20/03/2021
La Clinica Bianchi, dallo scoppio della pandemia da SARS-Cov-2, purtroppo ancora in piena evoluzione, ha cercato di limitare le possibilità di diffusione dell’infezione adottando misure cautelari sempre più restrittive (come ad es. il tamponamento domiciliare del paziente prima del ricovero, triage medico-strumentale alla prenotazione ed all’ingresso, la limitazione della frequenza delle visite familiari, concesse solo previa esibizione di tampone molecolare). Il personale viene infatti tamponato routinariamente ogni 7-10 giorni, ed ogni volta che si realizzi un contatto sospetto. Gli ambienti vengono sanificati periodicamente da ditta certificata. Tutto il personale in servizio è stato vaccinato anche con la seconda dose.
Purtroppo, date le caratteristiche del virus, create dalle varianti si assiste, talora, al riscontro di positività in alcuni degenti, per lo più provenienti da ospedali che non sempre utilizzano tamponi molecolari, cui fa seguito il pronto trasferimento a strutture idonee (in base al grado di intensità assistenziale richiesto), la sanificazione degli ambienti, la somministrazione di tampone molecolare a tutti i soggetti potenzialmente interessati, al fine di contenere l’evento ed evitarne il propagarsi. Stanti le caratteristiche della Casa di Cura, organizzata su tre plessi separati, l’attività può proseguire negli altri plessi, nel periodo di “tutela” del plesso interessato. A tutt’oggi, infatti, grazie alle restrittive regole messe in atto, la Casa di Cura è sempre riuscita a circoscrivere eventuali episodi di positività, prima isolando e poi trasferendo il degente, salvaguardando così gli altri pazienti ed il personale tutto.
Vogliamo inoltre precisare che:
1. Ci avvaliamo del puntuale e prezioso contributo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) per l’analisi dei nostri tamponi;