Il cervello si nutre di esperienze. Cura la tua dieta psicologica così come scegli cosa mettere in tavola. Ritrova il tuo benessere profondo.
Dott.ssa Sabrina Rodogno
Psicologa- Psicoterapeuta Funzionale in formazione
Esperta in Psicologia Giuridica
Esperta in Psicodiagnostica
Operatrice dello stress
CTU Tribunale di Napoli
Ogni vostro commento, condivisione e ogni momento che dedicate a questa pagina ha un valore enorme.
Non siete numeri, ma storie di emozioni e percorsi che meritano ascolto.
Grazie per esserci, per leggere, per riconoscervi e per sentire ❤️
17/03/2026
📍 CONSAPEVOLEZZA
Buona giornata
🔹 PsicoStress
16/03/2026
📍 LA SOCIETÀ DEL MULTITASKING
Viviamo in una società in cui fare più cose contemporaneamente sembra quasi una qualità indispensabile. Il multitasking, infatti, permette di gestire diverse attività nello stesso momento e spesso viene percepito come una grande abilità organizzativa.
👉🏼 Tuttavia, quando l’attenzione è divisa tra molti compiti, la nostra mente non riesce a concentrarsi davvero su ciò che sta accadendo. Il cervello registra le informazioni in modo superficiale e molte esperienze passano quasi inosservate, senza lasciare una traccia chiara nella memoria.
📍 E LE EMOZIONI?
Anche la vita emotiva risente di questa continua accelerazione. Le emozioni hanno bisogno di tempo per emergere e svilupparsi, perché nascono dalle sensazioni che il corpo percepisce.
👉🏼 Quando siamo costantemente impegnati a fare più cose nello stesso momento, lo spazio per ascoltare queste sensazioni si riduce. Nella frenesia del “fare”, il sistema emotivo rischia così di rimanere in secondo piano, quasi soffocato dal ritmo della quotidianità.
👉 Quante cose stavi facendo mentre leggevi questo testo?
Ti sei fermato davvero a leggerlo oppure lo hai solo “scorso”?
Hai percepito qualche emozione particolare?
📍 STACCARE LA SPINA
Ritagliarsi ogni giorno un momento di pausa non è un lusso, ma una vera necessità. Fermarsi anche solo per un’ora significa concedersi uno spazio rigenerante, una piccola pausa che interrompe il flusso continuo delle attività e permette alla mente di recuperare energie.
👉🏼 Per trasformare questo momento in una sana abitudine quotidiana, si possono adottare alcuni semplici accorgimenti:
1) Fare una cosa per volta
Durante i pasti, ad esempio, proviamo a mettere da parte telefono e computer. Mangiare diventa così un’esperienza completa: possiamo percepire il gusto del cibo, osservare i colori del piatto e sentirne i profumi.
2) Respirare lentamente
Inspirare profondamente, lasciando espandere l’addome, chiudere gli occhi e distendere i muscoli aiuta il corpo a sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata.
3) Imparare a “stare”
Non fare nulla, semplicemente restare presenti nel momento. È una capacità naturale che spesso dimentichiamo, ma che osserviamo facilmente nei bambini: pensiamo a quando un neonato rimane nella culla con lo sguardo assorto, come incantato.
4) Coltivare le relazioni
Una telefonata a un amico mentre si beve un caffè, una chiacchierata su un film, su un viaggio o su piccoli episodi della vita quotidiana. Anche le conversazioni leggere hanno un grande valore per il benessere emotivo.
5) Dedicare tempo al corpo
Prendersi cura di sé con piccoli gesti: fare un bagno caldo, mettere una crema, ascoltare musica sotto la doccia. Sono momenti semplici che aiutano a ristabilire il contatto con il proprio corpo.
Fermarsi, anche solo per poco, significa ricordarsi che non siamo fatti solo per fare, ma anche per sentire e vivere davvero ciò che accade.
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Buon inizio settimana
🔹 PsicoStress
15/03/2026
📍BURNOUT GENITORIALE
Il burnout genitoriale è una forma di esaurimento emotivo legata al ruolo di genitore. Può emergere quando le richieste quotidiane diventano costanti e intense, lasciando poco spazio al recupero personale.
👉🏼 Non riguarda la mancanza di amore verso i figli, ma la difficoltà di sostenere nel tempo un carico emotivo e organizzativo molto elevato.
📍 SEGNALI DI BURNOUT
I segnali più comuni includono stanchezza cronica, irritabilità, senso di inefficacia e difficoltà a provare piacere nelle attività quotidiane con i figli.
👉🏼Può emergere quando le responsabilità familiari sono molto elevate e il supporto esterno è limitato. Anche la mancanza di tempo personale può contribuire.
📍 FATTORI SCATENANTI
Tra i fattori più comuni ci sono carico mentale elevato, isolamento, aspettative molto alte su sé stessi e difficoltà a conciliare lavoro e famiglia.
👉🏼 L'insieme delle responsabilità organizzative e decisionali legate alla gestione della famiglia è un impegno invisibile, e può diventare molto pesante nel tempo.
📍 COSA FARE?
Quando l’esaurimento diventa intenso, il genitore può sentirsi più irritabile o distante.
👉🏼 Il sostegno di partner, familiari o amici può ridurre il senso di isolamento. Condividere responsabilità e difficoltà aiuta a mantenere un equilibrio più sano.
👉🏼 Prendersi cura di sé aiuta anche a mantenere una relazione più equilibrata con i figli.
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Buona giornata da
🔹 PsicoStress
14/03/2026
📍 LA SINDROME DELL'ANATRA
La sindrome dell’anatra è una metafora psicologica che descrive una condizione molto diffusa nella vita moderna: persone che appaiono calme, efficienti e sicure all’esterno, mentre dentro vivono stress, ansia e fatica costante.
👉🏼 L’immagine deriva dal comportamento dell’anatra sull’acqua. In superficie l’animale sembra scivolare con eleganza e tranquillità, ma sotto la superficie le zampe si muovono freneticamente per mantenere l’equilibrio e andare avanti.
📍CALMA APPARENTE
Chi vive questa sindrome mostra agli altri un’immagine di controllo e successo, nascondendo però una forte pressione interiore.
👉🏼 Le persone temono di mostrare fragilità o difficoltà e preferiscono mantenere una facciata di efficienza, anche quando si sentono sopraffatte.
📍 CALMA SOCIAL
La sindrome dell’anatra è amplificata anche dai social network, dove molti tendono a mostrare solo la parte migliore della propria vita.
👉🏼 Questo crea un confronto continuo che spinge le persone a sembrare sempre all’altezza, alimentando la distanza tra l’immagine esterna e la realtà emotiva interna.
📍FINGERE... NUOCE ALLE SALUTE!
Riconoscere questa dinamica è importante perché permette di ridurre la pressione di dover apparire perfetti.
👉🏼 Accettare che fatica, dubbi e momenti di difficoltà fanno parte dell’esperienza umana può aiutare a sviluppare maggiore autenticità e benessere psicologico.
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Buongiorno
🔹 PsicoStress
13/03/2026
📍 CONSAPEVOLEZZA
Buona giornata da
🔹 PsicoStress
12/03/2026
📍3 DOMANDE SU: STRESS E SESSO
👉🏼 1. Perché lo stress può bloccare erezione e lubrificazione?
Lo stress aumenta la produzione di cortisolo e adrenalina, ormoni che attivano lo stato di allerta dell’organismo. In questa condizione il corpo privilegia la difesa e non il piacere. Questo può ridurre l’afflusso di sangue ai genitali, ostacolando erezione e lubrificazione.
👉🏼 2. Perché alcuni ormoni dello stress interferiscono con il desiderio sessuale?
Quando il cortisolo rimane elevato per lungo tempo, può ridurre l’attività degli ormoni legati al desiderio, come testosterone ed estrogeni. Questo squilibrio ormonale può diminuire la libido e rendere più difficile vivere l’eccitazione sessuale.
👉🏼 3. Perché la tensione muscolare può bloccare il desiderio?
La tensione muscolare è una delle risposte tipiche dello stress. Il corpo rimane contratto e in uno stato di vigilanza che rende difficile il rilassamento necessario all’eccitazione. Senza rilassamento fisico e mentale, il desiderio e la risposta sessuale possono ridursi.
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Buona serata
🔹 PsicoStress
11/03/2026
📍 IMMATURITÀ ETERNA: PETER PAN
Con l’espressione “sindrome di Peter Pan” si indica la difficoltà ad accedere pienamente alla dimensione adulta della vita.
Il nome deriva dal personaggio letterario di Peter Pan, il bambino che rifiutava di diventare grande
👉🏼 Non rappresenta una diagnosi clinica riconosciuta, ma un termine utilizzato in ambito psicologico per descrivere alcune caratteristiche di personalità legate alla paura di crescere e di assumersi responsabilità.
📍 QUALI SONO I SEGNALI
Tra gli aspetti più comuni si osservano difficoltà nel prendere decisioni, tendenza a rimandare scelte importanti e una marcata resistenza verso impegni stabili, come il lavoro, la gestione economica o la costruzione di relazioni mature.
👉🏼 Spesso emerge anche un atteggiamento di evitamento: invece di affrontare problemi o responsabilità, la persona tende a delegare agli altri o a rifugiarsi in comportamenti che mantengono una dimensione adolescenziale.
📍 LA PAURA DELLE CONSEGUENZE
Diventare adulti significa scegliere e accettare che ogni decisione comporti delle conseguenze. Per alcune persone questo passaggio può generare un forte senso di insicurezza.
👉🏼 Quando l’autostima è fragile o la fiducia nelle proprie capacità è ridotta, assumersi responsabilità può essere vissuto come qualcosa di minaccioso.
📍 DIPENDENZA RELAZIONALE
Un altro elemento frequente riguarda la tendenza a cercare protezione e sostegno continuo nelle relazioni. La persona può aspettarsi che siano gli altri a risolvere difficoltà pratiche o emotive.
👉🏼 Questo meccanismo non nasce da semplice pigrizia, ma da una difficoltà più profonda nel percepirsi autonomi e capaci di gestire le sfide della vita quotidiana.
📍 RIGUARDA SOLO GLI UOMINI?
Il termine è stato storicamente associato agli uomini adulti che mantengono comportamenti infantili o evitano impegni duraturi.
👉🏼 In realtà dinamiche simili possono manifestarsi anche nelle donne. La difficoltà non dipende dal genere, ma dal modo in cui una persona affronta il processo di crescita e le responsabilità che ne derivano.
📍 IL RUOLO DELLA SOCIETÀ
La cultura contemporanea attribuisce all’età adulta alcune aspettative precise: autonomia, stabilità lavorativa, capacità di gestire relazioni e responsabilità personali.
👉🏼 Quando queste richieste vengono percepite come troppo pressanti o difficili da raggiungere, alcune persone possono reagire evitando il confronto con tali aspettative e mantenendo modalità di funzionamento più immature.
📍 COME FAVORIRE LA MATURITÀ EMOTIVA
La crescita psicologica non avviene in modo improvviso, ma attraverso esperienze, relazioni significative e un progressivo sviluppo della consapevolezza di sé.
👉🏼 Imparare a tollerare l’incertezza, assumersi piccoli impegni e riconoscere le proprie risorse personali permette di costruire gradualmente una maggiore autonomia emotiva.
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Buona serata
🔹 PsicoStress
10/03/2026
📍 3 DOMANDE SU: COMUNICAZIONE EFFICACE
1️⃣ Quanto conta la comunicazione non verbale?
👉🏼 La comunicazione non verbale ha un ruolo molto importante nelle relazioni. Il tono della voce, lo sguardo e la postura trasmettono informazioni emotive. In alcuni casi questi segnali possono essere più significativi delle parole.
2️⃣ Perché è utile parlare in prima persona durante una discussione?
👉🏼 Parlare in prima persona permette di esprimere i propri sentimenti senza accusare l’altro.
Frasi come “mi sento trascurato” sono meno aggressive rispetto a “tu non ti occupi mai di me”. Questo facilita il dialogo e riduce la difensività del partner.
3️⃣ È possibile migliorare la comunicazione nella coppia?
👉🏼 Sì, la comunicazione è una capacità che può essere sviluppata nel tempo. Imparare ad ascoltare, esprimere i propri bisogni in modo chiaro e mantenere il rispetto reciproco aiuta a costruire un dialogo più efficace.
📖 Dal libro "Perché mi succede?"
Di Sabrina Rodogno
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
09/03/2026
📍 LA FRETTA DEL LUNEDÌ E LO STRESS
Il lunedì per molte persone segna il ritorno a ritmi accelerati: appuntamenti, scadenze, impegni accumulati dopo il fine settimana.
👉🏼 Spesso la giornata inizia già con la sensazione di dover recuperare tempo, entrando immediatamente in una modalità di fretta.
📍 ADRENALINA E CORTISOLO
Dal punto di vista fisiologico, questa condizione attiva i sistemi di allerta del cervello. L’organismo aumenta il livello di attivazione attraverso gli ormoni dello stress - adrenalina e cortisolo - preparando mente e corpo ad affrontare molte richieste in poco tempo.
👉🏼 Quando però la fretta diventa la modalità dominante della giornata, l’attenzione si frammenta e le attività vengono svolte in modo automatico, conseguenza appunto, dell'eccesso degli ormoni.
📍 RISULTATO
Il risultato è che il tempo passa rapidamente, ma molte esperienze non vengono realmente vissute. A fine giornata possono emergere stanchezza mentale, tensione e vuoti di memoria.
👉🏼 Per questo il lunedì non dovrebbe essere solo il giorno in cui “ripartire di corsa”, ma anche l’occasione per impostare un ritmo più sostenibile.
👉🏼 Rallentare alcuni momenti della giornata permette al cervello di lavorare meglio e di ridurre il carico di stress.
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Buona giornata
🔹 PsicoStress
08/03/2026
📍 8 MARZO: CAPIRE LE DIFFERENZE PER ANDARE OLTRE LA "FESTA".
Ogni anno l’8 marzo si celebra la Festa della donna. Mimose, frasi, celebrazioni pubbliche. Ma se guardiamo più in profondità alla storia dell’essere umano, viene spontanea una domanda: ha davvero senso “festeggiare” la donna come categoria separata?
👉🏼 Forse sarebbe più utile comprendere come uomini e donne si siano evoluti insieme, adattandosi all’ambiente e sviluppando caratteristiche diverse ma complementari.
📍 EVOLUZIONE FEMMINILE
Nel corso dell’evoluzione, uomini e donne hanno sviluppato strategie biologiche differenti, soprattutto in relazione alla riproduzione.
👉🏼 Le donne hanno sostenuto il peso biologico più grande:
- gravidanza
- parto, allattamento
- cura dei neonati
👉🏼 Per questo l’evoluzione ha favorito caratteristiche come:
- bacino più ampio, utile al parto
- maggiore percentuale di grasso corporeo, riserva
- energetica per gravidanza e allattamento
- maggiore resistenza immunitaria, legata anche agli estrogeni.
📍 EVOLUZIONE MASCHILE
Gli uomini, invece, sono stati selezionati L maggiormente per:
- forza fisica
- massa muscolare più sviluppata
- maggiore produzione di testosterone
👉🏼 Queste caratteristiche erano utili per la competizione, la caccia e la protezione del gruppo.
Non si tratta di superiorità o inferiorità, ma di adattamenti evolutivi diversi allo stesso ambiente.
📍 AMBIENTE
Per gran parte della storia della nostra specie, gli esseri umani hanno vissuto in gruppi di cacciatori-raccoglitori.
Si è sviluppata una certa divisione dei compiti, gli uomini erano più spesso impegnati nella caccia e nella difesa, le donne nella raccolta delle risorse e nella cura dei bambini.
👉🏼 Organizzazione non come gerarchia, ma strategia di sopravvivenza.
Senza chi cacciava il gruppo non avrebbe avuto proteine.
Senza chi raccoglieva, organizzava e accudiva i piccoli, la comunità non sarebbe sopravvissuta.
📍 NESSUN AVVERSARIO
La storia evolutiva mostra una cosa molto chiara: uomini e donne non sono avversari, ma partner biologici della stessa strategia di sopravvivenza.
La nostra specie non si è evoluta attraverso la competizione tra i sessi, ma attraverso la cooperazione.
👉🏼 Per questo molti antropologi sottolineano che la forza dell’essere umano è sempre stata la complementarità dei ruoli.
📍 PERCHÉ FORSE NON HA SENSO "FESTEGGIARE LA DONNA"
Se guardiamo le cose da questa prospettiva, la Festa della donna rischia di diventare una celebrazione superficiale.
👉🏼 La vera evoluzione culturale non sta nel celebrare la donna una volta l’anno, ma nel costruire una società in cui uomini e donne collaborano davvero.
📍 IN SINTESI
Le differenze tra maschio e femmina non sono un’invenzione culturale: affondano le radici nella genetica, nell’anatomia e nell’evoluzione della nostra specie.
👉🏼 La lotta ai ruoli è arrivata dopo, condizioni che invadono la politica, la famiglia, la religione.
👉🏼 Il punto è ricordare, ogni giorno, che la società funziona solo quando responsabilità, rispetto e carichi della vita vengono davvero condivisi.
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Buon pomeriggio
🔹 PsicoStress
07/03/2026
📍 3 DOMANDE SU: STRESS E STANCHEZZA EMOTIVA
1. Perché mi sento sempre stanco anche quando dormo?
La stanchezza non è solo fisica. Quando la mente è costantemente impegnata a gestire preoccupazioni e tensioni, anche il riposo può non essere sufficiente a recuperare energie.
2. Perché mi irrito facilmente?
Lo stress prolungato riduce la capacità di tollerare le frustrazioni quotidiane. In queste condizioni anche piccoli eventi possono provocare reazioni emotive intense.
3. Perché faccio fatica a rilassarmi?
Quando il corpo e la mente restano a lungo in uno stato di attivazione, imparare a rallentare può diventare difficile. Il relax richiede tempo e pratica.
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PSICOLOGA CLINICA Regione Campania Sez. A nr. 4577
Sono nata a sud dell'Italia, esattamente nel Mezzogiorno: Napoli.
Come gran parte dei bambini giocavo e andavo in bici con gli amici; come pochi bambini, la sera restavo per ore incantata nel vedere Gigi Marzullo intervistare i suoi ospiti attraverso domande poi divenute famose, Maurizio Costanzo riuscire a ti**re fuori le emozioni nel suo salotto e, Luciano Rispoli con eleganza chiedere la storia personale al personaggio famoso.
Durante l'infanzia oltre ad amare le vite degli altri, a vario titolo ho toccato la discriminazione, il bullismo, la superficialità, la violenza e la paura della diversità: dinamiche malate attraversate fino in fondo e trasformate in esperienze, chiuse in un bagaglio chiamato empatia.
“Credevo fortemente nella diversità come marcia in più e da grande avrei fatto la psicologa”.
Nella mia calda città ho iniziato e concluso gli studi seguendo quella che è diventata la passione più grande: la comprensione dei meccanismi che muovono i comportamenti umani. Una spinta viscerale che mi porta verso numerosi percorsi formativi e continui aggiornamenti, non smetto mai di imparare dai grandi maestri e per tale motivo lascio aperte tutte le porte della conoscenza, senza precludere metodi ed apprendimenti diversificati e, tutto il mio sapere va pienamente a disposizione dei pazienti, in una relazione bi-direzionale da cui traggo continuo arricchimento personale.
LE MIE ESPERIENZE FORMATIVE
Nel 2007 mi laureo nella Seconda Università degli studi di Napoli in PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “lo stupro come fantasia sessuale nell’uomo”. La ricerca ha visto impegnati 200 soggetti di sesso maschile per la valutazione del grado di eccitamento a seguito della visione di un video tratto dal film “sotto accusa”, nel quale Jodie Foster subisce violenza sessuale di gruppo. In seduta scatta un dibattito acceso tra i partecipanti della commissione, perlopiù, da parte degli uomini risentiti dalla definizione “siete tutti potenziali stupratori”, volutamente provocatoria. Sostenuta dalla relatrice Anna Costanza Baldry -impegnata attivamente nella lotta contro la violenza sulle donne- il presidente della commissione dichiara la mia tesi “un capitolo nuovo negli archivi della facoltà di Caserta”.
Dal 2008 sono psicologa e poi psicoterapeuta tirocinante presso il CSM Asl Napoli 1, nel difficile distretto Santa Maria Antesecula -zona Sanità- dove mi ritrovo a contatto con realtà difficili di donne e bambini privi di adeguate risorse sociali. Avrei dovuto dare sostegno alle donne e mi sono ritrovata a cambiare la vita della mia prima paziente: i suoi deboli strumenti ora sono potenti risorse di indipendenza; ho capito in questo percorso l'importanza della fiducia che l'altro mette nelle mie mani e l'onestà di operare con il cuore.
La struttura del CSM è popolata non solo da pazienti affetti da nevrosi, ma anche da psicotici gravi, esistono infatti due edifici nei quali ricevono vitto e alloggio. Numerosi i progetti seguiti: arteterapia, con una splendida mostra di opere da loro realizzate; teatro terapia, con lo spettacolo “la tempesta” di Shakespeare; musico terapia e danza terapia, con corsi di balli caraibici.
Nel secondo semestre del 2008 mi sposto alla SEF -Scuola Europea Funzionale- diretta dal creatore: professor Luciano Rispoli. In questo innovativo istituto vengo a contatto con il linguaggio del corpo; seguo numerosi seminari, studio e sbobino le terapie portate avanti dai docenti della scuola, leggo articoli e lezioni.
Nel 2008 pur seguendo la SEF e il CSM, entro a far parte del team Centro Antiviolenza Donna “Onda Rosa”. Mi occupo del telefono rosa e dell'accoglienza delle donne abusate, per condurle nell’assistenza sia psicologica che legale a disposizione nella struttura. Un'esperienza dura per me, soprattutto, dopo aver preso la telefonata di un anziano papà che chiedeva aiuto per sua figlia. A quel punto decido di volerne sapere di più sul piano legale e sperare di poter contribuire all'arresto degli abusanti.
Nel 2008 seguo il master annuale presso il centro studi e ricerche Politeia di Napoli, attraverso cui interagisco con detenuti di svariate strutture carcerarie, quali: Poggioreale, OPG di Aversa, Custodia attenuata per tossicodipendenti di Lauro e tante altre. A fine percorso, con la tesi “la psicologia nel processo penale” divento ESPERTA IN PSICOLOGIA GIURIDICA.
Dal 2008 sono impegnata al Centro Eos di Napoli, due anni di acquisizione delle tecniche psicodiagnostiche, quali: Test di Rorschach, test di Bender, test della figura umana, test dell’albero, della famiglia cinetica, famiglia immaginaria, tecniche peritali CTU e CTP. La tesi di fine percorso è un’analisi dettagliata della personalità di un soggetto volontario, attraverso la somministrazione dei test e la convergenza di tutti i dati, che mi conferisce il titolo di ESPERTA IN PSICODIAGNOSTICA.
Nel 2009 inizia il mio il percorso più importante sul piano formativo e soprattutto, personale e di crescita umana: specializzazione in Psicoterapia Funzionale, presso la scuola quadriennale SEF del professor Luciano Rispoli per il titolo di PSICOTERAPEUTA FUNZIONALE CORPOREA.
Nel 2011 decido di volerci mettere anche le mani e attraverso il corso “Massaggio Funzionale” nel centro ZeroStress di Napoli, divento OPERATRICE DELLO STRESS: attuazione metodologica e innovativa applicata sia alla psiche che al corpo, per una gestione integrata degli stressor.
Nel 2012 partecipo come prima esperienza Funzionale insieme alla SEF al progetto “contro la criminalità” nell’istituto alberghiero ipsar di Pozzuoli.
CONGRESSI
2010 I° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, sistemi integrati Corpo-Mente” Napoli.
2011 Congresso Internazionale della SIPNEI “Stress e vita” ad Orvieto.
2011 I° Congresso SIPSIC “la psicoterapia in evoluzione, metodi a confronto” Roma.
2012 II° Congresso Internazionale “Neo-Funzionalismo, lo stress dal punto di vista clinico” a Napoli.
2013 II° Congresso SIPSIC “Psicoterapia in evoluzione, modelli storici e nuove sfide” Paestum.
ABILITAZIONI
Nel Febbraio 2011 mi iscrivo all’ALBO PSICOLOGI REGIONE CAMPANIA Sez. A con numero 4577;
Nel 2012 sono CTU per il tribunale di Napoli, con il numero 394.
LE MIE ESPERIENZE PROFESSIONALI
Nel 2012 parte la mia attività clinica presso il centro medico Istituto Vanvitelli di Napoli, mi occupo di problematiche profonde ma anche di sintomi da stress. Attraverso la metodologia Funzionale Corporea attivo la memoria centrale e periferica, per un percorso terapeutico che arriva fino alla radice dell’alterazione.
Collaboro per due stagioni -2012/2013- per l’azienda Groupon, con pacchetti AntiStress. Il servizio mi regala la possibilità di interagire con un grosso carico di pazienti, potendo perfezionare sul campo le tecniche terapeutiche assorbite nei vai percorsi.
Nel 2012 a seguito di una specifica richiesta di aiuto per disturbo attacchi di panico, inizio l’attività TERAPIA DOMICILIARE che mi permette di intervenire in problematiche insorte per impedimento fisico: un'esperienza meravigliosa, vissuta nell'intimità totale dei pazienti che mi aprono le porte della loro casa.
Nel 2012 l’azienda Wonderbox mi vuole nel suo team, sono tuttora presente nelle loro proposte benessere.
Nel 2014 partecipo come consulente psicologa al documentario dal titolo “Anime Salve”, girato nell’OPG di Aversa e diretto dalla regista Simona Mancini, per la piattaforma SKY.
Nel 2015 intervengo come ospite a Radio Cusano Campus, portando all'attenzione l'importanza del corpo nella comunicazione genitori-figli.
Dal Gennaio 2016 al Dicembre 2017 sono stata psicologa della cooperativa sociale Città del Sole, per ragazzi dai 13 ai 17 anni i cui genitori hanno decaduta la capacità genitoriale.
Dal 2017 inizio il mio percorso come storyteller, dopo un anno di esercizi di scrittura in un "blog non convenzionale" realizzo la webserie "Psicovillage anime nevrotiche" in collaborazione con la Film Pollution 1981, pubblicato sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC-lrImPuqq3efT2pUNVmPfw
Dal Gennaio 2018 parte il mio blog PsicoMagazine, il portale del benessere psicologico con consigli pratici su quali esperienze scegliere per la nostra dieta mentale: https://psicomagazine76.wordpress.com
Dal Gennaio 2018 inizia la collaborazione con “il Corriere della Città”, mi occupo di casi sociali e tengo una rubrica diretta con i lettori che chiedono consigli.
Dal Gennaio 2019 sono nell’equipe del Pronto Soccorso Psicologico diretto dalla dott.ssa Mariolina Palumbo, presso la clinica psichiatrica “Villa Giuseppina” Roma.
Aprile 2019 creo e curo il Blog del PSP per la diffusione di articoli mirati al miglioramento della qualità di vita, redatti dall’equipe del Pronto Soccorso Psicologico, supervisionato dalla dott.ssa Mariolina Palumbo.