirocinante presso il CSM Asl Napoli 1, nel difficile distretto Santa Maria Antesecula -zona Sanità- dove mi ritrovo a contatto con realtà difficili di donne e bambini privi di adeguate risorse sociali. Avrei dovuto dare sostegno alle donne e mi sono ritrovata a cambiare la vita della mia prima paziente: i suoi deboli strumenti ora sono potenti risorse di indipendenza; ho capito in questo percorso l'importanza della fiducia che l'altro mette nelle mie mani e l'onestà di operare con il cuore.
La struttura del CSM è popolata non solo da pazienti affetti da nevrosi, ma anche da psicotici gravi, esistono infatti due edifici nei quali ricevono vitto e alloggio. Numerosi i progetti seguiti: arteterapia, con una splendida mostra di opere da loro realizzate; teatro terapia, con lo spettacolo “la tempesta” di Shakespeare; musico terapia e danza terapia, con corsi di balli caraibici.
Nel secondo semestre del 2008 mi sposto alla SEF -Scuola Europea Funzionale- diretta dal creatore: professor Luciano Rispoli. In questo innovativo istituto vengo a contatto con il linguaggio del corpo; seguo numerosi seminari, studio e sbobino le terapie portate avanti dai docenti della scuola, leggo articoli e lezioni.
Nel 2008 pur seguendo la SEF e il CSM, entro a far parte del team Centro Antiviolenza Donna “Onda Rosa”. Mi occupo del telefono rosa e dell'accoglienza delle donne abusate, per condurle nell’assistenza sia psicologica che legale a disposizione nella struttura. Un'esperienza dura per me, soprattutto, dopo aver preso la telefonata di un anziano papà che chiedeva aiuto per sua figlia. A quel punto decido di volerne sapere di più sul piano legale e sperare di poter contribuire all'arresto degli abusanti.
Nel 2008 seguo il master annuale presso il centro studi e ricerche Politeia di Napoli, attraverso cui interagisco con detenuti di svariate strutture carcerarie, quali: Poggioreale, OPG di Aversa, Custodia attenuata per tossicodipendenti di Lauro e tante altre. A fine percorso, con la tesi “la psicologia nel processo penale” divento ESPERTA IN PSICOLOGIA GIURIDICA.
Dal 2008 sono impegnata al Centro Eos di Napoli, due anni di acquisizione delle tecniche psicodiagnostiche, quali: Test di Rorschach, test di Bender, test della figura umana, test dell’albero, della famiglia cinetica, famiglia immaginaria, tecniche peritali CTU e CTP. La tesi di fine percorso è un’analisi dettagliata della personalità di un soggetto volontario, attraverso la somministrazione dei test e la convergenza di tutti i dati, che mi conferisce il titolo di ESPERTA IN PSICODIAGNOSTICA.
Nel 2009 inizia il mio il percorso più importante sul piano formativo e soprattutto, personale e di crescita umana: specializzazione in Psicoterapia Funzionale, presso la scuola quadriennale SEF del professor Luciano Rispoli per il titolo di PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE CORPOREA.
Nel 2011 decido di volerci mettere anche le mani e attraverso il corso “Massaggio Funzionale” nel centro ZeroStress di Napoli, divento OPERATRICE DELLO STRESS: attuazione metodologica e innovativa applicata sia alla psiche che al corpo, per una gestione integrata degli stressor.
Nel 2012 partecipo come prima esperienza Funzionale insieme alla SEF al progetto “contro la criminalità” nell’istituto alberghiero ipsar di Pozzuoli.
CONGRESSI
2010 I° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, sistemi integrati Corpo-Mente” Napoli.
2011 Congresso Internazionale della SIPNEI “Stress e vita” ad Orvieto.
2011 I° Congresso SIPSIC “la psicoterapia in evoluzione, metodi a confronto” Roma.
2012 II° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, lo stress dal punto di vista clinico” a Napoli.
2013 II° Congresso SIPSIC “Psicoterapia in evoluzione, modelli storici e nuove sfide” Paestum.
ABILITAZIONI
Nel Febbraio 2011 mi iscrivo all’ALBO PSICOLOGI REGIONE CAMPANIA Sez. A con numero 4577;
Nel 2012 sono CTU per il tribunale di Napoli, con il numero 394.
LE MIE ESPERIENZE PROFESSIONALI
Nel 2012 parte la mia attività clinica presso il centro medico Istituto Vanvitelli di Napoli, mi occupo di problematiche profonde ma anche di sintomi da stress. Attraverso la metodologia Funzionale Corporea attivo la memoria centrale e periferica, per un percorso terapeutico che arriva fino alla radice dell’alterazione.
Collaboro per due stagioni -2012/2013- per l’azienda Groupon, con pacchetti AntiStress. Il servizio mi regala la possibilità di interagire con un grosso carico di pazienti, potendo perfezionare sul campo le tecniche terapeutiche assorbite nei vai percorsi.
Nel 2012 a seguito di una specifica richiesta di aiuto per disturbo attacchi di panico, inizio l’attività TERAPIA DOMICILIARE che mi permette di intervenire in problematiche insorte per impedimento fisico: un'esperienza meravigliosa, vissuta nell'intimità totale dei pazienti che mi aprono le porte della loro casa.
Nel 2012 l’azienda Wonderbox mi vuole nel suo team, sono tuttora presente nelle loro proposte benessere.
Nel 2014 partecipo come consulente psicologa al documentario dal titolo “Anime Salve”, girato nell’OPG di Aversa e diretto dalla regista Simona Mancini, per la piattaforma SKY.
Nel 2015 intervengo come ospite a Radio Cusano Campus, portando all'attenzione l'importanza del corpo nella comunicazione genitori-figli.
Dal Gennaio 2016 al Dicembre 2017 sono stata psicologa della cooperativa sociale Città del Sole, per ragazzi dai 13 ai 17 anni i cui genitori hanno decaduta la capacità genitoriale.
Dal 2017 inizio il mio percorso come storyteller, dopo un anno di esercizi di scrittura in un "blog non convenzionale" realizzo la webserie "Psicovillage anime nevrotiche" in collaborazione con la Film Pollution 1981, pubblicato sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC-lrImPuqq3efT2pUNVmPfw
Dal Gennaio 2018 parte il mio blog PsicoMagazine, il portale del benessere psicologico con consigli pratici su quali esperienze scegliere per la nostra dieta mentale: https://psicomagazine76.wordpress.com
Dal Gennaio 2018 inizia la collaborazione con “il Corriere della Città”, mi occupo di casi sociali e tengo una rubrica diretta con i lettori che chiedono consigli.
Dal Gennaio 2019 sono nell’equipe del Pronto Soccorso Psicologico diretto dalla dott.ssa Mariolina Palumbo, presso la clinica psichiatrica “Villa Giuseppina” Roma.
Aprile 2019 creo e curo il Blog del PSP per la diffusione di articoli mirati al miglioramento della qualità di vita, redatti dall’equipe del Pronto Soccorso Psicologico, supervisionato dalla dott.ssa Mariolina Palumbo.